Il ricordo del parto e la quotidianita' da neomamma


Sono devastata ma ce l'ho fatta. 
Siamo tornati a casa dopo quasi 10 giorni di ospedale. 

Da dove iniziare? 
Il travaglio è stato infinito, ho provato tutti i mezzi di induzione, pensavo di morire con quelle contrazioni definite "unnatural" pure dalle Midwives (le mezzedonne...ah ah, le ostetriche in inglese!!!) che mi hanno assistito. 

Mi hanno assistito in tante visto che abbiamo partecipato a diversi cambi turno, in 20 ore di travaglio!!!
Ossitocina... doesn't work, rottura delle acque... doesn't work, gel... doesn't work... anything else?
No basta e meno male poi è arrivata la tanto attesa "epidural".... ah ah, ed io era quella che "no no, io partorisco normalmente, senza anestesie, tutto naturale".. macchè siamo impazziti?
Ma lì poi è iniziato il difficile, non avevo + sensibilità ed è stata un'impresa fare le spinte giuste al ritmo di "keep pushing keep pushing"... non entro nei dettagli, non voglio impressionare qualche amica in dolce attesa. 
Credo che partorire sia una delle cose piu' difficili al mondo... e farlo in un'altra lingua lo é ancora di piu'.

Il piccolo non ne voleva sapere di lasciare la mia calda pancia...sarà un segno che vivrà con mamma fino a 30 anni???
Hanno addirittura preso forcipe e ventosa...anything else???

Ma ora siamo qui, dopo la brutta disavventura dell'ittero neonatale particolarmente elevato. 
Vederlo nell'incubatrice illuminato dalla lampada apposta per farglielo passare ci ha fatto un certo effetto. 
Motivo per cui ci hanno tenuto tanti giorni in ospedale.
Ora siamo a casa, ci stiamo conoscendo, sto cercando di capire che ritmo dare alle poppate, il mio seno chiede pietà e mi sa che chiederò aiuto e consiglio alla zia pediatra di BabboGe'.
Qui ti assistono in tanti, addirittura l'ostetrica ti viene a trovare a casa le prime settimane per visitare il bambino e la mamma.
L'Irlanda é proprio il paese delle mamme e dei bambini.

MaFa

MammaFarAndAway

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