Cambiamenti

Sono successe troppe cose in pochi giorni che ora riportarle tutte mi risulta difficile e probabilmente non riusciro' a rendere al meglio l'idea dell'adrenalina che abbiamo avuto in circolo in certe giornate e pure nottate!

Tutto e' cominciato con la chiamata di un'azienda americana a BabboGe', lo volevano sentire per un colloquio. 

Lui, tempo fa, aveva mandato il suo curriculum, visto che sentiva il bisogno di cambiare lavoro, quasi per gioco diciamo visto che l'azienda ha la sede in Francia e BabboGe' il francese non lo sa.
Il primo colloquio in inglese e' andato bene, dopo qualche giorno l'hanno chiamato per un secondo colloquio tecnico, sempre in inglese. 

L'hanno  tartassato di domande e lui ha retto benissimo il colpo. 
Io, fiera di lui, me ne stavo ad origliare alla porta, nonostante non ci capisca niente di cose tecniche, ma dal tono della telefonata e dalla velocita' della chiacchierata capivo che stava andando benone.

Tempo qualche giorno gli hanno fatto l'offerta monetaria e li' ci siamo trovati faccia a faccia a decidere insieme del nostro futuro, del futuro della nostra famiglia. 

La lingua francese non e' richiesta visto che in ufficio la lingua utilizzata e' l'inglese, essendo l'azienda una multinazionale americana ed avendo come lingua ufficiale di comunicazione l'inglese. Io il francese lo parlo bene e questo aiutera' per le questioni pratiche e quotidiane.

Sentiamo che e' un treno che sta passando e dobbiamo salirci. 

Abbiamo la possibilita' di cambiare vita (non che questa non ci piaccia anzi...) ma l'idea di avvicinarci al nostro paese, andare in Francia, in Costa Azzurra, al caldo e al sole, sentiamo che e' un bel salto e vogliamo saltare!

Dopo questa ultima estate durissima in cui ci e' pesato tantissimo il clima freddo dublinese e il bel mese di settembre caldo che abbiamo passato in Italia in cui vedere i bimbi mezzi nudi e Lolo' felice di correre nei parchi e stare tanto all'aperto, ci ha fatto riflettere sul futuro che vogliamo dare a questi due bambini, sul presente che vogliamo fargli vivere e per ora sentiamo l'esigenza di avvicinarci ai nonni, alla nostra Italia e di stare in un posto con un clima migliore. 


La Francia non e' l'Italia, ma saremo molto vicini al confine e molto piu' raggiungibili dai nostri famigliare e meno legati ai voli aerei.

Adesso inizia la fase difficile in cui dobbiamo pensare a mille cose contemporaneamente e trovare le soluzioni per tutto: la casa, la macchina, il trasloco, il trovare casa la'.

Cerchiamo di calmarci, organizzarci e respirare.

MaFa

MammaFarAndAway

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