Allo stadio con la classe di Lolo'

Ogni anno il Comune di Antibes organizza un evento sportivo per i bambini delle scuole che si chiama "Defi du Stade".

Ci informano per tempo chiedendo qualche genitore disponibile ad accompagnare i bambini a questa manifestazione sportiva in uno stadio di Antibes.

Io mi lancio ovviamente, e mi iscrivo subito nella lista.

La classe verra' divisa in gruppi da 5/6 bambini ciascuno e le mamme dovranno aiutare questi gruppi e guidarli nei diversi giochi, diceva la nota della maestra nel quaderno.


Il grande giorno arriva, Lolo' tutto fiero di indossare la sua maglietta con il numero e il suo nome e ancora piu' contento del fatto che mamma ci sara', insieme ad altra mamme e sara' uno spasso fare una cosa tutti insieme. 
Ci si ritrova tutti in classe prima di prendere il pullman che ci accompagnera' allo stadio. 

La maestra, sempre odiosa con quel suo sorriso finto, ha in mano l'elenco dei bambini divisi per gruppo e le mamme assegnate ad ogni gruppo. 

Ovviamente ogni mamma e' stata assegnata al gruppo nel quale c'era il proprio figlio/a.....TRANNE IO.
Io ero l'unica ad essere in gruppo diverso da quello di mio figlio. 

Che fare? 

Che dire? 

Voglio passare sempre per la solita mamma rompi scatole?

Voglio fare la mamma permalosa? 

No, dai, cerco di capire, problemi organizzativi o di numeri e proprio io, la mamma di quel piccolo Lolo' che piange tutte le mattine, che non ama andare a scuola, che non apre bocca, che ha paura della maestra, proprio la mamma di quel bimbo li' viene trattata diversamente. 

Cerchiamo di non vedere cattiveria in cio', ma faccio fatica.
Saliamo sul bus, Lolo' e' abbastanza felice e sorridente, vicino al suo amichetto, io vado da lui, dopo aver aiutato i suoi compagni a sistemarsi e allacciarsi la cintura e con voce dolce e sorriso stampato gli dico che quando saremo la' mamma non sara' nel gruppo con lui ma dovro' aiutare i suoi amichetti. 

E lui "perche' mamma?". 

Perche' si, risposta che odio ma che sono costretta a dare.
Allo stadio lui va con il suo gruppo ma lo vedo che ha il faccino triste. 

Io mi occupo dei bimbi che mi sono stati assegnati con gioia e allegria cercando sempre di dare un occhio al mio Lolo', ma lo stadio e' grande, i punti con i diversi giochi sono tanti e distanti ed a un certo punto non lo vedo piu'. 

Ma non lo vedo piu' nel suo gruppo. 

Nello stadio ci sono altre 3 scuole, insomma c'è tanta gente. 

Corro dalla mamma responsabile del gruppo e mi dice che e' sparito, che l'ha perso di vista e che intanto non aveva voglia di giocare e che voleva solo la mamma...quasi scocciata pure lei.
Corro da Miriam, l'assistente alla maestra con la quale Lolo' nei mesi ha legato ed io pure, essendo di origine italiana e particolarmente dolce con i bambini. 

Corriamo come due matte per lo stadio alla ricerca del piccolo Lolo' con la sua maglia bianca e il numero 10. 

Lo ritroviamo, io con il cuore a mille e le lacrime agli occhi, e' li' in mezzo allo stadio, da solo che piange singhiozzando. 

Miriam lo prende, lo abbraccia ancora prima di me e gli dice "ora vai nel gruppo con la tua mamma e vai a divertirti" ovviamente arriva la maestra che cerca di capire cosa e' successo e scoppia una lita tra lei e Miriam. 

Io mi allontano, mi prendo il mio Lolo' e gli ritorna il sorriso, gioca con i suoi amici, gli altri come lui che hanno la mamma nel gruppo, sono sereni e si divertono.
Io ho una rabbia dentro inspiegabile. 

Sono arrabbiata con questo modo disamorevole di trattare i bambini, il non rispetto per i loro sentimenti e la loro sensibilita'. 

Vorrei urlare, picchiare quella donna cattiva che e' li' che dovrebbe fare la maestra, amare questi bambini e invece fa di tutto per mortificarli e punirli.
Diciamo che questi primi mesi di scuola francese sono stati molto, ma molto difficili, sono contenta che siamo quasi alla fine e che l'anno prossimo ci sara' un'altra maestra. 
Qui in Francia ogni anno cambia la maestra, all'inizio pensavo fosse una cosa negativa, confrontandolo con il sistema italiano, ma ora dico MENOMALE!







MaFa

MammaFarAndAway

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