Zoo di Frejus

Ne abbiamo sentito parlare, bene e male, ed abbiamo deciso di andarci personalmente. Ci organizziamo con i nostri due marmocchi: picnic, bibite, un cambio ciascuno, passeggino e via direzione Frejus. 




Il traggitto in macchina non e' lunghissimo e in meno di un'ora ci ritroviamo davanti al cancello dello zoo pronti per entrare. Siamo sempre in anticipo e spesso i primi davanti alle biglietterie. Qui non si deve nemmeno parcheggiare perche' il giro del parco puo' essere fatto in macchina. 
Bimbi ipereccitati all'idea di vedere elefanti, giraffe, canguri e leoni. 
La biglietteria finalmente apre e facciamo i biglietti, acquistando pure una bustona di biscotti. 
Per i bambini? No! I biscotti li vendono per "lanciarli" agli animali. Io proprio non sapevo che elefanti, giraffe e canguri andassero matti per i biscotti burrosi francesi, ma se li vendono all'ingresso un motivo ci sara'!
Dada' ovviamente non capisce troppo il perche' non possa sbaffarsi tutti quei biscotti finche' non arriviamo davanti alla gabbia delle caprette....e li' diamo il via al "lancio del biscotto". 
Caprette impazzite che si cornificano l'una con l'altra per prendere i biscotti che gli lanciamo dalla rete, bimbi impazziti dalle risate nel vedere tutti questi musi nella rete in attesa di biscotti. Mancava solo il cappuccino e la colazione era servita!

Tutti in attesa dei biscotti
Il giro in macchina del parco continua e in fretta finisco i biscotti. Cosi al posto di dedicarci al lancio possiamo pure osservare gli animali e spiegare qualcosa ai bambini senza dover stare in ansia per le ditina con biscotti infilate nella rete delle gabbie. 
Devo dire che gli animali in quelle gabbie mi hanno messo un po' di tristezza e mi sembrava quasi di vederla nei loro occhi quella tristezza. Forse e' un effetto normale che fanno gli Zoo!?










Il fatto di poter girare il parco in macchina e' comodo, soprattutto con i bambini, per lo meno non dobbiamo subire il "sono stanco" "non voglio piu' camminare" e  cose del genere.


La zona delle scimmie..che pero' non si fanno vedere


 

Una volta finito il giro in macchina ci parcheggiamo nello spiazzo apposito e andiamo alla ricerca di un tavolo da picnic. Ci sistemiamo vicino alle gabbie dei fenicotteri rosa. Ci prepariamo i nostri panini con baguette e affettati, cominciamo a mangiare tranquilli fin quando Lolo' mi chiama sorridente e mi dice "guarda mamma un topo", io sorrido pensando che stia scherzando, ma no, i bambini non scherzano su queste cose cosi spontaneamente. 
A mezzo metro dal mio piede, ancora nudo con l'infrandito, mi trovo un topone, chiamiamola pure pantegana che e' li' che punta il mio panino! 
Ah, per una che ha la fobia dei topi, questo rovina tutto il pranzo, ci fa sparecchiare in fretta e ritornare alla macchina. In tutto cio' ci sentiamo osservati, siamo attorniati da una famiglia di toponi! 
Si si, proprio un posto dove incontrare tante specie animali!


 


Abbiamo visto abbastanza e torniamo verso casa, sperando di ritornarci un giorno e di trovare la location un po' piu' curata e pulita perchè il posto ha una grande potenzialita', ma andrebbe davvero sistemato!


I bimbi ci graziano con un bel pisolino in macchina che ci fa decidere di allungare un po' e di percorrere la costa del Var, regione piu' selvaggia della Costa Azzura e paesaggisticamente fantastica.







MaFa

MammaFarAndAway

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