Due mesi di vita a cinque

La vita a cinque ti tempra, ti insegna ad organizzarti ancora di piu' di quanto non facessi prima, ti fa sentire come un Project Manager intento a combattere con tempistiche, esigenze diverse, budget e obiettivi. 

Dicono che per le donne che hanno fatto le mamme full time per anni e anni sia difficile reinserirsi nel mondo del lavoro, sara' cosi? 

Non lo so, so solo che ho sviluppato capacita' organizzative che non avrei  sviluppato in nessun altro luogo di lavoro... ed ho dei clienti molto esigenti!
Mi ritrovo ad allattare mentre leggo libri e pulisco nasini moccicosi, a cucinare mentre canto la versione casalinga di "le tagliatelle di nonna Pina", a montare lego e cambiare pannoloni contemporaneamente, a fare la spesa con tre marmocchi al seguito cercando di rendere tutto un gioco, senza farli eccitare ma facendomi aiutare per poi ritrovare nel carrello prodotti culinari sconosciuti ma dalla confezione attraente e colorata, adatta ai bambini...vado avanti? 

Mi sento un giudice di un tribunale di pace che cerca di mediare per far accordare Lolo' e Dada' sullo stupido gioco tanto conteso.

Mi sento anche uno chef che mette a tavola 10 persone al giorno con menu' variati, equilibrati ed attraenti.

Mi sento un Bob the Builder - Aggiustatutto che deve rimontare lego, giochini rotti e inventarsi costruzioni fantasmagoriche per intrattenere i marmocchi nei weekend di pioggia.

Mi sento una capo governante di un hotel che deve far si che tutto sia pulito, lucido, igienicamente calpestabile, ma che trascura la polvere...da qualche parte devo pur mollare!

Mi sento un investigatore che deve trovare gli oggetti smarriti o inconsciamente nascosti che se non saltano fuori potrebbe finire il mondo.

Mi sento una rockstar che tutti vogliono baciare, toccare e abbracciare ma senza guardie del corpo che mi permettano di stare sola per un po'.

Mi sento un'animatrice di miniclub che fa cantare, ballare e recitare mormocchi ipereccitati.

Mi sento un economo che deve far tornare i conti.

Mi sento un'infermiera pediatrica che cura piccoli malanni, increma lividi e medica ferite di piccoli marmocchi sofferenti. 

Mi sento un autista privato che scarrozza per chilometri e chilometri i suoi clienti per farli arrivare in tempo ai vari impegni quotidiani.

Mi sento una bibliotecaria, ai libri dei miei figli manca solo l'etichettina d'identificazione ma ci siamo quasi!

Mi sento un'artista quando improvviso lavoretti creativi che mai avrei pensato di poter creare, ma la vita e' piena di sorprese!

Mi sento una fotografa pronta a immortalare momenti unici con la luce giusta ed il sorriso giusto.

Mi sento tante cose, mi sento soprattutto appagata da tutto cio', mi piace darmi da fare per loro, mi piace tenermi attiva, mi piace organizzare le nostre giornate e mi piace amare ed essere amata, mi piace questa vita a 5 anche se qualche volta vorrei avere un po' piu' di vita a due con un certo ragazzo incontrato quasi sette anni fa!

MaFa

MammaFarAndAway

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