Riflessioni da post Ferragosto in Italia

Siamo appena rientrati da Bergamo, abbiamo passato quattro bellissimi giorni in mezzo alle colline a nord di Bergamo, nella Valle San Martino a casa di mio fratello a goderci il silenzio e il cinguettio degli uccellini e il fresco dei monti ma anche il sole! 

I bimbi sono stati benone, le bronchiti latenti che avevano sono passate di colpo, Lolo' e Dada' si sono goduti lo zio e pure i nonni che sono arrivati a sorpresa...e che sorpresa!
Che gioia quando eravamo lì appostati al cancello dicendogli “sta arrivando una sorpresa” ma loro proprio non si aspettavano di vedere arrivare la macchina del nonno e appena hanno realizzato che era lui con la nonna: il boato “il nonnooo.. la nonnaaaa!!!" Avevo le lacrime agli occhi dall’emozione!
E' in questi momenti che mi passano quelle strane voglie di andarcene a vivere in destinazioni piu' lontane, molto lontane.
Abbiamo approfittato della calma di ferragosto per farci un giro in centro a Bergamo... trovando per la strada una bella sorpresa:



Il Generale Lee! Eh si', perche' nonostante la giovane eta' questi due maschietti conoscono gia' i cugini Duke, Bo e Luke.. c'e' lo zampino del Babbo ovviamente!

Bergamo alta e' davvero carina. Per la gioia dei bambini abbiamo raggiunto il centro con la teleferica che collega la citta' bassa con la citta' alta.


Facciamo un giro veloce in centro, nelle vie principali. I marmocchi sono ipereccitati e non ci lasciano certo il tempo di entrare in chiese o visitare monumenti. Li lasciamo fare, seguiamo il loro ritmo e poi rientriamo a casa dello zio perche' devono finire di fare giardinaggio e giocare con il gatto!




Il turista diligente?


Un po' d'Irlanda anche qui!|

I bambini non si sono sentiti in questi giorni, non una sgridata, non un capriccio, hanno passato tutto il tempo tra il giardino e rincorrere il gatto.




Il rientro è stato “drammatico” per me e Babbo, nel senso che ci siamo fatti mille fisime mentali, abbiamo messo in forte discussione la nostra vita e la voglia di cambiamento che abbiamo. 
Abbiamo affrontato mille discorsi sul come si stava bene lassù, di come era fresca e pure l’aria, non come in Costa Azzura in questo periodo in cui il profumo del mare non si sente mai e sentiamo solo l'odore dello smog,  di come avremmo bisogno di un piccolo spazio verde dove far correre e sfogare i nostri bambini.
Ma in Costa Azzurra non e' possibile, non per noi, non per il nostro budget.
Siamo rientrati a casa un po' demoralizzati e mal contenti, cominciamo a sentire che qui non ci stiamo piu' bene, che avremmo bisogno di cambiare.
Il sogno di un posto nostro, in cui sentirci a casa mi insegue, la voglia di stare in un paesino tranquillo dove ci si conosce tutti, dove mandare i bambini a scuola in bus, in una scuola italiana dove rientrano a pranzo e il pomeriggio c'è tempo per giocare e fare altre attivita'...un po' come ho fatto io da bambina.
La scuola qui in Francia ci sta' dando troppi problemi e siamo solo all'inizio. 
Per ora sono pensieri volanti, sogni, desideri, aspettative...vedremo cosa ci riservano gli avvenimenti e poi valuteremo.

MaFa

MammaFarAndAway

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