Non e' facile

Non e' facile e non ditemi che dovrei essere abituata, perche' e' da tanto che vivo all'estero, perche' ho avuto il coraggio di diventare mamme all'estero, io che sono super organizzata e che ogni tanto assumo sembianze di wonderwoman ma con i tettoni e il culone, io che mi sposto e viaggio sempre accompagnata dai miei tre marmocchi trovandola la cosa piu' naturale del mondo, io che faccio amicizie ovunque e socializzo pure con i muri, io che vedo sempre il bicchiere mezzo pieno.

No, non e' facile, per niente.

Non ci si abitua mai alle difficolta' che ti mette davanti il paese in cui trovi, nonostante sia organizzatissimo, abbia un grado di senso civico elevatissimo e tutto sia pensato per le famiglie. 

Le difficolta' non mancano ed il momento di scoraggiamento e' arrivato insieme ad un grosso raffreddore e febbre, perche' e' proprio vero che il nostro corpo va di pari passo con il nostro spirito.

Mi ritengo una donna forte e fragile allo stesso tempo. 

Ho dei punti deboli. Ne ho 3: i miei figli.

Io mi arrangio, BabboGe' si arrangia, ma loro tre hanno bisogno di noi, di me.

L'inizio della scuola per Dada' e' stato positivo ma difficile. 

Il bilinguismo e' bellissimo, il trilinguismo lo sara' ancora di piu' ma a che prezzo? 
Lo diceva in questi giorni la mia amica Alessandra in questo suo articolo sul blog Amiche di fuso al quale non ho potuto evitare di commentare. 

C'e' sofferenza e fatica per loro, nel trovarsi persi in una classe di persone che parlano una lingua sconosciuta (il mio inglese e' "lontano" da quello che sentono qui... very british!), si sentono un po' persi.

Eh, lo so che i bambini si abituano in fretta, ma c'e' comuqne la fase del disagio.
Come se noi adulti venissimo catapultati in un ambiente di lavoro nuovo senza conoscere nessuno, senza capire cosa vogliono da te, senza saper fare quello che ti chiedono di fare.

So che e' una fase, e' un periodo che devono vivere e che fara' parte della loro crescita ma permettetemi di dire che e' doloroso, che fa male a noi mamme saperli in difficolta' e non poter essere li' vicino a loro ad aiutarli, anche solo con uno sguardo o un sorriso.

Saro' mamma chioccia? Si, lo sono.

Saro' protettiva? Si, lo sono.

Ho fiducia in questo sistema scolastico, ho fiducia nel lavoro che stanno facendo, mi piace l'approccio che hanno con i bambini e gli strumenti che utilizzano, ma questo non toglie che non  e' facile. 

Non e' facile.




MaFa

MammaFarAndAway

18 commenti:

  1. Non è facile no e nemmeno immediato, prima che abbia ls padronanza della lingua ci vorra un bel po', ma avverrà.
    Nella nostra scuola è arrivata un bambino cinese che non conosce una parola di italiano. Ha dieci anni, dovrebbe essere in quinta ma l'hanno inserito in quarta. Non sa fare nemmeno una lettera in italiano e le maestre sono in notevole difficoltà, devono partire dall a b c rallentando tutto il programma. Forse era il caso che questi genitori prendessero un insegnante a casa per farsi che questo bimbo avesse almeno delle basi minime da cui iniziare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cavoli Moky, i miei in confronto son privilegiati. Credo che l'inglese sia una lingua facile da imparare e so che faranno relativamente in fretta. Povero quel bimbo cinese, che faticaccia! :(

      Elimina
  2. Coraggio,wondermum, i bimbi hanno risorse che noi neanche immaginiamo. Tra qualche mese i pupi,tutti e tre,correggeranno il tuo inglese poco british.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non vedo l'ora, davvero , non vedo l'ora! :)

      Elimina
  3. No MaFa, non è affatto facile. Ti capisco profondamente e mi sembra di rivivere quei momenti perchè li ho vissuti solo pochi mesi fa. Le lacrime scendevano, calde, tante. Ma in silenzio perchè sei mamma. E mi sentivo sola e persa. E li guardi "soffrire", e sai che è una cosa grande per loro, una grande oppurtunità, sai che saranno felici, ma "a che prezzo!". Ora fanno fatica. Ora scendono le lacrime. Mi spiace ci siano questi km di lontananza,mi avrebbe fatto piacere aiutarti di più. Chiama...quando vuoi. Servirà a poco, ma se fosse anche solo un sollievo momentaneo, fa bene. Dopo un anno quelle difficoltà sono cambiate, ma si ricordano sempre.
    Un grande abbraccio a te e uno speciale a quei nostri eroi speciali che ora fanno fatica ma che, non so come, poi ce la fanno. Alla grande anche!
    Miriam

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tuo messaggio mi ha scaldato il cuore Miriam. So che mi capisci, ci capiamo. Anche a me dispiace che siamo lontane, ma e' bello che stia nascendo cosi' a distanza questa bella amicizia, il bello della rete! :)
      Forse avrei bisogno di farmi un bel pianto liberatorio, infondo non ho avuto ancora modo di farlo visto che ho sempre Lolo' e Popa alle costole!
      I nostri piccoli eroi sono davvero degli eroi!
      un abbraccio, speriamo presto dal vivo!

      Elimina
  4. Un abbraccio forte.
    Ci siamo già dette tutto (tanto ;-) !) oggi al telefono !
    Faccio il tifo per voi :-)

    RispondiElimina
  5. Ti capisco, a me è successo lo stesso l'anno scorso con la Belva. Quanto male sono stata io, quanto male è stata lei...ma poi va meglio, sempre meglio. E il Vitellino inizia a salutare pure in inglese con il nostro gruppo di stranieri. E io mi sciolgo.
    Ma vabbè che te lo dico a fà? Tu ormai sei scafatissima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si sta un po' male, davvero. So che sara' per un periodo e so che arrivera' il giorno in cui mi stupiranno..non vedo l'ora! un abbraccio

      Elimina
  6. Ecco quello che dicevo nel commento prima: non è facile. Pensa che quando sono arrivata qui il mio inglese era più o meno pari a quello dei tuoi figli, però loro sono bimbi e ti sorprenderanno molto in fretta, ne sono sicura! Io faccio la volontaria in un museo e ne vedo spesso di bambini che, mentre io mi sforzo di parlare inglese, mi sorprendono rivolgendosi ai genitori in italiano..e io al solito cado dal pero XD
    Dai, sì, magari un giorno ci andiamo a prendere un té assieme, ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chissa' Clyo che non capitiamo nel museo dove fai la volontaria! :)
      Appena finisco di svuotare cartoni e rendere la casa vivibile forse un giretto in centro a Londra me lo faccio!
      Un caro saluto

      Elimina
  7. Non è facile ma pensa che stai facendo loro un regalo immenso. Quando i loro coetanei si dannerranno con i tre e i quattro di inglese vedrai che ti ringrazieranno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, ne sono consapevole ma ogni tanto me ne dimentico, quel suo faccino triste e un po' perso fa comunque male! E' un periodo e andra' meglio!

      Elimina
  8. Carissima Fabiana vi siete sottoesposti ad una prova dura !!! Sono convinta che presto ne verrete fuori. Siete stati tanto coraggiosi . Vi ammiro e vi sono vicina !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Mimma i tuoi commenti scaldano sempre il cuore. Credo d'aver bisogno di un "break", ho dato troppo e mi e' stato chiesto tanto come donna, come mamma. Non vedo l'ora di entrare al 100% in questa nuova routine e ritagliarmi lo spazio giusto per me. Un abbraccio

      Elimina