Ci vuole vocabolario! Libri in inglese per bambini #1

Mi hanno detto "Don't worry".

Mi hanno chiesto "Does your son speak at home?" - quasi preoccupate del fatto che il bambino non aprisse bocca in classe.

Mi hanno tranquillizzato dicendomi che ci vuole pazienza. 

Le maestre fanno il loro lavoro e vanno avanti con il programma ed i miei bambini le seguono, cercando di colmare i "gap" ed assimilando tutto l'assimilabile. 

Il resto tocca a noi genitori ed in particolare a me mamma.

Stiamo "lavorando" molto, con alcuni siti internet consigliati dalle maestre (tra i quali www.oxfordowl.co.uk e www.bbc.co.uk) e con i libri che periodicamente prendiamo nella Library della nostra citta'.



Abbiamo scoperto una serie di libri della Usborne che ai bambini piace da morire e che io trovo molto utili per farCI un po' di vocabolario (ne ho bisogno anch'io!).


Il primo che ci e' capitato tra le mani e' stato "1001 Animals to Spot".

Un libro stimolante, che tiene viva la curiosita' dei bambini e con il quale il genitore puo' inventare giochi e porre domande.


Ogni coppia di pagine presenta uno scenario differente, dalla fattoria allo stagno e dal giardino all'oceano. 
Immagini fitte nelle quali il bambino deve identificare gli animali indicati a lato e trovarne tanti quanti indicati dal numero in blu.
 

Una vera "caccia all'animale" che rende la lettura divertente, permette di ripetere piu' volte il nome dell'animale in questione e di contare insieme al bambino in inglese finche' non si raggiunge il numero richiesto.



Mi sono resa conto che, a parte qualche animale della canzone "old mc donalds had a farm", il mio vocabolario animalesco inglese era molto ridotto!




Ma che animale e' il wombat?

Le mie amiche australiane sicuramente lo sanno!


In chiusura del libro vengono suggerite alcune domande stimolanti da fare ai bambini per fargli imparare ulteriore vocabolario - come se non ne avessimo avuto abbastanza!

E vai che intanto prendiamo dimestichezza con le interrogative!







Con il libro "1001 Animals to Spot" della casa editrice Usborne partecipo al Venerdi del libro di Homemademamma.

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MaFa

MammaFarAndAway

14 commenti:

  1. Che bello questo libro! Adoro gli usborne books!!!

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    1. Anche noi, ogni volta che ne scelgo uno in library ne rimaniamo entusiasti!

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  2. I wombattt, belli, sono cugini dei koala, vivono a terra, sono coccolosi, dormigliosi e hanno il sedere duro, di osso, perché per proteggere i piccoli chiudono la tana a tappo, entrando e lasciando il sedere duro a sbarramento!

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    1. Grazie Cecilia! Riferisco subito ai bimbi!

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  3. Che bravi i tuoi bimbi. Vedrai che in men che non si dica..

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    1. Non senza fatica e un po' di frustazione, soprattutto per il piu' grande che soffre il fatto di non poter esprimersi in classe! Ma piano piano ce la fara'!

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  4. Che bel libro, piacerebbe anche a Miciomao

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    1. Bello davvero! :) Abbiamo gia' trovato gli altri della stessa collezione ieri in biblioteca! :)

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    2. Ciao, anch'io sono una mamma expat. Potresti per favore indicarmi i siti consigliati dalle maestre? Grazie e good luck. Mari

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    3. Ciao Mari! Molto volentieri, anzi li aggiungo pure nel post!
      Il sito consigliato e' quello della bbc: http://www.bbc.co.uk/bitesize/ks1/ riferito al KS1 (cioe' dall'anno reception al Year 2). Ai bambini piace tanto! L'altro sito e' quello dell' Oxford dove si trovano gli e-book http://www.oxfordowl.co.uk/

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  5. Bello questo libro! Ma occhio che i wombat sembrano coccolosi ma possono anche essere aggressivi, in Australia mettono i cartelli di avvertimento ( ma tanto che vi frega.. Mica siete in australia, no?) xD

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    1. Ah ah, non si sa mai che tra qualche anno finiamo in Australia! Never say never!

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  6. Ciao Fabiana, bel libro e bell'approccio delle maestre British :-)

    "Don't worry", una frase che mi fa sognare. Se penso che l'anno scorso alla scuola francese volevano bocciare mia figlia (secondo anno di scuola materna!) perché non aveva abbastanza vocabolario...! Hai letto bene: bocciarla.
    A parte che avendo mamma italiana, papà tedesco e vita sociale in Francia, il ritardo mi sembra abbastanza fisiologico, ma insomma... Poi si è scoperto che aveva un problema uditivo dovuto a delle otiti sierose - niente di grave, ha messo i drenaggi e ora ci sente benissimo.
    Rimane l'amarezza per quell'esperienza - pensa che sempre la stessa maestra mi convinse a portarla dal neurologo perché secondo lei la bimba aveva un problema a livello cognitivo. Ora tutto risolto, ma che stress :-O

    ... E questa è solo una delle tante esperienze sconcertanti, ce ne sarebbe da scrivere. Scusa se vengo a sfogarmi qui ;-)

    Buon proseguimento con la tua avventura inglese e a presto!

    Barbara

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    1. Ciao Barbara, grazie per il tuo commento. Lo sai che ti capisco benissimo vero?
      Ne ho passate di tutti i colori anche io e non ho mai condiviso il loro metodo ed il loro approccio con i bambini.
      Ho visto tanti bambini bocciati in prima elementare, la trovo una cosa assurda!

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