Dalla gioia alle lacrime

Sembrava troppo bello. 

Sembrava impossibile.

Sembrava un sogno che e' durato solo due mattine.

Un'illusione il vedere mia figlia entrare a scuola senza dare segni di mammite.

Dicono che sia scritto nei libri di pedagogia che i bambini che iniziano la scuola possono essere carichi e entusiasti i primi due giorni e poi al terzo arriva la sorpresa, il disagio, il pianto e la fatica del distacco con la mamma. 

Ecco, la nostra esperienza puo' essere utilizzata come prova. 

La mia piccola signorina non va piu' a scuola contenta.

Le mattine si sono trasformate in un dramma. 

Le mie mattinate da sola, tanto attese, sognate, desiderate, nelle quali avrei dovuto fare mille cose, pensare a me stessa, rilassarmi e godermela, si sono trasformate in mattinate di ansia, nervoso, mal di pancia e pure qualche pianto.

Perche' paese che vai metodo di merda del cavolo che trovi: bambina strappata dalle braccia e "she will stop to cry". 

Che infondo e' vero, non lo metto in dubbio.

Ora la domanda che mi rimbalza in testa e' "se i primi due giorni ci andava volentieri e' forse successo qualcosa? Forse non le piace, non si diverte e la scuola non risponde alle sue aspettative di spasso e divertimento?"
Non credo sia successo niente, anche perche' quando la recupero e' contenta, mi racconta cosa ha fatto ed io mi sento una scema ad essermi preoccupata e ad essere stata tutta la mattina con il magone e mi sento pure un po' presa per il culo dalla mia piccola Popa!

Dicono ci voglia pazienza, ci voglia tempo. 

Diamocelo questo tempo, ma chi mi viene in aiuto la mattina quando lei non si vuole vestire, non vuole prendere il suo zaino, non vuole mettersi la giacca, non vuole scendere dalla macchina, tutto questo quando ho altri due bambini da scaricare in due scuole differenti e che hanno comunque bisogno delle mie attenzioni mattutine!?

In tutto questo casino io devo pure tenere il sorriso, facendo una mimica facciale che trasmette entusiasmo,  non dare segni di cedimento e saltellando con gioia continuare a dirle "amore ti divertirai, giochi con la pasta da modellare, cantate, fate le costruzioni, ti puoi travestire da principessa e fai tanti tanti disegni", mentre lei mi insegue per casa tirandomi la maglietta e lagnando con le lacrime agli occhi "io non ci voglio andare a scuola", con una cantilena snervante che solo lei sa fare!

La voglia di dire "lasciamo perdere intanto non e' la scuola dell'obbligo" c'e', ma sono consapevole che sarebbe sbagliato, per cui stringo i denti e guardo avanti. 

Non so se sopravvivero' a questo periodo, considerando che in tutto questo marasma si aggiunge il periodo natalizio nel quale le scuole inglesi organizzano mille cose - pranzo di natale, spettacolo di natale, bancarella di natale, festa di natale, mattinata di beneficienza, raccolta fondi per associazioni di volontariato - ed io devo stare dietro a due scuole diverse che ogni giorno mandano almeno una mail con form da completare, date da segnare e tempistiche da rispettare.

Mi ero lamentata della poca partecipazione dei genitori nelle scuole francesi. 

Giuro che non mi lamentero' mai piu' di nulla! 

MaFa

MammaFarAndAway

18 commenti:

  1. Non ce ne è ... sono tutti da manuale! :) Possiamo solo avere TANTA tanta TANTA pazienza. Anche se, da fuori, dire le cose è molto facile! Avanti dai...e fatti pure qualche pianto ogni tanto che male non fa! Noi la pensiamo tanto questa piccola grande eroina. Un abbraccio stretto stretto ... in attesa di potertelo dare, finalmente, di persona!

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    1. Arrivero' a venerdi' sera esausta, lo so e il pensiero della gita del sabato in ottima compagnia mi fara' passare piu' velocemente questa settimana! Aiuto.....quanta pazienza! Parola d'ordine di questo periodo! :)

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  2. Su su, resisti! So che pare scontato detto da me che vedo le cose con un certo distacco, ma è necessario tenere duro e farle capire che la scuola è divertente e... sì, bisogna andarci tutti i giorni. Credo che i capricci siano dovuti più a stanchezza che ad altro, in fondo è un nuovo ritmo di vita anche per lei. Presto si farà degli amichetti e questo sarà uno stimolo in più per andare. Voi continuate a darle un messaggio positivo, è solo un attimo, ma poi si abituerà.
    Comunque... Il mio nipotino continua a NON fare il bravo all'asilo, bisogna lavorarci un po' su, ma ha già trovato un amichetto: Mattia, solo che lui lo chiama Malattia XD

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    1. Ciao Clyo! Speriamo che anche Popa trovi un "Malattia" con il quale legare! Il casino e' che i bambini non sono sempre gli stessi, alcuni vanno a giorni alterni e pure alcune delle maestrine cambiano. Insomma, non facile!
      Mi devo armare di pazienza e capacita' di persuasione! Un abbraccio!

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  3. Tieni duro...non cedere, mi raccomando! Vedrai che è un malessere passeggero...ma se cedi sarà un arma che userà per sempre. Ma so che è difficilissimo. Un abbraccio.

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    1. Ciao Migola! Hai gia' capito che la tentazione di cedere e' tanta, perche' io in questo periodo avrei solo bisogno di stare tranquilla e non e' che ho troppe energie di scorta per sopportare psicologicamente questa situazione, ma lo faro'! Difficile ma ce la faremo! Confido nell'intelligenza della mia piccola che ha capito bene che piangere in quel modo e' esagerato ma che non sa ancora controllare i suoi sentimenti! :)

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  4. E' successo lo stesso anche a me col mio! A onor del vero le sue maestre mi avevano anche avvertito: se e' sempre stato a casa con te per tre anni iniziera' a piangere non appena capita' che l'asilo c'e' tutti i giorni e non una volta ogni tanto. E cosi' e' stato, anche se poi all'uscita lo trovavo sempre sereno e sorridente. Guarda, so che per me e' facile parlare perche' ne ho uno solo, pero' noi tempo 2-3 settimane abbiamo risolto del tutto e adesso va volentieri! Torni duro e soprattutto non ti angustiare belle tue poche ore libere, che strameriti!
    Quanto al metodo di merda, mia suocera ha fatto la maestra d'asilo in italia per quarant'anni e dice che non ce n'e': hanno ragione gli americani e l'inserimento all'italiana e' solo una fonte di stress per tutti. E considera che i miei suoceri sono stracritici su tutto quello che e' straniero, per loro l'italia e' sempre meglio in tutto.
    Quindi fora e coraggio!

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    1. In effetti mi sembrava troppo strano che i primi due giorni non avesse pianto..visto che anche lei e' stata per 3 anni solo e sempre con me. Infatti!!! spero davvero che sia questione di qualche settimana, ti terro' aggiornata!
      non ho mai potuto provare la scuola materna italiana per i miei figli ma ho sempre letto di questi inserimenti belli lunghi, graduati e li ho sempre visti come un miraggio per me! E' bello leggere il contrario e sentire il punto di vista di una maestra. Mi faccio forza e faccio scorta di coraggio!

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  5. Eppure come mamma dovresti essere giá psicologicamente preparata alle lacrime d asilo! Coraggio, ci vuole tempo, si abituerá . E l esempio dei fratelli le fará accorciare i tempi. Stai serena.

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    1. Non mi sono mai abituata alle lacrime da asilo ed ogni volta e' un colpo al cuore! Sicuramente vedere i fratelli che vanno a scuola contenti e senza piangere le fara' da traino per "smetterla"....speriamo! :)

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  6. Speravo che Popa fosse un'eccezione e invece no, mi dispiace. Tieni duro e vedrai che passerà anche questa...

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  7. Tieni duro e non rinunciare!!! Guarda, il mio fa così da quando la scuola e' iniziata e anche se magona tutte le mattine, adesso piange meno. A casa prepararsi e' un disastro ed è raro che sia sereno all'idea di andare a scuola. Li, però, poi si diverte e me lo conferma pure!!!
    Pensa che la prima cosa che dice tutte le mattine e': oggi è vacanza?
    io ne ho uno solo da gestire ma posso immaginare, perché le scene che descrivi sono le stesse di casa mia!
    Forza, resisti e credimi: appena noi ci allontaniamo, loro se la ridono e giocano!!!!!

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    1. Ciao Mamma Avvocato! So che siamo in tante in questa situazione, non che la cosa mi consoli, ma sappiamo tutte che e' solo una fase e questo dovrebbe farci star meglio. Le maestre hanno detto che durante la mattina e' tranquilla, gioca e si tiene occupata, credo sia proprio la fase del distacco, dell'entrare in un ambiente che non sente ancora suo, di vedere facce che ancora non le tornano famigliari che la turba e la fa piangere in quel modo. Poi a casa, quando ne riparliamo, lei capisce d'aver esagerato e che non c'era bisogno di piangere in quel modo, ma credo che per ora non riesca a controllare i suoi sentimenti! Io intanto mi faccio forza e mi preparo ad affrontare altre mattinate da urlo! Un abbraccio e in bocco al lupo anche a te!

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  8. Credo che il metodo del "tanto smette di piangere" sia normale al di fuori dell'Italia!! Anche qui l'anno scorso con una Belva perennemente in lacrime quello era il metodo! Con noi ha aiutato moltissimo sapere che io ero al corso di francese, quando all'inizio le dicevo che andavo a fare la spesa o a fare cose che avevamo sempre fatto insieme si disperava, quando invece ho cominciato il corso tutto è cambiato. Il Vitellino invece è sempre andato abbastanza sereno.
    ...e quest'anno un favola entrambi, manco mi salutano!

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    1. Ho iniziato il corso d'inglese! ;) So che non si dicono bugie ma quando dico a Popa "tu vai a scuola e mamma va al corso d'inglese" lei sembra andarci piu' serenamente e quando la vado a riprendere io le chiedo "com'e' andata" e quando lei ha finito di raccontarmi per filo e per segno cos'ha fatto (ah le femmine, in questo molto diverse dai maschi!) mi chiede "a te mamma com'e' andato il corso d'inglese?". Ed io le sparo qualche frase in inglese! :)

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  9. Cara Fabiana, ti capisco benissimo perché con il mio primogenito è stato uguale...anzi lui ha pianto disperato da subito! La cosa è andata avanti per 15gg poi almeno non piangeva più anche se ha continuato sempre a farmi impazzire per preparasi. Se però lei poi nella mattinata è serena ti devi concentrare solo su quello perché significa che ci provano per vedere se cedi! Il fatto di saperti a casa come ti dicevano sopra, li spinge ancora di più a farlo! Forza che passerà!

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    1. Lo dico sottovoce ma sembra andare meglio! tra la bella idea del calendario a forma di peppa nel quale attacca lo sticker ogni volta che non piange e la scusa del mio corso d'inglese adesso ci va "quasi" volentieri! sono quattro mattine a settimana ,scandite dalla piacevole pausa del mercoledi nel quale abbiamo la mattinata in library con canti e letture che lei ha capito che infondo non durano poi tanto le mattinate a scuola! E' difficile, l'ho vissuto con i due maschietti che si sono opposti per mesi all'andare a scuola in francia.

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