E' arrivato anche per lei: primo giorno di pre-school per Popa

Sara' che e' femmina.

Sara' che e' la terza.
Sara' che ha un carattere socievole.

Sara' che per anni mi ha accompagnato a prendere e portare i suoi fratelli a scuola osservandone ogni atteggiamento e comprendendone i meccanismi.

Sara' che ha quasi 4 anni ed e' pronta. 

Il suo primo giorno di Pre-school sembra essere andato bene.

Abbiamo fatto un "de-stress day" ieri sfogandoci con un po' di shopping - ah ah, non immaginatevi Pretty Woman ma solo una mamma e una figlia da Primark - in preparazione di questa giornata.
Stamattina era li' sulla porta nel momento del casino - avete presente il momento in cui ti appresti ad uscire di casa con tre figli, giacconi da infilare, con 3 cartelle, 2 lunch box, zaino della piscina, fogli per la scuola, la tua borsetta e anche la macchina fotografica - eccola lei, con la sua cartella in spalla e la sua bottiglia etichettata con il suo nome.



Il suo nome l'ha ritrovato nell'attaccapanni, affiancato dal disegno di un pesce rosa brillantinoso - chi e' che ha fatto la spia alla maestra dicendole che adora i brillantini e il rosa?

Con disinvoltura ha appeso le sue cose, ha messo la borraccia nel piano di sopra del carrellino e le mele per lo snack al piano di sotto.

Mi hanno permesso di rimanere e discretamente sono rimasta. 

La guardavo da lontano, le ho tradotto alcune cose anche se non ce n'era bisogno perche' una delle maestrine e' italiana. 

Un bene o un male? Per oggi l'ho visto come un bene, per il futuro lo vedo come un male perche' potrebbe frenarla nel "lanciarsi" con l'inglese.

La scuola e' piccola, le stanze sono due e le definirei confusionarie nel loro ordine. 

Ci sono angoli di gioco: l'angolo dei travestimenti, l'angolo dei giochi d'acqua (una vasca piena d'acqua con mestoli, colini, vasetti...), l'angolo della lettura, il tavolo delle attivita' creative, il tavolo della pasta da modellare, l'angolo dei pittori, l'angolo dello snack (dove i bambini aiutano a sbucciare la frutta per la merenda del mattino) e l'angolo del pc. 
Si', pure una stanzina con un pc e dei computer-gioco portatili.

I bambini sono lasciati abbastanza liberi di giocare, anche se poi a rotazione li coinvolgono in attivita'. 

L'ho sentita spesso la frase "Go guys keep busy" e vedi i bambini partire in direzione di uno dei tavoli a tenersi impegnati. Indipendenza? Direi di si'!

Popa non e' stata da meno. 

Forbici, colla, colori, pittura... non le sembrava vero. 

Io sono stata li' a guardarla.

Unica distrazione? Questi quattro bambini, che definirei "problematici", che facevano un casino pazzesco - casino che in una scuola francese e credo pure in una italiana, non sarebbe stato tollerato.

Popa era quasi spaventata dalle grida e dai versi di questi bimbi.

La maestra mi ha invitato ad andare, a non preoccuparmi. Facile a dirsi e non a farsi.

Sono uscita.

Mi sono ritrovata da sola.

Sono salita in macchina e li' sono rimasta senza  muovermi per 10 minuti. 

Ci ho messo un po' per capire cosa stava succedendo e non sono riuscita a godermi quel momento.

Perche' io sono una mamma fatta cosi', drogata dei suoi figli, che nonostante mi lamenti che non mi lasciano mai un attimo di pace, quando non ci sono mi mancano come l'aria.

Sono cosi'.

Sono rientrata a casa. 

Un caffe' preso da sola, senza nessuno che mi disturbasse... finalmente avrei dovuto dire?

Mah... forse mi ci vorra' ancora qualche giorno di adattamento per arrivare a godermi questi momenti.

Alle 12 l'ho recuperata. 

Zainetto in spalla, bottiglia gia' riposta dentro e sorridente con quei suoi codini spenzoloni un po' ammosciati dalla mattinata di gioco.

L'ho abbracciata forte la mia donnina, quelli abbracci forti tra migliori amiche! 

Era felice, soddisfatta, fiera di se stessa.

"Mamma ho fatto un disegno bello, ho pitturato ed ho fatto pipi'! Domani mi dai il lunch box?".

In macchina sembrava un fiume in piena a raccontarmi tutto.

Eccola! Eccola la differenza tra maschi e femmine! 

Mi ha raccontato tutto, proprio tutto! 
Alcune cose non mi sono piaciute, ma questo e' un altro discorso. 

Ci diamo tempo ancora qualche settimana per capire se sia la scuola giusta per lei, per la sua eta' e per i suoi bisogni. 

Intanto abbiamo fatto un bel passo, siamo fiere di noi.

Di loro bambini e di me mamma, che giorno dopo giorno cambio, imparo e divento grande con loro.



Info pratiche sulle Pre-School in Inghilterra:

Come ho gia' detto la scuola in Inghilterra inizia a 4 anni compiuti. 
Per scuola intendo quella che chiamano "Primary School". 
Molti mi hanno chiesto: c'e' la materna in Inghilterra?
Potremmo dire che la materna corrisponde a questa Pre-school, ed accetta bambini dai 2 ai 5 anni.
Le pre-school, alcune chiamate anche nursery, sono a pagamento. 
Lo stato inglese permette ai bambini che hanno compiuto 3 anni di usufruire di 15 ore gratuite a settimana di pre-school.
Io avrei potuto scegliere qualunque pre-school che avesse avuto posto, ma attenzione, in quelle che non seguono il calendario scolastico della primary school (cioe' che sono aperte durante gli half terms), viene rischiesto il pagamento delle sessioni prenotate che in quelle date non vengono rimborsate dallo stato. 
Per cui , io non avrei pagato per le settimane del calendario scolastico, ma poi avrei dovuto pagare in quelle di vacanza (natale, pasqua, mese di agosto, vacanze di primavera etc..). 
Per cui siamo andati alla ricerca di una preschool che seguisse il calendario scolastico e questa era una delle poche.
Se volete avere maggiori info questi sono i link utili:

MaFa

MammaFarAndAway

7 commenti:

  1. Sono proprio contenta sia andata bene! Certo non è facile per te, ma credo che l'atteggiamento con lei sia stato positivo, per questo l'ha vissuta bene. Il mio nipotino sta iniziando l'asilo adesso anche se è un po' più piccolo della tua, ma con lui è tutta un'altra storia: secondo me i bambini vivono molto tutte le sensazioni che volontariamente e involontariamente gli passiamo e i suoi genitori (e anche i nonni!) sono molto apprensivi... io vengo quasi vista come un'aliena quando dico che la materna non può che fargli bene. Lui è per metà giapponese ed è abituato a stare tutto il giorno con la mamma, parla sia italiano che giapponese, ma ancora non sa bene le differenze, per questo secondo me è indispensabile che vada all'asilo e si confronti con altri bambini (e impari a condividere... che le cose non sono tutte sue!). ;-)
    Va beh, mi sono dilungata anche troppo a parlare di lui: Brava Popa, così si fa!!!
    Prima o poi riusciremo anche a farci una chiacchierata dal vero... ora che sei a casa sola soletta! ;-)

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    1. Ciao Clyo. Mi fa sempre un sacco piacere leggere i tuoi commenti. Ti do' pienamente ragione in quello che dici, piu' apprensione ci mettono i genitori piu' e' difficile. Credo sia anche una questione caratteriale e d'essere pronti. Io ho fatto molta fatica con il primo, Lolo' , perche' lui era sempre e solo con me, poche amicizie, nuovo paese, poca gente intorno. Per Popa, la terza, tutto diverso. Lei e' cresciuta in mezzo ad amici e a bambini, per cui le sembra tutto naturale. Ci vuole pazienza, comprensione. La materna fa bene, ad una certa eta' e' necessaria, soprattutto poi se c'e' bisogno di migliorare una lingua! in bocca al lupo al tuo nipotino!
      Prima di natale sicuramente capitiamo a Londra...ho gia' in programma un po' di cose da fare sotto natale...e magari pure un post sull'argomento! :)
      un abbraccio

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    2. Uh..Uh! Andate alla scoperta degli orsi Paddington! Io per ora ne ho trovati due, qui la mappa per trovarli tutti: http://www.visitlondon.com/paddington/ ;-D

      Io appena ho tempo vado... sono peggio dei bambini! XD

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  2. E brava la Popa, ma cosa vuoi, lei è più navigata, ha la scuola dei fratelli davanti.
    Pian piano ti riappropierai dei tuoi momenti, anche se il loro continuo cicaleccio ti mancherà sempre.

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    1. Ciao Moky, hai proprio ragione, la scuola dei fratelli e' stata essenziale e le ha permesso di affrontare al meglio il suo primo giorno di scuola! Per quanto riguarda me: ci vorra' ancora qualche giorno di "adattamento", ho gia' in mente qualcosa per tenermi occupata! ;)

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  3. Credo che capiti a tutte, quando ad un certo punto semplicemente siamo sole con noi stesse. E non sai cosa fare, come occupare il tempo, come non sprecarlo. E vuoi essere felice, e lo sei, ma non fino in fondo, non quanto pensavi di essere.
    Brava Popa, lei è avanti! ;)

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  4. Fatico a commentare ma ti leggo sempre! Brave donne, avanti così ;)

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