Nonni Far and Away e la capacita' di lasciar liberi

I Nonni Far and Away sono partiti martedi' all'alba ed il vuoto lasciato si sente immensamente, quel "colpo al cuore" che caratterizza le loro partenze ha colpito di nuovo.
Hanno salutato i nipotini la sera prima, mentre si addormentavano, preparandoli al fatto che non li avrebbero trovati nel lettone la mattina successiva.

Quel lettone nel quale i tre marmocchi si sono infilati ogni giorno, per farsi coccolare da loro, per raccontargli i loro sogni e per parlare, parlare, parlare fino allo sfinimento.
Io mi svegliavo con le loro voci, le loro risa che si sentivano dal piano di sotto. 
Non condividiamo la quotidianita', non facciamo i pranzi della domenica insieme, non ci vediamo sempre a Natale, non fanno merenda dalla nonna e non vanno in bicicletta dopo scuola con il nonno. 

E' sempre stato cosi', non abbiamo mai condiviso la quotidianita' e per i miei bambini e' questa la normalita'.

E' normale vedere arrivare i Nonni Far and Away per le occasioni importanti.
La Nonna Far and Away e' stata accanto a me ad ogni nascita dei bambini all'estero, prima Dublino per i maschietti ed in Costa Azzurra per la femminuccia, rimanendo con noi e dandoci un immenso aiuto per piu' di un mese per il primo figlio, due settimane per il secondo e qualche giorno per la terza, perche' con l'avanzare del numero di figli l'esperienza aumenta ed il bisogno di aiuto- post-parto e' inferiore!
I Nonni Far and Away ci hanno aiutato in tutti i traslochi fatti, tranne l'ultimo che e' stato troppo rapido da permettergli di organizzarsi con le ferie al lavoro. 

Il Nonno imbianchino

L'ultima occasione importante per la quale ci hanno raggiunto e' stata la Prima Comunione di Lolo' domenica scorsa. 
Nonni e Zii Far and Away si sono ritrovati in terra inglese.
Dire che e' stato bellissimo sarebbe riduttivo. 
E' stato strepitoso, adrenalinico, meraviglioso, unico.
Perche' avere tutti qui in casa nostra, vedere i bambini quasi stupiti nell'essere contemporaneamente con tutti i nonni sotto lo stesso tetto insieme agli zii e' stato emozionante. 
I Nonni Far and Away si mobilitano in questi casi, anche il nonno che l'aereo non l'ha mai preso e diceva che non l'avrebbe mai preso!

L'abbraccio dei bambini al Nonno Far and Away che ha preso l'aereo per la prima volta per venire da loro parla da solo!


Sono consapevole della sofferenza e malinconia provata dai miei genitori per avere i nipotini lontani, ma mai, dico MAI, ce l'hanno fatto pesare. 

Mai un "perche' non tornate in Italia", mai un "ce li avete portati via", perche' loro lo sanno cosa vogliamo, loro hanno visto il ritmo di vita che abbiamo e sanno quanto io ci tenessi ad essere una mamma a tempo pieno.

In Italia tutto cio' non sarebbe stato possibile, in Italia non avrei potuto avere quello che ci siamo costruiti all'estero e non sto parlando assolutamente di cose materiali.

I miei genitori hanno difetti, come tutti i genitori, hanno fatto errori, mi hanno amato e mi amano ed hanno avuto la capacita', non da tutti, di lasciarmi libera
 
Lo hanno fatto in terza media quando mi hanno lasciata libera di scegliere di iscrivermi ad un istituto professionale per il turismo nonostante i professori delle medie spingessero per il liceo. 
 
Mi hanno lasciata libera di partire dopo la maturita' per lavorare come animatrice nei villaggi turistici, nonostante non fosse la loro ambizione piu' grande avere una figlia animatrice, ma mi hanno permesso di fare un'esperienza di vita unica.
 
Mi hanno lasciata libera di scegliere di iscrivermi ad Economia del turismo ad Assisi, quando a Parma di certo non mancavano le universita'.
 
Mi hanno lasciata libera di partire per Dublino, non senza versare qualche lacrima, ma senza farmi mai pesare la mia scelta e tenendo stretta a loro la speranza che intanto sarebbe stato solo per qualche mese. 
Nessuno sapeva e nessuno si immaginava che quel viaggio sarebbe stato di sola andata e che poi il ritorno saltuario sarebbe avvenuto in 2, 3, 4 e poi 5!

Da li' mi hanno lasciato prendere il volo, senza mai criticare le mie scelte o farmele pesare, parlandone certo, ma senza mai impormi la loro volonta', anche perche' sapevano che non ce l'avrebbero fatta. 

Adesso che sono genitore, adesso che vedo crescere i miei figli capisco l'importanza del loro modo d'essere e le lacrime che gli ho visto versare di nascosto ad ogni mia partenza o ad ogni "arrivederci" ai bambini hanno un significato profondo per me.

Non e' la distanza che li rende "meno nonni" di altri. 
I miei figli li adorano, hanno condiviso con loro momenti indimenticabili e quando sono insieme lo sono talmente intensamente che vale piu' di merende e merende a casa dei nonni. 

Lezioni di cucina della Nonna

E' la distanza che per me li ha resi ancora piu' genitori speciali
Perche' e' stato allontanandomi fisicamente da loro che ho visto offuscati i loro difetti ed ho imparato ad apprezzare tutto il bello che c'e' quando siamo insieme. 

La nostra vita e' cosi', cerchiamo di amarla in questo modo, con i suoi pro ed i suoi contro e cercando di farci passare in fretta quel "colpo al cuore" che ci invade quando si chiudono la porta alle spalle per andare in aeroporto.

MaFa

MammaFarAndAway

12 commenti:

  1. Ho una curiosita'. Come e' la chiesa cattolica in Inghilterra? Io non sono cattolica, ma trovo che qui in America sia piu' interessante. Sono molto piu' attenti alle esigenze dei bambini. Forse il fatto che qui non sia una maggioranza, mi sembra che le persone ci tengano di piu' ad essere aperti anche a persone di alter religioni cristiane o non. They don't take it for granted.

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    1. Ciao Marilena, ho in preparazione il post sulla comunione nel quale raccontero' la nostra esperienza. La messa e' sempre per le famiglie, per i bambini, ci sono ragazze che si occupano dei piu' piccoli e non vieni guardato male se per caso un bimbo strilla o fa casino. C'e' un bel mix etnico la domenica in chiesa! ;)

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  2. Commossa ! Siete meravigliosi e grandi nonni !

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    1. In questi anni ho scoperto che l'amore dei nonni e' un amore infinito, molto diverso da quello di genitore. Bellissimo!

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  3. Bellissimo questo post, così pieno di sentimenti ed emozioni!
    Anch'io posso ritenermi molto fortunata, mia madre è venuta a trovarci in ogni paese in cui siamo stati. Non è stato facile ottenere visti per la Libia e il Kuwait, ma lei non si è mai arresa. Viene spesso in vacanza con noi perché dice che le facciamo vedere il mondo: Madagascar e Sry Lanka. Quest'anno senza di lei sarebbe stato impossibile e tremendamente noioso.
    Confesso che anche mio padre quest'anno ci è stato molto vicino, mi ha aiutato parecchio e si è goduto un sacco i nipoti.
    Io non posso che ringraziarli per le possibilità che mi hanno sempre offerto e per l'apertura mentale che hanno, hanno sempre capito e sostenuto le nostre scelte senza critiche.
    Evviva i nonni!!!!

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    1. Le emozioni passano perche' sono le stesse. Ci siamo sentiti dire spesso che era brutto da parte nostra far crescere i bambini lontano dai nonni e in qualche momento sono pure riusciti a farci sentire in colpa. Ma poi quando anni fa capito' un'occasione lavorativa per mio marito e l'opportunita' di tornare in Italia, in una citta' che pero' non era tra i nostri "sogni" le parole di mia madre "Fabi ma non e' meglio se state all'estero per i bambini?!" mi hanno fatto tanto riflettere. Lei pensa al futuro dei nipotini quando noi e sa bene che sara' migliore qui all'estero. Meno male abbiamo genitori "open mind" perche' ne sento tanti in giro che non hanno la stessa fortuna!

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  4. Mi sono molto commossa, sono parole che potrei avere scritto io... Bellissima la foto del nonno che abbraccia i bambini! Anche noi da poco abbiamo riunito tutti per la Comunione...

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    1. Sono occasioni speciali anche per questo! Che bello! ;)

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  5. Vorrei avere la tua maturità per affrontare la lontananza dai nonni....io ho paura di togliere a mio figlio una parte importante della sua crescita.
    Grazie per la tua testimonianza perchè mi permette di vedere le cose da un punto di vista diverso.

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    1. Ciao Mamma Ing, credo che la maturita' nell'affrontare la lontananza dai nonni sia data anche dal fatto che la lontananza c'e' sempre stata. Vogio dire che so che sarebbe stato molto diverso se i miei figli fossero nati e cresciuti, anche solo per pochi anni, con la presenza dei nonni costante, avendoli vicini e nella quotidianita', in quel caso sarebbe stato molto piu' difficile partire, lasciare tutto e la sofferenza sarebbe stata piu' grande. Un abbraccio

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  6. Che bravi genitori che hai. Chissà se io saprò essere così con i miei figli

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