La scuola primaria italiana raccontata da Michelle, un'Americana in Italia

Today I have a special guest: an American mum, who lives in Milan, shares with us her point of view in regards to the Italian school system.
Il mio viaggio tra le scuole in giro per il mondo oggi fa un giro particolare. Ospito con immenso piacere una mamma americana, che segue da un po' di tempo il mio blog e che, con entusiasmo, si e' proposta di offrirci il suo punto di vista sulla scuola italiana. Buona lettura.


My name is Michelle, and I am an American who has lived in Italy (Milan area) for 15 years. I am married to an Italian and have two little boys, ages 3.5 and almost 8. 
Mi chiamo Michelle, sono americana e vivo in Italia (Milano) da 15 anni. Mio marito e' italiano ed abbiamo due bambini, uno di 3 anni e mezzo e uno di quasi 8.

My oldest, Dylan, goes to primary school (scuola elementare) and is in the third year (terza elementare). My youngest, Alex, has just started pre-school (scuola materna, also called scuola dell’infanzia).
Mio figlio maggiore, Dylan, frequenta la terza elementare. Il piu' piccolo, Alex, ha appena iniziato la scuola materna (chiamata anche scuola dell'infanzia).
 
Our local "elementare" goes from 8:25 a.m. to 4:25 p.m., and the materna goes from 9 a.m. to 3:45 p.m. I work for myself from home as a freelance journalist and translator, and this gives me the flexibility to take my kids to school, pick them up and be home for them when there are the much dreaded but all-too-frequent scioperi.

La scuola elementare del nostro quartiere inizia alle 8.25 e si conclude alle 4.25 mentre la materna inizia alle 9 e termina alle 3.45. Io lavoro da casa come giornalista freelance e traduttrice e questi orari mi danno una buona flessibilita'. Mi permettono di poter accompagnare i bambini a scuola ed andarli a riprendere ed allo stesso tempo d'essere a casa nei tanto temuti e frequenti scioperi.

I have to say that before my kids were school-aged, I didn’t have a positive view of the Italian school system. I had often heard that "scuola materna" was the “fiore all’occhiello” and that middle school was a low point in the system. The words most often used to describe Italian schooling by the other expat moms I knew were “rigorous” and “rote memorization” and “old school.”

Devo dire che, prima che i miei figli fossero in eta' scolare, non avevo un'idea positiva del sistema scolastico italiano. Ho sempre sentito dire che la scuola materna era il "fiore all'occhiello" e che la scuola media era il punto debole del sistema. Le parole maggiormente usate da altre mamme expat per descrivere il sistema scolastico italiano erano: "rigorosa", "a ripetizione meccanica" e "scuola vecchia".
  
I had always said that if I had kids in Italy, I would like for them to go to English-speaking schools, but when the time came, we decided that the kids would go to public Italian schools and that we’d use the “extra money” (not spent on
international schools, which are very expensive) to spend extended periods in the U.S. in the summer. This time spent in the U.S. in the summer allows them to visit with family, perfect their English and do fun and creative summer camps.

Ho sempre detto che se avessi avuto dei figli in Italia avrei voluto mandarli in una scuola internazionale ma, quando i figli sono arrivati, abbiamo optato per la scuola pubblica italiana ed abbiamo utilizzato i risparmi (non spesi per sostenere l'eccissivo costo delle scuole internazionali) per passare le estati negli Stati Uniti permettondo ai bambini di stare con i parenti americani, perfezionare il loro inglese e divertirsi nei campi estivi creativi.

Estate in America
My oldest son started scuola materna around age three. The “inserimento” process of going an hour a day for the first week, two hours a day for the second week, etc. was bizarre to me considering that with preschool in the U.S., you typically go the entire time from the very first day. I didn’t understand why “inserimento” lasted so long and why I had to hover outside the door in case he had a meltdown. 
Mio figlio maggiore ha iniziato la scuola materna verso i tre anni. L'inserimento, che consisteva nell'andare un'ora al giorno per la prima settimana, due ore per la seconda settimana etc, mi risultava bizzarro considerando che negli Stati Uniti i bambini vanno per tutta la giornata dal primo giorno. Non capivo la lunghezza di questo inserimento e nemmeno il fatto che dovessi stare fuori dalla porta nel caso in cui il bimbo fosse entrato in crisi.
 
Overall, I was happy with the school (though, from outside, it looked a bit like a Soviet prison), the teachers, and I liked the attention paid to foreigners and the desire to learn about other cultures through a program called Intercultura. Because we are right outside Milan, we have quite a few foreigners in our area. At the end of the school year, we had a big buffet where everyone brought in a special dish from their country.
Nel complesso, sono stata felice delle insegnanti e della scuola (anche se, dall'esterno, sembrava un po' una prigione sovietica). Mi è piaciuta l'attenzione prestata agli stranieri e il desiderio di conoscere altre culture attraverso un programma chiamato Intercultura. Vivendo fuori Milano, abbiamo un bel po' di stranieri nella nostra zona. Alla fine dell'anno scolastico, abbiamo avuto un grande buffet dove ognuno ha portato in un piatto speciale dal loro paese. 

Parco Ittico Paradiso
Speaking of food, an American friend who has children older than mine had told me, “You will see with the Italian moms. When they pick up their kids from school, they won’t ask, ‘What did you do today?’ They will ask ‘Did you eat?”. I have to say I have found that to be very true! Italian mothers tend to be obsessive about what their children eat at school. Today I heard mothers outside my younger son’s scuola materna having a heated debate about which of the schools in our istituto comprensivo had the best “cuoca interna,” and it struck me as funny because I couldn’t imagine a similar conversation among American moms.
Parlando di cibo, un amico americano, che ha dei figli piu' grandi dei miei, mi aveva detto: "vedrai le mamme italiane, quando vanno a prendere i bambini a scuola, non chiedono "cos'hai fatto oggi?" ma "Hai mangiato?" ".
Devo dire che e' vero!  
Le madri italiane tendono ad essere un po' ossessive su ciò che mangiano i loro figli a scuola. Oggi ho sentito delle mamme della scuola materna di mio figlio che discutevano su quale delle scuole nel nostro istituto comprensivo avesse la miglior "cuoca interna". Una conversazione simile non e' immaginabile tra mamme americane.
 


When it was time for Dylan to enter elementary school, I steeled myself. I knew that it wasn’t so much about going to a “good school” as much as getting good teachers. Kids in Italian elementary stay with the same teachers and classmates for five years. This is very different from the U.S. system where teachers are specialized in a particular grade (first grade, second grade, etc.), and every year the student changes classrooms, teachers and classmates. So I knew that if Dylan got “bad” teachers in prima elementare that we were going to be in for a rough five years. Or we’d have to change schools. 
Quando e' arrivato il momento per Dylan di iniziare le elementari, ero preparata e speravo nel meglio. Sapevo che non era tanto l'andare nella buona scuola quanto trovare una buona maestra il punto importante. I bambini nella scuola elementare italiana hanno la stessa maestra per i 5 anni di primaria. Nel sistema scolastico americano e' diverso: le insegnanti sono specializzate in una determinata classe ed ogni anno sono i bambini a cambiare classe, maestra e compagni. Per cui ero consapevole che se Dylan avesse avuto una "cattiva" maestra l'avrebbe tenuta per 5 anni. O l'alternativa sarebbe stato cambiare scuola.


Fortunately, we got pretty good teachers! They aren’t the youngest or coolest teachers (no iPads, computers or digital blackboards used in teaching).
Fortunatamente abbiamo avuto delle buone maestre anche se non sono le piu' giovani o le piu' "cool" (non hanno iPads, computer o lavagne digitali per insegnare).

I had told my son before he started school that the teacher may have a “funny” accent when speaking English and that he may find himself in situations where the entire class was saying something with an Italian accent, and he had to decide whether to say it the “right” way or to conform. Once his teacher referred to a sticker book as an “alboooooooom,” and he said he decided to pronounce it the way she did instead of saying “album” the English way. 
Prima che la scuola iniziasse avevo detto a mio figlio che l'insegnante d'inglese avrebbe potuto avere un accento "buffo" e che avrebbe potuto trovarsi in situazioni in cui l'intera classe avrebbe usato un accento italiano e lui avrebbe dovuto decidere se dire nel modo "giusto" o conformarsi. Una volta che la sua insegnante ha nomiato il libro come "alboooooooom", lui ha deciso di pronunciarlo come la maestra, al posto di usare la pronuncia corretta inglese "album".
 
He knows there is a difference between “school English” and “real English,” but I’m very pleased that his teacher sees him as a resource for the class and will often ask him to pronounce things. This is a great relief because I’d been told that sometimes the English teacher would target a native-speaking child.
Lui sa che c'e' una differenza tra l'inglese scolastico e il "vero" inglese, ma sono contenta di sapere che la sua maestra vede mio figlio come una risorsa per la classe e spesso gli chiede di pronunciare le parole. Questo e' un vero sollievo perche' mi era stato detto che qualche volta le insegnanti d'inglese possono prendere di mira i bambini che hanno l'inglese come lingua madre.

  
I’d also heard horror stories of how children with American parents would be told contemptuously, “Tanto tu non sai l’inglese. Parli l’americano.” Because there is this prejudice and stereotype in Italy that Americans speak “slang” and “mangiano le parole” and don’t know how to speak proper English. Luckily, so far, I have not had to march down to the school and educate the teachers on the fact that there is no language called “americano” and that Americans speak English (albeit with slight grammatical differences, different accents and regional variations, just as in the UK, Australia, New Zealand).
Ho anche sentito storie pazzesche di come i figli di americani si siano sentiti dire "tanto tu non sai l'inglese. Parli l'americano!". C'e' un pregiudizio e stereotipo in Italia per il quale gli americani parlano con "slang" e si "mangiano le parole" e non sanno come si parla un inglese corretto. Fortunatamente, finora, non ho dovuto affrontare la scuola e gli insegnanti per spiegare loro che non esiste un linguaggio chiamato "americano" e che gli americani parlano inglese (anche se con lievi differenze grammaticali, diversi accenti e varianti regionali, tanto come nel Regno Unito, in Australia o in Nuova Zelanda).


Our elementary school is truly "no frills". It is not a particularly cheerful place.
The bathrooms look like they are from 1952. They do have a few computers, but they are at least 10 years old, and I don’t think they are used very often. There’s no playground. They play in a giardino in front of the school.  Unlike in the U.S., theschool offers no extracurricular activities or sports.

La nostra scuola elementare e' una scuola senza tanti fronzoli. Non e' un luogo particolarmente allegro.
I bagni sembrano quelli del 1952. Hanno solo pochi computer,vecchi di almeno dieci anni, che non vengono nemmeno tanto utilizzati. Non c'e' un parco giochi ma giocano nel giardino di fronte alla scuola. A differenza degli Stati Uniti, la scuola non offre attivita' extracurriculari o club sportivi.
  
We pay for dance/music class and gym (though all parents in the class must agree on these extra expenses). Because we are in Milan, our family takes advantage of all of the museums, cultural offerings and laboratori in the city, and I see this as part of my children’s extracurriculars.

Paghiamo per le lezioni di danza/musica e ginnastica (anche se tutti i genitori devono essere d'accordo su queste spese extra). 
Vivendo a Milano riusciamo ad approfittare di tutti i musei, gli eventi culturali e laboratori organizzati in citta' e vedo queste esperienze come la parte extracurriculare per i miei figli. 

Villa Reale - Monza
Dylan is thriving and goes to school willingly, so I try not to complain. I do have days where I get annoyed with things like the “diario” (whereby the kids copy down avvisi from the board, which seems like a huge waste of class time to me), which goes back and forth each day and must be signed. I feel like, in 2015, they could send out mass emails or have a class website we check daily for these kinds of notifications. 
Dylan e' bravo a scuola e ci va molto volentieri, per cui cerco di non lamentarmi. Ho dei giorni in cui sono infastidita da cose come il diario (nel quale il bambino ricopia gli avvisi scritti in lavagna, cosa che mi sembra una grande perdita di tempo) che va avanti e indietro da scuola ogni giorno e deve essere firmato. Sento che, nel 2015, potrebbero mandare le email ai genitori o avere un sito internet della classe nel quale verificare giornalmente le comunicazioni.

Carnevale a scuola
I don’t like the amount of homework and “busywork” they have. I don’t understand why all homework assignments have an inordinate amount of coloring and why parents will stay up late at night finishing their children’s coloring!?!? I don’t like the lack of creativity in teaching methods. I have gone in to do activities with my older son’s English class, and when I say things to the students like “Everyone get in a circle!” they look at me like I’m crazy because getting in a circle is truly “outside of the box” thinking for them.
Non mi piace la quantita' di compiti e "lavoro inutile" che hanno. Non capisco perche' tutti i compiti prevedono un'eccessiva quantita' di pagine da colorare e perche' i genitori devo stare alzati fino a tardi per finire di colorare i compiti dei figli!? Non mi piace la carenza di creativita' nel metodo d'insegnamento. 
Ho iniziato a svolgere delle attivita' in inglese nella classe di mio figlio e quando  dico frasi del tipo "mettetevi in cerchio!" mi guardano come se fossi matta perche' mettersi in cerchio e' qualcosa fuori dagli schemi per loro.



I have days when I want to escape back to the U.S. and have my kids go to the modern, technological schools with amazing playgrounds that I see there when I visit. At the local elementary school near my mother’s house in the U.S., the school principal stands outside each morning, waving (a bit like Miss America) as the cars and buses pull up and she welcomes the children one by one as they
enter the school. 

Ci sono giorni nei quali vorrei scappare negli Stati Uniti e vedere i miei figli andare nelle scuole moderne e tecnologiche con incredibili aree gioco, come quelle che vedo quando ritorniamo la'. Nella scuola elementare americana vicino a dove abita mia mamma, il preside della scuola e' all'ingresso ogni mattina a salutarev(un po' in stile "miss America"!) e dare il benvenuto ad ogni singolo bambino che arriva a scuola in macchina o in bus.

Story time in America



There’s something very approachable about American educators where their Italian counterparts often seem so rigid and serious and more concerned with being called “dottoressa” and commanding respect. I would like my kids to have the kind of school experiences I had as a child with all of the extracurricular activities and sense of civic duty and school pride (then I think about all of the school shootings in the U.S. now – something that didn’t exist when I was growing up – and I’m truly torn). 
C'è un modo di fare molto alla mano negli educatori americani mentre, nei colleghi italiani, spesso c'e' piu' rigidita' e serieta' e piu' attenzione all'essere chiamato "dottoressa" e richiedere rispetto. Vorrei che i miei figli avessero il tipo di esperienza scolastica che ho avuto io da bambina, con tutte le attività extrascolastiche e quel senso civico e di orgoglio della scuola (poi penso a tutte le sparatorie nelle scuole negli Stati Uniti adesso - qualcosa che non esisteva quando ero piccola - e sono sinceramente combattuta).


There are days I just don’t understand this system in a country that supposedly adores children. Like when I asked if my son could have his lifesaving inhaler – called literally a “salvavita” – at school in case of a severe asthma attack, I was told by ASL, “Signora, mica sono infermiere le maestre…” and that if his two main teachers didn’t agree to signing the forms, that, no, he couldn’t have the inhaler
at school. Fortunately, he has reasonable, compassionate teachers and they agreed that, yes, they will save my child’s life!

Ci sono giorni dove semplicemente non capisco il sistema in questa nazione che apparentemente adora i bambini. Come quando chiesi se mio figlio poteva avere il suo inalatore per asma a scuola - letteralmente chiamato "salvavita" - nel caso in cui avesse un forte attacco d'asma. La risposta della ASL e' stata "signora, mica sono infermiere le maestre..." e che se le due maestre di mio figlio non avessero firmato il modulo allora, no, non avrebbe potuto avere l'inalatore in classe! Fortunatamente, lui ha due maestre ragionevoli e compassionevoli che hanno accettato e, si', salveranno la vita di mio figlio!

Finally, school pick-up is a sight to behold. It’s organized chaos. The kids come out en masse with their teachers, by class but in no particular order. They stay within the school gates looking outside to see who is there to pick them up. I
wave my arms wildly as I jump up and down behind all of the mamme (many of whom are smoking – grrrr!) and nonne who are blocking the gate. When my son sees me, he yells “vista!” to his teacher and races toward me through the gates.

Infine, l'uscita da scuola e' uno spettacolo, e' un caos organizzato. I bambini escono in massa con i loro insegnanti, classe per classe ma in nessun ordine particolare. Rimangono all'interno dei cancelli della scuola guardando fuori per vedere chi c'e' a prenderli. Io agito selvaggiamente le braccia mentre salto su e giù, dietro a tutte le mamme (molti dei quali sono fumatrici! grrrr) e le nonne che bloccano il cancello. Quando mio figlio mi vede, urla "vista!" alla sua insegnante e corre verso di me dal cancello.
 
The same thing repeats with all of the other kids in all of the other classes and it’s a chorus of “vista!” “vista!” “vista!” as kids race out the gate wildly and through the crush of waiting (and smoking – grrr!) mamme.  I always wonder why the kids don’t come out in an orderly fashion by class (prima first, seconda second, terza third…), but if that were the case, it would be so much less Italian, wouldn’t it?

La stessa scena si ripete per tutti i bambini di tutte le classi ed e' un coro di "vista!", "vista!", "vista!" tipo una gara per uscire dal cancello attraverso la folla di mamme (fumatrici!) in attesa. Mi chiedo sempre come mai i bambini non escano in un ordine preciso classe per classe (la prima, la seconda, la terza...)ma, in questo caso, sarebbero un po' meno italiani, no?




Gli altri articoli sui sistemi scolastici scritti dalle mamme li trovate qui. 

MaFa

MammaFarAndAway

5 commenti:

  1. Ah bè, a lei è andata fin troppo bene. Sta a Milano, dove comunque c'è scelta sia di scuole che di attività extrascolastiche e ha anche avuto la fortuna di incontrare maestre ragionevoli.
    A noi è andata meno bene, vivendo al sud e avendo incontrato maestre anziane, in odore di pensione (quindi in pratica senza voglia di impegnarsi e spesso assenti) e abbastanza indispettite dalle nuove tecnologie. Soprattutto maestre che, fin dal primo giorno, hanno chiesto ai bambini di non dare retta alle mamme, ma solo alle maestre, alzando così un muro tra loro e noi che alla fine ha danneggiato solo i bambini.
    Con mio figlio ho risolto optando per l'homeschooling, mia figlia sta tentando con la prima elementare e apparentemente lei è stata più fortunata, incontrando maestre meravigliose.
    Quello che mi chiedo è: può l'educazione dei nostri figli essere affidata alla "fortuna"? E' giusto?
    Io comunque tornerei di corsa in America, le sparatorie ci sono, ma mica in ogni scuola!!!

    RispondiElimina
  2. Bellissimo Michelle...GRAZIE per questa tua visione. Mi fa tanto piacere leggere quello che le mamme straniere dicono e pensano della scuola italiana. E' bello vedere da fuori il sistema italiano che, come tutti i sistemi scolastici, ha i suoi pregi e i suoi difetti. Io ora vivo in UK e i miei bambini frequentano la scuola inglese, molto diversa da quella italiana. Ma quello che scrivi lo trovo molto veritiero. Sono ricordi ancora freschi...e mi piacciono, sono parte di me, della mia infanzia. Perche' sono ancora molto italiana. Ma e' bello cosi' il nostro mondo, con colori e sfumature diverse. Mi hai fatto ridere sul cibo...se ci penso e mi auto-osservo, la prima cosa che chiedo a mio figlio all'uscita di scuola e' "Hai mangiato?" ... leggendo quello che scrivi mi e' venuto da sorridere ... sono proprio italiana! E mio figlio molto inglese ... mi risponde sempre "I can't remember!" ... Grazie ancora!

    RispondiElimina
  3. Ho riso tanto sul quel "Cos'hai mangiato?" perché io faccio lo stesso :D
    Comunque pensavo l'Italia ne uscita molto peggio, invece trovo che non sia poi così male secondo le parole di questa mamma. Mi sa che i peggiori critici degli italiani sono proprio gli italiani stessi.

    RispondiElimina
  4. Michelle mi hai fatto veramente ridere tanto! Da bimba ho studiato sia in Italia che in America e quindi ho vissuto sulla mia pelle entrambi i sistemi... riconosco tante cose, i pregi come i difetti, ed e' vero, la mia mamma finiva i compiti per me dopo essere tornata dal lavoro (santa donna!) :) Evidentemente mi sono trasformata in un'ibrido, visto che ai miei bimbi (ora che sono una mamma anche io all'estero) chiedo sia "hai mangiato?" che "cosa avete fatto?? Divertiti?"
    Grazie ancora Fabiana per questa splendida rubrica, veramente bellissima curata e UTILISSIMA oltre che divertente!

    RispondiElimina
  5. Ho riso moltissimo per quell' "alboooom"! ALBUM è una parola latina, non inglese. Le maestre l'hanno pronunciata correttamente :).

    RispondiElimina