La macchina expat

Non sono una che si attacca particolarmente agli oggetti, insomma mi frega veramente poco delle cose materiali e quando io e BabboGe' abbiamo cominciato a riflettere sulle condizioni di salute della nostra Opel Corsa, non c'ho messo tanto a dire "basta, non ce la fa piu', e' finita!".
Dopo 10 anni (piu' 2 iniziali con un altro proprietario) di onorato servizio, la nostra prima macchinina di famiglia non c'e' l'ha fatta.
C'e' voluta un'attenta analisi costi-benefici a tavolino durata diverse sere per convincere BabboGe' che non valeva piu' la pena tenerla con noi, da troppi mesi dava segni di cedimento e non e' piu' una macchina su cui fare affidamento. E' piu' il rischio che ti lasci a piedi che l'utilita'.
Lei che ha vissuto in tre nazioni diverse, non ce la faceva piu'! Una vera macchina expat!

Lolo' aveva pochi mesi quando l'acquistammo da un concessionario di auto usate alla periferia di Dublino. 
Fino ad allora avevamo vissuto benissimo senza automobile nella capitale irlandese, ma l'arrivo di un figlio ci aveva spinto all'acquisto. 
E' stato il nostro primo grande acquisto famigliare, noi che ci siamo sposati senza possedere nulla, se non la componente essenziale per iniziare una vita insieme - ecco non fatemi fare la romantica adesso!

Sui suoi sedili ho cambiato i primi pannoloni in viaggio a Lolo'. 

Con lei abbiamo girato negozi per bambini alla ricerca di un passeggino doppio, che entrasse nel piccolo baule, prima dell'arrivo di Dada'.

Con lei BabboGe' ha fatto il viaggio Irlanda-Francia qualche mese dopo il nostro trasferimento, perche' non riuscivamo a venderla (il suo viaggio e' documentato qui). 

Sul traghetto da Rosslare (Irlanda del sud) a Cherbourg (Normandia)
 
Lei, con il volante all'inglese, cioe' a destra, ha attirato sguardi in Costa Azzurra. Ricordo bene come la gente si girasse, guardandomi in modo strano, per vedere la mia guida al contrario, ma con targa francese.

Lei era la macchina dalle mille sportellate, tutte quelle prese nel parcheggio del supermercato Carrefour ad Antibes dove, non ho mai capito per quale motivo, la gente non faceva minimamente attenzione ai veicoli altrui e le botte da sportellate erano all'ordine del giorno.

Lei ha patito il caldo nel sud della Francia ed io con lei. Vi assicuro che guidare un'automobile senza climatizzatore con 35 gradi all'ombra ad agosto non era roba semplice! Finestrini abbassati, aria tipo fohn caldo e mal di testa da urlo! Diciamo che per gli stardard della Costa Azzurra, la mia macchinina e la mia guida erano molto alternative!

Lei ha sopportato insieme a me la pazzia sulle strade della French Riviera, un vero delirio di grida, insulti, pericolo e non rispetto (avevo raccontato degli insulti qui).

Lei si e' allagata in Costa Azzurra, dove, magari non ci crederete, pioveva sufficientemente per far si' che l'acqua entrasse da non si sa dove e riempisse il pianale della macchina. Ricordo le risate con i bambini quando frenando si sentiva il rumore di litri e litri d'acqua sotto ai piedi che andavano avanti e indietro. Poi con il caldo l'acqua evaporava e tutto tornava normale, con un non so che' di umidiccio!

Lei che aveva sempre la spia dell'airbag accesa per uno strano contatto e che, parlandole e dandole qualche pacca, si spegneva magicamente proprio prima di ogni revisione (i miei figli sono convinti che ci sentisse!).
 
Lei che ha ospitato tranquillamente 3 bambini con rispettivi seggiolini nei sedili posteriori, facendoci sentire tutti vicini vicini!
Lei che ha retto pure il porta bici per le nostre pedalate domenicali.

 
Lei che non ha temuto un ulteriore trasferimento con noi e ci ha seguito pure in UK,  tornando in strade dove meno male la guida era a modo suo, nel senso giusto, e dove s'e' vista trapanare la terza targa della sua vita (il viaggio verso nord se l'e' fatto in camion, caricandola insieme ai nostri mobili, sul camion del trasloco).

Lei ci ha portato in giro le prime settimane qui in Inghilterra alla ricerca di una casa. E' arrivata prima di noi in UK e ci aspettava!
Lei ha una storia, e' innegabile, che la lega a noi in qualche modo  e in un sabato mattina nebbioso questa storia si e' conclusa. 
Stamattina alle 9 un carroattrezzi  che raccoglie le macchine da demolire, se l'e' portata via. 
Sarebbe stato impossibile venderla, lei che non s'accendeva nemmeno piu', che ci ha quasi lasciato a piedi qualche settimana fa e che ha cominciato a far illuminare troppe spie nel suo cluscotto. 


E' stata una specie di cerimonia alla quale abbiamo assistito dalla finestra di casa, bambini in prima fila ovviamente. 
Quelle manine che facevano "ciao" all'Opel Corsa mentre veniva portata via dal carroattrezzi magari se le ricorderanno pure loro tra qualche anno. 
Era una semplice macchinina, ma infondo le volevamo bene. 



MaFa

MammaFarAndAway

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