Proverbi e modi di dire inglesi

Lascio i bambini a scuola, corro in stazione, faccio il biglietto andata e ritorno alla macchinetta, salgo sul treno delle 9.15, lascio scorrere i pensieri nei 10 minuti di pace sul treno e  raggiungo la chiesa nel quale si svolge il Chit Chat: iniziano così tutti i miei mercoledì mattina.

Un paio di volontari sono lì all'ingresso per darci il benvenuto, far firmare il registro, raccogliere le offerte (1£ per partecipare), darci l'adesivo nel quale scriviamo il nostro nome e farci accomodare nei tavoli sistemati ai piedi dell'altare.

Ormai conosco le signore all'ingresso, se arrivo in ritardo mi dicono "pensavamo non venissi" ed io rispondo "no, no, non potevo mancare!"

Quando arrivo io, qualche minuto dopo le 9.30, i tavoli ai piedi dell'altare sono quasi tutti occupati e le volontarie mi guidano verso uno di quelli in cui avanza qualche posto. 
Da qualche settimana stanno cercando di dividere i tavoli per livello di inglese e fortunatamente (o per merito?!) mi mettono sempre in quelli più avanzati, quelli in cui le chiacchiere vanno fluenti e lo scambio culturale è ad alti livelli ed io sono sempre carica come una molla, pronta a conoscere, condividere e imparare.
I partecipanti sono persone da tutto il mondo che vengono lì perché hanno saputo che un gruppo di volontari inglesi dedica il proprio tempo per chiacchierare ed aiutare questi stranieri a migliorare il loro inglese. 
Ci sono ragazze francesi, spagnole, italiane, arrivate da qualche mese, che sono qui per un'esperienza toccata e fuga, ci sono nonni greci in pensione che sono venuti a vivere qui temporaneamente per aiutare i figli con i bambini piccoli, ci sono medici italiani e sudamericani che stanno studiando per passare il test di inglese per poter esercitare la professione qui in Inghilterra ed hanno bisogno di migliorare la loro capacità di conversazione, ci sono universitari, ci sono ragazze alla pari, ci sono mamme come me che hanno voglia di stare al passo coi figli e migliorare la pronuncia ed ampliare il vocabolario, nonchè conoscere meglio la cultura inglese.

La mail di lunedì sera mi aveva informato che l'argomento sarebbe stato "Proverbi e modi di dire inglesi", che per essere imparati vanno sentiti, capiti, ripetuti e magari usati!

Vado sempre prontissima e con la ricezione a mille a questi eventi. 
Fosse per me potrebbero lasciarmi lì per ore a chiacchierare con questi volontari inglesi che hanno storie di vita affascinanti e generalmente sono persone che hanno viaggiato molto e conosciuto altre culture, sono curiosi di conoscere le nostre storie ed amano parlare di argomenti più disparati. 

Siamo tutti accomunati dalla voglia di scambio e lo trovo meraviglioso.

Prendo appunti come se fossi a scuola e faccio domande come se fossi un'alunna diligente, partecipo quando possibile e richiesto e chiedo aiuto se non capisco qualche parola.  Alcuni volontari sono ex insegnanti in pensione per cui le nozioni di grammatica e di spelling sono impeccabili, utilissime.

Condivido volentieri con voi, con tutti coloro che sono appassionati di cultura inglese o sono semplicemente curiosi di scoprire cose nuove, come lo sono io, la lista colorita di modi di dire e proverbi inglesi, argomento di uno dei miei ultimi ChitChat.



A stitch in time saves nine  
Risolvere un problema in tempo ci eviterà il complicarsi della situazione.

    Fonte: www.talltrainer.com

A chain is only as strong as its weakest link
Una catena è tanto forte quanto il suo anello debole. 
E' un proverbio che si usa molto riferendosi al lavoro in team. Tutti i membri del team devono essere forti e supportarsi a vicenda. Un membro "debole" influenzerà il successo di tutto il team. 



A friend in need is a friend indeed
Una persona che ti aiuta nel momento del bisogno è un vero amico. Discutendo di questo proverbio è venuta fuori anche l'espressione "fair-weather friend": un amico che è tale solo in circostanze che gli fanno comodo o delle quali può approfittare.


Fonte: www.weheartit.com

Beauty is the eye of the beholder
Corrisponde al nostro proverbio "la bellezza è nell'occhio di chi guarda"


Between the devil and the deep blue sea
Trovarsi in una brutta situazione, tra due alternative  poco piacevoli.


Fonte: www.blog.kabinata.com




The darkest hour is just before dawn
Oppure, con un significato simile:
Every cloud has a silver lining 
Quando le cose sembrano andare male, il miglioramento sta per arrivare. Riuscire a vedere la luce anche in situazioni difficili.



Don't count your chickens before they are hatch
Questo proverbio inglese corrisponde al nostro proverbio italiano "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" o "non vendere la pelle dell'orso prima d'averlo ucciso".


Don't look a gift horse in the mouth
Non trovare difetti in quello che ti è stato donato e corrisponde al nostro "a caval donato non si guarda in bocca".



Don't throw the baby out with the bathwater
Fonte: www.phrases.org.uk
Un modo di dire che esiste anche in italiano "non buttare via il bambino con l'acqua sporca" che sta a significare di fare attenzione a non buttar via ciò che vale insieme a ciò che va eliminato.




Easy come, easy go
Un modo di dire colloquiale che sta ad indicare la facilità con la quale ci si libera di una persona o un oggetto acquisito con facilità.


It's no use crying over spilt milk
Corrisponde al nostro proverbio "non piangere sul latte versato".


A bad workman blames his tools
Una persona che ha fatto qualcosa male e dà la colpa agli strumenti utilizzati senza ammettere che la colpa va data alla sua mancanza di competenza.

Fonte: www.grammar.zone


A bird in the hand is worth two in the bush
E' meglio essere contenti con quello che si ha che rischiare di perdere tutto cercando di ottenere di più. Equivale al nostro modo di dire "meglio un uovo oggi che una gallina domani".


The leopard does not change its spots
Una persona non può cambiare quello che è, soprattutto i suoi aspetti negativi e corrisponde al nostro proverbio "il lupo perde il pelo ma non il vizio". 


He who pays the piper calls the tune 
La persona che ha pagato per qualcosa ha il diritto di scelta o decisione. Il proverbio ha origine nel medioevo quando chi pagava per essere intrattenuto dai musicisti aveva il diritto di scegliere la melodia.


A penny for your thoughts
Letteralmente "un penny per i tuoi pensieri" e si usa per sapere cosa sta pensando una persona. E' un espressione ancora molto usata nell'inglese colloquiale.


Actions speak louder than words
Per questo modo di dire c'è il corrispondente in italiano "i fatti contano più della parole".


Bite off more than you can chew
Prendere un impegno più grande di quello che possiamo realmente fare. 
In italiano usiamo il detto "fare il passo più lungo della gamba".


Once in a blue moon
Espressione per indicare una cosa che non accade di frequente, molto raramente. Ho fatto ridere i signori inglesi al mio tavolo quando ho risposto alla loro curiosità se ci fosse un proverbio simile in italiano ed ho detto "ogni  morte di Papa"!

Fonte: https://s-media-cache-ak0.pinimg.com




Cost an arm and a leg
Modo di dire per indicare che qualcosa costa parecchio. In italiano corrisponde al nostro "costare un occhio della testa".


A piece of cake
Anche questa espressione è usata tantissimo e l'ho sentita spesso, viene usata per indicare qualcosa di molto facile.

Fonte: www.pinterest.co.uk




Feel a bit under the weather
Espressione molto comune usata per indicare il fatto che non ci si sente bene. In italiano si userebbe il famoso "sentirsi giù di corda".


A hot potato
Letteralmente "una patata calda" per indicare un argomento o una situazione difficile da gestire. Questa espressione viene usata tantissimo in ambito politico, soprattutto in questo periodo di incertezza qui in UK: "a political hot potato".


Throw in the towel
Espressione che corrisponde al nostro "gettare la spugna", per indicare l'arrendersi.


I miei mercoledì al ChitChat mi stanno arricchendo incredibilmente, come persona, come straniera in terra inglese. 
Ho ancora due settimane e poi i volontari andranno in vacanza fino a settembre e ci siamo già accordati per pranzare tutti insieme l'ultimo mercoledì facendo quello che chiamano "pot luck", cioè un pranzo in cui tutti i commensali portano qualcosa da condividere, che deve essere ovviamente del nostro paese d'origine. 
In tanti non vedono l'ora d'assaggiare delizie francesi, spagnole, greche, messicane, brasiliane, polacche, giapponesi, indiane, coreane, italiane, slovacche, pachistane ed altre ancora. Ho il sentore che sarà un interessantissimo scambio culinario!















 

















 











MaFa

MammaFarAndAway

6 commenti:

  1. Io ho imparato il francese proprio andando a un corso gratuito promosso dalla parrocchia vicino alla creche dei nani. E siccome credo molto nel "giving back" qualche pensiero sul farlo una volta ritornati in Italia mi è passato per la testa più di una volta...

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    1. Ci credo anche io al Giving Back! Sarebbe bellissimo se lo facessi in Italia ;)

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  2. Conosci per caso un modo di dire che dovrebbe risultare qualcosa del tipo : tirarsi su per il bavero del cappotto ? nel senso di darsi il coraggio da soli, aiutarsi da soli... Sara

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  3. ciao!! grazie per questo articolo :)
    io vivo a londra e vorrei sapere dove frequenti questo "corso" e se mi sai dire come trovarne altri

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