Il medico e la leche league in Irlanda


Ci siamo, Lorenzo sta seduto dritto e ciò vuol dire che inizia una nuova fase: quella delle quasi pappe (anche se allattando posso aspettare fino agli 8 mesi) e quella del gioco, molto più gioco.
Qui in Irlanda andiamo regolarmente al centro medico al quale siamo stati assegnati per fare i controlli per lui. 
Non viene visitato da un pediatra ma da delle infermiere/ostetriche.

La figura del pediatra non esiste. 
Esiste solo a livello specialista, nel senso che se finisci in ospedale è ovvio che ci sia il pediatra, ma prima di arrivarci devi passare dal medico di famiglia.
Abbiamo scelto un medico di famiglia che si occupa di fargli i vaccini obbligatori anche se per ora questo non mi convince tanto e ne sto cercando un altro. Non mi sento a mio agio con lui e non mi ispira fiducia. Sicuramente sono influenzata dal ricordo meraviglioso del mio medico di base a Parma, dove sono cresciuta e magari le mie aspettative sono troppo alte.

Le veci del pediatra qui in Irlanda le fanno queste signore specializzate in "infanzia" che ogni 2 mesi circa visitano Lorenzo in questo centro medico, completano delle tabelle con numeri e medie e fanno dei simpatici esercizi per vedere se il bambino è "sveglio" e reattivo per la sua età. 

Mi piace andarci, mi piace vedere come reagisce agli stimoli e provo una certa soddisfazione nel sentirmi dire "che bella pelle che ha questo bambino, com'è bello cicciottino..." ed è tutto merito del latte della mamma. Vi assicuro che qui non sono molte le mamme che allattano al seno e quasi tutte scelgono il latte artificiale fin dai primi giorni in ospedale.

La fatica dell'allattamento è tanta (e il mal di schiena non mi abbandona più), anche se devo dire che con il passare dei mesi diventa sempre più facile ed ogni tanto sento il bisogno di queste gratificazioni.
Qui in Irlanda non sono molto abituati a vedere mamme che allattano, anche se l'associazione La Leche League si sta dando da fare per promuovere l'allattamento e sfatare miti sbagliati che lo riguardano.
Questa associazione è dislocata in tutto il paese e qui vicino a dove viviamo noi si ritrovano una volta a settimana in uno Starbucks all'interno della mia libreria preferita e con Lorenzo ogni tanto ci andiamo, chiacchiero con altre mamme che come me allattano e ci confrontiamo e conosciamo. 
Mi piace. Un po' di vita sociale mi fa bene.



La Leche League Ireland


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