Martinica con bambini

Una camera che affaccia su un meraviglioso giardino tropicale e una veranda con un cucinino all'esterno: questa la nostra sistemazione perfetta durante il nostro soggiorno in Martinica. Lo spazio per il nostro piccolo Lorenzo non manca e si conferma anche qui la regola che per intrattenerlo basta davvero poco.


La cosa che un po' mi preoccupava di questo viaggio in Martinica con un bimbo di un anno ed io con il pancione era il volo. 
Il volo di 8 ore da Parigi con AirFrance è andato meglio del previsto. 
Le 8 ore di volo sono passate abbastanza bene tra qualche pisolino, i pasti e intrattenimenti vari. 
Siamo talmente abituati a volare con le compagnie low cost che ritrovarci in un volo internazionale di AirFrance è stato strano, è stato come se fossimo passati da un monolocale a una villa!
Per non parlare poi del servizio delle hostess, della loro cortesia; insomma il prezzo del biglietto si rispecchia nel servizio offerto.

Quello a cui non avevo pensato troppo invece è stato il jet-lag, affidandomi a tutti quelli che dicevano che intanto ci si abitua subito e i bambini non fanno una piega!
Ecco, io magari ho un bambino eccezionale e magari noi siamo strani, ma queste 5 ore di fuso tra Europa e Caraibi si sono fatte sentire e come!
Per tutti i 10 giorni di vacanza ci siamo svegliati alle 4 del mattino, non c'era modo di dormire oltre, soprattutto per Lorenzo. Crollavamo poi nel pomeriggio per il pisolino e se anche la sera provavamo ad andare a letto un po' più tardi niente, ci svegliavamo comunque alle 4 del mattino.
Nota positiva, eravamo sempre i primi nella sala colazione che apriva alle 6 in punto ed ho scattato tantissime foto nel villaggio deserto!


Il villaggio turistico che abbiamo scelto fa parte della catena francese Pierre & Vancances, molto ben curato, pulito e davvero ben organizzato, nella costa sud, vicino a Sainte-Luce.




Abbiamo scelto il mese di febbraio perché ritenuto uno dei periodi migliori climaticamente. Ecco, su questo punto avrei un attimo da ridire!


Tutti ci hanno detto che è eccezionale tutta la pioggia che ci siamo beccati, che di solito in febbraio non piove così tanto, che è la stagione migliore, che splende tanto il  sole! 
Ci siamo così ritrovati diverse volte in piscina a goderci il sole e poi, tutto d'un colpo, arrivava la pioggia, quella fitta, pesante che ti fa correre via al riparo, sudato, stremato dall'umidità con un bambino di un anno che piange perché l'abbiamo portato via dal suo divertimento in piscina.


Il barman con cui siamo diventati amici ci diceva di portare pazienza e che il tempo avrebbe migliorato; diciamo che ci siamo abituati e 10 giorni son bastati!


E' lui che ci ha anche consigliato alcune attività da fare nell'isola con Lorenzo.
Abbiamo così noleggiato la macchina per un giorno, tramite la reception del residence. 
Per percorrere tutta l'isola da sud, dove siamo noi, al punto più a nord ci vogliono poco meno di 2 ore. 
Considerato il caldo umido e l'insofferenza di Lorenzo alla macchina per lunghi tragitti decidiamo di rimanere nella zona sud e goderci questi paesaggi caraibici con calma.


La cosa che ci ha colpito di più, una volta usciti dal nostro villaggio, è la povertà.
 
Esci dal "mondo dorato" del residence e ti trovi in un'isola con i suo problemi chiari e lampanti, in cui la gente lavora duro per vivere e dove molti subiscono il peso delle aziende ed investitori europei che vengono qui a fare ancora più fortuna. Degrado e povertà in contrasto con il lusso dei residence dei turisti. Qualcosa proprio non mi torna.

Abbiamo percorso la costa sud caratterizzata da baie e insenature, spiagge di sabbia bianca e mare turchese. Una meraviglia. 

I centri turistici della Martinica propongono le più svariate attività acquatiche, dalle moto d'acqua alle barche a vela, dalle immersioni allo snorkeling, dalle gita in barca con pranzo incluso ai maxi catamarani. 
Noi abbiamo optato per la cosa più adatta per un bambino di un anno: la barca con visuale sottomarina, chiamata Aquabulle. 
Dal porto De Plaisance, Le Marin, non lontano da Sainte-Luce, ci siamo imbarcati per una mini crociera di 1 ora e mezza. 


Una volta al largo hanno spento i motori e ci hanno fatto scendere al piano di sotto, tutto vetrato, dal quale si potevano osservare i pesci. 
Non avete idea della meraviglia. 
Ci siamo sentiti come dei subaquei per mezzora. Lorenzo che batteva le sue manine al vetro come per richiamare l'attenzione di questi pesciolini colorati, come quelli che si vedono nei film o nei documentari.
Mentre andavamo al largo la guida ci ha intrattenuto spiegandoci un po' la storia della baia, inclusa pure la storia del super fighissimo Club Med, visibile dalla barca, villaggio super lusso immerso in una splendida cornice caraibica. 
Uno dei primi villaggi turistici con bungalow in Martinica, costruito negli anni '70.
E' stata davvero una bella esperienza a misura di bambino ma ben apprezzata anche da noi grandi!

Questa vacanza caraibica ci ha fatto staccare la spina, ci siamo rimpinzati di delizie creole durante le nostre cenette, abbiamo fatto mare e piscina e relax e abbiamo scoperto una parte di mondo per noi sconosciuta.


Ci ricorderemo delle corse fatte per scappare agli acquazzoni tropicali e le risate sotto la pioggia, delle danze a ritmo di samba e delle dormite ad orari improponibili, delle albe meravigliose che, grazie al jet-lag, non abbiamo mai perso!




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