Bye Bye Dublin

Il giorno della partenza è arrivato: tipica giornata irlandese, cielo azzurro con nuvoloni galoppanti.

E' passata la mia cara amica Ale a salutarmi e mi sono fatta il primo pianto! Poi ho salutato l'amica che rimane in affitto in casa nostra con suo marito e siamo saliti in taxi.

Il breve tragitto da casa nostra all'aeroporto è stato come un viaggio nel tempo, con il sottofondo di musica irlandese e poi a sorpresa la meravigliosa AveMaria di Pavarotti. Sono scese le lacrime.

Io seduta nel sedile posteriore con i miei due bambini stretti a me, l'uomo della mia vita davanti che non smetteva di girasi per controllare che i miei occhi non fossero ancora in lacrime.

Piangevo e piangevo pensando a tutto quello che mi ha dato Dublino, a quanto la mia vita sia cambiata in pochi mesi, in pochi anni e a quanti desideri sono stati esauditi nella terra di elfi.

Nonostante le lacrime, rimango consapevole del fatto che dobbiamo andare avanti e cambiare.

Sarà dura all'inizio. 
Sarà dura, ma stimolante, andare in perlustrazione in Costa Azzura con i bimbi e ricercare un appartamentino per noi.

Per ora siamo "accampati" dai miei genitori, Babbo inizia a lavorare tra pochi giorni per cui ci aspettano settimane in cui dovremo stare separati e vederci solo nel weekend. Lui starà in un residence a Antibes e noi dai miei genitori a Parma fino a che non troveremo la sistemazione che fa per noi.

Ce la faremo, con il sorriso ce la faremo.

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