E' arrivata l'estate ed io provo a togliere il pannolone


Ci sono alcune fasi della vita da mamma che sono più difficili di altre, per alcune è durissima la gravidanza, per altre il parto, per altre l'allattamento o lo smettere di allattare, per altre la fase dei dentini, per altre lo svezzamento, vado avanti?

Via via che i miei bimbi crescono passo fasi nuove, diverse, alcune sono state semplici con Lorenzo ed ora le trovo difficili con Daniele, questo fa parte del lavoro di mamma.

Ora sono in una fase nuova: the potty training, come lo chiamano in inglese. 
Mi piace tanto il termine inglese, rende molto l'idea credo. 
Si chiama "training", proprio per il fatto che ci vuole tempo, dedizione e pazienza per concluderlo e "potty" perché si tratta del vasino.
Insomma sto cercando di togliere il pannolone a Lorenzo, che a fine giugno compirà 3 anni. 

A che punto sono?

Ho fatto la mia prima prova in spiaggia, in uno dei primi giorni di sole di fine maggio, illudendomi che potesse essere facile e veloce.

Ovviamente ho fatto il lavaggio del cervello al bambino nei giorni precedenti con frasi del tipo "dillo a mamma se ti scappa pipì, dillo a mamma se devi fare cacca...." e facendogli vedere il vasino (che per ora serve da porta giocatolli!!) e portandolo con me al bagno per spiegargli il tutto con esempi pratici.

Insomma la teoria sembra esserci, ora passiamo alla pratica.

Arriviamo in spiaggia,  costumino infilato, senza pannolone e io  di nuovo alla carica con il solito "amore dimmi se devi fare pipì" e lui "no mamma, niente, non faccio niente".
Dopo due minuti lo vedo con le gambe bagnate e segni di pipì sulla sabbia, vado da lui con calma "amore hai fatto pipì?" e lui tranquillo "no mamma, non ho fatto niente".

Bene, ho pensato, siamo messi proprio bene se non sente nemmeno il fastidio dell'essere bagnato di pipì.

Non demordo, gli cambio il costumino (mi ero attrezzata con il cambio) e qui arriva il bello: quatto quatto cerca di allontanarsi da me in un momento di distrazione, lo vedo che spinge,  "lori stai facendo cacca?" , "no fatto niente" e allora cosa sarebbe quella grossa protuberanza di dimensioni esagerate nel tuo didietro?!

Vado per prenderlo e mi scappa, corre nella sabbia, si butta in acqua ed io ad inseguirlo e Babbo che si diverte nel vedere queste scene da mamma disperata! 
Lui era molto più zen e voleva seguire la teoria del "aspettiamo che si senta pronto!"

Tutti i francesi in spiaggia hanno identificato la mamma italiana con il bambino italiano non ancora "propre" (termine francese per indicare "pulito", come dicono qua quando il bimbo sa stare senza pannolone) e mi hanno seguito con gli occhi in tutta la fase di pulizia e cambio costumino. 
Preoccupati che il bimbo corresse sotto al loro ombrellone o semplicemente curiosi nel vedere come si comporta una mamma italiana?

Nel cambiarlo lo lascio un attimo nudo e, via, pisello al lavoro per un'altra  pipì e lui quasi stupito nel vedere di cosa quel suo pisellino potesse essere capace!

Presuppongo quindi che il bambino non sia ancora pronto.

Non mi demoralizzo e ci riprovo tra qualche settimana.

Per ora mi godo un po' di meritato sole e mare e cerco di fregarmene degli sguardi curiosi dei francesi in spaggia. Mancano poche settimane all'arrivo di frotte di italiani e mi mimetizzerò molto in fretta.


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