Fermate tutto voglio scendere

Arriva, soprattutto in quella famosa settimana in cui i nostri ormoni sono in circolo e tutto ci gira, quel momento in cui vorrei fermare tutto e scendere.

Il ritorno alla routine scolastica dopo due settimane di rilassamento totale, di pace, d'amore e di dolce far niente, e' stato traumatico. 


Risalire in auto alle 7.45, per depositare Dada' al Breakfast Club in modo tale da poter essere in orario per portare Lolo' nell'altra scuola per le 8.30 e lasciare Popa nella sua pre-school alle 9.

Ecco: questi primi 75 minuti sono deleteri per la mia salute mentale. 
Io che vivo a 200 metri dalla scuola di Dada' e mi tocca prendere la macchina per portare Lolo' in un'altra scuola.
Assurdo, lo dico e lo ripeto, assurdo.

Ho avuto pazienza, ho rispettato le regole di questo sistema - tutto da rivedere direi - ma ora non ce la faccio piu.

Abbiamo avuto pazienza, abbiamo messo Lolo' nella waiting list della scuola dove va Dada', ma sembra che nessun posto si stia liberando e credo che procederemo all'appello. 
Cio' significa che, con valide motivazioni in mano e tanta preparazione linguistica, dovremo presentarci davanti ad una specie di giudice di pace, una piccola giuria ed un rappresentante della scuola, per forzare la scuola in questione ad accettare il nostro Lolo' nel loro Y4.
Le statistiche dicono che il 90% degli appelli ha esito negativo, vedremo, noi ci vogliamo provare!

Popa e' assettata nella sua pre-school, dopo una fase difficile di cui parlavo qui, ma essendo solo di mattina, mi ritrovo a non godere a pieno delle mie ore di "liberta'", tranne che per quell'ora di nuoto che mi sono imposta almeno una volta alla settimana. 

Quell'ora mi fa bene, e' un momento in cui penso solo a muovere il mio corpo e a nient'altro. 

Perche' io ho la mente che va sempre, mi sono resa conto, in un momento di meditazione, che non la fermo mai, che mentre sto facendo una cosa, con la testa sto gia' pensando all'azione successiva, in un turbinio di azioni sequenziali che mi fanno sembrare WonderWoman ma che possono spaventare.

Se da un certo punto di vista questo e' positivo perche' mi permette di avere un'organizzazione quasi impeccabile e mi fa sopravvivere nelle mia vita da mamma full time priva di qualsiasi forma di aiuto, dall'altra parte e' deleterio per la mia salute mentale, per il mio stato d'ansia.

Vivo le mie giornate in uno stato d'ansia generalizzata, questo e' un dato di fatto.

E' un tipo di ansia che viene definita "ansia positiva",  come ho letto in questo interessante articolo.
Quest'ansia positiva mi permette di superare tutte le mie prove giornaliere con successo. 

Vi ricordate quando a scuola c'erano i compiti in classe e si provava quel senso di paura, di ansia? 
Ecco quell'ansia li' per me era ansia positiva perche' mi permetteva di affrontare la prova con grinta e generalmente con successo.
Nel mio quotidiano quello stato d'ansia mi permette di mettere in moto tutte le mie risorse ed il mio organismo per prepararmi ad affrontare le mie piccole sfide giornaliere.

Quest'ansia ha pero' un limite. 
Un limite oltre il quale puo' trasformarmi in ansia negativa ed essere deleteria, per il corpo e per la mente.

Io sono arrivata al limite e voglio scendere!

Andare in piscina e pensare a me stessa e' una delle cose che sicuramente mi aiutera', ma devo trovare il modo di ridimensionare il mio quotidiano.

Ci sono aspetti generatori d'ansia che sono fuori dal mio controllo: le due scuole diverse (non conto la scuola di Popa perche' e' una pre-school)e l'aiuto costante di cui hanno bisogno i miei bimbi per sostenere le difficolta' scolastiche, mi succhiano un sacco di energie.

Vorrei rallentare, vorrei scendere ogni tanto ed avere qualcuno che fa tutto al posto mio.
Vorrei stare al bagno in relax senza pensare a cosa faro' appena avro' messo la testa fuori da quella stanza e senza essere inseguita da qualche marmocchio pretenzioso.
Vorrei non essere chiamata 200 volte in 10 minuti da tre voci diverse.

Vorrei avere sempre la pazienza e la calma per gestire le situazioni critiche di quei tre marmocchi.

Vorrei stare a tavola senza mai dovermi alzare.

Vorrei che quei piccoli gomiti non rovesciassero mai la ciotola del latte alle 7 del mattino.

Vorrei che i vestiti si smacchiassero da soli, soprattutto quelli usati per ruzzolarsi nelle pozzanghere a scuola - i miei figli si sono gia' inglesizzati!

Vorrei fare come faceva la protagonista di uno dei miei telefilm preferiti da bambina, Strega per Amore, che con lo schiocchare delle dita sistemava e puliva casa... cavoli mi sa che mi ha fatto male guardarlo! 

Per adesso cerco solo di rallentare, faccio schemi  mentali di priorita' e volutamente trascuro cose non essenziali, mi prefiggo di andare almeno una volta a settimana a nuotare e mi concedo del "time off".

Domenica mollo tutti, per tutto il giorno e scappo in centro a Londra per un tête-à-tête con la mia amica Miriam del blog Dietro le cose, una delle amiche che la rete mi ha regalato! 

Saluto con un abbraccio virtuale tutte le mamme che come me hanno momenti "no" e che cercano il modo e la forza per rialzarsi senza mai dimenticare quanto sia bello, gratificante, ma faticoso, fare la mamma full time!