Il mio ritorno sui banchi di scuola

Due giapponesi, tre pachistane, due indiane, una russa, una bielorussa, un'egiziana e una tailandese sono le mie compagne di corso che la scuola dei miei figli ha organizzato in collaborazione con il County Council in cui viviamo. 

Questi corsi vengono offerti gratuitamente dalla "provincia" e si chiamano Family Learning, nome non a caso. 

La definizione esatta del corso e' "Keeping up with the Children - KUC", un modo carino per mettere in evidenza come queste cinque lezioni, da due ore l'una, siano rivolte a quei genitori che vogliono migliorarsi per poter supportare al meglio i loro figli nel cammino scolastico. 

Il nostro corso e' giunto alla seconda lezione, della quale sono reduce oggi. 

Mi sento carica, entusiasta, motivata e estremamente felice dell'opportunita' che mi e' stata data. 

Non parlo solo della singola opportunita' in se' di poter fare il corso, ma di quanto sia entusiasmante rimettermi in gioco a 37 anni, migliorarmi ogni giorno, acquisire nuove conoscenze, conoscere gente nuova, scoprire nuove culture. 

Succede da quando sono Mamma Far and Away, da quando sono una mamma all'estero che, fatemelo dire, si impegna ogni giorno per farcela, farcela bene e questa per me e' la parte piu' stimolante della mia vita in un paese straniero.

In un corso del genere, come suppongo pure in tanti altri corsi nei paesi anglosassoni, si lavora in gruppo, si interagisce con gli altri, si arriva al succo del discorso insieme. 
Fanno cosi' i miei figli a scuola, questo e' il loro metodo. Non e' una partecipazione passiva alla lezione, ma e' un "arrivare insieme all'obiettivo".

Non e' un corso di inglese vero e proprio.
E' un corso che ha come obiettivo quello di migliorare la nostra abilita' di supportare l'apprendimento dei nostri figli, imparare a destreggiarci meglio con la lingua inglese e migliorare la conoscenza del sistema scolastico in UK.

In questo caso particolare, il corso e' rivolto a quei genitori che hanno l'inglese come "additional language" cioe' come lingua aggiuntiva, seconda o terza lingua che sia. 
Lo stesso corso e' organizzato anche per i genitori madrelingua in altri periodi dell'anno. 

La nostra teacher, non a caso, non e' di origine inglese. 
Maria e' originaria dell'Ungheria, parla un inglese perfetto, molto british, e' sensibile alle dinamiche della vita degli espatriati, sa cosa vuol dire essere bilingue, sa cosa vuol dire vivere in un paese straniero ed ha quella curiosita' e quell'apertura mentale che spesso caratterizza chi vive in una nazione differente da quella d'origine.

In queste due lezioni abbiamo cominciato a trattare gli argomenti che ci accompagneranno per cinque settimane:

Chi mi conosce e chi mi segue da un po' nel blog sa quanto il primo punto sia per importante, stimolante e fonte di ispirazione per il mio nuovo progetto Read Me a Book Blog, in collaborazione con due fantastiche amiche, nel quale parliamo di libri in inglese, bilinguismo e letture con i bambini in inglese.

http://readmeabookblog.blogspot.co.uk/


In classe siamo dodici mamme pronte ad impegnarci, collaborare e condividere, guidate da una brava teacher. 

Ogni argomento viene introdotto all'inizio della lezione, ci viene dato del materiale per lavorare in gruppo (in alcuni casi gruppi da 2 in altri casi gruppi piu' numerosi!), spesso sono dei giochi, altre volte dei semplici argomenti di cui discutere con le nostre compagne.
La diversita' e' fonte di ispirazione, la diversita' di esperienze e' arricchimento per l'altro. 
La diversita' in questo corso e' rispettata, apprezzata ed e' lampante.

Ci raccontiamo le nostre esperienze di bilinguismo, ci diamo consigli, condividiamo un pezzetto delle nostra vita con persone nuove propense all'ascolto e tutto cio' serve a migliorarci.

Abbiamo compiti da fare, obiettivi da raggiungere e una piccola pagella che verra' compilata alla fine del corso. 

Sono rientrata a casa con la voglia di condividere quest'esperienza e con l'idea di lanciarmi in qualche corso di specializzazione in settembre, quando tutti e tre saranno a scuola, ma questa e' un'altra storia!



Fonte: www.mediabistroedu.tumblr.com