Les Gorges du Verdon (Gole del Verdon)

Ne avevo davvero bisogno ed ora non la lascio più: la guida Routard della Costa AzzurraUnica nota negativa: qui in Francia l'abbiamo trovata solo in lingua francese, ma io non demordo, mi applico nella lettura e traduco per i miei compagni di viaggio.


Abbiamo deciso di approfittare di una mite giornata primaverile per partire alla scoperta del canyon più grande d'Europa, il Grand Canyon del Verdon (in francese: Les Gorges du Verdon), un paradiso di natura, di fiumi che hanno scavato nella roccia, di panorami mozzafiato, di laghi scintillanti e tanti, ma davvero tanti tornanti, di quelli che ad ogni curva di lasciano con un "oh" di sorpresa!



Siamo partiti da Antibes con destinazione Castellane, con l'idea di fare un giro circolare per non ripassare due volte dalla stessa strada.
Castellane è una deliziosa cittadina alle porte del Grand Canyon, diciamo che il luogo da cui poi partono i diversi itinerario verso il Canyon.

Da Antibes, sulla costa, a Castellane ci vogliono circa 2 ore di strada attraverso vie tortuose e paesaggi che cambiano con il salire di altitudine.







Pont du Roc - Castellane

Arrivati a Castellane ci colpisce la vetta che la sovrasta, una falesia calcarea chiamata "le Roc" e la sua cappella Notre Dame du Roc.
Esiste un sentiero che porta alla sommità, ma noi con 2 bambini piccoli e 2 passeggini non ce la sentiamo di avventurarci lungo quel sentiero e lasciamo il piacere agli esperti escursionisti. 
Ci gustiamo la cittadina, facendo una piccola pausa caffè in un piccolo bar della piazzetta principale (anche per poter usufruire dei servizi igienici!) e sgranchendo le gambe prima di ripartire verso il cuore del Canyon del Verdon.


Notre Dame du Roc






Imbocchiamo così la statale D952 e cominciamo a goderci lo spettacolo di canyon: mai vista una cosa del genere prima in vita mia! 
Lo spettacolo fuori dal finestrino è qualcosa di incredibile.

BabboFarAndAway, che è stato nel  Grand Canyon degli Stati Uniti, afferma che questo regge bene il confronto; è ovviamente più piccolo ma altrettanto impressionante.

Lungo la statale D952 a un certo punto la strada si divide in due e bisogna scegliere se percorre la parte nord del canyon o quella sud, chiamate anche "rive droite" (riva destra) continuando sulla D952 e "rive gauche" (riva sinistra) imboccando invece la statale D955. 

Nella parte sud, chiamata non a caso Cornice Sublime (Corniche Sublime in francese) la strada stretta a cui porta la D955, che diventa la D71, si snoda per 20 chilometri dominando il Canyon. 

La parte nord invece è chiamata Route des Cretes e rimane più bassa rispetto alla Cornice Sublime.

Noi optiamo per il passaggio a sud e mentre i bimbi dormono ci godiamo il panorama fermandoci nei punti più caratteristici a scattare foto, rischiando ogni volta d'essere investiti da viaggiatori distratti da questa meraviglia e poco attenti alle macchine in sosta. 


Nel primo tratto la strada (D955 e poi D90) ci si allontana dal Canyon per poi ricosteggiarlo dopo I Balconi della Mescla (Les Balcons de la Mescla).





Balcons de la Mescla


Il punto più impressionante si raggiunge dopo aver passato una stretta galleria, il Tunnel du Fayet. Da lì si gode di una vista spettacolare sulle Falaise des Cavaliers.



Le ore di macchina e di curve ci fanno arrivare alla tappa successiva stanchi, affamati e con un gran bisogno di muoverci un po'.
Viaggiando con i bambini siamo sempre molto organizzati per quanto riguarda il cibo e il picnic non manca mai. Ci piace essere indipendenti da orari, file al ristorante e attese al tavolo e abbiamo una passione per i picnic all'aria aperta. 

La cittadina di Aiguines, altra porta del Canyon du Verdon, ci accoglie con le sue distese di verde, il suo castello e la vista spettacolare sul Lac de Saint Croix.

Aiguines


Ci piazziamo in un bel parco giochi e ci facciamo un bel picnic all'italiana. La mia pasta fredda non manca mai.

Vista dal parco giochi di Aiguines

Castello di Aiguines

Il piccolo villaggio di Aiguines è un vero gioiello, vale la pena perdersi un po' nei suoi vicoli e godere della vista incredibile sul lago di Saint Croix.



Aiguines - vista lago


Una parte di noi avrebbe voluto visitare anche il Lac Saint Croix, ma il nostro buon senso da genitori ci dice di non tirate troppo la corda perché abbiamo già percorso circa 150 chilometri e ce ne aspettano altrettanti per rientrare ad Antibes con 2 bambini piccoli in macchina.

Il lago è in previsione per una prossima gita. (Qui trovate il post della giornata al Lac Saint Croix)

Stay tuned!

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