Il bello e il brutto di vivere in Costa Azzurra

vivere in costa Azzurra

Abbiamo vissuto in Francia dal 2009 al 2014, arrivavamo dalla verde Irlanda con due bambini piccolissimi al seguito ed eravamo vogliosi di iniziare una nuova vita convinti che la vicinanza con l'Italia significasse anche "sentirsi a casa", ma ci sbagliavamo.

Fin dall'inizio, alcuni aspetti negativi della cultura di quel luogo ci hanno spiazzato e fatto svegliare dal sogno di una vita meravigliosa sotto il sole della Costa Azzurra.

Sono sempre stati chiari e limpidi nella mia testa gli aspetti che non amo (alcuni li odio proprio) di questo posto e per fortuna quelli positivi sono andati ad attenuare quelli negativi e ci hanno permesso di sopravvivere in Costa Azzurra per 5 anni e di vedere arrivare la nostra terza figlia, nata all'ospedale di Cagnes sur Mer.


Non mi piace l'arroganza della gente.

Fatico quotidianamente ad accettare atteggiamenti di superiorità che mi feriscono e mi lasciano l'amaro in bocca. Dal commesso al supermercato all'anziano vicino di casa, dall'uomo alla guida nella rotonda all'addetto al servizio clienti telefonico, in molti dimostrano insolenza e prepotenza, come se fosse la cosa più normale del mondo.


Mi piacciono tantissimo le mie amicizie internazionali.

La Costa Azzurra è proprio un "porto di mare", in senso lato. Tantissimi stranieri vivono in questa regione del sud del Francia. Molti lavorano nel settore dello yachting e tanti altri nel polo tecnologico internazionale di Sophie Antipolis, alle porte di Nizza.
Questo fa sì di poter incontrare con una facilità incredibile tantissime persone anglofone che hanno arricchito la nostra permanenza in questa zona e che sono diventati dei nostri carissimi amici.


Non mi piace la scortesia e antipatia dei commercianti.

Sono cresciuta con l'idea che il cliente avesse sempre ragione, ma pare che qui non funzioni proprio così.
Troppe volte ci siamo scontrati con commercianti sgarbati e propensi a trattarci male, senza minimamente considerare le esigenze del cliente e i suoi diritti.
Tante volte abbiamo avuto la sensazione che quei commercianti fossero scocciati a doverci servire o venderci qualcosa, come se li disturbassimo.


Adoro la baguette calda.

Fortunatamente la baguette calda servita a qualsiasi ora del giorno ci consolava dalla maleducazione dei commercianti!


Non mi piace la scuola francese con i suoi metodi

La scuola francese ci ha messo davvero a dura prova. Qualcuno dice che siamo stati sfortunati nell'aver incontrato maestre poco qualificate e con metodi obsoleti.
Io credo che sia un modo di fare scuola e di approcciare il bambino poco attenti all'intelligenza emotiva dei piccoli.


Mi piace averli il mercoledì a casa.

Negli anni in cui abbiamo vissuto noi in Costa Azzurra, la scuola era chiusa di mercoledì e questo ci permetteva di spezzare la settimana e godermi del tempo in più con i miei bambini piccoli.


Non mi piace l'antipatia della gente nei confronti dei bambini.

Troppo spesso abbiamo avuto la percezione che i bambini non fossero graditi: dal ristorante che non ci accoglieva troppo calorosamente vedendoci arrivare con passeggini e poppanti al vicino di casa indispettito dalle risa dei bambini.


Mi piace poter fare tante attività all'aperto con i miei figli.

Il clima in questa parte di Francia agevola indubbiamente lo svolgimento di attività all'aria aperta con i bambini.
I parchi giochi in Costa Azzurra non mancano così come tanti parchi di divertimento e luoghi meravigliosi da visitare.


Non mi piace andare a mangiare nei ristoranti francesi.

Sarà che abbiamo tre bambini piccoli al seguito, ma frequentare i ristoranti della Costa Azzurra non è mai stata una nostra prerogativa. D'estate sono presi d'assalto e troppo spesso i prezzi sono fuori dalla norma ed il rapporto qualità-prezzo esagerato.


Ci piace passare il confine e mangiare in qualche osteria, trattoria o agriturismo in Liguria.

La bellezza della vicinanza con l'Italia fa sì che se ci viene voglia di un pranzo fuori, possiamo attraversare il confine e ritrovarci, in poche ore, seduti in qualche trattoria ligure o immersi tra gli ulivi di qualche agriturismo delle alpi liguri.


Non mi piace vivere nei condomini pieni di pensionati, tristi, arrabbiati con la vita e con i giovani.

La Costa Azzurra è meta molto ambita dai pensionati francesi (di solito parigini) che decidono di passare la loro pensione in questo luogo climaticamente piacevole.
Non è raro quindi che famiglie con figli piccoli come la nostra, si trovino a vivere in condomini in cui la maggioranza dei residenti sono anziani e non sempre tolleranti nei confronti di bambini urlanti. La convivenza può risultare molto difficile e stressante, per tutti.


Mi piace tanto avere la piscina condominiale.

Il fatto che in questa regione ci sia un clima così soleggiato e che molti vacanzieri la frequentino, fa sì che tantissimi condomini abbiano la piscina privata.
Indubbiamente la piscina è un servizio che rende un condominio molto più allettante per pensionati con buone capacità economiche o turisti in cerca di alloggio per l'estate.
Tenete presente che nei mesi estivi le spiagge della Costa Azzurra sono affollatissime, per cui la piscina diventa la salvezza nelle giornate di caldo infernale.


Non mi piace come guida la gente, non mi piace la mancanza di rispetto per il pedone.

Guidare in Costa Azzurra è un'esperienza che non auguro a nessuno. Sarà che venivamo dall'Irlanda, dove gli automobilisti sono rispettosi e cortesi e il trauma è stato immenso.
Bisogna avere gli occhi aperti, sempre, ed essere pronti a buttarsi nel delirio delle strade e del traffico folle.
L'uso del clacson è all'ordine del giorno così come gli insulti che ti arrivano dai finestrini abbassati.
Se poi sei un pedone, attenzione! Le strisce pedonali non ti assicurano la precedenza e il rischio di essere investiti è veramente alto.


Mi piace fare passeggiate sul lungo mare.

Per fortuna il pedone trova tregua nei bellissimi lungo mare della costa, da quello di Nizza "la promenade des anglais" a quello di Juan Les Pins.


Non mi piace l'indifferenza e la freddezza della gente.

Fatico davvero ad accettare la freddezza che molti hanno nell'interagire con gli altri, io che parlerei con chiunque e che faccio della mia socialità il mio punto di forza.


Mi piace il calore del sole.

La freddezza della gente è indubbiamente compensata dal calore del sole, che batte alto per buona parte dell'anno.


Non mi piace la forte distanza culturale tra gli italiani e i francesi.

Sembra incredibile dirlo, considerando quanto siamo vicini fisicamente, ma la distanza culturale nei modi di fare e nell'approccio alle relazioni è veramente tanta.


Mi piace tanto la vicinanza al confine.

Oltrepassare il confine e andare ad immergerci nella cultura italiana in Liguria è una delle cose che abbiamo amato di più del vivere in Costa Azzurra e che ci ha motivato a trasferirci qui nel 2009 e viverci fino all'estate del 2014.


Non mi piace andare in spiaggia d'estate.

Le spiagge di Antibes d'estate sono prese d'assalto, dai turisti e dai locali. Non ridete se vi dico che abbiamo passato estati intere senza mettere piede in spiaggia.


Adoro il mare d'inverno.

Per fortuna i turisti in settembre spariscono e, con l'arrivo dell'inverno, torna il piacere di godersi il mare calmo e le spiagge deserte.


Non mi piace il costo eccessivo della spesa.

Una delle cose che ci ha spiazzato di più del nostro trasferimento in Costa Azzurra è stato il costo eccessivo della vita.
La spesa alimentare è una delle voci più alte, probabilmente il fatto di essere una zona turistica non aiuta, anzi, fa lievitare i prezzi.


Ci piace andare a fare la spesa in Italia.

Per fortuna la vicinanza della Costa Azzurra al confine italiano ci permette di andare a fare scorte nei supermercati italiani più abbordabili, oltre che forniti di delizie nostrane che non sempre troviamo in Francia.


Non mi piace la logica del soldo.

Una delle prime domande che ci siamo sentiti fare da nuovi conoscenti francesi e non solo, era "hai comprato casa?". Sarà che la Costa Azzurra è meta di vip e gente benestante, ma qui si percepisce tantissimo la fissazione per il denaro e la ricchezza ostentata.


Non mi piace il casino di gente d'estate.

L'estate è la stagione più difficile, che ti mette a dura prova. Non solo per il caldo eccessivo, ma per la confusione di gente che rende ogni spostamento più complesso e tutti i luoghi affollati.


Non mi piace essere chiamata "l'italienne" in tono schizzinoso.

Non ho mai ben capito perché i nostri vicini venissero chiamati "Monsieur et Madame" mentre io e mio marito "les italiens", oltretutto con tono poco piacevole.
Non so se poterlo definire razzismo, ma indubbiamente un po' di discriminazione l'abbiamo subita, e come.


Non mi piace la gente sempre incazzata.

Spesso ho dato la colpa al caldo, altre volte alla confusione, sta di fatto che quotidianamente avevo a che fare con gente incazzata e pure di brutto.


Non mi piacciono gli insulti che mi becco per strada.

La facilità con cui mi sono beccata insulti è qualcosa di incredibile ed alla quale non mi sono di certo abituata.


Non mi piace la frase "ah tu parle tres bien francais mais on entand un petit l'accent italien".

Non ho nessun problema nel parlare francese, sono nata in Francia e conosco bene la lingua, ma i francesi, sempre, e dico sempre, si sono permessi di farmi notare il mio accento lieve italiano.
Quella frasetta "parli bene francese ma si sente un piccolo accento italiano" è qualcosa di terribilmente fastidioso e altezzoso.


Non mi piace essere chiamata "la maman italienne".

Oltre all'accento, in molti amavano commentare il mio modo di fare la mamma, usando l'espressione "maman italienne" che significa "mamma italiana", ma con tono beffardo, come ad indicare un mio modo sbagliato di fare la mamma e di comportarmi.

Sono state tante le cose che ci hanno messo a dura prova, per fortuna il paesaggio intorno a noi, i luoghi dell'entroterra e la vicinanza con l'Italia ci hanno alleviato le ferite e infondo ci hanno lasciato un bel ricordo di questo luogo.

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