La dura vita del genitore in un libro - libri in inglese per bambini

Agisco sempre seguendo il mio istinto.

Ascolto volentieri i consigli ma non accetto gli ordini e le critiche non costruttive.

Non mi piacciono le generalizzazioni e le categorizzazioni.

Credo nell'individualità e nel bello dell'essere tutti diversi.

Vedo la vita come crescita continua, indipendentemente dall'età.

Di cosa voglio parlare?

Del mio essere genitore e del modo in cui lo faccio.
L'ispirazione mi è venuta da un bellissimo libro che Daniele ha scovato in biblioteca un sabato mattina e che con calma abbiamo sfogliato su una di quelle poltroncine verde acido che tanto amo della nostra Library: "Meet the Parents", scritto da Peter Bently e illustrato da Sara Ogilvie.

Lui l'ha sfogliato e lui me l'ha letto senza leggere. 

Ha guardato le immagini e in italiano mi ha detto di cosa parlava quel libro, abbiamo riso insieme ed ho avuto modo di spiegargli alcuni aspetti del mio/nostro essere genitore che spesso Dani  critica. 

"Voglio cambiare mamma!".
Me lo sono sentito dire. 

"Mi sgridi sempre".
Sentito anche quello.

"Vorrei una mamma che non sgrida mai".
Famoso!

Non è facile far capire ai bambini il nostro ruolo di educatori, di compagni di vita, di amici, di compagni di gioco, d'infermiera, di detective, di risolutore di problemi... potrei andare avanti ore!

Il giusto equilibrio tra severità ed essere giocherelloni è delicato. 

Io sono così, severa - su certe cose non transigo - ma allo stesso tempo passionale, coccolosa e giocherellona.

Credo fermamente che le regole siano necessarie, fin da piccoli.

Non me l'aveva detto nessuno, quando a 28 anni ero alle prese con il primo figlio, che i NO erano utili. 
Io dicevo "No" a quello per cui era necessario dire No. 
Fin da piccoli. 

Perché ho sempre pensato che quei piccoli esserini fossero ricettivi fin dalla pancia,  che anche a 8 mesi potessero capire il senso dei miei "no" e non mi sbagliavo. 

http://www.bookdepository.com/Meet-the-Parents/9780857075826/?a_aid=Mammafarandaway

Come percepivano il mio affetto ed il mio amore e le mie cure, cosi' hanno percepito le regole di vita e di educazione di base che per me e mio marito sono importanti per essere dei buoni cittadini del mondo. 

C'è una parte del ruolo del genitore che e' "rognosa" quella del "lavati i denti", "forza andiamo", "di' grazie", "lavati le mani"....



Quella parte del "to nag" (brontolare) e "to boss" (comandare) come dice il libro.

E Daniele quelle immagini le ha interpretate al volo, perché lui sa che quelle cose lì sono da fare, anche se spesso si ribella, certe volte "a ragione" - cavoli mamma stavo giocando con le lego e tu mi dici d'andare a lavarmi i denti!? - altre volte tanto per "cercare la sfida" e testare il limite.

Poi c'è il bello dell'essere genitori, che include tutte le cose fantastiche che noi possiamo fare per e con loro.






Ed in queste immagini Dani ha rivisto me e BabboGer senza esitazione!

Ventisei pagine di pura realtà, di tutto quello che facciamo ed abbiamo fatto per loro, di semplici scene di vita quotidiana che accadono in tutte le famiglie e che ci ha fatto bene vedere in un libro e rappresentate in maniera cosi' simpatica. 

La più divertente per me?

Questa:



L'abbiamo interpretata a modo nostro ridendo e ricordando di quante volte, quando erano più piccoli, uscivamo con motina, biciclettina, giochino, borsina e zainetto e poi la mamma si ritrovava carica come un somaro al ritorno! Tempi "quasi" andati!

Un libro simpatico, ironico, di facile comprensione anche per chi è alle prima armi con l'inglese perché le immagini parlano da sole! 



Un modo carino per riflettere insieme ai bambini su tutto quello che siamo per loro e per ricordare a noi grandi che un po' di autoironia e sdrammatizzazione è il modo migliore per sopravvivere e apprezzare questa fantastica avventura che è la vita da Mamma e da Babbo!




Il libro Meet the parents in lingua inglese potete trovarlo qui: 





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5 comments

  1. Quanto è complicato il mestiere del genitore! Bello il libro.

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  2. Dai bello! Il giochetto de "mi porto la spada o la bambola di Merida e TI PROMETTO che la porto io" è un classico dei classici. A volte non facciamo neanche 10 passi che spada e bambola me le devo scarrozzare io!
    Ma senti un po' ... ma le volte che poi ti sussurrano, perchè lo fanno, "sei la mamma più meravigliosa del mondo!" ... Fortunatamente, insieme a "voglio cambiare mamma", dicono anche questo!

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    1. il "voglio cambiare mamma" lo urlano....il "sei la mamma migliore del mondo" lo sussurranno!! sara' un segno da interpretare!!??? ah ah

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  3. Che tenerezza queste immagini, davvero fantastiche!

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