L’isola meraviglia del Galles: il regno delle Pulcinelle di Mare

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Pulcinella di mare

Alla domanda “vi va di prendere una barca per andare su un’isola meravigliosa dove cammineremo tra i nidi degli uccelli?“, i miei tre figli hanno risposto con un sì deciso e con una marea di altre domande.

Dov’è l’isola mamma? Quando ci andiamo? 

È la Skomer Island, una delle isole al largo delle coste del Pembrokeshire, nel Galles del sud.

Skomer Island sign

Noi l’abbiamo visitata approfittando di un weekend lungo di fine maggio, quello nel quale anche il lunedì è di festa. È stata la nostra prima volta in Galles e ce ne siamo innamorati.

Abbiamo prenotato una camera per noi cinque nell’ostello YHA a Broad Haven (non è stata la nostra prima volta in ostello, ne avevo parlato in questo articolo dedicato al soggiornare negli ostelli con bambini qui in UK).

Broad Haven è un piccolo villaggio che affaccia sul mare con una spiaggia che diventa immensa con la bassa marea.
Dal villaggio di Broad Haven, nella contea del Pembrokeshire, in Galles, si raggiunge Martin’s Haven, la piccola baia da cui parte la barca che ci porterà sull’isola di Skomer.

YHA Broad Haven

L’isola di Skomer Island è famosa per i puffins, che in italiano si chiamano pulcinelle di mare, ma poi ci sono tanti altri uccelli marini che vanno a Skomer per deporre le uova. Qui è molto importante fare attenzione a dove si cammina, bisogna restare sempre nel sentiero per evitare di danneggiare i nidi dei Puffins. 

Portare il binocolo è una buona idea per vedere gli uccelli sulla scogliera o quelli in mare e munirsi della mappa che danno alla biglietteria è un ottimo punto di partenza per decidere che percorso fare. È consigliato indossare calzature comodo per camminare nei sentieri.

Il numero di persone che possono accedere a questa bellissima isola del Galles è limitato.

Per essere tra i pochi fortunati, alle 7 del mattino eravamo nella suggestiva baia di Martin’s Haven, nella penisola di Marloes, a fare la fila davanti alla casetta bianca e blu sulla collina, insieme a fotografi, birdwatchers e naturalisti. 

Martin Haven

Alle 8.30 avevamo i biglietti in mano ed il posto assicurato sulla prima barca delle 9.30 e la fila si allungava, consapevoli che molte di quelle persone in coda non avrebbero trovato il posto per salire sull’isola. 

Fortunatamente rispetto a quando ci siamo andati noi, adesso i biglietti si possono prenotare online e non c’è più bisogno di fare l’alzataccia e la fila presto la mattina (anche se devo dire che tutta la fatica ha reso l’avventura ancora più bella!).

Skomer Island è una riserva naturale gestita dal “Wildlife Trust of South and West Wales” ed è una delle aree più importanti di nidificazione degli uccelli marini in Europa ed è visitabile, ma l’accesso è regolamentato in termini di numeri e regole da seguire sull’isola.

Una volta scesi dalla piccola barca insieme ad altri 45 visitatori, abbiamo affrontato gli 86 scalini che portano dal punto di attracco al punto di informazione, dove siamo stati accolti da un paio di volontari che lavorano sull’isola e che ci hanno spiegato cosa vedere e le regole da rispettare. 

Stay on path

La regola più importante è quella di non uscire dai sentieri per non danneggiare il suolo dell’isola così fragile. 
La spiegazione è stata facile da dare ai bambini mostrando loro il bellissimo disegno esposto nel punto informativo. 

Perche dobbiamo stare nel sentiero

C’è una vita intensa nel sottosuolo dell’isola, i nidi, le tane sono facilmente visibili e questo rende il suolo particarmente delicato, fragile e sprofondabile. Il peso di una persona potrebbe far sprofondare il terreno e schiacciare le uova degli uccelli deposte proprio in questo periodo dell’anno. 

È stato solo quando la guida ha concluso il suo discorso e gli altri visitatori hanno cominciato ad allontanarsi che mi sono guardata intorno con consapevolezza.
Ho capito in quel momento che eravamo arrivati in un paradiso terrestre, un luogo silenzioso, dove la natura regna sovrana e ti senti ancora più ospite di questa terra tutta da rispettare.

Abbiamo percorso pochi metri e ci siamo guardati indietro, salutando la barca che andava via e sarebbe venuta a riprenderci alle 2.30 in punto.

Skomer Island vista

I sentieri percorrono tutta l’isola in lungo e in largo, abbiamo camminato circondati dai meravigliosi bluebells, facendo attenzione a non mettere i piedi sui nidi e cercando di mantenere un rigoroso silenzio, non facile con i bambini, ma siamo stati bravissimi.

Sentiero Skomer Island

I miei cinque sensi stavano impazzendo: il solo rumore degli uccelli, la luce abbagliante, le mie mani pronte per immortalare ogni istante con la macchina fotografica, il profumo di mare, di fiori e l’odore forte degli uccelli in alcuni punti, la vista dei conigli che ci tagliavano la strada impauriti, il camminare su quel terreno soffice come un tappeto. 
Ho avuto dei momenti in cui mi sono sentita in un sogno, guardandomi intorno, davanti, dietro come una bambina in un favola. 

Vista Skomer Island

Il punto più impressionante è The Wick, nella parte sud dell’isola.

The Wick, Skomer Island

Una scogliera immensa, costellata di uccelli che nidificano ammassati proprio lì.

Scogliera
HeyMondo

Il rumore era impressionante, gli uccelli ci planavano sulla testa, i Puffins ci camminavano tra i piedi, altri sbucavano dai nidi ed il cannocchiale messo a disposizione dai volontari ci ha permesso di vedere da vicino uno dei Guillemot in piena fase di deposizione dell’uovo.

Telescopio Skomer Island

Ci siamo fermati qui per un po’, spostandoci solo per cercare un posto meno affollato in cui poter pranzare senza disturbare nessuno, soprattutto i pennuti abitanti dell’isola. 

Siamo stati fortunati, siamo riusciti a vedere uno dei Puffin uscire dal suo nido, guardarci incuriosito per poi rientrare in “casa“!

Nido Pulcinella di mare

In alcuni tratti dei sentieri siamo stati notati dalle ostrichiere, in coppia, con quel loro lungo becco arancione palesemente pronte a difendere il loro nido ed i loro pulcini mettendoci in guardia con il loro verso acuto. 

Nido

 
I bambini erano emozionati ed eccitati quanto me, hanno chiesto di poter partecipare a questo mio post ed io gli lascio spazio senza correzioni. 

Paola – 5 anniA me piaceva quando siamo andati sopra la barca a Skomer Island e mi piaceva quando i Puffins volavano. Un puffin è andato sulla strada e io e Babbo l’abbiamo visto passare. Mi piaceva quando i Puffin sono andati dritto nell’acqua perché uno è andato sulla barca.
Non mi è piaciuto quando Lori è caduto nel sentiero. 

Volo della pulcinella di mare

Daniele – 7 anniLa cosa che mi è piaciuta a Skomer Island sono i puffins che noi credavamo che erano grandi ed invece erano piccoli. I conigli erano troppo ciccioni e pelosi. Ho visto una scogliera dove c’erano tutti gli uccelli e mettevano le uova. Un uccello, come dice Lori, fa i bambini e poi saltano nel mare. 

Puffins

Lorenzo – 9 anni: La parte che mi è piaciuta di più di Skomer Island è The wick perché c’erano così tanti uccelli ed uno dei puffin ha attraversato la strada per andare nel suo nido ed abbiamo fatto una foto con lui.
I Puffins volavano in un modo veramente strano, come un elicottero.  

Le nostre 4 ore e mezza sull’isola sono volate tanto quanto gli uccelli sulle nostre teste e all’orizzonte. 
Ci siamo fermati solo per una lunga pausa nel centro dell’isola, dove c’è la Old Farm – Vecchia Fattoria, l’unica abitazione presente, nella quale è possibile soggiornare la notte, momento ideale per poter godere dello spettacolo di migliaia di Manx Shearwater (Berta Minore Atlantica) che ritornano nei loro nidi con il calare della notte. 

Quest’avventura ce la riserviamo per la prossima volta. 

Vista Skomer Island

Abbiamo salutato Skomer Island un po’ a malincuore, sentendoci immensamente fortunati per aver potuto godere di questo spettacolo della natura e di una meravigliosa ed inaspettata giornata di sole.
Lori ha già detto ci tornerà quando sarà grande per fare il volontario sull’isola, Paola ha detto che porterà le foto dei Puffins alla sua maestra e Dani che la prossima volta vuole mangiare la pasta fredda e non i panini sull’isola! 
Ad ognuno il suo!

Info Pratiche

– Indirizzo

Skomer Island
Marloes, Haverfordwest SA62 3BL

Skomer Island è una delle isole del Pembrokeshire, una delle contee del sud del Galles.  

Si raggiunge con 15 minuti di barca in partenza da Martin’s Haven tutti i giorni escluso il lunedi (tranne quelli in cui e’ Bank Holiday). 
La stessa compagnia di navigazione, chiamata Dale Princess, effettua mini crociere intorno all’isola Skomer ed alle sue vicine Skokholm e Grassholmua.

Parcheggio

Il parcheggio del National Trust a due passi dalla biglietteria. È a pagamento (gratis per i membri del Nationa Trust). Le coordinate gps per il parcheggio sono SA62 3BJ

Tariffe e biglietti

Per poter accedere all’isola è necessario fare due biglietti: uno chiamato “landing fee” ed uno “boat fee”. 
Il primo è per poter accedere all’isola il secondo è per la barca. 
Il primo è abbinato a un determinato orario di partenza nel momento in cui viene emesso, per cui il posto sulla barca èassicurato. Il biglietto per la barca viene emesso a bordo ed è bene avere contanti per pagarlo. Sulla barca comunicano anche l’orario di ritorno. Se si parte con la barca delle 10 si rientra con quelle delle 3 e via dicendo. Nei giorni di forte affluenza di visitatori è possibile che la barca parta più presto, ma questo verrà comunicato al momento dell’emmissione del biglietto.
I biglietti per visitare l’isola sono prenotabili online tramite il sito https://www.pembrokeshire-islands.co.uk/

Consigli pratici

– Meteo: in caso di forte vento le barche possono annullare le partenza. È possibile chiamare questo numero per avere conferma delle partenze 01646636800.

– Abbigliamento: è bene partire equipaggiati e pronti per qualsiasi condizione meteorologica. Considerate che l’isola non ha alberi sotto i quali ripararsi, per cui in giornate di sole è bene spalmarsi di crema solare. Nei giorni di vento e pioggia è necessario avere l’abbigliamento giusto. Gli scarponcini da trekking sono vivamente consigliati.

– Viveri: sull’isola non ci sono punti ristoro, bar, ristoranti o cose del genere, è solo e soltanto natura selvaggia. È possibile acquistare solo bottigliette d’acqua e qualche snack al punto informazioni gestito dai volontari alla fine della scalinata del piccolo molo.

 Picnic: munitevi di picnic e di snack da consumare durante le 5 ore sull’isola. Non dimenticatevi un sacchettino nel quale riporre la vostra spazzatura che non va assolutamente lasciata sull’isola. Attenzione a dove appoggiate il sedere e non solo i piedi. Ci sono panchine nella zona della Old Farm e “rocce comode” su cui fare picnic con vista nella parte sud dell’isola chiamata “South Plateau

– Servizi Igienici: c’è solo una toilette sull’isola ed è nella parte centrale, dove si trova la Old Farm – Vecchia Fattoria.

– Pernottamento: è possibile pernottare sull’isola previa prenotazione. I pernottamenti nell’ostello molto spartano sono gestiti dal Welsh Wildlife e le info dettagliate le trovate qui. Tenete presente che le prenotazioni vanno fatte con minimo 5 o 6 mesi di anticipo, soprattutto per la stagione in cui nidificano i puffin, cioè tra aprile e luglio.

Quali animali vedere:
A seconda della stagione la fauna cambia sull’isola.
Le pulcinelle di mare ci sono da fine marzo a inizio agosto. Da aprile a maggio nidificano e da metà giugno si possono vedere i pulcini e gli adulti con il becco pieno di pesci arrivare dal mare verso i loro nidi.
Gli altri uccelli marini seguono più o meno lo stesso periodo dei Puffins.
Le foche possono essere avvistate tutto l’anno, ma il periodo nel quale sono più presenti è da fine agosto e inizio aprile.
La mappa in vendita in biglietteria fornisce un quadro dettagliato di flora e fauna. 

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