Le vacanze scolastiche in Inghilterra

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    Ho un bellissimo ricordo delle lunghe vacanze estive passate fuori a giocare o in colonia con la parrocchia o, da più grandicella, davanti alla gelateria o in piscina con la "compagnia".
    Son passati tanti, troppi anni, e tante cose sono cambiate.
    Il punto è che i miei figli non vivranno quelle lunghe, lunghissime vacanze estive di 3 mesi.

    Qui in Inghilterra il ritmo scolastico è totalmente diverso e quando racconto ai miei figli che io andavo a scuola solo di mattina e che d'estate stavo tre mesi a casa, fanno una faccia palesemente stupita e poi partono a raffica con le loro domande. Questa è indubbiamente una delle differenze più sostanziali tra il sistema scolastico inglese e il sistema scolastico italiano.

    La settimana scolastica per loro va dal lunedì al venerdì, varcano il cancello di scuola alle 8.30, entrano in classe alle 8.40, iniziano le lezioni alle 8.50 e finiscono alle 3.15 o 3.20.
    Per chi vuole, dalle 3.30 alle 4.30, vengono organizzati dei "club" sportivi, di arte, informatica, cucina o quant'altro, alcuni gratuiti con gli insegnati della scuola, altri a pagamento forniti da professionisti esterni.

    Nella scuola inglese quei tre mesi "off" di vacanze estive sono suddivisi diversamente durante l'anno scolastico.
    Nelle scuole del Regno Unito ci sono tante pause durante l'anno, di una o due settimane.

    Per capire come sono organizzate le vacanze scolastiche in Inghilterra ho creato questa tabella con il calendario della nostra scuola:

    calendario scolastico inglese

    Quando lo racconto alle mie amiche italiane mi rendo conto che un po' le stupisco.

    Mi sono stupita anche io all'inizio, prima in Francia, dove abbiamo avuto a che fare con le vacanze durante l'anno scolastico e con la fine della scuola dopo i primi di luglio, e poi qui in UK, dove la scuola termina a fine luglio.

    Nonostante il mio meraviglioso ricordo delle vacanze estive, trovo personalmente più salutare per i bambini e per gli insegnanti questo sistema di vacanze scaglionate nella scuola inglese.

    E' un modo per i bambini di staccare la spina, ricaricare le batterie e fare qualcosa di diverso e per gli insegnanti di tirare il fiato, riposarsi, perché sono altamente consapevole di quanto il loro lavoro sia soggetto a stress e fatica ed una pausa ogni tanto giova a tutti. E' ovvio che il discorso climatico influisce; in Italia suppongo che i bambini morirebbero di caldo a scuola in luglio.

    La domanda sorge spontanea a questo punto: come fanno i genitori in Inghilterra, che lavorano, ad organizzarsi durante le vacanze scolastiche inglesi?

    Le scuole stesse, le associazioni sportive o altri enti organizzano "holiday club" chiamati anche "camp", ovviamente a pagamento, che seguono più o meno l'orario scolastico. Sono spesso presi d'assalto, per cui i genitori si organizzano con mesi di anticipo per assicurarsi il posto.

    E per i genitori che non lavorano e che non partono in vacanza, cosa fare?
    Ecco, io adoro gli "half term" perché è un susseguirsi di eventi, manifestazioni, workshop ai quali partecipare con i bambini.
    Musei, biblioteche, parchi, centri sportivi sono presi di mira da genitori con bambini, vogliosi di intrattenere i loro piccoli in mille modi possibili.

    Il rovescio della medaglia per noi, che vorremmo cogliere l'occasione per viaggiare, magari rientrando in Italia per salutare amici e parenti, è che, durante questi periodi di vacanza, le compagnie aeree ne approfittano e fanno schizzare i prezzi dei voli alle stelle.

    Diventa quindi difficile e dispendioso per una famiglia partire in vacanza verso mete lontane proprio durante le vacanze scolastiche. L'unico trucco per risparmiare un po' sarebbe partire qualche giorno prima o rientrare qualche giorno dopo l'half term.

    Questo non è sempre possibile perché la direzione scolastica non apprezza per niente le assenze "ingiustificate" (su questo termine ho qualche remora visto che una vacanza in famiglia potrebbe essere più che giustificata, è tempo di qualità speso bene insieme che arricchisce tutti!).
    Addirittura se le assenze non autorizzate superano più di 5 giorni il genitore è soggetto al pagamento di una multa per ogni giorno di assenza.

    Dal punto di vista dei bambini invece devo ammettere che sono proprio i miei figli a non voler perdere giorni di scuola.

    Le lezioni nella scuola inglese sono strutturate in maniera molto diversa rispetto alla scuola italiana. Una giornata di scuola persa è difficilmente recuperabile, per la peculiarità della lezione stessa che è una vera e propria esperienza di classe, con interventi, lavori di gruppo, attività particolari che difficilmente un bambino potrebbe riprodurre da solo a casa.

    Mentre i bambini in Italia stanno per cominciare le loro vacanze estive e vivono l'emozione dell'ultimo giorno di scuola, qui in Inghilterra i miei figli hanno appena ricominciato l'ultima parte del quadrimestre conclusivo ed andranno a scuola fino a fine luglio.

    Sono le settimane più lunghe dell'anno perché, nonostante le varie pause, la stanchezza si fa sentire e le belle giornate di sole, che arrivano anche qui, rendono lo stare a scuola più difficile.

    Non parliamo poi delle ore di luce lunghissime, che rendono la messa a letto serale un'impresa da campioni.
    Se d'inverno i miei figli vanno a letto intorno alle 8, adesso fino alle 8.30 mi chiedono perché devono andare a letto con luce, quando potrebbero stare fuori a giocare.

    Ed il casino c'è pure di mattina, quando alle 6 sono già svegli perché il sole illumina a giorno le loro stanze.
    Ah, dimenticavo, nel caso non lo sapeste, le case inglesi non hanno persiane, tapparelle, gli scuri!

    Buone vacanze estive a tutti i bambini italiani e "good luck" ai genitori!


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