Lo sport nella scuola inglese

I genitori prendono il giorno libero al lavoro, riempiono la tazza da caffè portatile, alcuni azzardano anche qualche snack e con la sedia da campeggio sotto braccio, dopo aver lasciato i loro figli davanti alla classe alle 8.30, si piazzano nel grandissimo prato della scuola, pronto ed organizzato per il grande giorno: The Sport Day.

Due amplificatori, un grande tavolo pronto con le medaglie, quattro postazioni diverse in cui i bambini seduti composti, divisi per "House" aspettano il loro turno: corsa sprint, salto in lungo, lancio del vortex e corsa su lunga distanza.
Per i genitori spetta la postazione nel prato proprio davanti alla corsa sprint ma dalla quale si vedono anche le altre attività.
Rosso, giallo, verde e blu sono i colori che riempiono il prato, sono i colori della loro House, per le quali ogni bambino gareggia cercando di dare il meglio di sè e far vincere la propria House (avete presente Harry Potter?).

Lo Sport Day è una delle giornate più importanti di fine anno scolastico.
Dietro a questo grande evento c'è una preparazione minuziosa dell'insegnante di sport (non dico ginnastica perché non fanno solo ginnastica, ma con lui fanno davvero tutti i tipi di sport!) con l'aiuto degli insegnanti. L'organizzazione non ha niente da invidiare a competizioni sportive più grandi, sono davvero in gamba, questo va detto.
In aiuto accorrono anche alcuni alunni di una delle Scuole Secondarie della zona che, con cronometri alla mano, si occupano di tenere i tempi e aiutare gli insegnanti nella gestione dei bambini nelle varie attività e nel tenere i punteggi.

Lo spirito di questa giornata è piacevole, le mamme e i papà si ritrovano per chiacchierare del più e del meno finchè..... finchè non arriva il momento della corsa ed ogni genitore si focalizza sul proprio piccolo campione, delle vere e proprie gare in cui la competizione è altissima, non per tutti però. Ci sono i genitori urlanti, quelli che sembra stiano correndo loro, quelli più pacati e quelli che non capisci nemmeno quando sta correndo il figlio perché non lasciano trapelare niente (una specie rara, questa).





Per alcuni genitori, come nel mio caso fino a quest'anno, gli sport day sono due, uno per gli Infant (bambini da Reception a Year 2) e uno per i Junior (bambini da Year 3 a Year 6), a seconda  delle classi in cui si trovano i propri figli.


Gli eventi sportivi non finisco qui però, a fine anno si svolge anche il famoso e tanto atteso "Swimming Gala", la competizione di nuoto della scuola. 




La scuola primaria pubblica che frequentano due dei miei figli ha la propria piscina (non è una cosa rara da queste parti, considerata l'importanza che viene data al nuoto in questa nazione) e tutte le classi hanno la fortuna di poter avere lezioni di nuoto ogni anno, oltre a quelle che tantissimi genitori fanno impartire ai loro figli nell'orario extrascolastico. 

Il nuoto è indubbiamente uno degli sporto più popolari.

E' arrivato anche il momento dello swimming gala: sedie blu nel lato lungo della piscina per i genitori spettatori, tutte le finestre della piscina spalancate, una sorta di apertura della cupola che copre la piccola vasca (15 metri di lunghezza) e tutti gli alunni dei Juniors pronti per gareggiare. 
Ricordo il primo swimming gala a cui ho assistito: ci saranno stati 14 gradi, tutti i bambini in costume fuori ad aspettare il proprio turno e poi, una volta gareggiato, tornavano al loro posto seduti e bagnati, alcuni senza nemmeno il pensiero di magari asciugarsi con il telo, molti scalzi, insomma per me un vero shock iniziale. 
Adesso non mi spaventa più nulla e non mi stupisco di nulla, anzi se ci sono 14 gradi sono quasi contenta ed i miei figli non fanno una piega.

Lo sport è presente anche nella newletter del venerdì, la mail che la preside manda con tutte le notizie della settimana di scuola appena conclusa e con tutte le informazioni utili per i genitori. Insieme alle parole della preside c'è sempre il "sport report" con delle vere e proprie cronache sportive della settimana. 

Amo quest'attenzione all'attività sportiva, nonostante debba ancora capire bene da che prospettiva guardare la competizione che spesso c'è tra bambini, tanto per rimanere in tema di come essere genitore sia un continuo percorso di crescita e di cambiamento. 
Dall'altro lato però devo ammettere che vorrei tanto che la stessa attenzione fosse messa anche in eventi più accademici, come magari delle competizioni di matematica, di scienza o magari dei concorsi d'arte (che via via comunque la scuola fa ma non riscuotono lo stesso successo degli eventi sportivi).

Ringrazio comunque la scuola inglese per aver fatto avvicinare i miei figli a tantissimi sport, non tutti amati nello stesso modo ma per lo meno "testati" e per il fatto che il loro tempo all'aria aperta abbia un impatto positivo sul loro modo di vivere la scuola.


Lo sport della scuola inglese è anche uno degli argomenti trattati approfonditamente nel mio primo e-book dedicato alla vita da genitore in Inghilterra










2 comments

  1. Bellissimo ed interessante articolo .

    RispondiElimina
  2. Molto interessante, un'ulteriore elemento per continuare a sognare e magari iniziare a pianificare un trasloco a londra con la mia famiglia

    RispondiElimina