Stati Uniti in camper: domande e risposte, dubbi e curiosità

Mi si illuminano gli occhi quando lo racconto e la mia voce suona squillante, carica ed emozionata: parlare del nostro viaggio in camper negli Stati Uniti, tra i grandi parchi dell'ovest, è qualcosa che mi fa vibrare, potrei non zittirmi mai! 
Povero colui che chiede "com'è andata?".

C'è chi si perde ad ascoltarmi con curiosità, c'è chi ammette francamente che una cosa del genere non la farebbe mai, c'è chi ci dice che siamo pazzi, con tre figli, in camper, tutto quel lavoro! 
C'è chi mi dice che è il suo sogno e c'è chi crede che quella non sia una vacanza, nel vero senso del termine.




Va detto chiaramente: una vacanza in camper a noleggio non è una passeggiata e non è per tutti. 

Bisogna essere appassionati di "on the road", amare la guida (e non è sempre semplice guidare i camper americani), bisogna poi essere dotati di un forte senso pratico e lavorare in team - il team famiglia!
Bisogna avere una buona dose di capacità organizzative e di adattamento. 



Per noi noleggiare il camper negli Stati Uniti è una sorta di "vacanza ideale", un "sogno" che per ora siamo riusciti a realizzare due volte, non senza grossi sacrifici, la prima volta in California (qui trovate tutti i post) e la seconda volta in Utah e Arizona (qui il post).




Abbiamo avuto due precedenti esperienze di noleggio camper in Europa (in Francia e in Inghilterra) ed il paragone è stato inevitabile. 

Negli Stati Uniti i camper sono indubbiamente più grandi, più comodi, più spaziosi e organizzati meglio, più funzionali, le strade sono grandi, larghe (ovunque o quasi!) e difficilmente si incontrano problematiche di accesso o di parcheggio. 




In base alle nostre esperienze di noleggio camper negli Stati Uniti, quella nell'estate 2017 in California  e l'ultima nella primavera 2019 nei grandi Parchi Nazionali Americani tra Utah e Arizona, ho deciso di scrivere e condividere questo post fatto di dubbi e curiosità, impostato in forma di domanda e risposta sulle vacanze in camper in America.

Ringrazio gli amici e chi mi segue nel blog per avermi ispirato nella scrittura con domande che magari potrebbero sembrare banali, ma che per chi non ha mai noleggiato un camper e non l'ha mai fatto negli Stati Uniti, potrebbero essere importanti e fondamentali per capire meglio cosa implica un'avventura di questo tipo.




1) Che patente serve per guidare il camper negli Stati Uniti?

La patente B va bene per guidare i camper negli Stati Uniti (qui  trovate la lista stato per stato).
In alcuni stati potrebbe essere richiesta la patente internazionale. 
Quello che ci è stato detto dal nostro noleggiatore per quanto riguarda la patente internazionale è che può capitare che le compagnie di noleggio non la richiedano al fine del noleggio, ma nel caso in cui, durante il viaggio, si venga fermati dalla polizia americana, questi potrebbero richiederla, soprattutto se si attraversano diversi stati e tra questi stati ci sono quelli che la richiedono. 
Noi l'abbiamo sempre fatta, per non rischiare ed essere tranquilli, non si sa mai!



2) E' facile guidare un camper americano?

Per rispondere a questa domanda ho consultato mio marito, l'autista ufficiale della famiglia; non abbiamo mai aggiunto il secondo guidatore nel contratto di noleggio. 
I camper americani hanno il cambio automatico e in generale la guida di questi veicoli non è particolarmente difficoltosa. 
I camper americani sono grandi, lunghi e larghi, ci vuole una buona capacità di uso degli specchietti laterali durante la marcia e durante le operazioni di manovra. 
Io ero sempre pronta a scendere e dare una mano durante le manovre, per non rischiare di far danni (è veramente questione di un attimo quando si guidano veicoli così grandi).
I camper americani hanno motori potenti alimentati a benzina, noi li chiamavamo amichevolemente "bestioni" proprio per la loro potenza. 





3) A cosa fare attenzione durante la guida?

Ci sono diverse cose alle quali bisogna fare attenzione quando si guida un camper:

- le altezze - al noleggio chiedete esattamente la "height clearance" cioè l'altezza sotto la quale il camper può passare. Vi capiterà di non poter entrare in certe gallerie di montagna o sotto a determinate stazioni di servizio (di solito la clearance è scritta nella parte alta della tettoia delle stazioni di servizio, fateci sempre attenzione).

- il camper "scula" - quando affrontate curve o girate a destra o sinistra, tenete conto del lungo "di dietro" del camper che tende a seguirvi con un po' di ritardo "sculando" come usavamo dire noi!

- il livello dell'olio - entrambe le volte che abbiamo noleggiato il camper c'è stato detto di tenere sotto controllo il livello dell'olio del motore (un'operazione di pochi minuti). Solo una volta abbiamo trovato il livello effettivamente basso ed abbiamo dovuto riempierlo (l'agenzia di noleggio ci ha rimborsato il costo della bottiglia d'olio da motore mostrando lo scontrino)

- i parcheggi - siamo riusciti a parcheggiare più o meno dappertutto con il camper, soprattutto nei parchi nazionali e negli State Park. Ci sono talmente tanti camper in giro tra i parchi americani che i siti sono veramente molto ben attrezzati.
Fatevi comunque sempre aiutare nelle manovre di parcheggio se non siete sicuri degli spazi a disposizione.




- le buche e i dossi possono far danno -  una cosa a cui bisogna fare molta attenzione sono le buche, è un attimo che si tocchi con la parte inferiore del camper e si faccia danno. 



4) Come sono organizzati i posti letto?

La combinazione di posti letto nei camper americani cambia ovviamente da modello a modello. 
Generalmente c'è un letto doppio sopra la cabina di guida, al quale si accede tramite una scaletta mobile.
I miei due figli più grandi dormivano là in alto, ma ammetto che qualche volta ho pensato "ma se mentre dormono si muovono e rotolano giù!". 
Non è mai successo, per fortuna! 
Questo letto è dotato di tendina, tanto per avere un po' di privacy.

Generalmente c'è un altro letto che compare convertendo il tavolino e annesse poltroncine della zona giorno. 
In quello possono dormire altre 2 bambini, ma sinceramente due adulti ce li vedrei stretti (io mi riferisco a un camper 5/6 posti).

Nella parte posteriore del camper c'era una vera e propria camera da letto, con armadi, comodini e letto matrimoniale grande. Anche qui generalmente c'è una tenda che divide la stanza dal resto del camper. 


Spazi interni del primo camper noleggiato negli Stati Uniti



5) Come avete fatto con le lenzuola e la biancheria da bagno?

I noleggi dei camper forniscono biancheria da letto e da bagno dietro pagamento di un sovrapprezzo. 
Noi ci siamo sempre portati i sacchi a pelo da casa (5 piccoli sacchi a pelo compatti) e le lenzuola di sotto per coprire i letti. 
Per quanto riguarda i cuscini, alcuni di noi hanno fatto senza, altri hanno usato quelli gonfiabili da campeggio. 
Ci siamo portati i nostri asciugamani e accappatoi in microfibra e qualche strofinaccio da cucina, occupando poco spazio in valigia.



6) Come avete fatto in caso di bisogno di lavare i panni?

Nella pianificazione del nostro itinerario in camper per più di due settimane abbiamo inserito almeno due campeggi con il servizio lavanderia "laundry"; uno nella prima settimana, uno nella seconda.
Le lavanderie dei campeggi americani sono "spaziali", un vero paradiso per le lavandaie appassionate!
Ci sono lavatrici con capacità di diversi chili, funzionanti a gettoni e, in alcuni casi, anche a carta di credito. 
Io mi sono portata da casa due contenitori con detersivo per i panni e ammorbidente, ma negli shop dei campeggi si trovano in vendita i prodotti per le lavatrici, indubbiamente più cari. 

Oltre alle lavatrici ci sono le asciugatrici, da usare con cautela per determinati tipi di indumenti perchè a seconda del programma potrebbero danneggiare i tessuti. 
Noi per i panni delicati optavamo per l'asciugatura in camper, appendendo i vestiti alle grucce dentro o fuori dal camper.
Tenete presente che ci sono campeggi nei quali è vietato appendere panni fuori dal camper.


Lavanderia di uno dei campeggi in Utah



7) Come sono organizzati gli spazi interni del camper?

Devo ammettere che ci siamo sempre trovati bene a livello di spazi interni e tutta la nostra biancheria (5 persone) stava comodamente negli armadi, così come le scorte di cibo stavano negli sportelli della zona giorno.
Nella zona notte avevamo cassetti e sportelli vari più un armadio a tre ante con palo e grucce per appendere i vestiti. 
Nella zona giorno non mancavano sportelli di diverse dimensioni, alcuni già riempiti con le vettovaglie e altri vuoti per le scorte. 
Ho sempre svuotato tutte le valigie e riposto le nostre cose in ordine negli armadi, lasciando poi le valigie nel "garage" del camper (lo spazio nel retro o nel fianco del camper accessibile dall'esterno). 

C'è da dire che per non "impazzire" in 5 è bene cercare di mantenere un certo ordine, altrimenti si rischia di inciampare nelle cose altrui, un po' come a casa propria del resto!

La zona giorno è composta dalla cucina e dal tavolino e i divanetti dove stanno sedute 4 persone comode, la quinta si deve stringere un po' ed in alcuni camper questa zona si estende all'esterno quando si è parcheggiati, schiacciando l'apposito pulsante dello "slide out". Lo slide out ci può essere anche per la zona notte. Nel camper noleggiato la seconda volta avevamo gli slide out per entrambe le zone.




I divanetti sono muniti di cintura da usare quando il camper è in marcia. 
Se si hanno bambini piccoli che necessitano di seggiolino auto è possibile agganciarlo a quelle cinture, per essere sicuri è sempre meglio verificare con la compagnia di noleggio del camper. 


Tavolino del camper, un po' stretto per cinque



8) Era pulito il camper?

Ah, la pulizia, il tasto dolente un po' ovunque quando si viaggia e quando si tratta di spazi non nostri. 
Diciamo che il camper viene consegnato pulito, ma sappiamo bene che gli standard di pulizia non sono per tutti uguali (i miei poi, sfortunatamente, sono molto alti!). 
Prima di poterci "sentire a casa" abbiamo dato la classica "passatina" al bagno ed alle superfici varie ed anche ai cassetti nei quali abbiamo poi riposto la nostra biancheria.
Il livello di pulizia trovato nel camper deve essere lo stesso con il quale si restituisce. 
Per quanto riguarda le superfici calpestabili, noi usavamo le ciabatte all'interno del camper e toglievamo le scarpe prima di entrare (come facciamo a casa del resto!), lasciando le scarpe nel gradino d'ingresso e gli scarponcini da trekking in uno degli sportelli esterni del camper. 
Con quest'accortezza il camper rimaneva abbastanza pulito e vivibile, senza rendere necessaria un'eccessiva opera di pulizia.

Quando si restituisce il camper anche l'abitacolo deve essere lasciato pulito (niente spazzatura, cartacce etc.). 
Nel camper viene sempre dato in dotazione uno scopino con paletta, il secchio e qualche volta il mocio. Non bisogna occuparsi della pulizia esterna; gli insetti vari incidentati nel parabrezza resteranno lì per tutta la durata del viaggio!



9) Come funziona il bagno nel camper?

Ecco la curiosità più grande: il bagno nel camper per una famiglia di 5 persone.
All'apparenza il water risulta come quello di un bagno qualunque, ma ha una chiusura, apribile tramite una leva laterale che, tirandola, fa scaricare il tutto.
Con questa leva si attiva anche lo scarico dell'acqua che conduce i bisogni nell'apposito "deposito". 
E' importante aggiungere sempre il prodotto chimico fornito a pagamento dal noleggiatore (oppure acquistabile in determinati negozi che vendono attrezzature per RV) ed utilizzare l'apposita cartigienica per RV.
Il camper è dotato di un pannello di controllo che indica il livello dei vari serbatoi. Quello del water è "black water". 

Per quanto riguarda il livello di autonomia diciamo che noi 5 avevamo circa un giorno e mezzo di autonomia, poi scaricavamo. I punti di scarico, chiamati Dump Station, si trovano in tutti i campeggi e nei parchi nazionali.
Per scaricare le "black water", le acque nere, ci vuole "fegato", va detto, ed è bene munirsi di un bel paio di guanti robusti per effettuare l'operazione. 


Pannello di controllo dei serbatoi del camper

Il camper è munito di un lungo tubo di plastica flessibile che va connesso da un lato al buco dello scarico a terra e dall'altro al buco dello scarico delle acque nere del camper. 
Una volta connesso e dopo essersi assicurati che sia ben attaccato, si apre la chiusura e si dà il via libera alle uscite delle acque (in alcuni camper è necessario attivare una pompa, dipende dai modelli). 

Per noi era sempre un momento di grandi risate, sapete com'è con i bambini, parlare di "cacca" fa sempre ridere un sacco!
Vi assicuro che alcune facce di neo-camperisti, magari in viaggio in coppie, intenti a scaricare le acque nere non erano così divertite come le nostre!

Come diceva mio marito "finchè lo fai per la tua famiglia, va bene!".




Alcuni campeggi offrono il Full Hookup, in quel caso tutti gli scarichi vengono connessi a terra e si diventa completamente autonomi, con acqua in entrata tramite una canna collegata all'apposito aggancio esterno (chiamato city water hookup) e l'attacco elettrico.

Insomma, è come essere in una casa normale!

Nei campeggi dove invece non c'era nessun tipo di attacco, come in molti campeggi dei National Park e degli State Park, dovevamo porre molta attenzione al livello dei vari serbatoi ed usare l'acqua con parsimonia.



10) C'è corrente in camper?

Il frigorifero, la pompa dell'acqua e le varie luci vanno grazie alla batteria, che una volta carica (grazie ai km percorsi dal camper), dura circa 12-20 ore (ovviamente dipende da camper a camper), in certi modelli di camper il frigorifero funziona a gas propano.
Nei campeggi senza attacco elettrico potevamo rimanere fermi per non più di un paio di giorni, c'era il rischio di far "morire" la batteria. 
Nei campeggi con attacco dell'elettricità potevamo usare anche il forno.
Per caricare cellulari non abbiamo mai avuto problemi, il nostro camper aveva un sacco di prese usb.
Per caricare le batterie delle macchine fotografiche abbiamo spesso usato l'invertitore di corrente da viaggio con attacco per l'accendisigari (acquistato anni fa per i nostri on the road in macchina) che trasforma corrente diretta della batteria a corrente alternata.
L'altra alternativa, che però noi non abbiamo mai utilizzato, è accendere il generatore, con conseguente pagamento del sovrapprezzo orario applicato dal noleggiatore. 
Già dal primo on the road in camper in America eravamo muniti di mini-phon a 12V che funzionava tranquillamente nel camper.



11) Vi facevate la doccia in camper?

I camper che abbiamo noleggiato erano muniti di doccia. Nel primo la doccia era all'interno del bagno, nel secondo era separata dal bagno. 
In entrambi i casi era facile fare il cosìddetto "lago" nell'operazione di lavaggio (non dimenticavi di portare o comprare il tappetino da bagno o usare una asciugamano vecchio)! 
Diciamo che la doccia aveva dimensioni "piccole" ma per noi andava bene. 

L'acqua calda impiegava circa 20 minuti a scaldarsi e non bastava per la doccia di tutti e 5, dovevamo lasciare il tempo per farla riscaldare di nuovo, ma con un po' di organizzazione dei tempi non è mai stato un problema.

Quando passavamo la notte nei campeggi con servizi igienici non ci siamo mai tirati indietro dall'utilizzare le docce a disposizione dei campeggiatori.






12) I campeggi negli Stati Uniti vanno prenotati?

Ci sono diversi tipi di campeggi in cui poter stare: quelli delle grande catene di RV Parks (come Koa, SunRvResort e ThousandTrails), quelli indipendenti e quelli negli State Park e National Park. 




Per quanto riguarda quest'ultimi, i nostri preferiti, va tenuto conto del fatto che in alta stagione e anche in altri periodi dell'anno, sono presi d'assalto dagli amanti dei Parchi Nazionali e possono essere pieni anche in bassa stagione. 
Alcuni di questi campeggi adottano la policy del "first come first served" nel senso che il primo che arriva trova la piazzola e sono quelli che non accettano le prenotazione. 

Buona parte dei campeggi nei National Park e negli State Park sono prenotabili, generalmente tramite il sito ReserveAmerica
So bene che l'idea di dover prenotare una piazzola va un po' contro all'idea di libertà e flessibilità che si ha del viaggiare in camper, ma non potendo fare sosta libera così facilmente nei parchi nazionali (è vietato!) diventa necessario organizzarsi per tempo per poter assicurarsi un posticino in quei campeggi da sogno immersi nella natura incontaminata.


Piazzola nel Mather Campground al Grand Canyon - South Rim

Per cui se volete provare l'emozione pazzesca di immergersi nella pace notturna dei parchi nazionali americani (silenzio della natura, poi l'uomo può fare un bel casino e magari qualche orso), dormire sotto il cielo stellato della Yosemite Valley o tra le sequoie giganti del Sequoia National Park, o nel cuore dello Zion o dentro l'Arches National Park o nel bel mezzo della Monument Valley, allora sì, le piazzole vanno prenotare per tempo, con largo anticipo!




Si parla anche di 6 mesi prima ed in alcuni casi vi potreste ritrovare in una vera e propria "lotta alla piazzola" come è successo a noi per prenotare un posto nel campeggio Lower Pines Campground dentro alla Yosemite Valley.
Per capire quali sono i campeggi all'interno dei parchi nazionali, dovete andare nella pagina ufficiale del parco nazionale che vi interessa e cercare la voce "campground". Lì troverete la descrizione dei campeggi ed il link al sito in cui prenotarli, se sono prenotabili.
Le piazzole in questo tipo di campeggi sono spartane, di solito senza attacchi ed hanno un prezzo abbordabilissimo che si aggira tra i 15$ e i 30$ per notte.
I servizi igienici ci sono, ma generalmente si parla solo di toilette.





13) Quanto costa la piazzola nei campeggi americani?

Non è facile rispondere a questa domanda perché dipende tantissimo dal tipo di campeggio in cui si decide di soggiornare. 
Come dicevo prima, le piazzole nei campeggi dei parchi nazionali e degli State Park sono abbastanza economiche.

Le piazzole nei campeggi indipendenti o quelli delle grandi catene di campground possono avere prezzi che variano dai 30$ a notte fino anche a superare i 100$ in alcune città come San Diego, San Francisco e via dicendo. 

Ovviamente il prezzo dipende anche dal tipo di servizi offerti. I campeggi più cari offrono di solito servizi come la piscina, il parco giochi, la sala giochi, il ristorante, magari la spiaggia privata e la piazzola avrà sicuramente tutti i tipi di attacchi possibili.

Il prezzo della piazzola dipende anche da altre variabili:
- il numero di persone per piazzola
- la lunghezza del camper
- periodo di alta o bassa stagione
- tipo di attacco "full hookup" etc
- posizione della piazzola (vista etc..)







14) Quanto incide il prezzo del carburante sul costo totale della vacanza in camper negli Stati Uniti?

"Il camper ciuccia" dicevamo noi e questo è un dato di fatto. 
Il camper consuma, infondo è un "camion" che si porta dietro una casetta viaggiante; se poi ci aggiungi magari l'utilizzo dell'aria condizionata perché vi trovate on the road nei mesi estivi, consuma pure di più!
Fortunatamente negli Stati Uniti la benzina non costa eccessivamente anche se è bene sempre fare attenzione ai prezzi al gallone da stazione di servizio a stazione di servizio; possono anche cambiare di molto. 

Ci sono della app molto valide che aiutano a trovare la stazione di servizio con la tariffa migliore (una di queste è GasBuddy).
Non fatevi prendere dall'entusiasmo se trovate una stazione di servizio con prezzi bassi, controllate prima che l'altezza del vostro camper sia compatibile con la tettoia della stazione di servizio!

Tenete presente che quando girate tra i grandi parchi dell'ovest potreste non trovare un benzinaio per chilometri e chilometri, per cui è bene tenere sempre abbastanza alto il livello di carburante senza dire "ma no dai, faccio benzina alla prossima!", che magari alla prossima ci potrebbero volere 3 ore per arrivarci!
Per il nostro camper il pieno è arrivato a costare anche 100$, ovviamente è un dato soggettivo, relativo al tipo di camper che avevamo e a un determinato costo della benzina. 



15) C'è il riscaldamento e/o l'aria condizionata in camper?

I camper che abbiamo noleggiato noi avevano entrambi sia il riscaldamento che l'aria condizionata, alimentati a gas propano. 
Per noi non è mai stato necessario ricaricare la bombola del gas propano, ci è bastata per i 18 giorni che abbiam passato on the road. Se ce ne fosse stato bisogno sapevamo che in alcuni campeggi, nelle dump station e in certe aree di servizio ci sarebbe stata la possibilità di farlo ricaricare. 

La bombola del gas propano ci è stata data piena al momento del ritiro del camper, ma non era nostro compito riportarla piena (come invece succede per il serbatoi della benzina).





16) Posso usare il phon in camper?

Nei camper americani che abbiamo noleggiato noi potevamo usare il phon a 12V, acquistato qualche mese prima della partenza proprio in previsione del bisogno di asciugarsi i capelli dentro al camper. 




17) I bambini devono stare sul seggiolino auto in camper?

Per quanto riguarda il viaggiare in camper con i bambini valgono le stesse regole del viaggiare in automobile: devono essere usati gli appositi seggiolini auto in base all'età e l'altezza del bambino e in base alla legge dello stato americano che si attraversa.
Non possono viaggiare nella cabina davanti se non dopo aver raggiunto una determinata età (chiedete al vostro noleggiatore se volete averne conferma).




Controllate nei siti ufficiali degli stati americani che attraverserete quali sono le regole per l'uso dei seggiolini, qui trovate quello per la California,  qui per l'Arizona e qui per lo Utah.
I noleggi dei camper possono fornire i seggiolini auto pagando un costo extra; in certi casi è più economico comprare un seggiolino auto una volta atterrati negli Stati Uniti che pagare il prezzo in più per noleggiarlo.




18) Cosa consigli di portare in camper che potrebbe tornare utile durante il viaggio?

Ci sono alcune cose che abbiamo infilato in valigia e che sono risultate utili in viaggio durante il  periodo di noleggio del camper:

- coltellino svizzero (quello completo di pinza, apribottiglie, chiave a stella etc)
- torcia da campeggio (può servire nelle operazioni di carico-scarico acque all'alba o di sera o in caso d'emergenza)
- scolapasta pieghevole e ciotole varie (nel primo camper a noleggio non c'era lo scolapasta per esempio ed il nostro, pieghevole da campeggio, ci è tornato utilissimo così come le altre 3 ciotolino del set)
- mollette (possono servire per appendere la biancheria lavata che magari in asciugatrice si sarebbe rovinata, per chiudere i pacchetti dei cereali o qualunque altro sacchetto)
- contenitori di plastica (per noi sono stati utili nel trasportare i nostri pranzi al sacco o gli snack vari oppure per conservare in frigo gli avanzi della cena; in valigia sono stati utilizzati come contenitori della biancheria intima!)
- convertitore di corrente - power inverter (usato tantissimo per caricare le batterie delle macchine fotografiche durante la marcia)
- adattatore per prese di corrente americane
- strofinacci da cucina e presina da forno


19) Quanto costa noleggiare il camper negli Stati Uniti?

Questa è indubbiamente la domanda più frequente. 
Noleggiare il camper non è sempre economico ed il prezzo, oltre a variare in base ovviamente alla dimensione del camper, varia tantissimo da bassa ad alta stagione. 




Il primo on the road in camper l'abbiamo fatto nel mese di agosto e il secondo nel mese di aprile e il prezzo di quest'ultimo era circa 1/3 del prezzo pagato per noleggiarlo in alta stagione d'estate.
Il prezzo giornaliero di noleggio di un camper americano con 5/6 posti letto può variare dai 60$  ai 200$ in altissima stagione.

Il prezzo varia anche in base al tipo di assicurazioni che si decide di fare e ad altri "extra" che si vogliono avere (kit biancheria da letto, sedie da esterno, tavolino da esterno etc..).
E' sempre bene controllare da noleggio a noleggio anche i prezzi di questi variabili; potrebbe accadere che un noleggiatore offra un prezzo giornaliero più basso ma poi ricarichi maggiormente su questi extra e sulle assicurazioni.
Ci vuole tempo e pazienza per confrontare i vari prezzi che vi verranno proposti. Tenete conto che alcune compagnie fanno sconti importanti se prenotate con molto anticipo. 
Al costo del noleggio va aggiunto anche il costo del carburante e della piazzola. I pedaggi autostradali non si pagano negli Stati Uniti, se non in alcuni rari casi.




Insomma la vacanza in camper non è di certo una vacanza all'insegna del risparmio per una famiglia, ma ogni secondo di quell'avventura nella casa viaggiante vale i dollari spesi per il noleggio!


20) Come vi organizzatavate per la spesa durante l'on the road in camper?

Abbiamo sempre cercato d'essere ben organizzati e ben forniti di cibo in camper per evitare di perder troppo tempo nei supermercati. 
Il giorno del ritiro del camper è il giorno delle cose pratiche e organizzative per la "casa viaggiante": sistemazione degli spazi interni e delle valigie, presa di confidenza nella guida e spesa generale. Motivo per cui nel primo giorno di on the road in camper non abbiamo mai pianificato troppi chilometri da percorrere.




Per la prima grossa spesa avevo la lista pronta con le cose essenziali per la vacanza in modo tale d'essere sicura di non scordarmi niente:



In base all'itinerario programmato e le tappe previste, controllavamo on line dove poter fare la spesa grossa, in uno dei tanti supermercati delle catene americane.
Nei campeggi ci sono generalmente dei piccoli negozietti per le cose essenziali ma è ovvio che i prezzi sono più alti, per cui li evitavamo.
A San Francisco, a San Diego e  a Los Angeles abbiamo fatto la spesa grossa nei supermercati Trader Joe's, cercando sul sito internet quelle che potevamo incontrare lungo il nostro percorso (hanno ottimi prodotti italiani e la verdura, frutta e carne di buona qualità e biologica).
Un'altra catena di supermercati in cui ci siamo trovati bene è Safeway, ma ricordatevi di chiedere la carta cliente "safeway club" alla cassa (è gratuita) per poter usufruire degli sconti segnalati nelle corsie.
Anche i Walmart sono un po' ovunque ma per me erano troppo dispersivi, essendo grandi supermercati che vendono veramente di tutto, ci mettevo troppo ad "arrivare al dunque"!



21) Qual'è la parte più difficile nel noleggiare il camper?

Per noi la parte più stressante è sempre stata la riconsegna del camper. 
Psicologicamente ci prende sempre male dover finire l'avventura e a livello pratico c'è talmente tanto da fare e ci sono talmente tante cose a cui pensare che il giorno prima della riconsegna è davvero impegnativo. 

Tra le pulizie (ci vivi ancora dentro, non è facile!), il controllo dei livelli delle acque, il carico e scarico definitivo, il pieno di benzina e il rifare le valigie, raccogliere tutta la roba seminata in giro per il camper dopo che quella è stata la tua casa per 2 settimana è una cosa non da poco; insomma, sembra un mini trasloco con in aggiunta l'ansia del "speriamo non ci siano danni", perchè con i noleggiatori di camper, macchine e via dicendo, hai sempre quella sensazione che potrebbero fregarti ed a noi una volta è quasi successo. 
I  noleggiatori sono molto rigidi nei termini di riconsegna, non è difficile ritrovarsi con qualche danno da dover pagare o qualche penale per non aver rispettato certe condizioni. 
In questi casi il saper parlare bene la lingua inglese aiuta sicuramente. 
Nel primo noleggio ci successe che il noleggiatore notò una sbeccata nel parabrezza che era lì dall'inizio del noleggio ma che noi notammo solo dopo qualche giorno dalla partenza (per cui non era annotato nei fogli del noleggiatore). Sicuri di questo fatto lo spiegammo all'addetto del noleggio quando era pronto a farci pagari non so quanti dollari di danno e insistendo sul fatto che eravamo sicuri che il danno ci fosse già al momento della partenza, lui andò a controllare lo storico del noleggio di quel determinato veicolo. 
Andando indietro da cliente a cliente trovò che nel noleggio di due clienti prima di noi era stata segnalata la sbeccata del parabrezza, ma poi non era stato riportato nei fogli dei noleggi successivi. 
Questo per dire che loro sono pignoli e noi dobbiamo esserlo di più nel controllare alla perfezione prima del ritiro del camper ed essere pronti al momento della riconsegna. 



22) Com'è organizzata la cucina del camper?

La cucina nei camper americani è molto funzionale, ben organizzata e spaziosa, se si considera che nel nostro caso la zona del tavolino si espandeva una volta fermi e lo spazio aumentava.
I nostri camper avevano doppio lavandino, fornello a gas con 3 punti cottura, forno a microonde e un grande frigo con freezer.
Tanti sportelli per la dispesa e le stoviglie essenziali. 




Al momento della riconsegna sono molto pignoli nella pulizia del piano cottura. Io usavo la tattica della "passatina ogni giorno" per non ritrovarmi a dover togliere lo sporco di due settimane dai fornelli senza avere prodotti adatti.



24) Ci dici i pro ed i contro del noleggiare il camper negli Stati Uniti?

Per noi, famiglia che viaggia in 5 con 3 bambini, sono stati più o meno questi:

  • disfi le valigie una volta sola e non ci pensi più
  • hai sempre un bagno, un lavandino e una cucina a disposizione
  • non sei vincolato ad orari di check-in e check-out (se non quelli dei campeggi)
  • i bambini si sentono a "casa" subito ed amano gli spazi del camper
  • una volta che hai dato la prima controllata a livello di pulizia poi diventa come casa tua, non devi ogni sera controllare che l'alloggio in cui stai abbia un livello di pulizia decente
  • parti quando vuoi, ti fermi quando vuoi, basta girar la chiave
  • puoi dormire in parchi nazionali nei quali non sempre ci sono altri tipi di alloggi, come per esempio nel cuore del Capitol Reef, nel Fruita District. 



  • in ogni campeggio ti senti a casa
  • appena parcheggi il camper nella tua piazzola i bambini corrono via  liberi e felici a giocare e fare amicizia diventa una passeggiata
  • per noi che viaggiamo in 5, con il camper ci risparmiamo il casino di trovare alloggi che abbiano 5 posti letto in una sola stanza
  • puoi fare pranzo e cena quando ti pare, senza vincoli di orari o luoghi, hai sempre una cucina a portata di mano
  • due dei miei figli soffrono di mal d'auto, ma in camper sono sempre stati bene (non so se sia una questione di spazi più ampi, visuale più ampia, non saprei!)
  • durante la marcia si ha a disposizione il tavolo su cui poter giocare, fare attività o godersi un caffè con biscotti.



Amiamo talmente tanto questo tipo di avventura che è difficile pensare ai contro, ma sforzandoci e usando un po' di oggettività possiamo elencarne alcuni:

  • con il camper a noleggio non puoi andare in tutte le strade - ci ricordiamo benissimo quel giorno in California quando, lanciatissimi per arrivare nella città fantasma di Bodie, ci fermammo all'ingresso della strada sterrata. Sarebbe stato troppo rischioso con il camper e rinunciammo ad arrivare alla meta stabilita; oppure nella strada "rossa" della Monument Valley ai camper non è permesso l'accesso; oppure nei mesi estivi i camper non possono andare nella Death Valley. Questi solo alcuni esempi. 
  • Il camper è impegnativo, da gestire, da guidare.
  • Con il camper non è facile dire "vado un attimo a prendere il pane a 2 km da qui e torno" (un esempio ovviamente!) dopo che ti sei sistemato con tutti gli agganci in una bella piazzola, hai aperto le estensioni e inziato a cucinare, non è così immediato dire "prendo e accendo e vado!". Prima di ogni partenza ci sono tante, tantissime cose che vanno controllate, un po' come le hostess al momento del decollo dell'aereo!
  • Qualcuno direbbe: con il camper vai più piano. A noi questo non è pesato, abbiamo noleggiato camper con dei buoni motori che raggiungevano buone velocità senza mai aver ecceduto i limiti. Ovviamente nelle strade di montagna le velocità del camper sono più contenute di quelle di una macchina, ma il paesaggio bisogna pur goderselo!



24) Come funziano il carico e lo scarico delle acque nel camper?

I livelli dei serbatoi del camper sono una cosa da tenere d'occhio giornalmente: black water (acque nere), grey water (acque grigie), fresh water (acqua pulita).
Le fresh water indicano il livello del serbatoio dell'acqua pulita caricata nel camper tramite l'apposita canna dell'acqua in dotazione nel camper. Generalmente non è acqua potabile e, anche se lo fosse, noi non ci siamo mai fidati a bere quell'acqua o usarla per lavarci i denti o cuocerci la pasta, perchè non sapevo se la carica batterica di serbatoi e tubatore era elevata. Avevamo sempre a portata di mano dei bottiglioni da 5 litri di acqua potabile che via riempivamo nei campeggi.
Non so dirvi quanti litri contenga quel serbatoio, ma nel momento del noleggio trovate quest'informazione nelle specifiche tecniche del veicolo che state per noleggiare. 


Impegnati nella Dump Station all'alba - Zion National Park

Le acque dei rubinetti e della doccia, vanno a finire nel serbatoio delle acque grigie - grey water. 
Le black water invece sono gli scarichi del water.
Noi abbiamo sempre cercato di viaggiare abbastanza "scarichi" e carichi d'acqua buona, sfruttando sempre le dump station di ogni campeggio anche se i serbatoi non erano ancora pieni. 
Nei campeggi con full hookup non passavamo dalla dump station ma sfruttavamo gli agganci degli scarichi nella piazzola.


Dump Station al Lake Tahoe



25) Come avete scelto la compagnia di noleggio del camper negli Stati Uniti?

La prima cosa che abbiamo fatto è stato controllare sui siti "motori di ricerca" RV come MotorhomeRepublic.
Una volta confrontati alcuni prezzi siamo andati a visitare i siti dei vari noleggi per capire se potevano esserci variazioni di prezzi.
Una volta avuti almeno un paio di preventivi andavamo a controllare la localizzazione del noleggiatore, in modo tale che fosse vicino e pratica per i trasferimenti per l'aeroporto di partenza.
Abbiamo sempre preferito prenotare direttamente con il noleggiatore, senza avere una compagnia che facesse da tramite, per poter aver più chiarezza nelle informazioni e un contatto diretto con la compagnia di noleggio stessa.


Spero d'aver risposto a tutti i vostri dubbi e curiosità, in caso contrario fatemi sapere nei commenti se avete altre domande e sarò felicissima di rispondere. 

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