Inghilterra-Italia in macchina via Eurotunnel ai tempi del Covid

Sappiamo cosa vuol dire vivere su un'isola e provare quel senso di dipendenza dall'aereo, quella "schiavitù" del dover volare per poter andare in Italia, con annessa stressante ricerca delle tariffe giuste (viaggiare con tre bambini/adolescenti non è proprio economico!), della compagnia aerea giusta, dell'aeroporto giusto e via dicendo. 


Abbiamo vissuto in Irlanda per 5 anni, dal 2004 al 2009 e da più di 6 anni siamo su un'altra isola, quella di Albione, la Gran Bretagna. 

Abbiamo la fortuna di vivere nella parte sud dell'Inghilterra, vicino ad aeroporti importanti come Heathrow e Gatwick, ma anche vicino a Folkestone, il punto di partenza dello shuttle/treno dell'Eurotunnel.

Sta per concludersi l'estate del covid (noi in casa chiamiamo così questa estate strana) e avevamo già in programma, dall'inverno scorso, di scendere in Italia in macchina, fermandoci un po' in giro per l'Europa. 

Con l'evoluzione della situazione covid abbiamo titubato, fino più o meno a fine giugno, quando vedendo i casi scendere e la situazione migliorare abbiamo deciso di andare a trovare le nostre famiglie tra Emilia-Romagna e Toscana, viaggiando in macchina dall'Inghilterra all'Italia ma evitando il viaggio itinerante e a tappe. 
Per rispetto delle nostre famiglie e delle persone che avremo incontrato, ci siamo auto-isolati nei 14 giorni precedenti alla partenza, motivo per cui non volevamo fermarci da nessuna parte e rischiare nell'interazione con altre persone ed abbiamo fatto lo stesso al ritorno, rifacendo poi una quarantena volontaria una volta tornati a casa qui in UK.

Non abbiamo ritenuto sicuro e opportuno viaggiare in aereo e fare Inghilterra-Italia in macchina con i nostri bambini ci è sembrata la scelta più pratica, indolore, anti-covid e sicura. 

Non ci piaceva l'idea di dover cercare un alloggio per noi cinque, spesso a prezzi esagerati, solo per una notte, senza sapere il livello di pulizia e magari stressandoci a dover pulire noi (ci è successo altre volte, anche in tempi no-covid di trovare alloggi con standard di pulizia bassi) e poi volevamo ottimizzare il tempo con le nostre famiglie: meno tempo in giro per l'Europa e più tempo con loro.

Abbiamo così "tirato dritto" da sud di  Londra, dove viviamo, fino a Parma, dove vive la mia famiglia, azzardando la partenza serale. 

Alle 8 di sera di un sabato sera di luglio eravamo tutti e 5 in macchina pronti per l'avventura notturna, dopo un pisolino pomeridiano per i due autisti, io e BabboFarAndAway.

Le ore di strada calcolate da google sono circa 15, che con pause varie sono diventate 18. 
Valigie sistemate nel baule, snack, colazione e pranzo per il giorno dopo e bibite erano sistemati in macchina, non mancavano cuscini per la notte e felpe per il freddo della sera o dell'alba e considerati i tempi del covid avevamo bottiglietta da 500ml di gel antibatterico, guanti monouso (da usare per far benzina) e mascherine per tutti, oltre ai soliti fazzoletti, salviettine umide e sacchetti di plastica per spazzatura e per casi di mal d'auto (la piccola di casa soffre parecchio la macchina, povera!).

Per attraversare il canale della Manica abbiamo optato per l'opzione Eurotunnel, facile, veloce e a buon prezzo per noi. 


Come si prenotano i biglietti per l'Eurotunnel?

I biglietti dell'Eurotunnel li abbiamo prenotati sul sito ufficiale che trovate qui.


Il procedimento è simile a quello della prenotazione di un volo aereo: scegliete la tratta, indicate se volete "andata e ritorno" (return) o solo "andata" (one way) e scegliete la data che vi interessa.

Nella pagina successiva dovete indicare la marca del vostro veicolo  (Fiat, BMW, Ford etc...) e il modello (model). Queste informazioni servono per capire che tariffa applicare, visto che i prezzi variano in base alla dimensione dei veicoli. 
Le tariffe che verranno proposte sono per veicolo, indipendentemente che viaggiate in 2 o in 5 fino a un massimo di 9 persone, il prezzo sarà quello.




Sempre nella stessa pagina dovrete rispondere ad alcune domande, per chiarire lo spazio che il vostro veicolo occuperà: avete un rimorchio? Avrete qualcosa sul tetto del veicolo o nel di dietro (per esempio porta bici etc.)? Che tipo di carburante ha il vostro veicolo?
E poi il paese di residenza.



Una volta risposto a queste domande arriverete alla pagina delle tariffe. 



I prezzi variano a seconda degli orari e sono soggetti alla stagionalità,  un po' come quelli degli aerei.

Guardate cambiando date, scegliendo date più lontane e in un mese come ottobre che generalmente è bassa stagione, che tariffe propone:



Noi nei vari viaggi che abbiamo fatto con lo Shuttle dell'Eurotunnel abbiamo sempre trovato tariffe inferiori ai 100 Euro a tratta, che per noi 5 è ottimo.


Come funziona l'attraversamento del Tunnel, si scende dalla macchina?

Questa è una delle domande che mi hanno fatto più spesso. 
Per attraversare il canale della Manica tramite treno non c'è bisogno di scendere dalla propria automobile. 
Quando si arriva a Folkestone (lato Inghilterra) o Calais (lato Francia), si incontrerà un primo casello, quello nel quale tramite schermi touchscreen dovrete fare lo scan del vostro biglietto di prenotazione che avrete ricevuto per email (generalmente funziona anche il riconoscimento di targa), dallo schermo vi dirà su che treno siete (quello dell'orario scelto da voi al momento della prenotazione) ma vi potrebbe anche proporre treni che partono prima (se siete arrivati in anticipo). 


Scegliete l'opzione che più vi aggrada (noi siamo sempre saliti sul primo treno che ci dava disponibile evitando quindi i tempi morti di attesa nel parcheggio dell'area chiamata Terminal) e prendete l'etichetta che verrà stampata con la grossa lettera dell'alfabeto sopra. 

Quell'etichetta va appesa al vostro specchietto retrovisore in modo tale che il personale dell'Eurotunnel la veda chiaramente per dirigervi nella corsia giusta. 
Ogni lettera corrisponde a un determinato treno in partenza. 
La frequenza dei treni cambia in basa al periodo e all'afflusso di viaggiatori, possono essere ogni mezz'ora o anche a distanza di un paio d'ore o ogni 15 minuti.

Tenete conto che potete arrivare fino a due ore prima della partenza del vostro treno. Se arrivate in anticipo avrete più possibilità di poter trovare un posto su un treno prima, se siete interessati.


Il secondo casello sarà quello del controllo della polizia che ispeziona automobili e poi successivamente ai due caselli passaporti per i vostri documenti di viaggio (casello della polizia inglese e di quella francese).

Ricordatevi che con la situazione covid il governo inglese richiede di compilare questi documenti prima di entrare nel paese, vi lascio il link qui.

Una volta passati questi controlli arriverete al grande parcheggio dell'area di servizio, una specie di centro commerciale con bar, punti ristoro, negozi e servizi igienici, chiamato Terminal; in effetti sembra d'essere in aeroporto!
Con la situazione Covid ci sono alcune restrizioni per l'uso di questi servizi, come l'obbligo di mascherina e poi la possibilità di ordinare dall'automobile le cose da bere o mangiare senza dover entrare dentro. 
In questo parcheggio ci sono degli enormi cartelloni luminosi che mostrano gli orari dei treni e la situazione degli imbarchi. 


Quando di fianco alla vostra lettera vedrete "boarding" vuole dire che dovrete lasciare il parcheggio e dirigervi al treno/shuttle seguendo le indicazioni dei cartelli e del personale dell'Eurotunnel. 
Vi ritroverete quindi a ridosso dei binari, in 6 o più file di auto pronte per salire sul treno una volta che il semaforo rosso diventerà verde. 

In fila le auto proseguono verso il binario, il personale dell'Eurotunnel  è un po' ovunque. 



Vi faranno entrare dallo sportellone aperto e a seconda del caso sarete o al piano di sopra del treno o in quello di sotto, se la vostra auto non supera i 185 cm di altezza, altrimenti sarete sui treni a un solo piano, insieme a furgoni, camper, pullman, etc.

Una macchina dopo l'altra, vi faranno entrare nel treno e vi consiglio di procedere molto lentamente, le corsie sono strette e c'è il rischio di grattare la parte davanti dell'auto se avete un modello di macchina basso.





Un addetto allo Shuttle vi indicherà quanto vicino dovete andare rispetto alla macchina davanti a voi (preparatevi che vi sembrerà di tamponarla), vi indicherà di spegnere il motore, tirare il freno a mano e abbassare fino a metà i finestrini. 


Prima del covid si poteva scendere dall'auto, anche solo per sgranchirsi le gambe e usare i servizi igienici. 
Adesso con il covid viene richiesto di stare nel proprio veicolo. 



Quanto dura il viaggio in treno nell'Eurotunnel?

Dal momento in cui il treno inizia a muoversi e scendere gradualmente sotto il livello del mare ci vogliono circa 30 minuti per raggiungere l'altra sponda. 

Ammetto che quando siamo lì dentro cerco di non pensarci troppo, in fondo 30 minuti passano velocemente se ci teniamo occupati. 
Di solito usiamo quel tempo per mangiare qualcosa o fare uno dei nostri giochi da viaggio e quest'ultima volta ci siamo anche guardati qualche video su youtube, visto che i nostri cellulari inglesi hanno mantenuto la connessione 3G e 4G tutto il tempo.
L'idea d'essere sotto al mare è affascinante, questo disegno vi dà un'idea di come è strutturato il tunnel.

fonte: Commander Keane - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3430753

I vagoni del treno hanno dei piccoli finestrini e dei corridoi stretti laterali (se si apre tutta la portiera della macchina si tocca il lato) nei quali ai tempi in cui non c'era il covid si poteva stare in piedi accanto all'auto. 

Non ho mai sofferto di claustrofobia per cui non credo di poter giudicare il livello di disagio per un claustrofobico, ma devo dire che la sensazione è un po' come quella che si ha quando si è seduti in treno e si percorre una lunga galleria buia, ma con meno sballottamenti e con i vicini di sedile che conosciamo bene!

Quando si scende dal treno con l'automobile è importante fare attenzione al senso di marcia al momento dell'uscita dai binari. 
Noi, che abbiamo la macchina inglese e siamo abituati a stare sul lato sinistro della strada, dobbiamo fare attenzione a stare nel lato destro della strada una volta scesi a Calais. 
Per chi ha la macchina italiana, con la guida a destra, sarà importante fare attenzione e tenere la sinistra, seguendo i cartelli una volta arrivati a Folkestone. 
All'uscita dei binari ci sono grosse frecce che indicano senso di marcia e cartelli che ricordano che lato tenere.



Che strada avete fatto da Londra all'Italia in macchina?

Una volta arrivati a Calais abbiamo preso direzione Lussemburgo. Considerando attentamente il costo delle autostrade abbiamo sempre evitato di passare troppo per la Francia (o comunque abbiamo limitato l'uso delle sue autostrade) visto il costo e abbiamo optato per la autostrade che attraversano Belgio e Lussemburgo (gratuite), rientrando poi in Francia, attraversando poi la Svizzera, attraversando il passo del Gottardo per superare il confine a Chiasso e scendere verso Milano fino ad arrivare a Parma, la destinazione finale per noi.


Ovviamente se avessimo fatto questo viaggio in altre condizioni e con motivazioni diverse dal volere solo vedere le nostre famiglie e stare più tempo possibile per loro, ci sarebbero state tantissime opzioni di sosta e visita, come avevamo fatto la prima volta (l'avevo raccontato qui).

Dal Lussemburgo per esempio, alla zona intorno a Strasburgo e Strasburgo stessa, per non parlare della zona dell'Alsazia (un anno c'eravamo fermati nella meravigliosa Colmar), il parco dei Vosges francesi e poi la Svizzera (avevamo fatto tappa a Lucerna, la città dei ponti e ce n'eravamo innamorati!). 

Insomma un viaggio on the road del genere ha un sacco di potenzialità. 

In questo link trovate la mappa di googlemaps del nostro percorso, così facendo zoom potete vedere bene nel dettaglio le città che abbiamo attraversato. 



Quanto avete speso per fare Inghilterra - Italia in macchina andata e ritorno?

Abbiamo percorso circa 1400 chilometri in automobile da Inghilterra e Italia e altri 1400 al ritorno e il costo più alto in questi casi risulta sicuramente il carburante
Abbiamo la fortuna d'avere una macchina ibrida, per cui la combinazione batteria-benzina ci ha permesso di non spendere troppo (siamo partiti con la macchina con batteria carica al 100% e poi passando a benzina la batteria si ricaricava). 

Altro costo importante è quello dei pedaggi autostradali (anche se evitando di passare troppo dalla Francia si risparmia). 
In Inghilterra le autostrade sono gratuite per cui abbiamo pagato solo in Europa continentale e da Calais a Parma sono poco più di 20 euro ai quali va aggiunta la "vignette" Svizzera acquistata al confine di Basilea del costo di 40 euro e che permette l'utilizzo di tutte le autostrade svizzere. 
Quindi facendo due conti velocemente: andata e ritorno Inghilterra (Sud di Londra) - Italia (Parma) sono poco più di 80 euro (20+20+40 euro) di pedaggi autostradali con il percorso scelto da noi e indicato qui.

Un altro costo da considerare, se vogliamo essere pignoli, sono i 0.70 /1.00 euro spesso richiesti nei servizi igienici delle stazioni di servizio in Belgio, Francia e in Svizzera. 

Per cibo e bibite non abbiamo speso nulla perché ci siamo portati tutto da casa. 
Tenendo presente che il costo della benzina e del cibo è più alto in Svizzera, noi abbiamo evitato di fermarci nelle stazioni di servizio elvetiche facendo il pieno di benzina in Francia, prima di attraversare il confine. 

Insomma con meno di 500 Euro abbiamo fatto andata e ritorno Inghilterra - Italia in 5 che non è per niente male, considerando che spesso i biglietti aerei in alta stagione costano molto di più per noi 5. In più abbiamo evitato l'oneroso costo della macchina a noleggio in Italia e abbiamo goduto della praticità di portarci dietro quello che volevamo (spazio baule permettendo!) e la comodità di guidare la nostra macchina


Fare il viaggio in tutta una tirata non è stato banale, ma diciamo che l'idea di partire la sera e viaggiare di notte è stato l'ideale per non fare pesare troppo ai bambini il viaggio (9, 12 e 14 anni).
Siamo stati molto regolari con le pause, ogni 3 ore circa, per sgranchirci le gambe, usare i servizi igienici e prendere un po' di aria fresca fuori dall'automobile.




Se avete qualche altra domanda particolare potete scrivere nei commenti e sarò felicissima di rispondervi!

4 comments

  1. Complimenti per la descrizione esaustiva! Non sapevo che le autostrade belghe e del Lussemburgo non si pagassero (sapevo invece di quanto fossero care quelle francesi!) Domanda collaterale: avete mai attraversato La Manica sulle navi traghetto?

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    1. Grazie per il tuo commento! Noi 5 insieme no, non abbiamo mai attraversato La Manica tramite traghetto ma mio figlio maggiore si' (un paio d'anni fa con gli Scouts mentre andavano in Svizzera in pullman) e per lui e' stata un'esperienza bella ma e' stato malissimo, il mare era mosso e nonostante lui non sia uno che soffra in viaggio, per la prima volta e' stato male. Il casino dei traghetti e' che sono troppo dipendenti dal tempo atmosferico e piu' lenti, ma so che nelle giornate di sole e' un'esperienza meravigliosa!

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  2. Interessante! Questo è solo la seconda volta in 16 anni che non andiamo in Inghilterra e mi manca tanto - anche il viaggio! Noi facciamo Bologna - Hampshire - Bologna e di solito passiamo per la Francia ma valuteremo anche il vosto percorso. Anch'io non sapevo che non si pagano le autostrade in Belgio e Lussemburgo. Prendiamo sempre il traghetto perché mio marito soffre di claustrofobia. Io soffro di mal di mare ma per fortuna non abbiamo ancora beccato una traversata difficile.

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    1. Ciao Cat e grazie per aver commentato e condiviso la tua esperienza! Una volta vorrei farla anch'io la traversata in traghetto, magari al prossimo giro!
      Venite tutti gli anni quindi? Che spettacolo! E l'Hampshire e' meraviglioso!

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