Piaceri ritrovati

Tante, troppe volte mi sono sentita chiedere "perche' avete lasciato la bellissima Costa Azzurra?". 

Perche' tante, troppe volte abbiamo sentito che la Côte d'Azur non era adatta a noi o noi non eravamo adatti a lei, dipende da che parte si guarda!

Tutto qui. 

La conferma che abbiamo fatto la scelta giusta la trovo quotidianamente nella mia nuova vita qui in Inghilterra. 

Ho trovato una nuova dimensione, me la sono ritagliata addosso subito ed ho riscoperto piccoli piaceri quotidiani  e mi sono abituata in fretta a tutto il "diverso" che c'e'.


Ho ritrovato il piacere di andare a fare la spesa, senza farmi piu' prendere a carrellate nelle caviglie o sentire commenti del tipo "cosa li porti a fare i bambini al supermercato di sabato" se uno dei tre fa storie o piange tra le corsie del supermercato. 
Qui succede a tutti, a tante, non mi sento piu' sola e non mi sento piu' osservata!


Ho ritrovato il piacere di guidare la macchina senza stress. 
In Costa Azzurra era una lotta, uno contro l'altro, nessuna sorta di collaborazione tra automobilisti ma solo tanti "putain", clacsonate e gesticolazioni assurde che per troppe volte ho sopportato, nonostante io possa ritenermi un'automobilista molto rispettosa e diligente che di certo non meritava quel trattamento. Ne parlavo proprio un anno fa qui.

Qui ho trovato il mio regno. 

Tutti (o quasi!) sanno come fare le rotonde, non si sbaglia.
  
In Costa Azzurra quando arrivavo alle rotonde era un terno all'otto, come lanciarsi nella mischia e cercare di uscirne vivo il piu' in fretta possibile.

Guidare e' ritornato ad essere un piacere anche se vorrei tanto non usarla piu' la macchina, se si decidessero a prendere pure Lolo' nella scuola di fianco a casa!



Ho ritrovato il piacere della lentezza quotidiana e della cortesia ricevuta.
  
Non ho piu' quella sensazione che avevo in Francia di dover far di fretta.

Succedeva in boulangerie dove, se per caso dovevi fare scorta di baguette e dolcetti, quello dietro stava gia' allungando il collo sbuffando per vedere per quanto ne avevi ancora.

Oppure in coda ad una qualunque cassa dove, se per caso arrivavi in contemporanea ad un altro, stai sicuro che l'altro faceva di tutto per passarti davanti.

Qui ci manca poco che litighi per il "you first!".

Trovo pace in tutto cio', trovo lentezza, trovo armonia, soprattutto da parte dei vecchietti che, infondo, sono in pensione, non devono correre a prendere i bambini a scuola e li trovi li'  a fare la spesa con calma e magari sorridono pure dolcemente ai tuoi bambini e se va bene ci scambi pure due chiacchiere.

In Costa Azzurra avevo sempre quella sensazione di "stai nel mezzo, sei di troppo", quella sensazione che si era in troppi in quella striscia di terra sul mare. 
Anche qui siamo in tanti ma sembra che la convivenza vada un po' meglio!

Non vedo facce incazzate la mattina per strada, siamo tutti li' in coda per portare i bambini a scuola e nessuno sembra spazientito, nessuno ha la mano pesante sul clacson. 

Alcune strade che percorro sono strette, ci passa solo una macchina, perche' ce ne sono altre parcheggiate davanti alle case. In Costa Azzurra sarebbe stato il massacro, incidenti continui e parolacce urlate al finestrino. 
Qui le macchine si trovano quasi di fronte, stai sicuro che chi arriva prima si ferma per lasciarti passare e poi ci si scambia un saluto/ringraziamento con la mano tra automobilisti civili, gesto da non dimenticare.
I primi giorni ero quasi stupita, incredula alzavo la mano con fermezza e sorridevo, tutta energica, mi ci veniva quasi da piangere per quel gesto di cortesia. Credo che qualcuno abbia pensato che fossi matta!

 
I miei figli hanno scoperto cosa vuole dire disabilita'.
In Costa Azzurra abbiamo visto molto raramente le persone disabili in giro, per strada o a scuola. 
Qui le persone disabili le vedi ovunque e tutto e' attrezzato anche per loro, dai carrelli speciali al supermercato, ai marciapiedi, agli ascensori nei centri commerciali, ai numerosi posti disabili nei parcheggi, che non ho mai visto essere occupati da altri, ai tavoli al bar riservati ai disabili perche' piu' larghi.

Uno degli insegnanti della scuola di Lolo' non ha gli avambracci e gli mancano alcune dita della mano.
E' un ottimo maestro di Year 6 ed e' un artista.
Mi ha detto Lolo' che dipinge benissimo con gli acquerelli. Una volta passata la prima fase di "impressione" nel vedere questa disabilita', anche Lolo' ha colto il messaggio che arriva forte e chiaro da quest'uomo. Volere e' potere.
L'energia, la grinta con la quale si muove ed utilizza le sue braccia e' incredibilmente bella ed ammirevole.




Abbiamo ritrovato il piacere di andare ogni tanto al ristorante.

Ricordo bene la prima volta che arrivammo davanti ad una pizzeria in centro ad Antibes con il passeggino doppio e due marmocchi che insieme facevano piu' o meno 5 anni ed il cameriere ci guardo' con un mix di shock e paura, non so se per noi quattro o per il passeggino doppio che non sapeva forse dove infilare!

Sono state poche le volte che siamo andati al ristorante in Costa Azzurra, perche' chiaramente i bambini non erano ben accetti e non parlo di ristoranti con bicchieri di cristallo o tavoli a spigoli di diamante dove di certo non andrei mai con dei bambini piccoli. 

Qui tutto e' molto family friendly, in ogni pizzeria/ristorante viene fornito un set di kids activities per tenere occupati i marmocchi nell'attesa ed il customer service e' sempre al top, come se fossimo gli ultimi clienti rimasti in zona.



Quando ho osato lamentarmi della Costa Azzurra mi sono sentita dire "se stai bene dentro stai bene dappertutto", in parte puo' essere vero, ma in questo caso proprio no. 

L'ambiente circostante mi influenza, mi assorbe, lo vivo e fa parte della mia quotidianita' e se l'energia che sentivo non era buona, se intorno a me sentivo cattiveria ed arroganza allora e' stato un bene cambiare aria e venire alla ricerca di un posto piu' sereno, piu' adatto alla mia personalita' ed al nostro modo di educare i figli.

Sappiamo che le difficolta' non  mancheranno, che alcuni aspetti della societa' inglese ci daranno filo da torcere, penso all'alcool ed alla cultura del pub, ma li' stara' a noi genitori mettere basi solide che speriamo reggano!

Io e BabboGe' ci sentiamo a nostro agio qui e sembrano esserlo anche i bambini che non ci hanno mai chiesto di tornare in Francia e che hanno gia' messo le mani avanti dicendoci "adesso stiamo sempre qui, mamma e Babbo, vero?".



MaFa

MammaFarAndAway

13 commenti:

  1. Direi che hai risposto in modo esauriente !!! Fantastico ! Sono felice che qui abbiate trovato la vs dimensione . È bellissimo leggervi !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho tralasciato il tema scuola, perche' ne parlo gia' talmente tanto che mi sembra chiaro che ne sono super soddisfatta! Certe volte con mio marito ci diciamo che ci sembra di vivere qui da sempre, insomma che forse avremmo dovuto fare questo passo un po' di anni prima. Discorsi che servono a poco perche' il passato non si cambia ma dobbiamo provare a dargli un senso! un abbraccio e buon rientro in Italia! :)

      Elimina
  2. I luoghi li sentiamo subito come nostri o non avverrá mai. Sono in Costa Azzurra da alcuni mesi e non vedo nessuno degli aspetti negativi di cui parli tu perché é qui che volevamo essere e siamo felici della nostra scelta. Nessun Paese é perfetto,, l importante é sapere cosa é per noi davvero indispensabile. E andarselo a prendere, lí dove sta. Per noi é il sole, il mare, il clima mite e la vicinanza delle montagne. Siamo qui per questo, e felici.Vi auguro la stessa felicitá nella 'vostra' Inghilterra. Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fra, secondo me frequentiamo posti diversi in Costa Azzurra! :)
      Il sole, il mare, il clima e la vicinanza delle montagne sono le cose belle che ci hanno fatto tentennare tanti anni nella scelta, ma poi la ricerca di qualcosa di diverso, di piu' adatto a noi a livello di societa' ha prevalso e ci ha spinto a venirlo a cercare.
      Credo che comunque molto dipenda dal nostro vissuto, da cosa c'e' stato prima, da dove veniamo.
      Io non sono mai stata un'amante del mare, sono cresciuta in collina ed il verde dei prati mi apre piu' il cuore del blu del mare. Prima di approdare in costa azzurra abbiamo vissuto in Irlanda ed il passaggio in Costa Azzura se da un lato e' stato positivo per il clima dall'altro e' stato negativo per la questione rispetto, educazione e attenzione al prossimo.
      Ho tantissime amiche felici in Costa Azzurra e tu sei una di queste e dico meno male se no la bella Cote D'azur si svuoterebbe! :)

      Elimina
  3. Che cosa strana, mentre leggevo mi chiedevo com'era possibile che tu abitassi a un'ora sola da qui...Tutto è completamente diverso: quella che sbuffa in panetteria sono io mentre aspetto che gli altri si muovano, in macchina sono io che ho imparato ad essere un po' più calma e a rispettare gli altri, di disabili ne vedo in continuazione che sia spiaggia, in giro a fare shopping, a lavorare in negozio e la Belva ha una ragazza con la sindrome di Down come assistente della direttrice, di bambini in giro ce n'è sempre, al ristorante o al supermercato, la mattina o di sabato, solo dopo le 19 pare ci sia il coprifuoco e tutti i tolonesi si rintanano in casa! Certi atteggiamenti che ha descritto li accosterei più a degli italiani, che ai francesi che conosco...che sia Antibes così particolare? O quella parte di costa molto turistica?
    Non penso che sia solo una questione di atteggiamento tuo o di inclinazione del carattere, insomma io non è che smani di stare tra i francesi, che mi stanno abbastanza sulle pelotas, però devo dire che sono sempre gentili, abbastanza calmi, cortesi fino alla nausea, tanto da chiedersi se lo siano sul serio o se è solo una facciata. Andando a nord in vacanza per esempio mi sono resa conto che là sono decisamente diversi, molto più simpatici e aperti di qua al sud, ma quello che racconti tu è tutta un'altra esperienza dalla mia. E un'altra cosa singolare: a me nessuno a mai detto Wow la Costa Azzurra, ma piuttosto Oddio in Francia con i francesi!!! :D Mi dicevano Wow l'andalucia, quello sì e avevano ragione!! ;)
    La cosa importante è secondo me che tu e la tua famiglia ora abbiate trovato un posto che vi fa stare bene. I sentimenti che tu provavi vivendo qua per esempio io li provo quando stiamo in Italia, in particolare al sud, e quindi ti capisco in pieno, so cosa significa sentirsi fuori posto.
    Un abbraccio forte, vorrei davvero potervelo fare dal vivo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sono via dall'Italia dal 2004 e mi sono disabituata a certi atteggiamenti nei 5 anni passati in Irlanda. Io quando sono approdata in costa azzzurra ero ubriaca d'Irlanda, di Dublino, del rispetto della gente e dell'attenzione al prossimo, per questo forse tutto questo mi ha shockata. Le esperienze che noi viviamo e il modo di vederle dipendono dal nostro passato, dalla nostra storia e anche da come siamo fatte noi.
      La mia prima vacanza con BabboGe' l'abbiamo fatta in Bretagna e Normandia e ci eravamo travati benissimo, accolti con simpatia nelle tante chambres d'hotes.
      Una volta la mia parrucchiera in costa azzurra, mentre si parlava del fatto che non vedevo mai disabili in giro, lei mi disse con tono sarcastico "siamo in costa azzurra e tutto deve essere bello, qui c'e' la croisette, la promenade des anglais, non sono luoghi in cui e' carino vedere disabili". Non so se e' realmente cosi', ma la differenza rispetto a qui e' stata subito evidente dove ogni giorno vedo anziani su sedie a rotelle, bambini disabili tranquillamente in giro.
      Contraccambio l'abbraccio!

      Elimina
  4. Ecco, ho ragione io sull'uso delle rotonde. Non sopporto quelli che mi affiancano a sn per poi superarmi e tagliarmi la strada e succede continuamente!!!
    Quella dei disabili inesistenti, o meglio, che non si vedono in Costa Azzurra, mi ha lasciato senza parole. Pensa che nel C.C. dove lavoro ci sono dei giorni in settimana in cui i disabili vengono accompagnati all'interno del centro per insegnar loro a fare la spesa, muoversi all'interno dei negozi senza far danni, acquistare articoli per se stessi, piccole cose, ma molto importanti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ora che mi ci fai pensare, l'unica occasione in cui li incontravo era al Carrefour di lunedi, quando alcuni erano accompagnati da quelle signore volontarie e facevano la spesa, ma era una cosa rara. Qui li vedo davvero tutti i giorni e l'associazionismo e il volontariato gira alla grande.

      Elimina
  5. ciao che bel commento…..purtroppo anche io sia per lavoro che per studio prima ho vissuto la parte saccente dei francesi, e credimi ci ho provato tante volte ma erano sempre irritabili e poco inclini a modifiche o osservazioni su ciò che avevano deciso o programmato. Invece nn da ultimo il viaggio con i miei bambini li a londra, dove loro stessi mi hanno detto e notato più volte quanto fossero gentili con loro e sempre pronti ad aiutarti. addirittura una commessa a notthing hill ha parlato con la mia bambina chiedendole il nome ese le piaceva londra con un sorriso…e c'era coda in negozio …….
    mi hanno chiesto quando sarà il prox viaggio ancora li……..
    ognuno ha le sue esperienze e le vive alla sua maniera, certo è che un sorriso e cordialità nn guastano mai !

    un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao Chiara, i bambini notano certe cose ancora prima di noi. anche i nostri bimbi, quando siamo venuti in vacanza in UK nell'estate del 2013 ci hanno detto "ma qui sono tutti gentili"! Certe cose si sentono. Poi ovviamente gli aspetti negativi non mancano, come dappertutto, perche' il luogo ideale e perfetto in cui vivere non esiste, ma e' giusto che ognuna metta davanti le sue priorita' e vada alla ricerca al luogo che piu' gli si addice. Io credo d'averlo trovato! :)
      un abbraccio

      Elimina
  6. Ciao Fabiana,
    ho letto più volte i tuoi post sulla Francia, spesso con un nodo alla gola.Come mi ci ritrovo! E come ammiro il vostro coraggio:partire dopo 5 anni con tutti (chi non ci vive!) che ripetono incessantemente che la Costa Azzurra è magnifica, ecc. Le cose che descrivi le vivo quotidianamente - vivo da ben 11 anni in Provenza - e anch'io mi sento a volte "incompresa". Mi spiego: vista con gli occhi del turista la nostra situazione è ideale, abbiamo mare vicino, sole quasi tutto l'anno, uno Stato efficiente, mio marito ha un buon lavoro. Ma... ma le note dolenti arrivano quando si passa al fattore umano - e so che non ho bisogno di dilunguarmi. Ne parlo anche nel mio blog neonato (data 5 febbraio 2015), che è anche lo sfogo di una expat che vorrebbe diventare impat... quassuelaggiu.blogspot.fr
    Nel blog raccolgo anche testimonianze e interviste di italiani all'estero che vorrebbero tornare in Italia e che stanno gettando le basi (logistiche e lavorative) per tentare un coraggioso ritorno...
    Scusa per il post lungo e complimenti per il blog, Barbara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao Barbara e piacere di conoscerti!
      Non sai quanto mi fa piacere il tuo commento perche' non sempre sono stata capita (chi non l'ha vissuto non puo' capire!) e leggere le tue parole mi hanno dato consolazione. Non che ora me ne importi tanto del giudizio degli altri, piu' passano gli anni e piu' imparo a fregarmene, ma mi fa piacere sapere che non sono la sola ad aver provato certe sensazioni. Credo dipenda anche dalla sensibilita' delle persone. Ho tante amiche che vivono serenamente in costa azzurra, sono felici, ma a loro non importa nulla della maleducazione o dell'arroganza, fanno la loro vita andando in spiaggia tutto l'anno felici. Ognuno ha obiettivi e priorita' diverse e noi siamo felici d'aver raggiunto, per ora , i nostri obiettivi qui in uk. Vengo subito a fare un giro nel tuo blog.
      Grazie ancora per il tuo lungo commento...mi piacciono i commenti lunghi! ;)

      Elimina
    2. "un terno all'otto" ??!! ahahaha

      Elimina