Sentirsi parte

Quando abbiamo deciso di cominciare una nuova vita qui in Inghilterra ci siamo ripromessi di impegnarci nell'integrazione, di fare di tutto per sentirci parte di questo luogo ed interagire il piu' possibile con tutta la comunita' circostante. 

Per me non e' difficile, sono una che parla con chiunque, che attacca bottone con tutti, ma allo stesso tempo sono molto selettiva nelle amicizie, quelle vere, quelle profonde.

Sto passando settimane intense, costellate di impegni con le scuole e organizzazione del nostro Natale, oltre ad avere una quotidianita' sempre piena di cose da fare e, meno male, anche di buone amiche con cui fermarsi ogni tanto a prendere un caffe'! 

Mi piace essere busy, ma ammetto che sono anche un po' stanca.

Le scuole inglesi nel periodo natalizio partano in quarta con eventi di ogni genere, alcuni per raccogliere fondi per associazioni caritatevoli e altre per raccogliere fondi per la scuola stessa, per allietare genitori e bambini e per permettere a tutti di fare community ed a noi questo serve tantissimo!

Abbiamo avuto il Christmas Fair nella scuola di Lolo' e nella scuola di Dada', nello stesso giorno, ma menomale in orari diversi.

Il Christmas Fair corrisponde un po' alla Kermesse di fine anno della scuola francese, insomma una grande festa con bancarelle, stand di giochi e l'immancabile "Santa's Grotto". 

L'organizzazione di questo evento e' in mano alla scuola e all'associazione dei genitori. 

Un'organizzazione da fare invidia a ditte professioniste d'organizzazione di eventi. 

Noi ci siamo dedicati piu' che altro al Christmas Fair della scuola di Dada', la scuola nella quale speriamo pure Lolo' entri presto, quella vicino a casa, quella del quartiere, quella nella quale ho gia' conosciuto mamme  e nella quale mi sono data disponibile come genitore aiutante!

Ho dedicato mezz'ora del mio tempo all'ingresso della scuola, con un altro genitore della classe di Dada' per riscuotere il pound per il biglietto d'ingresso e distribuire i volantini con la  mappa della scuola con le varie attivita', bancarelle ed eventi.

La sala mensa della scuola era allestita a festa, con tavoli di attivita' creative per i bambini, il coro della scuola che cantava, bancarelle con torte, bibite calde e mulled wine - credo sia il corrispondende del nostro vin brule' o quasi! - una mega pista telecomandata per allietare i maschietti, bancarelle di oggetti creativi creati dai bambini della scuola e l'immancabile Santa's Grotto

Nel cortile esterno sotto un gazebo un bel BBQ con hambuger e salsicce a creare ancora piu' l'atmosfera di fiera di paese!

I biglietti per la grotta di Babbo Natale sono stati messi in vendita settimane prima. 
Ogni biglietto corrispondeva ad un determinato orario ed io ne avevo acquistati 3 per lo stesso orario, cosi' da far andare i miei tre marmocchi tutti insieme. 

Bambini di Year 6 (10-11 anni) vestiti da Elfi ci hanno accolto ed accompagnato da Babbo Natale, attraversando le classi di Reception (il primo anno di scuola primaria)... non sono riuscita a trattenermi dal fare una foto alla classe!

Una delle classi di Reception che abbiamo attraversato


I miei bimbi si sono ritrovati davanti a Babbo Natale che, con un dolce vocione, ha chiesto loro il nome e che regalo volevano per Natale. 




Senza timore i miei tre marmocchi hanno risposto, sicuri, decisi, pronunciando i loro nomi con quel velato accento inglese che li rende ancora piu' belli ed hanno espresso il desiderio di volere delle Lego e una Barbie per Natale!






La nostra ricerca di un luogo in cui "sentirci parte" sta andando bene. 

Piccoli passi alla volta. 

La scuola inglese in questo mi e' d'aiuto, perche' le mamme che sono disponibili a dare una mano sono ben viste ed accolte a braccia aperte nella scuola ed il partecipare a queste attivita' mi fa socializzare con le mamme inglesi.

Mercoledi prossimo mi aspetta la serata al ristorante con le mamme delle classe di Dada' alcune delle quali lanciatissime e pronte per una serata fenomenale. 
Sinceramente sono curiosa, non so cosa mi aspetta ma sara' interessante, molto interessante. 
Ed anche questo fa parte dell'integrazione!

MaFa

MammaFarAndAway

9 commenti:

  1. Voglio andare alla classe di reception in quella scuola!!! E' fantastica!! Mi stai facendo voglia di trasferirmi in Inghilterra. Io pensavo che le scuole americane fossero "child friendly" ma mi sembra che le scuole inglesi siano anche migliori. :)

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    1. Ciao Marilena! Avresti dovuto vedere la mia faccia quando abbiamo attraversato quelle classi (che saranno quelle di Popa l'anno prossima), ero affascinata, sorpresa ed emozionata, perche' sento che e' un bell'ambiente e soprattutto stimolante, anche se a primo impatto puo' sembrare pure "casinoso"! Non ho esperienza delle scuole amerciane, ma queste per ora mi piacciono tanto! :)

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  2. Vi state inserendo alla grande.
    Mimma e Drusilla ha sempre detto che le mamme inglesi sono molto accoglinti e impegnate a far gruppo

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  3. bellissimo. ti invidio in modo buono chiaramente! E non vedo l'ora di leggere il resoconto dell'uscita tra mamme! Un abbraccio!

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    1. Ciao Daniela!! So che la tua invidia e' buona, ovvio! :)
      Per l'uscita ti faro' sapere.....ma penso che sara' una serata molto alcolica!

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  4. ciao fabiana,
    sai chi ho conosciuto via web ovviamente ( e purtroppo….soltanto) miriam e siamo d'accordo nel definirti (ma pure lei lo è) un fenomeno ! Che belle cose che hai raccontato e che atmosfera……io vi sto "leggendo" e mi sento più vicina alla vostra vita di mamme, non vi dispiace vero ? lo so io nn ho idea di cosa significhi expat, ma lo sono in Italia nel senso che il Viaggiatore spesso è via….nn è la stessa cosa e le mie difficoltà nn sono vicine nemmeno un po' alle tue, ma nn so è come se sentissi affinità.

    ti abbraccio forte e continua cosi fenomeno !!!

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    1. Ciao Chiara! sono contenta che hai scoperto Miriam, una bellissima persona nonche' mia amica profonda, di quelle con la quale l'intesa e' stata immediata. Io non amo troppo definirmi expat, nel senso che non trovo tantissima diversita' con l'essere mamma di tante mie amiche in Italia. Insomma cambia solo il fatto che non abbiamo i nonni vicini (e non tutti ce li hanno!) e abbiamo a che fare con una nuova cultura Insomma il mio ruolo di mamma e complesso e difficile come quello di tutte!
      Ti capisco quando parli di "affinita'" nel leggere me o Miriam. Probabilmente vediamo le cose nello stesso modo o ci emozioniamo per le stesse piccole e semplici cose e questo ci rende un po' piu' "compatibili" e virtualmente vicine.
      Grazie per il termine "fenomeno", non mi sento tale ma il mio ego ringrazia ovviamente! Un abbraccio anche a te!

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  5. E in Italia la gente deve comprare carta igienica, colori e risme di carta...mah!!!
    Ottima l'integrazione, io sto cercando di spiegarlo a mia sorella che in questo momento si sente un po' sola, ma per lei è molto più difficile che per me, chiacchierona proprio come te. Poi facci sapere dell'uscita only women!

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