Who Loves Baby ? - libri in inglese per bambini #12

Da quando viviamo in UK la mia passione per i libri da bambini e' cresciuta in maniera esponenziale, non s'era capito vero?

Se in principio la passione era anche necessita', per ampliare il vocabolario dei bambini, per prendere dimestichezza con la nuova lingua, per leggere quei libri che qui tutti conoscono e sentirsi un po' piu' "parte" di questo nuovo mondo, per noi adesso le cose sono cambiate!

Dopo 6 mesi dal nostro arrivo in terra inglese, l'inglese dei bambini e' a un buon livello e riusciamo a leggere con molto piu' piacere, li vedo soddisfatti nel poter capire le parole e ancora di piu' nel poter correggere la mia pronuncia, che vi giuro mi ci impegno, ma come viene a loro la pronuncia british a me non viene!

In tutto questo continuo prendere libri in biblioteca ci imbattiamo in letture istruttive.

Per loro, per me. 

Perche' se guardiamo l'anima di questi libri da bambini scopriamo che la loro morale e' semplicemente profonda e farebbe bene a qualunque adulto indurito dagli eventi della vita fermarsi a leggerli.
Noi in questi giorni ci siamo imbattuti in un libro dolcissimo.
Un libro che riguarda emozioni che probabilmente i bambini che hanno fratellini o sorelline hanno provato!

Una storia raccontata in prima persona dal giovane protagonista, un suricato - piu' conosciuto come meerkat!

La mamma e' tutta per lui, gli sta leggendo un libro mentre il fratellino nella culla dorme, ma proprio in quel momento arriva in visita un trio di amiche della mamma, chiamate dal bimbo "Gooey Gang" (gooey vuole dire appiccicoso e rende benissimo l'idea!).




Il bambino viene lasciato in disparte. 
Quel trio proprio non gli piace e non capisce tutta quell'attenzione per quel bebe', non lo sanno quelle tre che il bebe' e' "icky, sicky, pongy..."? 
Che inediti aggettivi abbiamo imparato: schifoso (o quasi!), vomitoso, puzzoso! 
  



Tutte le attenzioni sono rivolte al piccolo di casa, come qualche volta e' successo a noi quando qualcuno veniva in visita per conoscere il nuovo nato. 
Ed io avevo sempre l'occhio sul piu' grande, perche' sapevo che la gelosia in quel momento poteva arrivare e ferire. 

Cosi' come ogni volta che ho conosciuto i neonati delle mie amiche ho sempre avuto un'attenzione particolare per il fratello maggiore, perche' lui e' li' che ha paura di perdere importanza, ha paura di non essere considerato piu' come prima, ed allora ci vuole attenzione, premura e pazienza.
 
Meno male l'amico peluche del meerkat, Teddy, vuole a tutti i costi fare un giro nella culla del bebe' e da li' il fratello maggiore si avvicina piano, piano, lo guarda, lo tocca e in maniera dolce, delicata e naturale "incontra" lo sguardo di quel piccolo' bebe'!



Ci vuole tempo per alcuni fratelli maggiori per accettare il fratellino, per scoprire che infondo e' bello, e' morbido, e' tenero e che puo' essere bello condividere con lui la mamma!

Mi ricorda qualcosa!




Con il libro "Who loves baby?", di Julia Hubery e Sean Julia, edito da Piccadilly partecipo al venerdi del libro

Se siete interessati al libro potete trovarlo qui.

MaFa

MammaFarAndAway

7 commenti:

  1. Un libro utilissimo per chi sta diventando o è diventato da poco "secondo" (terribile questa definizione!)...forse meglio "maggiore".
    Un abbraccio e buon we ♡

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    1. Noi la prima fase "gelosia" l'abbiamo passata da un po' di anni e mi dispiace non aver avuto sottomano dei libri del genere! Ma i miei bimbi hanno aprezzato lo stesso...forse si sono ricordati qualcosa ed intanto hanno imparato aggettivi inediti! ;)

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  2. Un libro davvero utile.
    Certo che fare la barba ai bambini ahahahahahhahahaha

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    1. La storia e' davvero carina, sara' che e' raccontata in prima persona dal fratello maggiore e fa vedere il suo punto di vista! ;)

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  3. Un'utilissima segnalazione... per un argomento che non passa mai di moda

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    1. Ho trovato carino il fatto che fosse il fratello maggiore stesso a narrare la storia, dando libero sfogo ai suoi reali sentimenti! :)

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  4. Sarò sincera... i miei bimbi vorrebbero tanto avere questo problema dell'accettazione del terzo fratellino... il punto è che ci manca la materia prima ;-)

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