Viaggiare con tre bambini: tutto quello che ho imparato e capito

I viaggi hanno sempre fatto parte della mia vita di genitore, per piacere e per necessita'.
L'essere diventata mamma in Irlanda ha fatto si' che per noi fosse normale (oltre che necessario!) frequentare aeroporti, cambiare pannoloni in aereo, allattare nei luoghi piu' disparati, salire e scendere da treni, noleggiare macchine e fare e disfare valigie. 
Il nostro elevato spirito d'adattamento e il mio senso pratico (grazie mamma per avermi passato il gene giusto!) ci ha permesso di non farci mai troppi problemi, di prendere e partire appena possibile, con uno, con due e con tre figli.


Lolo', il piu' grande del trio, ha preso l'aereo a poco piu' di un mese d'eta' e Dada', il secondo, non e' stato da meno ed ha fatto la sua prima mini vacanza nel sud dell'Irlanda a tre settimane di vita. 
Con la terza arrivata, nata in Francia, non ci siamo di certo fermati. Un po' piu' di spirito organizzativo, ne avevo parlato in questo post, e ancora piu' senso pratico, ci siamo lanciati in un fantastico viaggio in camper dalla Costa Azzurra a Parigi, con destinazione Disneyland Paris!



Tutto questo per dire che nel giro di pochi anni siamo diventati una famiglia numerosa in viaggio, adattando il nostro modo di viaggiare a loro, imparando a convivere con le disavventure, affrontandole con tanta, veramente tanta, autoironia da viaggio.

Ho imparato e capito tante cose sul viaggiare con tre figli, che ammettiamolo, non e' come viaggiare con un solo figlio (se ci ripenso, quello era un gioco da ragazzi!):



Ho capito che ci sono momenti nei quali il numero di mani e braccia non ti bastano
 
Due mani per spingere il passeggino doppio, due mani per le valigie e l'altro figlio chi lo tiene per mano? Bene, tu figlio maggiore attaccati alla valigia o al passeggino finche' mamma non ti dice "molla" e via liberoooooo!
Venite che attraversiamo la strada!  
Se due tengono la mano di BabboGe' stai sicuro che anche il terzo non vuole essere da meno e la lotta per la mano mancante inizia.
Che figata pero', in 5 abbiamo diritto a cinque trolley sfruttando al massimo il costo del biglietto aereo ed economizzando sul bagaglio in stiva! 
Wow, bella idea! 
Ma chi prende per mano i bambini sulla scaletta dell'aereo e chi porta i 50 kg di trolley? 
E quando tutti e tre decidono che il momento migliore per addormettarsi e' l'atterraggio, chi trasporta i tre dormienti e i 50 kg di trolley? 
Ecco si', qualche mano in piu' in viaggio con tre figli piccoli ci vorrebbe proprio! 
Viaggiare e' comunque un'esperienza unica e di vita vera che rende i figli molto piu' indipendenti (adesso ognuno di loro ha il suo zainetto da viaggio da gestire autonomamente!).
 



Ho imparato a sfruttare le mie capacita' d'animatrice nei viaggi in automobile

Io parto avantaggiata, ho lavorato due stagioni nei villaggi turistici come animatrice mini-club e junior-club e quell'esperienza mi e' tornata utile da mamma. 
Ho doti nascoste, ma neanche tanto, di intrattenimento da circo in automobile. 
Ma dai che in automobile dormono?! 
Eh, si' dormono, ma mica hanno il sonno sincronizzato!
Per cui stai sicuro che se due dormono l'altro e' sveglio e pimpante o viceversa!
Quei tre vanno intrattenuti, e come!   
Mica vorrai fargli guardare film per 16 ore di auto? O farli rincretinire davanti al tablet per ore e ore senza che si accorgano del paesaggio esterno? NO!
Cosi', oltre ai nostri giochi da viaggio, ci diamo giu' di conta delle macchine, indovina l'oggetto, continua la frase con la parola in rima, canta le canzoni, fai gli indovinelli, sasso-carta-forbice (con l'aggiunta di "acqua" che vince su forbice e del divertentissimo "salsiccia" che vince su carta!), tutti giochi intervallati dal prendi il sacchetto che due su tre soffrono il mal d'auto!
E quando il viaggio in auto e' finito io sono morta stecchita.... e la vacanza e' solo all'inizio!
Viaggiare e' comunque divertente e fortificante!



Ho capito che le camere d'albergo non fanno piu' al caso nostro

Albergo? Non sappiamo piu' cosa sia un albergo da anni ormai, da quando anche alcuni hotel che si spacciavano come "family hotel" si sono scordati di specificare che non accettano famiglie numerose. 
Camere quintuple? Difficili da trovare, quasi impossibile! Camere comunicanti? Scusate ma a noi piace dormire tutti insieme e comunque il costo di due camere e' esorbitante per una famiglia normale.
Vogliamo parlare degli spazi di una camera d'hotel? No dai, con tre figli in una camera d'hotel non ce la posso fare, mi verrebbero attacchi di claustrofobia e sclero!
Scovare la struttura ricettiva adatta al nostro budget e al nostro essere una famiglia numerosa e' comunque una delle cose che adoro fare! 



Ho imparato a trovare bungalow, appartamenti o motorhome in campeggio che fanno al caso nostro

Siamo decisamente tipi da appartamento, o da bungalow o ancora meglio da motorhome, quelle case mobili che ci danno un senso di avventura, per non parlare di quanto stiamo bene nel campeggio, dove i bambini sono liberi, socializzano e tutti sembrano alla mano, easy-going come direbbero qui in UK! 
Abbiamo vissuto anche una splendida esperienza in ostello con i bambini e siamo prontissimi a riperterla.

In un ostello YHA con i bambini

Prima di scegliere l'alloggio che fa per noi, come fascia di prezzo e tipologia di clientela, faccio ricerche incrociate tra il sito ufficiale della struttura, le recesioni tripadvisor e booking, studio Google Maps e gli street view per farmi un'idea della zona in cui si trova. Cerco sempre quelli definiti "family friendly" e se trovo recensioni che dicono "troppi bambini"...vaiiiii, fa al caso nostro! 
 


Ho capito che tanti piccoli trucchi ci portano grandi risparmi

Vuoi continuare a viaggiare con tre figli e non sei ricco sfondato? Bene, ci vuole qualche trucchetto.
Prediligendo la soluzione in appartamento siamo completamente autonomi per i pasti e questa e' la fetta di risparmio piu' elevata.  
Ci portiamo da casa il nostro contenitore formato famiglia tipo Tupperware che all'occorrenza si riempie di pasta fredda o di panini.  
L'ultimo acquisto per il viaggio in Cornovaglia e' stata una borsa frigo con attacco alla corrente, utilissima per i picnic formato famiglia numerosa e spostamenti in automobile. Con sole, vento o pioggia noi riusciamo sempre a fare un picnic!




I bambini sanno che nei negozi di souvenir non si compra nulla, tranne la calamita per il frigo, che viene scelta a rotazione da ognuno di loro. Per la gioia immensa di quei tre ovviamente capita l'eccezione, ma deve essere proprio una cosa speciale e utile

Una parte delle nostre calamite da viaggio

Prima di partire per il viaggio controllo online se ci sono "voucher" per determinate attrazioni, digitanto in google il nome dell'attrazione accompagnato da "voucher" o "discount" e tengo sempre d'occhio i "family ticket"

Quando faccio le ricerche per scegliere la macchina a noleggio cerco sempre "rent car free booster seat" per far si che vengano visualizzati i noleggi auto che non fanno pagare i seggiolini per i bambini, altrimenti solo per quei tre il prezzo lievita.  
Non ce li portiamo sull'aereo perche' sono ingestibili, tra zainetti, trolley e valigie, ci mancano solo tre seggiolini auto!

Le bottiglie d'acqua non ci mancano mai, ne' tanto meno gli snack. Insomma uno dei trucchi e' evitare il piu' possible i pitstop in bar o punti di ristoro ed avere sempre lo snack a portata di mano (il nostro preferito e' il sacchettino mix di frutta secca, una botta d'energia!) da consumare nei luoghi piu' belli osservando il panorama!




Ho imparato che l'empatia in viaggio ti aiuta a gestire i piccoli viaggiatori con serenita'

Se l'empatia e' una delle componenti che aiutano il genitore ad instaurare una relazione salutare con i propri figli, in vacanza lo e' ancora di piu'. 
Perche' in vacanza l'obiettivo e' anche stare bene, rilassarsi, godere dei momenti insieme e divertirsi. Per riuscire a farlo con tre bambini piccoli ci vuole tanto spirito d'immedesimazione e una forte attenzione ai loro bisogni ed ai loro ritmi. 
Ricordo bene come pianificavamo gli itinerari quando erano piu' piccoli e per loro era importante il momento del riposino (e lo era anche per noi, perche' se per caso lo saltavano i momenti di sclero erano assicurati!). 
Gli spostamenti da una localita' all'altra era pianificati per quell'orario come le pause, fatte appositamente in luoghi nei quali poter far giocare il grande e lasciar dormire gli altri nei passeggini
I momenti di fame vengono previsti con tempismo perfetto perche', non so voi, ma quando ai miei prende fame e non c'e' cibo a disposizione diventa molto difficile consolarli (rimpiango i tempi della "tetta" quando il pranzo era sempre servito caldo e ovunque!).
Lasciare il tempo per loro, per il gioco, per la corsa, per una partita di pallone o per arrampicarsi sugli alberi e' vitale, anche se intorno magari hai attrazioni turistiche spettacolari .
Ma e' cosi', non c'e' niente da fare, viaggiamo con loro e ci piace adattarci ai loro ritmi e giocare con loro. Anche questo e' vacanza.

  

Ho capito che piu' li coinvolgi, piu' li prepari alla vacanza, meglio andra'

Puo sembrare una banalita' ma per centi bambini l'ignoto, anche inteso come un viaggio verso una localita' sconosciuta, puo' spaventare, preoccupare.

Fin da quando erano piccoli trovavo il tempo e il modo di prepararli all'avventura, in tanti semplici modi: guardando documentari sulla destinazione, sfogliando la guida insieme, inventandomi storie su quello che avremmo fatto, facendogli vedere il sito del campeggio per fargli visualizzare il luogo, preparando l'immancabile diario di viaggio nel quale incollare depliants, disegnare e, adesso che sono grandi, scrivere delle loro giornate.
Li coinvolgiamo il piu' possibile nella preparazione dell'itinerario e poniamo attenzione alle loro richieste. 
Non vogliamo fargli vivere la vacanza in maniera passiva ma devono essere protagonisti quanto noi dall'inizio alla fine.


L'epoca di pannolloni, allattamento e passeggini e' finita per noi e da un punto di vista pratico diventa sempre piu' semplice viaggiare con i nostri tre esploratori. Magari arrivera' pure l'epoca del "non vogliamo piu' venire in vacanza con voi" o magari il piacere di viaggiare tutti insieme rimarra' anche con l'avanzare dell'eta', ma questa e' un'altra storia e magari la raccontero' tra qualche anno.