Radici

In queste ultime settimane impazzano su facebook i gruppi del tipo "Sei di un luogo se.." ed io mi sono trovata spiazzata. 

Insomma tutti, o quasi, i miei contatti si sono lanciati nel riportare anedotti legati alla loro infanzia, alla loro adolescenza o all'eta' adulta in quel luogo ed io?
Il vuoto!
Insomma, non e' che non dormo la notte o mi strappo i capelli per non aver nulla da scrivere in nessuno di questi gruppi intendiamoci, semplicemente sono partite grosse riflessioni in me che mi hanno portato a dire che non mi sento di nessun luogo!
Sento forte dentro di me l'orgoglio delle mie origini, fin da piccola quando qualcuno osava dire "sei francese", per la mia "erre moscia" e per il mio luogo di nascita stampato sui documenti,  io con fierezza ed a testa alta ho sempre risposto "io sono italiana, il mio papa' e' sardo e la mia mamma siciliana!"

Sento forte l'orgoglio d'aver vissuto a Dublino per tanti anni e sono contenta che Lolo' e Dada' abbiano Dublin come luogo di nascita nel loro passaporto.

Sento un po' meno forte l'orgoglio di vedere il paese Francia come nazione di nascita di Popa, ma questo e' un altro discorso e non e' colpa dei mondiali di calcio, o dello champagne, o dei formaggi, o di Nizza strappata agli Italiani. E' un discorso piu' profondo legato alla cultura francese e alla loro "grandeur" che rende difficile l'integrazione in questo paese e soprattutto in questa parte di Francia.

Da ragazza odiavo questa sensazione di non sentirmi di un luogo, invidiavo i miei amici nati e cresciuti nello stesso luogo, le loro chiacchierate in dialetto parmigiano con i nonni che io capivo solo perche' molto simile al francese ed il loro dire che non sarebbero mai andati via di li' perche' li' erano le loro origini.

Da adulta la visione cambia e questa sensazione di non sentirmi di un luogo mi piace e mi ha permesso di vivere bene la mia situazione da espatriata e questa sensazione accomuna me e BabboGe' ed i bambini, cresciuti come famiglia all'estero, che fa si che per il momento siamo senza radici e pronti a nuovi spostamenti.

Nel mentre non ci dimentichiamo delle nostre radici affettive, quelle sono forti, solide e sempre piu' lunghe! Quelle le coltiviamo accuratamente, raccontiamo loro le nostre storie da bambini, le storie dei nostri genitori, dei nostri nonni, mostriamo loro foto storiche di famiglia e appena possiamo portiamo i bimbi dai loro nonni a giocare e MaFa e BabboGe' a riposare! 

Aiutanti del Nonno V. in fase di preparazione pranzo per le galline...
..non perdiamo di vista il Nonno V. che sfama le galline!
Il Nonno S. prepara i tortelli..
..aiutanti all'opera..e che opera!
Risultato finale ottimo!

MaFa

MammaFarAndAway

2 commenti:

  1. Bello, mi piace! Effettivamente mi hai tolto le parole di bocca. Anch'io mi sento esattamente nella stessa situazione. Mi sento profondamente italiano, e italiano del SUD. Mi vengono le lacrime agli occhi quando ascolto napul'è del grande PIno Daniele, quando risento il nostro dialetto (che non so parlare) e mi sento ferito quando sento i nostri cugini d'oltralpe parlare male degli italiani, ma alla fine CASA non è in Italia, CASA è dove vivamo adesso, in questo momento: in Messico, in Francia in Inghilterra, dove il vento ci porta, dove c'è la nostra famiglia... ed è questo il bello: Siamo capaci di sentirci a casa ovunque, perché è cosi' che abbiamo sempre vissuto!!
    Baci

    Fabio

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  2. Grazie Fabio per il commento! Devo dire che faccio ancora un po' fatica a sentirmi a casa qui in Francia ma ci mettiamo tutta la buona volonta' per vedere il positivo di questa avventura francese!
    un abbraccio

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