Piu' a scuola che a casa

Che a nessuna delle mie amiche venga in mente di chiedermi "allora quando torni al lavoro?".

Non ci penso nemmeno e, a dire il vero, non saprei nemmeno come fare.

Che la vita con tre figli fosse bella piena e' palese e aggiungendo che non sono tipa da "cleaning lady" - anche perche', povera cleaning lady, non avrebbe vita facile con me - e che non ho nemmeno la fortuna di avere nonni o parenti vicino per qualche saltuario aiutino, le mie giornate sono belle piene.


A tutto questo bel pienone in questa nuova vita si aggiunge l'impegno costante con le scuole dei bambini.

Se in Francia mi lamentavo del poco coinvolgimento dei genitori nella vita scolastica dei bambini qui e' esattamente il contrario.

In quest'ultima settimana di scuola prima delle vacanze "half term" ho passato piu' tempo nelle scuole dei bambini che a casa mia e, nel tempo passato a casa, non ho fatto altro che preparare cupcakes per le varie manifestazioni a scuola. 



E' periodo di Harvest Festival, come raccontato qui, di colloqui con gli insegnanti e di open afternoon.

Nella scuola di Dada' hanno raggruppato tutte le classi nel cortile ed hanno allietato i genitori con una decina di canzoni, tutte legate al tema del raccolto, dei doni della terra e della bellezza di tutto cio' che ci circonda. 
Questo e' stato l'Harvest Festival di tutta la scuola.


Ho partecipato per la prima volta al "open afternoon" nella classe di Dada'. 

I cancelli della scuola sono stati aperti alle 3, al posto delle 3.15, per permettere ai genitori di raggiungere le classi dei loro figli, entrare e sedersi con loro e guardare tutto lavoro fatto in questi primi due mesi di scuola.

Dada', con una certa disinvoltura in quell'aula che e' gia' un po' sua, mi ha portato il suo cassettino con i suoi quaderni.

Il quaderno di matematica, di arts and crafts, di scrittura, di scienze, di fonetica. 
Li abbiamo sfogliati insieme, come facevano tutti gli altri genitori che hanno riempito la classe insieme a me. 
I bambini con orgoglio mostravano i loro lavori. 
Noi abbiamo fatto anche un giro  per osservare tutti i cartelloni alle pareti con Dada' che mi spiegava l'utilizzo dei vari adesivi, stelline, badges. 

Il lavoro da fare per lui e' immenso e l'impegno che ci mette e' ammirevole. 
Una mamma della sua classe oggi mi ha detto "sai che mio figlio mi ha detto che Dada' parla in inglese adesso!", ed io mica lo sapevo!


Sono stata al colloquio con la maestra di Lolo'.

Vi ricordate i colloqui dei genitori ai nostri tempi? 
Ricordo la devastazione di mio padre, il suo disgusto per la lunga attesa davanti alla porta per poter parlare con la maestra o con i professori. 
Era un'agonia.

Qui mi e' stato dato un fogliettino con l'orario assegnatomi, 4.30.

Io sono arrivata con i miei soliti 10 minuti d'anticipo. 

Nella sala polivalente della scuola c'erano tanti tavolini quante maestre, messi in fila con un simpatico cartello sopra indicante il nome della classe - avrei voluto fare una foto ma non sarei passata inosservata!

Nella piccola sala adibita a mensa c'era allestito un coffee bar. 

Mi son presa pure una tazza di te' aspettando il mio turno.

Alle 4.30 stecchite ero seduta davanti alla maestra. E sapete perche'? 

Una tipa all'ingresso era addetta al campanaccio. 
Una campana da mucca in mano che suonava allo scadere dei 10 minuti. Non sapevo se ridere o fare "Eh va!".

La maestra di Lolo' mi ha mostrato i suoi quaderni, ha fatto i complimenti al "huge work" che Lolo' sta facendo e mi ha mostrato la sua review. 

Insomma la maestra ha fatto completare ad ogni bambino la propria review. 
Trovo questa cosa fantastica. Ogni bambino ha giudicato se stesso, come succede ai grandi in certi ambienti di lavoro durante l'annual review.


Lolo' con la sua scrittura in stampatello minuscolo un po' forzata (lui viene dalla scuola francese dove si scrive subito e solo in corsivo) si e' giudicato, ha scritto di se ed ha scritto da solo, senza aiuto e non posso dirgli altro che "good job"!

Ci aspetta una settimana di vacanza ben meritata!

Ci siamo tutti impegnati in questa nuova avventura, ci siamo buttati a capofitto in questa nuova vita senza paura (un pochino si dai!) e con lo spirito giusto, positivi, aperti e vogliosi di farcela. 

Cominciare a vedere piccoli risultati mi fa tirare un bel sospiro di sollievo!

MaFa

MammaFarAndAway

12 commenti:

  1. Bella l'idea del campanaccio, devo adottarla pure io (quando sono dall'altra parte)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah ah! Hai proprio ragione! Ho visto genitori che ci provavano a fare i logorroici ma sono stati subito richiamati all'ordine, ci mancava poco che gli suonassero il campanaccio dietro l'orecchio! :)

      Elimina
  2. Scrive già meglio di me !!! Troppo bravo!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questi bambini ci superano molto velocemente! ;)

      Elimina
  3. Quanto vorrei potermi permettere il lusso di non dover stare la maggior parte della giornata in yn luogo chiuso, lontano da casa. E passare il resto della giornata a rimuginare su come poter dare una svolta alla mia vita, poter fare qualcosa che mi piace e mi lasci tempo per Ciccio
    per ora sono un po' così :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho rinunciato a tante cose per poter fare la mamma full time ma sono contenta della scelta. Non e' facile trovare il giusto equilibrio tra la vita lavorativa soddisfacente e il tempo per i nostri piccoli. Ci sono i momenti un po' cosi'...come ce li ho io quando ho la fase "stanca" e vorrei scappare in un'isola deserta! :(

      Elimina
  4. Caspita ma sono bravissimi! Ottimo lavoro di squadra ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Davvero..un bel lavoro di squadra! :)

      Elimina
  5. Io sono stata un "stay home mom" per 14 anni e lo rifarei in un baleno!
    Anche qui in America non si usa molto il corsivo, anche se un po' mi dispiace perche' insegnandolo piu' tardi non lo usano quasi mai. Pero' ormai I loro compiti gia' dalla 5a elementare devono essere stampati al computer.
    Comunque I tuoi bimbi mi sembrano bravissimi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marilena, io sono a quota 8 anni di "stay home mom" e se continuo cosi' ti raggiungo. :)
      Credo che le scuole americane e le scuole inglesi abbiano molto in comune.
      I miei bimbi vengono da una realta' scolastica, quella francese, dove o tieni il ritmo o sei fuori, resti indietro e sei fregato. Hanno sempre tenuto il passo, rientravano da scuola stremati e stressati, io li ho sempre sostenuti aiutandoli con attivita' divertenti extra. Qui sono molto piu' rilassati ma credo che abbiano ancora l'impronta del "travailler dur"!
      Io mi sento un po' teacher in questo periodo, vedo le loro lacune e cerco di compensare con libri, flashcard e giochi online. Le maestre sembrano molto piu' rilassate di me...take it easy e' il loro motto!
      Cosi' impariamo divertendoci. Oggi mi aiutavano a stendere la biancheria e ad ogni indumento urlavano "a multicolor pant" " a brown sock" !! che ridere!
      A presto e grazie d'aver lasciato il tuo commento

      Elimina
  6. Ciao sono Francesca,
    ti ho visto per caso in una delle interviste che Aldo fa a voi superfortunatissimi expat, poi oggi ho trovato un tuo commento sul gruppo fb la biblioteca di filippo e ho pensato che era arrivato il momento di passare a farti un saluto. La mia grande stima va per i tuo i figli (per te è scontata!!) ho passato una breve parte della mia infanzia in Inghilterra e per quanto poi non sia riuscita a farla diventare la mia casa, l'esperienza ha avuto in impatto notevole sulla mia vita. Sono stata catapultata a scuola da perfetta monolingue, da bambino pensi che il tuo mondo sia IL mondo quindi venire a conoscenza di una realtà così lontana (ma che ho sentito immediatamente però così vicina a me) anche e soprattutto linguisticamente è stato uno shock notevole. Le insegnanti sono sempre state molto disponibili, i bambini anche nonostante il mio "mutismo", se mi concentro riesco ancora a sentire l'odore della scuola ..... ehm oltre che la puzza del refettorio!!!Sono passati molti anni, ma sono sempre rimasta in contatto con i responsabili della scuola e, se anche ora hanno 80 anni, per me sono i miei genitori inglesi, e mi lega un affetto indicibile! Ricordo la loro severità, ricordo dell'affiancamento di una bimba che tenendomi per piano mi spiegava tutto, e ricordo anche di una bellissima giornata di sole in cui i bambini stavano spiegando le regole di un gioco che io improvvisamente mi sono resa conto di aver compreso, da li in poi è stata una scoperta continua e fantastica. Sono stata in grado di ritornarci per ben 17 anni di seguito in estate ma non sono mai stata abile nel trasformare quell'estate in una permanenza più lunga, e così ho cercato di circondarmi di "Inghilterra" il più possibile unendo questa passione a quella dei bambini, e ora sono una insegnante di inglese per bambini. Non è proprio la stessa cosa ma meglio di niente.....! Quest'anno stiamo organizzando un viaggio a Londra appena dopo Natale (i nostri bimbi possono fare tutte le assenze che vogliono ihihihi e senza multe!!), siamo un bel gruppo di persone che non è riuscita trasferirsi o ritornare a vivere in uk ma un bel soffio di aria inglese ora ci vuole proprio. Passerò a trovarti .... anche solo virtualmente!! A voi che dire?? Forza e coraggio per una esperienza che sarà assolutamente positiva, ma questo tu già lo sai!!
    Ciaooooo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesca,
      che bello leggerti, questi sono i commenti che danno un senso al mio blog e a tutto il lavoro che c'e' dietro!
      Bellissima la tua storia, bellissima la tua esperienza e sei la conferma che tutto quello che ci accade da bimbi ha un senso, e' la base per il nostro futuro. Tu sei diventata insegnante d'inglese e la trovo una cosa fantastica.
      Noi per natale saremo qui in UK, se ti va di contattarmi privatamente all'indirizzo mammafarandaway@gmail.com mi farebbe piacere incontrarvi. I bimbi saranno in vacanza scolastica e un giretto a londra lo facciamo sempre volentieri.

      Elimina