Comprare casa in Inghilterra: la nostra esperienza

Scrivo da un tavolo incasinato, circondata da cartoni, scatole di giochi e quel casino generale che regna sovrano in una casa che si deve riprendere da un trasloco. 
Si è conclusa la nostra seconda settimana in casa nuova, in casa nostra e le cose da fare sono ancora tantissime.
Mi assale spesso quella sensazione di non riuscire a vedere la fine, ma poi piano piano riesco a intravedere spiragli di luce in fondo al tunnel.
Mi sforzo di focalizzarmi su quello che abbiamo fatto più che su quello che c'è ancora da fare, ma faccio fatica e la cosa mi stressa non poco.
Il brutto d'essere ordinati e precisi è il non riuscire a essere sereni nel mezzo del casino e questo mi destabilizza. Se a tutto ciò aggiungiamo la mia mancanza di pazienza, allora siamo proprio alla frutta!
Ma passiamo al bello.



La sensazione di essere in una casa tutta nostra è meravigliosa e lo sentiamo come un grande traguardo per noi famiglia Far And Away. 
Stiamo mettendo radici, siamo tranquilli e sereni in questo luogo che riusciamo a sentire casa in tutti i sensi ed i pensieri di vita altrove per ora non ci sfiorano più, ma c'è chi dice "mai dire mai!".

E' stata una decisione meditata a lungo, perché comprare casa in Inghilterra non è cosa semplice. 

Ti ritrovi ad avere a che fare con un sistema nuovo e completamente diverso da quello a cui sei culturalmente abituato e con un mercato immobiliare assurdo, soprattutto nelle zone che orbitano su Londra.

Dal processo di ricerca casa alla presentazione degli immobili, dalle pratiche burocratiche al grande rischio fino alla fine, dal livello dei prezzi alla ricerca del mutuo, dalla qualità delle case alla conduzione dei lavori in casa, c'è veramente tanto da dire e da raccontare.

Ci sono cose che possono lasciare a bocca aperta e che a viverle mettono una certa ansia.
Le mie amiche inglesi mi hanno detto che siamo stati fortunati perché abbiamo fatto relativamente in fretta a chiudere il processo di acquisto (3 mesi) e siamo riusciti ad avere le chiavi, perché sembra che la media inglese sia un po' diversa, nel senso che spesso il processo di acquisto finisce male all'ultimo minuto o dura per mesi e mesi.

La cosa che ha giocato a nostro favore è stato il fatto che era da circa un anno che ci preparavamo a fare il grande passo, avevamo già iniziato ad andare a vedere case ed avevamo quasi tutto pronto in termini di notaio e "broker" (figura importantissima per l'ottenimento del mutuo in Inghilterra). 
A questo aggiungiamoci pure il fatto che eravamo tra i pochi a cercar casa nei mesi autunnali e la cosa ha agevolato non poco le trattative e le tempistiche. 
Proverò qui a raccontarvi la nostra avventura di acquisto casa in Inghilterra, iniziata circa due anni fa, passo per passo.


Broker e Mutuo

La cosa che abbiamo fatto prima di iniziare a cercar casa qui in Inghilterra è stato contattare un broker
Gratuitamente abbiamo consultato un paio di queste figure professionali che offrono consulenze per la stipulazione di mutui (non tutti i broker offrono consulenza iniziale gratuita). 
Abbiamo avuto la fortuna di incontrarne uno molto in gamba che ci ha seguito per tutto il processo. 
La cosa importante per noi è stato scegliere un broker che non fosse legato in nessun modo alle agenzie immobiliari, in modo tale da poter dettare le nostre tempistiche in fase di chiusura del processo dell'acquisto casa. 
Il Mortgage Broker è una figura professionale indipendente o parte di una compagnia più grande, che si occupa di stipulare mutui tra istituti finanziari e privati. 
Ovviamente ci si può rivolgere anche alla propria banca per la richiesta del mutuo, ma l'offerta sarà sicuramente meno varia rispetto alla scelta di mutui a disposizione di un broker. 
E' lui che, con buste paga in mano ed estratti conti, ti dà un'idea di che tipo di mutuo poter ottenere e di conseguenza quali fasce di prezzo degli immobili poter guardare. 
E' lui che ci ha consigliato di usare il più possibile la carta di credito per fare acquisti e di iscriverci al sito www.experian.co.uk per avere chiaro il nostro Credit Score, un dato importante che i Lenders (istituti finanziari che offriranno il mutuo) guardano immediatamente. 
E' lui che ci ha fatto presente che servivano 3 anni di residenza in Inghilterra per la richiesta di un mutuo.
Più il credit score è alto più l'offerta di mutui potrà essere varia e migliore. Più la storia creditizia è chiara, più si hanno documenti che provano la propria affidabilità, meno ci saranno intoppi (come spiegato in questo articolo).
Una cosa importante da tenere in considerazione nella fase di comprensione del capitale a disposizione sono le spese extra che si dovranno affrontare come le Stamp Duty, una sorta di tassa sull'acquisto della proprietà, Mortgage Feei costi del Solicitors (notaio) e delle Home Survey, delle valutazioni della casa che si vuole acquistare fatte da società specializzate, per non parlare poi di eventuali lavori da fare nella casa.
Insomma, c'è da spaventarsi, e tanto, per tutte le cose da tenere a mente e tutte le voci di costo da affrontare. 



Ricerca Casa

Una volta ripresi dallo shock iniziale dopo la chiacchierata con il broker, abbiamo iniziato a farci un'idea online dei costi delle case zona per zona utilizzando il sito rightmove.co.uk
Ci siamo creati degli "alert" con case in determinate fasce di prezzo e con un determinato numero di stanze. 
La casa qui non si sceglie in base ai metri quadrati, a dire il vero pochissime volte abbiamo saputo i metri quadrati della casa che stavamo visitando (per alcune non c'era nemmeno la piantina della casa!), ma si parla solo di "bedrooms" (stanze). 
Per cui la prima cosa che si nota è che nella stessa fascia di prezzo ci possono essere case "3 bedroom" spaziose e case "3 bedroom" piccole. 
Una cosa che fa sicuramente variare il prezzo è il tipo di casa: terrace, midterrace, detached, semidetached, cottage etc. Se siete curiosi potete guardare questo sito che con foto spiega ogni singola proprietà.

Ricevere le notifiche di ricerche da questo sito per mesi e mesi ci ha permesso di monitorare il mercato immobiliare della zona e capire le fasce di prezzo. 
Dopo un po' di mesi di monitoraggio degli annunci abbiamo preso coraggio ed abbiamo iniziato ad andare a vedere le case, le famose "view", prima contattando le agenzie tramite il sito rightmove.co.uk poi, una volta vista una proprietà con una determinata agenzia, questa ci ha inserito nel suo data base ed ha iniziato a tempestarci di tutti gli annunci possibili che uscivano. 

E' molto importante essere chiari con questi agenti immobiliari su che caratteristiche deve avere la proprietà che si sta cercando (per noi per esempio era essenziale che avesse il garage, che avesse minimo tre stanze e che il giardino fosse esposto a sud/sud ovest). Ovviamente ci è capitato di vedere case senza piantina alla mano ed usare la bussola del cellulare per capire come fosse orientata. 
Andare a vedere le case è un'esperienza culturale non indifferente. 
Prima di tutto si impara ad avere a che fare con gli agenti immobiliari (cosa importantissima!) e ci si fa un'idea di cosa aspettarsi. 
Credo che ci ricorderemo per tanto una delle prime "view" a cui siamo andati. Era un sabato mattina ed i bambini erano con noi (non è stata proprio un'ottima idea andare a vedere le case con loro!).
Siamo entrati in questa terraced house, dall'esterno carinissima, in una zona tranquilla, cucina minuscola, salone dalla forma trapezioidale irregolare con angoli acuti e 4 camere al piano di sopra (una matrimoniale media e 3 piccole, giusto lo spazio di un letto). 
L'agente immobiliare ha fatto una tale pressione psicologica sui bambini con frasi del tipo "bambini qui ognuno avrà la sua camera, guarda tu questa, tu quella, bello eh? Poi ci metti le tue cose, nessuno ti disturba ......." ed i bambini estasiati all'idea di avere una camera ciascuno in questa casetta angusta. 
Piccolo dettaglio che notiamo in ogni camera è l'assenza del radiatore, non ci stava, non c'era. 
Chiediamo all'astuto venditore chiarimenti sull'impianto di riscaldamento. Ha provato a convincerci che il calore arriva al piano di sopra dai tubi caldi della stufa che si trova al piano di sotto, nel soggiorno. 
Cioè questo ci voleva vendere una casa senza riscaldamento nelle camere? Cioè, non è che siamo alle Canarie che magari fai senza riscaldamento d'inverno, qui capita d'accendere i radiatori a maggio!!!
Sta di fatto che per due giorni ho avuto i miei figli arrabbiati perché non abbiamo proceduto con l'acquisto di quella casa con una camera ciascuno. Il venditore ha colpito nel segno con i miei figli, non ancora consci di quanto un sales possa essere falsamente brillante e di quale sforzo economico implichi l'acquisto di una casa!

Abbiamo visto case che cadevano a pezzi messe sul mercato a prezzi assurdi, abbiamo visto case con cucine talmente piccole che il frigorifero era in salotto, abbiamo visto case con moquette in bagno e case da sogno inacessibili. 
Ci siamo fatti le ossa, abbiamo piano piano capito di cosa avevamo bisogno, abbiamo fermato le ricerche per meditare e fare conti, abbiamo aspettato e ci siamo armati di pazienza, abbiamo ricominciato ad entrare in quasi tutte le agenzie immobiliari della zona lasciando i nostri dati e facendoci inserire nei loro data base, finché non è capitata l'occasione giusta.

Nonostante l'arredamento dal gusto retrò, nonostante la moquette ovunque, ci siamo innamorati di questa casetta vedendone le potenzialità. 
Ci vuole fantasia quando si va a vedere le case, hai 10/15 minuti per immaginarti le tue cose in quegli spazi, immaginarti cambiamenti, pareti colorate, stanze pulite. 
Ci ha colpito la luce che entrava dalle finestre e il fatto che fosse in un cul de sac (strada chiusa) e la vista sul grande prato di una scuola. 
Ci siamo lanciati. 
Prima però abbiamo investigato: siamo venuti in diversi momenti del giorno a rivedere la casa da fuori per capire se fosse realmente ok, abbiamo ispezionato la zona con google maps ed abbiamo chiesto in giro pareri su quel quartiere.


Domande da fare all'agente immobiliare

Visita dopo visita, siamo diventati esperti nel chiacchierare con gli agenti immobiliari e fare le domande giuste. 
Queste sono alcune delle domande che è utile fare in fase di visita della proprietà, tanto per farsi un'idea di alcuni aspetti importanti:

Perchè il proprietario sta vendendo? 
Ovviamente la risposta potrebbe non essere vera, autentica, ma almeno vi fate un'idea dell'urgenza che il proprietario ha di vendere. 
Non ridete, ma a noi è stato detto che vendeva perchè la coppia aspettava il primo figlio e volevano una proprietà più grande. Oh, ma noi qui ci veniamo con tre figli!!!!

Da quanto tempo la casa è sul mercato?

Quanti proprietari ha avuto questa casa?

Sono già state fatte offerte?
Questo vi fa capire se e quanti concorrenti avete. 

Qual'è il prezzo minimo che il proprietario accetterebbe?
Non sempre si ha una risposta a questa domanda, ma è bene provare a farla se si vuole offrire al ribasso.

Sono stati fatti dei lavori recentemente?



Fare un'offerta

Le case vengono messe sul mercato a un determinato prezzo di vendita. A seconda del momento storico, del tipo di casa e della domanda per quella proprietà, il potenziale acquirente può fare un'offerta al rialzo o al ribasso. 
Nel nostro caso, causa periodo dell'anno (da ottobre a febbraio il mercato immobiliare è abbastanza tranquillo), non avevamo "concorrenti" ed essendo il mercato "fermo" abbiamo potuto fare un'offerta al ribasso senza concorrere con nessun altro offerente. 
Così, chiacchierando con l'agente immobiliare, si spara una cifra, non vincolante. 
Il proprietario può accettarla o rifiutarla. Se la rifiuta si può provare a rilanciare. Sembra un gioco, davvero!


Solicitor e Survey

Offerta accettata. Ecco, ci siamo!
In un mix di "oddio stiamo facendo davvero questo passo?!" e "che bello l'offerta per la casa che ci piace è stata accettata" siamo andati alla ricerca di un notaio. 
L'agenzia immobiliare ha fatto di tutto per far sì che ingaggiassimo il loro broker e il loro solicitor. 
Non l'abbiamo fatto, nonostante grosso disaccordo dell'agenzia e abbiamo continuato con il nostro broker che a sua volta ci ha consigliato un ottimo solicitor con il quale collaborano spesso. 
Siamo stati fortunati, hanno lavorato in maniera eccellente, entrambi, nel nostro interesse. 
E' stato un bene e l'abbiamo capito nella fase conclusiva della trattativa, quella nella quale noi avevamo bisogno di tempo per gestire alcune cose e l'agenzia spingeva per chiudere in fretta nel loro interesse. Che battaglia!

Il notaio subentra nella fase di formalizzazione dell'offerta e di verifica di eventuali anomalie della casa relative ad aspetti legali.
Nel frattempo sono partite le "survey" cioè le ispezioni della casa. 
La prima,quella della banca che offre il mutuo, serve per capire se la proprietà rispecchia il valore che l'acquirente sta per pagare, prima di approvare il mutuo.
Le altre survey sono opzionali e noi abbiamo deciso di farle per avere un'idea chiara della condizione della casa e scoprire eventuali anomalie che avrebbero potuto portare a lavori extra e spingere a un'offerta inferiore per la proprietà.
Se per esempio la survey rivela che c'é un grosso problema nell'impianto elettrico che richiederà magari £5000 per essere risolto, l'offerente può richiedere che il prezzo venga ridotto di quella cifra.

Ci sono diversi livelli di ispezioni a diverso prezzo ovviamente. 
Più la casa è vecchia più conviene fare una survey dettagliata. 
Anche in questo caso è stato il nostro broker a consigliarci la RICS Home Buyer report, che è quella che viene fatta per proprietà che appaiono in buone condizione. 
Dopo un paio di giorni abbiamo ricevuto un plico di più di 40 pagine con in dettaglio tutte le informazioni sulla casa e sulla sua condizione, dal tetto al garage. 
In termini di precisione, tempistiche, efficienza e chiarezza delle informazioni possiamo dire che tutto è stato impeccabile nel processo di acquisto della casa qui in Inghilterra.
Dal Broker al Solicitors tutto viene spiegato con chiarezza e si ha subito un'idea chiara di ogni passaggio da compiere. 


La catena

Ah la tanto temuta "chain". 
Ancora prima dell'inizio delle trattative, prima di cominciare a firmare fogli dal notaio ed avere il mutuo approvato, si sente parlare di questa "chain", cioè la catena. 
E' importantissimo sapere quanto questa catena è lunga, cioè quante persone sono coinvolte nell'acquisto-vendita delle proprietà. 
Per intenderci e per farvi un esempio, noi eravamo alla base della catena, non avevamo nulla da vendere perché venivamo da una proprietà in affitto (motivo per cui eravamo molto allettanti per le agenzie immobiliari come acquirenti), il proprietario della casa per la quale abbiamo fatto l'offerta stava a sua volta comprando una proprietà, fortunatamente per noi, non abitata, il quale proprietario vendeva senza acquistare nient'altro. 
Una catena corta la nostra, menomale. 
So di catene lunghe con addiritturra 10 soggetti coinvolti e talmente traballanti che se uno degli acquirenti/venditori si tira indietro, tutto crolla. 
Questo è possibile perché finché non c'è stata la fase chiamata "contract exchange" le parti si possono tirare indietro, nonostante le offerte, nonostante l'approvazione del mutuo etc. (ovviamente perdendo le spese già sostenute per notaio, ispezioni etc..)
E questa famosa data del "contract exchange" è di solito a ridosso della data del "completion" nella quale si ottengono le chiavi. 
Ecco perché finché non viene firmato il contratto vero e proprio non si può stare troppo tranquilli e sereni e più uno è consapevole che la catena è lunga, più uno dormirà sonni poco tranquilli.
Ho amiche inglesi che si sono ritrovate con tutto impacchettato, inscatolato, pronte per traslocare e niente, catena crollata il giorno prima dello scambio dei contratti.
Per questo è importante stipulare delle assicurazioni che coprino dal rischio di crollo della catena e rimborsino i costi sostenuti (o una parte) nel caso in cui il venditore si tiri indietro.


Preparazione al Completion Day

Venendo da una casa in affitto abbiamo dovuto dare il preavviso e, per non rischiare, l'abbiamo dato il giorno dello scambio dei contratti. Non siamo stati sufficientemente coraggiosi e folli nel darlo prima, perché ci immaginavamo già con catena crollata, casa sfumata e contratto d'affitto chiuso e non più un tetto sulla testa.
Visionari pessimisti? No, genitori prudenti con tre bambini. 
Detto questo per noi il completion day è stato solo il giorno in cui abbiamo avuto le chiavi di casa, ma non è così per il 90% della gente qui. 
Immaginativi un determinato numero di famiglie/coppie che nello stesso giorno, alla stessa ora, devono uscire da una casa per entrare in un'altra. Succede così, davvero!
E ci entrano, con tutte le loro cose, senza magari aver fatto lavori, avendo forse ingaggiato una ditta di pulizie che dà una pulita al volo. Camion di trasloco da una proprietà all'altra che caricano e scaricano e incroci di vita tra tante mura. 
Una roba incredibile alla quale non credo avrei potuto sopravvivere. 


Il giorno delle chiavi

Il giorno X l'agenzia immobiliare ci ha detto di passare a prendere le chiavi alle 12. 
Alle 12 ci siamo ritrovati con una chiave in mano, una semplice chiave ed una bottiglia di Prosecco offerta dall'agenzia, volevo ridere!



I bambini erano a scuola ed io e BabboGer eravamo pronti a varcare la porta di casa nostra. 
L'abbiamo varcata, ci è preso un colpo. 
Non sapevamo se ridere o piangere. 
Ci siamo guardati e la prima domanda è stata "ma è questa la casa che abbiamo comprato?". 
Una casa vuota, sporca, trasandata, si vedeva che era appena passato il ciclone di una ditta di trasloco e con  i rimasugli di quel gusto retrò dei precedenti proprietari.
Il primo pensiero è stato "i bambini se vedono tutto ciò si spaventano": moquette sporca e rotta, una puzza strana, muri ingialliti, ragnatele ovunque, bagni inguardibili. 
C'è voluta fantasia, positività, energia e autoironia per immaginarci il cambiamento. 
Meno male c'era lei, la quercia nel giardino, forte, maestosa che ci ha accolto con i suoi rami spogli pronta a sorprenderci con la sua pronta fioritura.




Sta fiorendo anche la nostra casetta adesso. 
Ci sono volute settimane di lavoro duro e di pazienza e piano piano sta prendendo forma. 
I bambini hanno visto la casa dopo noi ed è stato un bene, almeno io e BabboGer eravamo ricaricati e pronti e fargli affrontare il trauma. 
L'unico modo per far accettare il fatto che non era poi tanto bella (per adesso) questa casa è stato mettere mano a quello che non ci piaceva ed in un batter d'occhio ci siamo ritrovati a divertirci a tirar via la carta da parati con le nostre mani. 




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I lavori nella casa

Siamo stati previdenti, avevamo calcolato la possibilità di fare dei lavori, menomale. 
Ci siamo fatti fare dei preventivi per togliere carta da parati, ridipingere, eliminare la moquette e mettere laminato in tutta la casa. Lavori che hanno richiesto diversi giorni per essere conclusi e che siamo felici e soddisfatti d'aver fatto fare. 
Quando si dice "dare una rinfrescata", noi l'abbiamo fatto!
Ci siamo fatti fare 4 preventivi, trovando degli ottimi professionisti nel sito www.mybuilder.com, una sorta di tripadvisor per i muratori, carpentieri, imbianchini etc.
Un ragazzo polacco, un gran lavoratore, ci ha ribaltato casa ed è stato emozionante seguire l'evoluzione passo per passo. 


La sala, prima e dopo

Nel frattempo eravamo tranquilli nella precedente casa in affitto, intenti a smontare tutto ed inscatolare le nostre cose in previsione dell'ingresso nella nostra casa. 
I difetti di costruzione delle case inglesi sono qualcosa al quale tocca abituarsi. Abbiamo scoperto cose durante queste settimane di lavori difficili da raccontare. 
"Mamma ma qui il muro è storto" è uno dei tanti. 
Oppure mentre monti le veneziane ti accorgi che la larghezza della cornice della finestra in alto è 170 e in basso è 175, scopri che il cavo di internet è stato tagliato sotto terra, scopri che la pendenza del pavimento di una camera cambia da un punto all'altro della stanza, capisci che gli angoli retti sono un'utopia e gli spifferi sono ovunque. 
E' una vera avventura, bisogna essere pronti a tutto ed armarsi di pazienza ed autoironia e dimenticarsi di com'è fatto l'appartamento dei nonni in Italia e accettare che la perfezione non esiste ed accettare di conviverci.
Come in tutti gli altri traslochi, anche questo ha messo a dura prova l'equilibrio famigliare. 
Nonostante ci siano ancora tante cose da fare e da sistemare, possiamo ritenerci sopravvissuti e soddisfatti. 




Comprare casa, oltre al grosso sforzo economico per una famiglia, è anche un grandissimo stress, soprattutto con questo sistema vacillante, che sembra farti crollare il tutto da un momento all'altro. Quello che ci ha aiutato a gestire il grande stress è stato non affezionarsi alla casa, cioè essere pronti ad accettare il fatto che la trattativa potesse saltare da un momento all'altro e ritrovarci da punto e a capo. 
Crediamo nel destino, crediamo nel fatto che niente capita a caso, che le porte in faccia, gli errori e le sofferenze abbiano un senso, infondo. Crediamo nel tempismo e nel essere al posto giusto nel momento giusto. 
Crediamo d'aver trovato il nostro posto e la nostra quercia. 
Crediamo nella forza della pazienza e nell'essere realisti.
Se siete pronti con più o meno queste caratteristiche allora siete pronti per lanciarvi nel grande passo, good luck!


Articoli di approfondimento in inglese utili per l'acquisto di una casa in Inghilterra:



MaFa

MammaFarAndAway

7 commenti:

  1. Bravissimi!!! Che emozione!!! Sono davvero felice per voi

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  2. Appena comprata la nostra prima casa in Irlanda, dove la parte burocratica è uguale all'Inghilterra. Purtroppo per noi il processo è stato molto più lungo (circa 6 mesi), e al momento dello scambio chiavi il proprietario non rispondeva al telefono :P Alla fine ce l'abbiamo fatta, ma con parecchio stress e purtroppo senza poter fare alcun lavoro prima di entrare.
    In bocca al lupo per la vostra bella e nuova casa!

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    1. Aiuto Elisabetta, immagino l'ansia! Menomale è finita bene! In bocca al lupo anche a voi ;)

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  3. Giro a mia sorella, potrebbe servirle.
    Bell'articolo, molto utile!

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  4. Le case inglesi sono il motivo principale che mi trattiene dal tornare in UK. Ho fatto pure la cleaner per qualche mese e ne ho viste di ogni. Vi dico solo una cosa: funghi+vasca da bagno.

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  5. Come sempre i tuoi post sono ricchissimi di tantissime informazioni. Ti ho già detto che anche noi stiamo iniziando a guardarci intorno... super interessante!! Se ti fa piacere lo linkerò al mio post sul trasferirsi a Londra :)

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