Primo giorno di scuola in Inghilterra per Dada'

"Com'e' andata Dada' ?" 
"Bene"

"Sono stati gentili con te?" "Si"

"Era buono il tuo lunch box?" "Si"

"Ti e' piaciuto fare sport?" "Si"

"Di mattina avete colorato, scritto o fatto i numeri?" ".....non mi ricordo, io voglio andare a giocare in giardino"

Lui e' cosi'. 

Dada' e' di poche parole e io devo fare un training su che tipo di domande fare per capire com'e' andata la sua giornata. 

Le domande dirette non servono, mi sa che devo girarci intorno per far uscire qualche impressione sul suo primo giorno di scuola qui in Inghilterra.

Sono rimasta tutto il giorno con il pensiero a lui, questa volta la pulizia totale della casa compresa la difficilissima aspirazione della moquette delle scale non e' servita come "de-stress".

Ho accompagnato il mio "piccolo lord" (definizione di una mia cara amica!) nella sua uniforme, con il suo zainetto e il suo lunch box a scuola, con la scorta di Popa e Lolo' che erano emozionati quanto lui. 



E' stato il primo ad entrare nella classe, eccezionalmente alle 8.30 (l'orario d'ingresso in classe e' alle 8.40). 

La sua e' la classe dei Bats (pipistrelli) di Y2 (piu' o meno la prima elementare italiana, anche se qui in Y2 i bambini sanno gia' leggere e scrivere).

La maestra ha voluto dargli il tempo di sistemarsi, fargli vedere dove appendere le sue cose, mostragli il suo posto a sedere in un gruppo di tavolini di 5.

Qui nella scuola inglese lavorano a gruppi, non c'e' il singolo banco rivolto verso la maestra.

Nel suo posto c'era una bella lavagna con la scritta "benvenuto! welcome! hello!" accompagnata da una faccina con il sorriso.

La maestra gli parlava con calma ma Daniele non capiva, mi ha cercato con gli occhi come per dire "che dice questa, mamma?".

Mi hanno chiesto di aiutarlo a spiegargli il significato di tante piccole immagini plastificate e legate a loro a ventaglio che lui potra' tenere in tasca, per comunicare con la maestra all'inizio senza dover usare troppe parole. 
La maestra ha lo stesso ventaglio d'immagini che usera' durante la giornata per indicare le attivita' che si stanno per fare o solo per comunicare con Dada'.

Insomma erano pronte ad accoglierlo, nel modo migliore, direi, per farlo sentire a suo agio ed aiutarlo.



I sorrisi non sono mancati, sia a lui che a me, perche' forse sanno che anche per le mamme il primo giorno di scuola e' un giorno particolare, soprattutto se il bambino viene "lanciato" in un mondo in cui la lingua parlata e' sconosciuta, o quasi!

La scuola di per se' e' bellissima, in mezzo al verde, con un prato infinito e un bosco con il canale a poche centinaia di metri (in queste foto si vede solo la parte dell'ingresso, ma il prato si estende dietro l'edificio fino al bosco).




Ci sono gli scoiattoli. 

Ecco! Degli scoiattoli mi ha raccontato convinto che quello dello scuola e' lo stesso che passa nel nostro giardino quasi tutte le mattine alle 8. Forse e' davvero cosi' o forse e' una bella coincidenza che lo fa sentire un po' a casa.


Un altro strumento che Dada' potra' usare e' una piccola macchina fotografica con la quale potra' immortalare certe attivita' e poi "tradurle" a casa con noi o semplicemente rivederle. 
Non ho ben capito se ci daranno la memory card o se ci manderanno tutto per email. Staremo a vedere.
Qui la comunicazione via mail e' un "must".
Ogni giorno arrivano mail dalla scuola per info generali o per comunicazioni dalla maestra.

Sto entrando piano piano in questo sistema e mi piace. Tutto e' molto organizzato,  i ruoli son ben definiti e l'atmosfera rilassata.

La giornata e' stata intensa per tutti.

Per Dada' credo sia stata infinita, in mezzo a tutti quei bambini dalle facce nuove, quella maestra che parla una lingua che lui non capisce e quell'ambiente, bello, ma comunque sconosciuto. 

Per Lolo' e Popa che si sono annoiati senza Dada' e che sono stati particolarmente rompiballe noiosi.

Per me che facevo il conto alla rovescia aspettando di rivedere quel suo faccino serio e timido.

Per BabboGe' che dall'ufficio aspettava miei aggiornamenti.

Non c'e' stata la frase "non ci voglio piu' andare" e trovo questo un ottimo segno.

Domani e' un altro giorno!

MaFa

MammaFarAndAway

29 commenti:

  1. Che bella l'idea delle carte per comunicare con la maestra, fantastico! Nei paesi anglofoni sanno come mettere a loro agio i bambini, e poi vedrai che in qualche mese comunicherà in inglese senza problemi !

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    1. Anche io l'ho trovata un'ottima idea, mi ha quasi commossa! Qui nei dintorni di Londra c'e' un mix di culture incredibile e sono abituati ad avere bambini che non parlano inglese e sono abituati al bilinguismo.
      Mi sento positiva ma allo stesso tempo so che saranno mesi intensi e impegnativi per i miei piccoli, diciamo pure "challenging"!

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  2. Bellissimo il ventaglio! E il lavoro a gruppo a me piace molto come metodo per stare in classe. Se è tornato a casa con la voglia di uscire a giocare e non crucciato sicuramente sarà andata bene!! Buona prima settimana di scuola!! ;)

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    1. Grazie Greis! Sono molto contenta del sistema che hanno, dell'approccio con i bambini e penso che il lavorare in gruppo aiutera' molto Dada' a socializzare e sentirsi meno solo. :)

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  3. Ma che dolce.
    Una esperienza bellissima e mi piace che te lo coccolino cosi', con il ventaglio e l'attenzione.

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    1. Stamattina alcuni amichetti si sono avvicinati a salutarlo, lui super timido! speriamo si sblocchi un po'! :)

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    2. Speriamo <3
      La voglia di giocare prendera' il sopravvento, vedrai :)

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    1. Davvero Cla! Siamo contenti della scelta fatta! Non sara' facile, ci saranno momenti di sconforto ma ce la faremo! :)

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  5. Mi emoziona sempre leggere la storia dei nostri bimbi. Poi l'argomento scuola mi coinvolge sempre molto . Come giulietta ho apprezzato il trucco delle carte ! Fantastico . Vedrai che andrà sempre meglio ! Vi abbraccio

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    1. Grazie Mimma! Penso a quando tra una decina d'anni rileggeranno quello che abbiamo scritto! Oltre al blog io ho un diario personale e mi impressiono gia' adesso a rileggere le cose che ho scritto 5 anni fa. Stamattina e' stata dura, ha ammesso che si annoia e che lui , non sapendo ancora leggere e scrivere, si sente da meno degli altri. Ci sara' da lavorare per rimetterci in pari, visto che nella scuola francese avrebbe iniziato a leggere e scrivere quest'anno! Un abbraccio anche a te!

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  6. E' un buon inizio, quindi non potrà che andare meglio.

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    1. Speriamo Moky! Lo seguiamo passo passo! :)

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  7. Che bello sapere che è andata bene. Come mi rivedo in voi se penso ad un anno fa. Arriveranno i momenti di sconforto penso, ma mi sembra un ottimo inizio e un'ottima scuola! Avanti Dadà!
    Un abbraccio,
    Miriam

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  8. Sono contenta che stia andando bene, sono contenta per te e per i tuoi bimbi.

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  9. Auguri per tutto!
    il ventaglio è geniale nella sua apparente semplicità.
    Rossella

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    1. Ciao Rossella e grazie! Sei sempre carinissima! Il ventaglio e' davvero semplice ma molto utile. Quando lo riporta a casa il pomeriggio ci divertiamo a farci dare i segnali da lui ed a compiere l'azione con i suoi fratelli. Impariamo tutti qualcosa! a presto

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  10. Bellissima idea quella dei disegni per aiutarlo ad ambientarsi... vedrai che nel giro di sei mesi avra' una perfetta pronuncia brit :D

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    1. Non vedo l'ora di ricevere lezioni di pronuncia da loro !! ;)

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  11. Ciao, ieri ho ascoltato la tua intervista ( nel banner qui a fianco) e mi è piaciuta, perché non hai tralasciato anche le parti "difficili" di ciò che significa vivere in un altro paese. Io vivo da un anno e mezzo a Londra, i primi mesi vivevo in Essex, e per noi è stato un inizio pieno di difficoltà, ancora adesso non la vivo bene, ma l'ambiente attorno è completamente diverso e per tante cose è migliorato, probabilmente ora tocca a me migliorare :-) ho letto anche alcuni tuoi post sulle scuole Inglesi e, in effetti, anche se non ho ancora figli, sono tutte cose da considerare che ignoravo, per cui grazie!.. E buon proseguimento :-)

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    1. Ciao Clyo,
      grazie per questo bellissimo commento che mi ha lasciato.
      Dopo diversi anni ho imparato che la positivita' di un'esperienza all'estero dipende molto dalle nostre aspettative e da come ci poniamo. Io per esempio in francia mi aspettavo cose che non esistevano, mi ero illusa di trovare una piccola italia a due passi dal confine, ma mi sbagliavo e non sono riuscita ad adattarmi. E' anche vero pero' che siamo persone libere e se un posto non fa per noi, se noi non siamo adatti a quel lungo, non possiamo nemmeno farci del male per adattarci o no? A me l'Inghilterra piace tanto, adoro Londra e la sua multiculturalita'. Per ora ci godiamo la vita di "provincia" nel county Surrey, stiamo bene e pensiamo d'aver trovato la nostra dimensione.
      E' un paese pieno di opportunita' e lo trovo un sacco stimolante.
      Goditi la tua londra e se capitiamo in centro ci potremo trovare per una birra o un caffe'!
      la mia faccia e la mia voce la riconosci no!? ;)

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  12. Io sono sicura che è lo stesso scoiattolo. Deve essere proprio così.
    Un fortissimo abbraccio

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  13. Sicuramente è stato un buon inizio, se avessi dovuto immaginarmi un inizio ideale non sarei riuscito a pensarlo così.
    Chi ben comincia .... senti .... quando hai trovato le domande giuste per tirar fuori qualche informazione su quello che fanno a scuola ce le fai sapere? Dai nostri non c'è mai verso di saper nulla :-). Ciaoooo

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    1. Dopo una settimana ho saputo ben poco, non c'e' verso. Le domande non servono a niente, non risponde mai se non con un "No" o "si". Se abbiamo culo che durante la giornata succede qualcosa che gli ricorda la scuola...allora qualcosa viene fuori! :)

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  14. Non si può dubitare dello scoiattolo!!! E' lui, è il "vostro" ..........
    Sarà che che c'è un tempo uggioso, sarà che sono particolarmente sensibile al tema, ma questi due post suoi tuoi bimbi a scuola mi hanno fatto emozionare fino alle lacrime.
    Io sono stata quella bambina che catapultata a scuola in pieno inverno, con i calzettoni bianchi e gonnellina corta blu, si è trovata una "guardia del corpo" che non la abbandonava mai. Fino al giorno in cui, fuori in giardino in una bellissima giornata a di sole, ho capito le regole del gioco e mi sono buttata. La mia guardia del corpo si è dolcemente dileguata avendo capito che il suo compito era terminato. Da quel momento in poi è stato tutto un percorso in discesa. Bellissimo ......
    E .... sono quelle amiche di scuole che ora, a distanza di taaaaaaaaanti anni, mi stanno aiutando, di nuovo, nella mia ricerca di informazioni scolastiche e non. Insomma mi sento di nuovo di aver bisogno di quella guardia del corpo e loro.... CI SONO ANCORA!!

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    1. Che bel commento Francesca! Che emozione, per te intendo. Ti capisco, perche' l'ho vissuto anche io, quando a 4 anni i miei genitori hanno deciso di tornare in Italia ed io dalla scuola francese sono stata catapultata in quella italiana, senza sapere troppo l'italiano perche' in quegli anni non c'era attenzione per il bilinguismo ed i miei mi parlavano solo francese in casa pensando che l'italiano non sarebbe servito!
      Non sai quanto mi faccia piacere esserti utile! Provo a scriverti presto.....e' che sono presa da mille cose! Aiutoo!!! ;)

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