Il mio tempo

Lorenzo, quasi 13 anni, mi ha ufficialmente raggiunto di altezza - non ci vuole mica tanto, direbbe qualche mia amica burlona!

Gli ormoni adolescenziali cominciano a vagare per casa nostra un po' inaspettatamente, come è stato inaspettato questo scorrere del tempo troppo veloce.

Sarà il vedere i miei tre figli crescere a vista d'occhio, sarà il non avere più "bimbi piccoli" in giro per casa, sarà l'aver superato la soglia dei quaranta, sarà l'aver visto mie coetanee morire per cause naturali ed altre ammalarsi gravemente, ma da un po' di tempo quella sensazione di "non ho abbastanza tempo" mi avvolge spesso, quasi mi tormenta ed ho avuto bisogno proprio di "tempo" per buttare giù questi pensieri e dare una sferzata alla mia vita. 

Acquisisco sempre più consapevolezza dello scorrere troppo rapito del tempo, cosa che non sentivo per niente quando ero più giovane, e del fatto che non c'è abbastanza tempo per poter fare tutto quello che vorrei, ma c'è tempo per scegliere cosa voler fare, darsi delle priorità ed usare il proprio tempo nella maniera corretta, senza sprecarlo.

E' forte, lo è sempre stato, il desiderio di vivere a pieno le mie giornate, ognuna in maniera speciale, perché alla fine della giornata so benissimo che quelle ore, quegli attimi, saranno andati, volati via e se non avrò fatto qualcosa di utile, bello, divertente, passionale, se non avrò riso o amato intensamente, se non mi sarò presa cura di me, delle persone che amo,  sarà stato tempo perso. 
Il tempo per me, questo è importante. 
Io che mi sono fatta travolgere da questa vita da mammafarandaway, dall'adrenalina dei cambiamenti, dall'eccitazione di questa vita stimolante che ci siamo costruiti, io che ho sempre messo prima loro davanti a tutto, ed è stato giusto farlo dal mio punto di vista, adesso sento il bisogno di dedicarmi di più a me senza togliere niente agli altri, ma imparando a gestire meglio il mio tempo. 

Una buona organizzazione del mio tempo mi permette di ritagliarmi dei momenti liberi per dedicarmi ancora di più a ciò che mi piace fare, per imparare cose nuove e crearmi nuove opportunità, abbassando il mio livello di stress e trovando sempre nuovi stimoli.

Ho ore della mia giornata in cui ho la possibilità di dare la priorità a cosa è più importante per me e fare di tutto per gestire quelle ore nel miglior modo possibile.

Ho fatto di tutto per identificare quelle attività che mi facevano perdere tempo e che alla fine non mi facevano  poi stare così bene e non mi facevano crescere o migliorare. 
Indubbiamente la pratica del "circle time" serale (ne avevo parlato qui) mi ha aiutato nel realizzare che potevo sfruttare meglio le mie giornate per avere sempre qualcosa di utile e stimolante da raccontare alla mia famiglia la sera. 


TEMPO ONLINE

Per caso mi sono ritrovata a contare in modo approssimativo il tempo che sprecavo in rete, nei social network per esempio, senza mettere a frutto quei minuti di scorrimento dello schermo e dei vari profili, senza provarne vero piacere, anzi, magari sentendomi pure un po' strana nel vedere tutte queste mamme gnocche viaggiatrici con figli sempre sorridenti, sempre all'ultima moda, intraprendenti, sempre felici, di successo, sempre con le parole giuste e ritrovarmi giustamente a pensare che qualcosa non andava.
Ho letto un articolo qualche tempo fa che parlava di come Instagram sia il social network più dannoso per la salute mentale (l'articolo è in inglese e lo trovate qui). Il vedere costantemente persone felici, in luoghi spettacolari, super tirati, belli e fashion, può far sentire gli altri da meno, come se si stessero perdendo qualcosa di questa vita mentre gli altri se la spassano di brutto. I continui post di vite felici, quasi da telefilm, possono innescare un meccanismo di carenza d'autostima e inadeguatezza.
Provate a fare il calcolo anche voi, se fosse anche un'oretta al giorno, quell'oretta diventa 7 ore a settimana e circa 30 ore al mese e ben 360 ore all'anno, che corrispondono a 15 giorni interi, cioè ben 15 giorni all'anno passati seduta a "scazzeggiare" nei social network. Oddio quante cose si possono fare in 15 giorni, vi rendete conto?!

Mi sono così posta dei limiti, ed il tempo che dedico al mondo social, che non è mai stato eccessivo perchè ho sempre dato priorità alla vita reale - ve ne sarete accorti dalla mia presenza non assidua in facebook e instagram - è drasticamente ridotto e ammetto che ne sto provando giovamento. 



DIRE DI NO

Ho imparato a dire di "no", oh, quant'è stato difficile per me. Io che sono quella che vorrebbe aiutare tutti e che si rende disponibile, ma che poi si ritrova ad essere letteralmente presa per i fondelli, perchè "chiediamo a Fabiana...teniamoci buona Fabiana che potrebbe far comodo ...." e via dicendo. 
Mi sono sentita in colpa quando ho detto "no", mi sono sentita una cattiva persona quando ho rifiutato di aiutare qualcun'altro perchè per farlo avrei dovuto rinunciare al mio tempo. 
Non sono un supereroe, non sono una super donna ed ho il diritto di dire "no", perchè prima di voler bene agli altri devo voler bene a me stessa.
Ho imparato io per prima a dare valore al mio tempo e a valutare se la persona alla quale lo stavo donando lo meritava davvero, se lo stava apprezzando e se tra noi c'era uno scambio reciproco e un reciproco piacere del condividere il nostro tempo. 
Ho imparato a circondarmi di persone che mi fanno star bene, quelle con cui il tempo vola se stai insieme e con le quali c'è quel reciproco piacere di passare momenti insieme.





NON PROCRASTINARE

Ah, questa parola, che fatico pure a dire vista la quantità di "R" e considerata la mia "R moscia" che mi porto dietro dalla mia infanzia in Francia
Procrastinare, l'arte di rimandare le cose da fare, l'arte di fare consapevolmente qualcos'altro ma non la cosa che ti eri pianificato di fare, magari da tanto tempo. 
E' una brutta bestia, l'ho conosciuta e ci devo stare attenta. 
Sono tante le ragioni che portano a procrastinare, dalla complessità dell'azione o del progetto che dobbiamo compiere alla carenza di autostima, dalla mancanza di interesse alla difficoltà di rimanere focalizzati. 
La cosa che mi salva, sempre, è la pianificazione, una pianificazione chiara, dettagliata, precisa ed efficace per tutte le attività che devo svolgere, dalle più semplici alle più complesse.




GESTIONE DEL TEMPO

La gestione più efficace del mio tempo ha reso le  mie giornate migliori e mi sta rendendo più felice, più serena e più concentrata sui miei obiettivi.

Cosa faccio per gestire il mio tempo?

Giorno per giorno, settimana per settimana, mi pongo degli obiettivi e li butto su carta, letteralmente, impegnandomi a fare il "tick" nella casellina del "fatto".
La lista di cose da fare è lunga, lo è sempre stata, ma distribuendola giorno per giorno sulla mia agenda e rispettandola rigidamente mi rendo conto d'essere meno stressata e più felice, la mia produttività ne ha giovato e sono profondamente più soddisfatta. 
Ho sempre gestito la mia casa senza aiuti (tranne quello del marito), dalle pulizie allo stirare, dal cucinare al fare la spesa e con una famiglia di 5 persone potete ben immaginare quanto ci sia da fare, soprattutto se si ama la casa in ordine, i panni puliti e stirati e si vuole mangiar bene. 
Ho un paio di ore dedicate allo stirare, ho circa tre mattinate dedicata alle lavatrici/asciugatrici e alle pulizie di casa, focalizzandomi di settimana in settimana in una determinata stanza da pulire a fondo, questo per farvi capire che cerco di non fare tutto in un folle giorno di pulizia, ma piuttosto divido le attività in giorni specifici.
Questo mi aiuta a "risparmiarmi", io che , persona energica, ribalterei la casa tutti i giorni o che, mentre stiro, vedo la polvere sui mobili e vorrei correre a toglierla! No, non è il giorno per la polvere, focalizzati sullo stirare e poi vai a fare qualcosa per te.
Questo è solo un esempio riferito alla mia vita da mamma a tempo pieno e casalinga, ma può essere applicato a qualunque ambito lavorativo.
Poi c'è la mia vita da blogger per passione, non per lavoro, che fatica ogni tanto a rimanere focalizzata sulla motivazione e perde un po' la rotta. 
Ho tanti progetti in testa e spero di potervene parlare presto, appena li avrò buttatti tutti giù nelle mie tabelle. 
La gestione del tempo riguarda anche i miei figli ovviamente e le cose da fare quando siamo insieme. 
Sono tre, con impegni e attività diverse ogni giorno, l'organizzazione e l'autonomia è vitale per noi e devo dire che da questo punto di vista funzioniamo abbastanza bene come squadra. 
Sono molto rigida nel tempo che i ragazzi vogliono spendere a giocare con WiiU per esempio: durante la settimana non possono giocare, nel weekend hanno diritto a un'ora, che può diventare di più se per caso ci mettiamo tutti insieme a fare Just Dance o un gioco che includa movimento. 
Il resto del tempo cerchiamo di usarlo per mettersi avanti con compiti e progetti, per giocare fuori, aiutarmi a cucinare o semplicemente annoiarsi sul divano!


TEMPO PER IL CORPO

Qualche mese fa sono stata male fisicamente, niente di grave, ma qualcosa che ha limitato la mia libertà di movimento e azione e mi ha portata a riflettere sulla cura del mio corpo e sul bisogno di cambiare qualcosa. 
Ho fatto quattro mesi di fisioterapia per far passare un dolore forte alla spalla e collo e un'epicondilite al gomito destro. 
La parte destra del mio corpo chiedeva pietà, quella parte che non si ferma mai, come mi fa notare sempre mio marito, quella parte che dal collo in giù immagazzina tutta la tensione quotidiana.
La mia fisioterapista, una di quelle molto "zen", mi ha spronata di brutto a cercare un'attiva fisica da fare costantemente che mi aiutasse a migliorare il mio stato fisico e sciogliere la tensione.
Di migliorare il mio stato fisico me l'ha detto pure il dottore che mi ha fatto la visita dei 40 anni, una visita gratuita che qui fanno di routine per controllare livello di diabete e colesterolo nel sangue, il peso e la condizione fisica generale. 

"Signora, lei dovrebbe dimagrire, altrimenti potrebbe essere a rischio di determinate malattie con l'avanzare degli anni". Fermi tutti!

Io che ho sempre avuto un rapporto strano con le diete, le odio, io che amo mangiare, io che mi sono sempre vista grassa anche quando grassa non ero, io che odio la palestra, che non amo correre, che adoro nuotare ma mi stressa la gestione della piscina, io che per troppi anni ho rimandato il pensare al mio corpo.

Non è mai troppo tardi, mai per provarci e impegnarsi.
Ho cambiato modo di mangiare e mi sono iscritta ad una scuola di danza! La danza non ha età!
Sono rinata e il dolore al collo, spalla e gomito è passato, ovviamente anche grazie all'aiuto delle sessioni di fisioterapia. 
Vado a ballare tre volte a settimana e il mio livello di felicità è aumentato. 




La lezione si chiama "drop off & dance" e sorrido quando lo dico perchè "drop off" è il termine inglese che si usa quando si lasciano i bimbini a scuola e questa lezione è proprio per le mamme che dopo aver lasciato i bambini a scuola vogliono ballare. La teacher è una tipa dall'energia galoppante, simpatica e che ti fa sentire subito a tuo agio oltre che essere una coreografa pazzesca. L'anno prossimo ci sarà lo show, magari vi invito a teatro per venirmi a vedere!
L'energia e il feeling che provo è semplicemente racchiuso nel concetto che ballare rende felici, la musica rende felici!




Nei giorni in cui non vado a ballare, faccio di tutto per ritagliarmi del tempo per camminare e quando cammino, anche solo per portare i ragazzi a scuola, lo faccio a chiappe strette, addominali in tiro, schiena dritta e passo veloce, da fiatone!
Ogni settimana nella mia agenda annoto peso e misure del mio corpo e mi sono posta degli obiettivi che grazie alla danza e al movimento sto raggiungendo e sono fiera di me.
Uso in modo più efficace il mio tempo e questo ha decisamente abbassato il mio livello di stress e di conseguenza fatto diminuire la mia fame nervosa.


L'IMPORTANZA DELL'AGENDA E DEL CALENDARIO

Essere organizzata mi aiuta a non perder tempo e a non dimenticarmi di nulla. Il fatto di avere la lista precisa di cose da fare scritta in agenda e nel calendario online di gmail mi aiuta a tenere la mente libera. 
Prima mi succedeva di ritrovarmi a un certo punto della giornata a chiedermi "e oggi, cos'è che dovevo fare?" con quella sensazione di paura d'essermi scordata qualcosa ed un livello di stress elevato. Avevo la mente in costante stato di allerta per l'azione successiva, quel famoso "multitasking" che rovina noi donne, anche se spesso ce ne vantiamo e lo crediamo il nostro punto di forza.
Adesso non mi succede più e quell'ansia da prestazione è sparita.
Registro ogni evento futuro in agenda e nel calendar di gmail, facendo attenzione a mettere gli "alert" cioè il promemoria per quel determinato evento, dalla festa a scuola, al corso di nuoto di uno dei figli, allo spettacolo di danza della figlia, alla lezione di chitarra del grande o all'allenamento del piccolo, dalla mia visita dal medico alla visita dal dentista dei bambini.
La mattina controllo in agenda gli impegni e le cose che mi son posta di fare e li seguo rigidamente. 

Il mio umore ovviamente influisce sul benessere di tutta la famiglia, su questo non c'è dubbio. Abbiamo questo ruolo "pesante" qualche volta, ma prestigioso, di "mamme-mogli-amanti" che ha un'influenza su tutti i membri della famiglia. 


Il tempo è il bene più prezioso che nessuno ci ridarà indietro ed è bene provare ad utilizzarlo al meglio. 
Se magari per un po' non mi vedrete online o se non compariranno nuovi posto sul blog potete tranquillamente immaginarmi in uno studio di danza  pieno di specchi, con un sorriso in viso e gli occhi che brillano, intenta a far dondolare il mio fondoschiena!








Commenti

  1. Ho sorriso, leggendo il tuo post, e riflettuto molto. Dai sempre spunti cosi interessanti! Grazie per aver messo nelle tue liste anche questo :) Una delle cose che mi ha sempre colpito dei tuoi racconti è il circolo serale a cui accenni anche qui. Mi riprometto sempre di farlo, anche se mia figlia è piccolina , ha 3 anni, ma poi la sera tra cena, mille cose da fare e l'ansia di metterla a letto a un ora decente, all fine finisco, appunto, per non avere tempo! Ma forse invece che stressarmi a ripeterle 20 volte di lavarsi i denti e mettersi il pigiama, potrei usarlo meglio questo tempo :) Tu come gestivi la sera e la messa a letto quando erano piu piccoli? Sono curiosa perche sei veramente illuminante :) Grazie ancora!

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    1. Ciao Annachiara e grazie per il tuo commento. Guarda, io sono sempre stata molto rigida per la messa a letto, per me era importante che andassero a letto presto per il loro benessere e per il mio! Non ti nego che anche io sono stata presa dall'ansia del "è tardi, dovete andare a dormire!" ma poi il circle time mi ha aiutato a rallentare, a pensare che anche se non sono a letto alle 8.15 ma alle 8.30 non succede niente di grave e che quei 15 minuti di chiacchiere e risate tra noi non ce li ridarà più nessuno. Adesso i miei sono grandi ed il fatto d'essere stata rigida nella messa a letto ha sicuramente aiutato a creare loro una routine che cmq rispettano. Alle 8.00 siamo tutti al piano di sopra, facciamo circle time e poi si infilano a letto ma leggono per altri 20 o 30 minuti, il grande pure di più. Abbiamo iniziato a fare il circle time da più grandicelli, ma all'età della tua bimba aveva il tempo della lettura, anche quello prezioso e indimenticabile.

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  2. Thanks for sharing your info. I truly appreciate your efforts and I am waiting for your further write ups thank you once again.

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