Book club: la mia esperienza e consigli

Era settembre del 2014, eravamo arrivati da qualche settimana in Inghilterra e due dei miei tre figli iniziavano l'avventura scolastica inglese.

Il più grande, Lorenzo, venne catapultato in una scuola lontano da casa, perché quella del quartiere in cui era stato ammesso il fratello Daniele non aveva posto per lui in quarta (Year4). Daniele fu più fortunato e capitò in una bellissima seconda elementare, con una maestra speciale, di quelle empatiche e grintose, e con un bel gruppo di genitori aperti e disponibili.

Una delle prime cose che mi è stato detto da tante, troppe persone prima di trasferirci qui, era che gli inglesi sono freddi, che non si riesce a fare amicizia e che ti isolano. Sarò stata fortunata? Non so se è fortuna o se è solo conferma che i pregiudizi spesso sono sbagliati e che confondere l'essere freddi con l'essere riservati è un'altra storia.

Sono stata discreta, ho fatto piano piano amicizia con tante di queste mamme della classe di Daniele che via via incontravo all'orario di uscita di scuola oppure durante gli eventi nei quali venivano richiesti volontari ed io mi davo sempre disponibile. 
Ho iniziato ad invitare gli amichetti di Daniele a casa per playdate, nonostante casa nostra fosse piccola, molto piccola comparata agli standard locali.

Con tempo, con sorrisi, con chiacchierate discrete sono nate belle amicizie, alcune più intense, altre meno, come è normale che sia.

Il gruppo di mamme di questa classe, che con gli anni poi è stata "mescolata" (nella nostra scuola primaria ci sono 3 classi per anno e in terza ed in quinta vengono mischiate l'una con l'altra, oltre a cambiare insegnante ogni anno!), sono sempre rimaste in contatto anche grazie al loro Book Club nato proprio in quel 2014.

Io sapevo poco e niente dei Book Club (che qui vanno davvero un sacco di moda!) ed ammetto che nemmeno pensavo di entrare a farne parte, affondata dalla mia bassa autostima e dal terrore di dover leggere libri in inglese.

I libri in inglese hanno iniziato a far parte della mia quotidianità con i miei figli, mi sono appassionata delle loro letture ed ho iniziato a leggere libri "semplici" e piacevoli in lingua originale senza problemi (uno dei primi che ho amato alla follia è stato "Eleanor Oliphant is completely fine").

Poi un giorno è arrivato l'invito da parte di una delle mie  più care amiche inglesi "Fabi unisciti a noi dai!" ed è così che ho iniziato a far parte del Book Club.

Siamo circa una decina di mamme, tutte con vite piene, intense, tutte con minimo 3 figli e tutte con l'amore per i libri.

Ci troviamo una volta al mese, sempre di venerdì, a casa di una di noi, a rotazione.

Colei che ospita fornisce salatini, stuzzichini, dolcetti mentre le book clubber arrivano con minimo una bottiglia di prosecco o altra bibita di loro gradimento. 
Il Prosecco è un fidato compagno di queste serate.



Colei che ospita il Book Club ha diritto di consigliare il libro da leggere di cui si parlerà nell'incontro successivo.

Avere un mese di tempo per poter reperire e leggere il libro è ottimo. Ovviamente c'è chi ne legge più di uno al mese, nessuno lo impedisce e i suggerimenti a random sono sempre ben accetti.

Ognuna ovviamente ha i suoi gusti e vengono rispettati. 
Può capitare che qualcuno ammetta, io per prima, che il libro non scorreva, che magari non è riuscito a finirlo o che non è piaciuto, tutti spunti di dialogo, confronto e crescita.

Ammetto che non parliamo solo di libri. 
Siamo un gruppo di mamme con una scuola primaria in comune, con figli coetanei alcuni in fase adolescenziale, con diversi problemi  personali e adoro il fatto che questi incontri siano spesso un confronto, uno sfogo, un insieme di confidenze che non mi sarei mai aspettata.

Dal punto di vista del mio inglese il fatto di  leggere molto più spesso libri in lingua mi ha aiutato tantissimo ad ampliare il mio vocabolario ed essere ancora più fluente nel parlare.

Adoro il fatto d'avere l'opportunità di conoscere autori di cui magari non avrei mai scelto un libro perché mi ritrovavo sempre persa nelle librerie tra la scelta infinita di romanzi.

Uno dei primi libri consigliati dal book club è stato "A spark of light" dell'autrice americana Jodie Picoult, una storia forte e intensa sul tema dell'aborto e procreazione che ha portato a tanti discorsi interessanti.

Una delle autrici che ho amato di più è stata Kristin Hannan della quale hanno consigliato due libri in due incontri differenti del Book Club: The Nightingale  e True Colors.

Quando per la prima volta è stato il mio turno d'ospitare il Book Club ho voluto proporre un'autrice italiana che avesse  libri tradotti in lingua inglese e ho scelto Simonetta Agnello Hornby, della quale avevo letto il bellissimo La mia Londra, regalatomi da una cara amica prima di trasferirci in Inghilterra.
Per il book club ho proposto l'affascinante e intrigante "La Mennulara" che è stato tradotto in inglese come "The Almond Picker".

Qualche venerdì fa è stato di nuovo il mio turno e questa volta ho proposto uno dei libri che era nella mia lista di desideri da un po', le bellissime memorie di Tara Westover "L'Educazione" che in lingua originale si intitola "Educated" ed è un libro che merita davvero d'essere letto e che è stato davvero gradito dalle mie book clubber.

Il prossimo incontro sarà poco prima di Natale e sarà un'occasione per farci gli auguri, per incontrarci prima delle feste e passare del tempo insieme, visto che non sempre abbiamo occasione di vederci a scuola, soprattutto adesso che con i figli più grandicelli siamo meno presenti ai vari eventi scolastici. 

Nel mese di gennaio abbiamo ormai la tradizione di concederci un sabato pomeriggio tutte insieme in un risto-pub. Ci incontriamo di solito nel primo pomeriggio per una sorta di pranzo/cena che dura fino a tarda sera, un modo per passare una giornata diversa tra amiche. 

Per me il book club è stata l'occasione di approfondire la conoscenza di altre persone, di sentirmi parte di un bel gruppo e di mettermi in gioco ancora di più con la lingua inglese.

Come fare per iniziare un book club e come organizzare un book club

Prima di tutto vi consiglio di cercare un bel gruppo di amiche/conoscenti affiatate, magari iniziate con 4 o 5 e poi allargatevi piano piano fino a un massimo di 12 o 13, valutando bene chi volete aggiungere nel gruppo.  

Decidete il luogo in cui incontrarvi e la frequenza

Generalmente i pub non sono il luogo ideale, troppo rumorosi, per cui spesso si opta per i salotti delle proprie case soprattutto se il gruppo è informale e lo si fa rotazione con una frequenza ideale di una volta al mese. 

E' importante decidere insieme il canale di comunicazione, noi abbiamo una chat whatsapp nella quale una di noi scrive il libro consigliato e la data e il luogo del prossimo incontro.

La data dell'incontro successivo viene deciso la sera del book club con chi è presente, ovviamente si cerca un venerdì che vada più o meno bene a tutte le presenti ma senza avere l'obbiettivo rigido di esserci per forza tutte, siamo tutte consapevoli che non è sempre possibile e nessuno si offende se si sceglie una data alla quale non si potrà essere presenti, altrimenti non si finirebbe più e la scelta di una data diventerebbe una cosa improponibile considerando gli impegni personali di ognuna di noi.

Alla fine dell'incontro la padrona di casa propone il libro da leggere, un libro che può aver già letto e che quindi conosce bene e consiglia caldamente oppure un libro che non ha ancora letto ma del quale conosce la trama ed ha letto diverse recensioni. 

Spesso durante il book club ci scambiamo libri dei quali magari abbiamo sentito parlare e che una di noi ha letto e passa volentieri alle altre. 

Ammetto che molte delle mie book clubber leggono usando il kindle, io sono ancora all'antica con le copie cartacee che amo scambiare!

Per far sì che un book club sia piacevole è giusto non essere troppo rigidi. Può capitare che una di noi non abbia avuto tempo e modo di leggere il libro consigliato il mese prima e non succede niente, non viene sgridata e denigrata per questo. 
Siamo tutte mamme, abbiamo tutte una vita intensa e piena di impegni e non sempre è facile trovare il tempo per fermarsi a leggere un libro. A me è capitato una volta, durante un mese particolarmente difficile e ho finito quel determinato libro dopo 2 mesi, faccio ancora parte del Book Club!

Il fatto che siamo un bel gruppo di mamme più o meno coetanee, con diverse storie alle spalle, con passioni e hobby più svariati, fa sì che questi incontri siano un piacevole scambio di esperienze, di vissuto e di belle chiacchiere. 

Capita che qualcuna di noi proponga esperienze particolari da fare insieme e di solito l'affluenza è unanime. 
L'anno scorso una di noi ha organizzato una gita in treno a Winchester nel periodo natalizio per andare al bellissimo mercatino di Natale ed è stato un successone. 




Il prossimo marzo io e un'altra partecipante del Book Club saremo a teatro per lo show della nostra scuola di danza e le book clubber hanno messo in agenda la data per venirci a vedere tutte insieme. 

La combinazione di buone amicizie e amore per i libri rende decisamente questi incontri un vero piacere, una di quelle cose belle che mi è capitata qui e del quale sarò eternamente grata!

Commenti

  1. Che bella questa esperienza! Io non ho mai fatto parte di un Book club, ma mi ispira molto e credo sia un buon modo per spronarci a leggere autori che avremmo snobbato o semplicemente mai conosciuto. Complimenti per l'iniziativa!

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  2. Era da mesi che non leggevo piú nessun blog, ieri apro il tuo e ci trovo questo post, quando la prossima settimana parte il book club nel mio quartiere! Ho provato un po' di volte a partecipare a dei book club ma non erano in orari che mi venivano comodi o lontani da casa mia, quindi mi sono messa ad organizzarne uno io vicino casa... ho creato un gruppo su fb partendo dai gruppi di genitori del quartiere e si sono iscritte 40 persone, speriamo bene!!
    Chiara

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    1. In bocca al lupo Chiara! 40 sono tantissimi, ci vorrà molta organizzazione o magari avverrà una scrematura naturale e magari si creeranno dei mini book club, l'importante è iniziare, sei una grande!!!!

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    2. Beh, spero proprio che non si presentino in 40!! Ma si sa com'é su fb, si mette Going e poi ci si dimentica... Abbiamo una piccola hall con cucina che usiamo nel quartiere per fitness classes ed eventi vari, e mi hanno permesso di usarla facendo solo delle donazioni volontarie per il mantenimento, per cui la challenge sará di gestire le aspettative di tutti e rendere l'ambiente accogliente. Non vedo l'ora :)

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    3. In bocca al lupo davvero! Le premesse sono ottime!!

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