Seven Sisters in un giorno: i punti panoramici per le bianche scogliere del'Inghilterra del sud

Volevamo sentire le nostre sensazioni, ascoltarci e capire. 
Con questo obiettivo siamo partiti nell'estate 2013 per un piccolo on the road in Inghilterra, noleggiando un camper alle porte di Londra e orbitando intorno alla capitale arrivando a fare tappa anche sulla costa sud per circa quindici giorni. 
Di certo non ci aspettavamo di scoprire una terra così affascinante, troppo spesso in ombra della sua meravigliosa, viva ed eccentrica Londra. 
L'Inghilterra ci ha stupito fin da subito ed una delle cose che abbiamo apprezzato dal primo istante, oltre alla cortesia e al rispetto, è stato il modo che hanno di fare turismo, di gestire le risorse naturali, paesaggistiche, culturali che questa terra ha da offrire, di come tutto sia organizzato e accessibile, soprattutto con i bambini. 
Gli spazi verdi, l'oceano ed i paesaggi costieri mozzafiato ci hanno rapito e con la costa sud dell'Inghilterra è stato inevitabilmente amore a prima vista. 

Con il nostro camper a noleggio non abbiamo avuto modo e tempo d'arrivare fino alle scogliere di Dover, segnalate in ogni guida turistica consultata. 
Una di queste guide citava però le Seven Sister, le bianche scogliere di gesso tra Brighton e Eastbourne, meno famose, più vicine a Londra e altrettanto spettacolari.

Lo ricordo bene quel giorno: l'emozione d'arrivare a vedere l'oceano, la voglia di guardare oltre l'orizzonte del cluscotto del camper e i nostri tre bambini piccoli al seguito e la sfortuna di avere uno dei tre malato.
Proprio quel giorno, il giorno delle Seven Sisters, Lorenzo aveva la febbre, uno di quei virus da 24 ore che colpiscono spesso i bambini piccoli e che, per non so quale legge, arrivano proprio quando sei in vacanza.
Questa condizione ha reso la visita alle scogliere una "toccata e fuga" ma non per questo non intensa.

Con il senno di poi penso che non sia stata sfortuna, ma solo il motivo valido per tornarci di nuovo con la voglia di esplorare le bianche scogliere Seven Sisters ancora meglio, in maniera più organizzata e consapevole, anche perché, lo ammetto, non ci aspettavamo una cosa del genere!

Questa volta mi sono documentata molto meglio perché volevo ristupirmi davanti a quella meraviglia e farlo dai diversi punti panoramici raggiungibili tramite i sentieri ben segnalati lungo la costa. 

Così in una domenica di Dicembre, non curanti del freddo, ma consapevoli che certi panorami hanno fascino in qualunque stagione, ci siamo avventurati verso sud con i nostri figli ed i miei genitori, in visita da noi per le vacanze natalizie. 
Abbiamo noleggiato una macchina 7 posti per un giorno e in meno di due ore eravamo di fronte a quella meraviglia. 
Partendo dal sud di Londra abbiamo imboccato la M23 che poi diventa A23 e che porta a Brighton.
Deviazione verso est poco prima di Brighton e tra una canzone e l'altra e una chiacchiera e l'altra abbiamo raggiunto il primo punto panoramico in zona Seaford Head, parcheggiando nel parcheggio gratuito del Seaford Head Nature Reserve (il parcheggio si chiama South Hill Barn Car Park e qui trovate la localizzazione su googlemaps).

Questo è indubbiamente uno dei punti panoramici migliori dal quale godere della vista sulle Seven Sisters. 




Dal parcheggio si diramano tre sentieri; noi abbiamo imboccato quello sterrato di sinistra che porta ai Coastguard Cottages, le piccole casette icona di questo luogo. 
Il sentiero centrale asfaltato porta sempre ai cottages ed è adatto a carrozzine e passeggini, mentre il sentiero di destra porta a Hope Gap Steps, sentiero più complesso da fare con i bambini per la presenza di gradini.

Il sentiero in discesa che abbiamo percorso regala, già dopo poche decine di metri, una vista pazzesca sull'estuario del fiume Cuckmere e sulle bianche scogliere. 


Seven Sisters e la bassa marea

Tenete conto che il fenomeno delle maree è molto forte in questa parte di costa e il panorama che vi troverete di fronte sarà in parte diverso a seconda dell'orario delle maree. In questo sito potete trovare gli orari delle maree giorno per giorno tanto per farvi un'idea. 

Se lo percorrete con i bambini ricordatevi che poi vi aspetta la salita al ritorno!

Se siete dei gran camminatori e volete imbattervi in sentieri più lunghi allora avrete l'imbarazzo della nel secondo punto panoramico, raggiungibile a piedi dopo aver lasciato l'auto nel parcheggio del Visitor Centre del Seven Sisters Country Park (ci sono due parcheggi, entrambi a pagamento). 

Da qui potete camminare lungo l'estuario del fiume Cuckmere e raggiungere la spiaggia percorrendo il Beach Trail segnalato e di circa due miglia (poco più di 3 chilometri andata e ritorno). 
In questo link trovate il volantino del parco con l'indicazione dei sentieri, lo stesso che potete prendere gratuitamente al Visitor Centre. 

Sempre proseguendo in auto verso est si raggiunge il terzo  punto panoramico, da non perdere assolutamente, è il sito del National Trust Birling Gap, uno di quei posti in cui  potersi fermare per ore tra camminate, relax in spiaggia,  picnic sulla scogliera, esplorazione del visitor centre e pausa al bar.
Anche qui il parcheggio è a pagamento e, dettaglio da non trascurare, ci sono anche i servizi igienici. 


Birling Gap National Trust

Noi qui abbiamo percorso il sentiero sopra le scogliere verso sinistra, guardando il mare, cioè direzione est.


Verso il faro Belle Tout Lighthouse

Non è facile spiegare la sensazione del camminare in questi prati immensi e sapere d'essere sopra a delle scogliere maestose, va provato almeno una volta nella vita!
Anche da qui la vista è pazzesca e vale la pena camminare e godersi il panorama fino al primo faro di Lookout Hill, chiamato Belle Tout Lighthouse che, dopo essere stato parzialmente distrutto durante la seconda guerra mondiale, ricostruito, spostato a causa dell'erosione della scogliera e restaurato, oggi è uno dei B&B più popolari dell'Inghilterra del sud. 
Se sognate come me di dormire in un faro un giorno qui trovate il link per esaudire il vostro desiderio.

Una volta raggiunto il faro potete continuare lungo il sentiero, tenendo la sinistra, e vi troverete davanti il quarto punto panoramico, Beachy Head (potete raggiungerlo anche in automobile ma il parcheggio lungo la strada ha un numero ridotto di posti auto per cui rischiate di dover far marcia indietro e, personalmente, il gusto d'arrivarci a piedi non ha eguali!).




La vista da qui è pazzesca e quel faro, che sembra disegnato coi pastelli, ha un fascino unico, soprattutto per chi, come me, è appassionato di Lighthouse!



Una volta rientrati al parcheggio non ci siamo persi la visita del Visitor Centre, sempre molto ben organizzati e soprattutto stimolanti per i bambini. 
Con foto, giochi interattivi, video e materiali spiegano la storia millenaria di questo luogo e la sua fragilità. 

E'  stato impressionante vedere e scoprire che queste scogliere sono soggette ad un'erosione naturale che le fa retrocedere di circa 40 cm all'anno, motivo per cui spesso vengono citate come "disappearing wonder" che tradotto significa "meraviglia che sta sparendo".
La cosa che più colpisce delle Seven Sisters è la sua natura quasi incontaminata, il fatto che non ci siano troppe abitazioni nei paraggi e che gli inglesi abbiano lottato e fatto del loro meglio per tenere questo luogo "selvaggio", per cui abbiatene rispetto se vi troverete a visitarle!



A due passi dal Visitor Centre del Birling Gap c'è la scaletta che conduce alla spiaggia. Tenete conto che potreste trovare l'accesso  alla spiaggia chiuso per motivi di sicurezza, nel caso in cui si siano riscontrate cadute di pezzi di gesso dalla scogliera.




Se dopo tutte queste camminate vi rimane ancora un po' di energia, potete completare il tour delle Seven Sister in automobile ripartendo dal parcheggio del National Trusti Birling Gap e dirigervi sempre verso est  (uscendo dal parcheggio verso destra) percorrendo la Beachy Head Road. Lungo questa strada troverete diversi piccoli parcheggi dai quali partono sentieri che portano sempre sulle scogliere. 
Noi personalmente non ci siamo fermati perchè i bambini avevano esaurito le energie, ma credo ne valga davvero la pena. 
Tenendo conto che alcuni di questi sentieri portano alle spiagge e che queste spiagge sono soggette alle maree, controllate sempre l'orario dell'alta e bassa marea, per non ritrovarvi nel mezzo di una bella camminata in spiaggia e la salita della marea sopraggiungere e le scalinate per risalire la scogliera lontane dal vostro sguardo!

Continuando lungo Beachy Head a un certo punto il "sogno finisce" e ricompare all'orizzonte la civiltà e la maestosa  città di Eastbourne.

Generalmente non torniamo nei posti che abbiamo visitato per il semplice fatto che abbiamo una lista lunghissima di luoghi che vogliamo vedere, ma per queste scogliere impressionanti, per i suoi sentieri sospesi a due passi dal cielo, per i colori che ti regala l'orizzonte e per la natura incontaminata di questi luoghi facciamo tranquillamente un'eccezione!









Commenti

  1. Molte grazie dei suggerimenti! Cordiali saluti, Francesco Ansaloni

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