Estate inglese

L'accettazione e sopportazione di un determinato clima sono strettamente legate alle nostre origini, al clima in cui siamo cresciuti, alle esperienza climatiche vissute in precedenza e alla personale sopportazione del caldo; questo per mettere le mani avanti e farvi capire perché io in fondo amo l'estate inglese.


Sono cresciuta in provincia di Parma dove le estati sono afose, piene di zanzare e mosconi, dove la mia pelle appiccicosa chiedeva pietà e le tre docce erano all'ordine del giorno, dove mio papà teneva tutto chiuso e stavamo quasi al buio per non far entrare in caldo, dove nel mezzo del giorno dovevi stare in casa perché faceva troppo caldo e dove la notte dormivi con le finestre spalancate aspettando l'ingresso dell'aria fresca della sera.

Il primo espatrio l'ho fatto in Irlanda, dove per 5 anni abbiamo avuto estati piovose e dormivo con il piumone in agosto, dove nel luglio 2008 contai le settimane senza sole e furono 4 (ero in fase depressiva in quel  periodo mi sa!), dove ho imparato ad abituarmi ad uscire con qualsiasi condizione climatica, dove le ore di luce erano infinite, dove il verde smeraldo abbagliava e dove il cambio armadio non era necessario.

Dall'Irlanda siamo andati in Francia, nel sud, in Costa Azzurra. Lì le estati le ricordo come un patimento, troppo caldo per noi, che ormai ci eravamo abituati al fresco irlandese. Ricordo la sofferenza della prima estate, quando i nostri fisici non ressero a quel caldo, anche in riva al mare, e non reggevamo quelle frotte di turisti che invadevano strade e spiagge da giugno ad agosto e rendevano la quotidianità meno vivibile. 
Ricordo la voglia di girare in bici che il caldo eccessivo ci faceva passare.
Ricordo il traffico delle sere d'estate per andare a Nizza o Cannes e il tempo infinito per cercar parcheggio. 
Ricordo con orrore le mie sudate, anche da seduta e quella sensazione di stanchezza che spesso avvolgeva me e BabboGer. Non mi mancano per niente le estati della Costa Azzurra, di questo sono certa.

Poi siamo approdati qui, la terra delle estati incerte, quelle che attendi con ansia dopo i lunghi inverni che ti mettono a dura prova.

L'estate inglese arriva, sì che arriva ma poi va e viene.
Bisogna essere preparati in tutti i sensi, perché, come dicono qui, vige la regola "make the most of it", cioè quando arriva devi godertela alla grande.

L'estate inglese può arrivare quando nel calendario è ancora primavera e te ne accorgi perché tutti si spogliano appena le temperature superano i 18 gradi. 
Se arrivi a 25 gradi la gente comincia ad avere gli occhi che brillano, le parti del corpo coperte sono minime, le auto decappottabili fanno capolino e le pelli rosse scottate dal sole sono uno degli spettacoli più comuni.

L'estate inglese arriva quando i bambini sono ancora a scuola, per cui ti cucchi le settimane di sole e caldo anche sopra i 30 gradi mentre porti i tuoi figli a scuola e ti "mangi le mani" perché sai che quando finirà la scuola, a fine luglio, inizieranno le settimane di pioggia!

L'estate inglese è quella delle feste di fine anno a scuola, le famose Summer Fayre o Summer Fair (non ho mica ancora capito come scriverlo, ma credo vadano bene entrambi), l'estate inglese è quella dei tornei di calcio e delle competizioni sportive a scuola, lo Sport Day, l'estate inglese è quella dei balli di fine anno per gli studendi che hanno concluso High School, l'estate inglese è quella dei festival, delle fragole con panna (oh le fragole inglesi sono qualcosa di speciale!) e dei bbq (barbeque!).


Sport Day a scuola, evento imperdibile per i genitori


L'estate inglese è quella che ti fa togliere il piumone estivo dal letto (sì, perchè noi abbiamo piumone invernale pesante e piumone estivo leggero!) per una settimana e poi te lo fa rimettere la settimana dopo.

L'estate inglese è quella che ti illude per qualche giorno e poi ti punisce.
Ci sono giornate meravigliose, con temperature che possono arrivare anche a 35 gradi, la famosa "Heat Wave", ma poi arriva quella che io chiamo "la punizione" per il troppo godimento e ti ritrovi a 15 gradi ma sempre mezzo nudo e con le infradito ai piedi perchè infondo ti ci eri abituato!

L'estate inglese è quella dei campi di lavanda in fiore (qui trovate il post dei campi di lavanda vicino a Londra). 




L'estate inglese è quella delle e-mail della scuola che informano i genitori di mettere la crema solare ai bambini, dargli il cappellino per il sole e non una bottiglia d'acqua, ma ben due bottiglie d'acqua (la water bottle qui è importantissima, tutti i bambini devono averla ogni giorno in cartella) oppure delle e-mail della scuola superiore di Lori che dice che gli studenti possono andare a scuola con la divisa sportiva (pantaloni corti e polo bianca con stemma della scuola) e non con la solita uniforme (pantalone lungo nero/gonna nera, camicia azzurra, giacca e cravatta).

L'estate inglese è quella delle serate nei pub all'aperto fino a tarda sera, quando il sole è ancora alto.

L'estate inglese è quella che se il meteo dice che farà bello tutti corrono al mare, le autostrade verso sud si intasano e le spiagge si affollano. 




L'estate inglese è quella delle tante, tantissime ore di sole, quel sole che passa dalle tende (perchè qui le tapparelle/persiane/scuri non esistono) ed alle 4 del mattino ti sveglia ed alle 10 di sera ti accompagna quando vai a letto.


L'estate inglese è quella dei lunghi giri in bicicletta lungo il canale, nei parchi, nelle foreste senza sudare come un disperato.


Uno dei luoghi più belli in cui andare in bici è la New Forest a sud di Londra, qui il post.

L'estata inglese è quella del giacchino leggero da pioggia sempre a portata di mano, non si sa mai!

L'estate inglese è quella che mi fa faticare a mettere a letto alle 8 i bambini perchè il giorno dopo c'è scuola, ma c'è ancora troppa luce per dormire e fa troppo sole per doversi infilare a letto e non poter giocare fuori diventa quasi una punizione!

L'estate inglese è quella delle fughe al mare, nei weekend di sole a provare a fare i temerari e tuffarsi nell'Oceano.




L'estate inglese è quella dell'attesa della pagella, che arriva a metà luglio.
L'estate inglese è quella dell'attesa del nome della maestra dell'anno prossimo, perchè qui la maestra in primaria cambia ogni anno e non sai mai chi sarà fino all'ultimo mese di scuola.

L'estate inglese è quella che ti fa abbronzare comunque, perché non è mica vero che qui piove sempre, ma non ditelo troppo in giro, che potrebbero non credervi. 

L'estate inglese è quella che non ti permette di pianificare una vacanza con la certezza del caldo: una volta una mia amica inglese, affascinata dai miei racconti della Cornovaglia, mi disse che la Gran Bretagna è una terra meravigliosa, che potrebbe essere meta di vacanze per tutti ma essendoci "l'incertezza del clima" gli inglesi vogliono andare in luoghi dove sono "certi" che troveranno bel tempo ed è comprensibilissimo. 

L'estate inglese è quella della ressa al supermercato per comprare piscinette gonfiabili, scivoli ad acqua, palloncini da gavettoni e pistole ad acqua appena viene annunciata la Heat Wave dal meteo, per poi lasciare la piscina in giardino e farla diventare una fioriera.  E' quella delle "water fight" (battaglie d'acqua!) improvvisate con insalatieri di plastica e bicchierini nel nostro giardino. 

L'estate inglese è quella dei treni che vanno in tilt appena le temperature superano i 27 gradi, c'è chi dice che le rotaie siano fatte di cioccolata e si sciolgano col caldo (cit. la mia amica Francesca).

L'estate inglese è quella del camioncino del gelato rosa e giallo che con la melodia "oh sole mio" arriva tutti i giorni nel nostro quartiere per fermarsi quei 5 minuti esatti per far formare la fila di bambini davanti alla piccola finestrella del furgonicino, come quello dei film americani!


L'estate inglese è quella che mentre viaggi in questa terra meravigliosa ti fa sbuffare e brontolare per il troppo freddo ed il giorno successivo ti permette di stare in spiaggia a fare castelli di sabbia. 



L'estate inglese è quella dei picnic nei parchi, lungo il fiume o in spiaggia.

L'estate inglese è quella dell'abbronzatura con i segno dei calzini dei miei figli. 

L'estate inglese è la mia stagione preferita, quella che non mi fa rimpiangere le estati troppo calde della Costa Azzurra e le zanzare della pianura padana, che sembra una meraviglia rispetto alle estati dei miei ricordi dublinesi e che ci permette di fare un sacco di cose all'aria aperta senza rimanerci secchi!

L'estate inglese è piacevole, è dispettosa, ti insegna ad approfittare delle giornate di sole pieno come se fossero le ultime, t'insegna ad essere pronto a tutto, l'estate inglese è fugace e va capita, ci vuole un po' di impegno e la capacità di vederne il bello! 


MaFa

MammaFarAndAway

Nessun commento:

Posta un commento