Tempo di pagelle

Mentre le mie amiche italiane si stanno godendo le vacanze con i loro bambini o stanno già sclerando per averli 24 ore su 24 in giro per casa, noi siamo alle prese con gli ultimi intensi giorni di scuola. 

Le vacanze scolastiche qui in Inghilterra inizieranno ufficialmente venerdì 22 luglio, per noi.
Gite scolastiche concluse, soldi per i regali alle maestre raccolti, festa scolastica di fine anno fatta e pagelle consegnate. 

La pagella la riceviamo solo una volta all'anno, in questo periodo.

La pagella nella scuola in Inghilterra si chiama "Annual Report" ed è fatta con una precisione e un'attenzione tale che ogni volta mi stupisco: tre pagine scritte fitte al computer, per lo meno nella scuola pubblica che frequentano i miei figli.
C'è una prima parte, quella che mi piace di più', chiamata "Personal Profile": lì la maestra parla del carattere del bambino, del suo comportamento in classe, del suo modo di apprendere, dei suoi punti di forza e debolezza e di come è andato l'anno scolastico in generale.

E' la parte che mi piace di più leggere, perché è qui che si capisce come gli insegnanti hanno lavorato con i miei figli per tutti questi mesi e se hanno capito tanto o poco di loro e del loro modo d'essere, certe volte cogliendo sfumature che magari a noi genitori sfuggono, forse perché relative  proprio alla vita scolastica e comunitaria.

E' la parte che mi mancava nella pagella della scuola francese, dove un mero elenco di obiettivi affiancati da pallini rossi e verdi diventava una tragedia per i miei figli che non capivano da dove uscissero quei "voti". L'essere "inscatolati", "catalogati" in quell'elenco non era per niente piacevole per il bambino.
Non c'era spiegazione dietro agli eventuali pallini rossi e la cosa era frustrante.

Poi ci sono i vari commenti relativi alle materie:
Literacy  e Numeracy Comment, Computing Skills, Science Comment  e la parte che raggruppa tutte le altre materie definita Foundation Subjects Summary.

Siamo al secondo anno di scuola qui in Inghilterra per i due maschietti di casa ed al primo anno di scuola primaria per la piccola e vedere quanto si sono impegnati, come hanno sempre dato il meglio è gratificante, per noi genitori.

L'anno scorso è stato d'assestamento, è stato l'anno in cui gli insegnanti stessi si sono focalizzati soprattutto sul loro benessere psicologico, sul vederli integrati in classe e gioiosi dell'andare a scuola e aiutarli a raggiungere un buon livello d'inglese. 
L'inglese è arrivato in maniera naturale, giorno dopo giorno. 
Le difficoltà non sono mancate, la frustrazione per loro, qualche volta, del non poter essere al pari dei loro compagni, c'è stata.

Tutto superato, tutto completamente superato in davvero poco tempo, con l'aiuto degli insegnanti, degli assistenti, dei tanti amici che si sono fatti a scuola (anche se qualche volta a fatica) e di noi, famiglia. 

Nelle loro pagelle non ci sono veri e propri voti, non ci sono gli "A, B, C" che avevo io alle medie, c'è solo scritto se il bambino ha raggiunto, ha superato, è quasi arrivato o è sotto ai famosi "end of the year expectations" cioé gli obiettivi che sono chiaramente indicati nel programma scolastico nazionale e che i bambini devono raggiungere alla fine di un determinato anno scolastico (se volete saperne di più sul programma scolastico inglese, chiamato "National Curriculum" potete guardare qui).

C'è poi un parte scritta dal bambino stesso, molto utile per far uscire le sue emozioni, il suo punto di vista, il suo vero vissuto di questo anno scolastico passato. 


Mi piace incredibilmente lo spazio che viene dato ai bambini, la possibilità di autocritica al quale sono soggetti e lo stimolo che hanno del parlare del bello e del brutto delle loro giornate a scuola. 

Non é solo la maestra che dà un giudizio, i bambini possono dare un giudizio a loro stessi e per noi genitori è riservato uno spazio bianco in cui scrivere il nostro commento e consegnarlo alla scuola a breve.

La costanza, la voglia di fare bene, l'impegno, il rispetto dei valori della scuola, la loro curiosità e voglia di conoscenza sono caratteristiche comuni a tutti e tre i miei figli ed è questo che mi rende immensamente fiera di loro, più di qualunque altro giudizio.

Perché, avendolo vissuto sulla mia pelle, so bene che non è sempre il voto quello che conta, perché ci sarà sempre qualcuno che potrà fare meglio di te, perché essere il primo non deve essere l'obiettivo nella vita, ma quello che conta è dare sempre il meglio di se stessi, nonostante i limiti, nonostante le difficoltà, nonostante gli errori. 

Be the best you can be, sempre.

 
 

MaFa

MammaFarAndAway

1 commento:

  1. Ti capisco benissimo...noi quest'anno abbiamo ricevuto il nostro primo report. Cosa dire? Stiamo ancora gongolando, quasi tutto è "oltre le aspettative". Tanto che siamo andati a parlare con la maestra per capire il suo metro di valutazione. Abbiamo pensato che fosse stata valutata come bambina "straniera", invece la maestra ha detto che è perfettamente bilingue e va avanti al pari dei bambini inglesi e che questa sua cosa le da una marcia (più di una) in più. Ha concluso facendoci i complimenti e ricordandoci che le vacanze sono fatte per giocare ma soprattutto per accumulare esperienze!

    RispondiElimina