High School in arrivo

Ricordo la fase di scelta della scuola superiore come un momento molto delicato. 

Ricordo l'importanza per i genitori di quella scelta, come se fosse stata quella che avrebbe per sempre influenzato la nostra vita

Ricordo la sensazione di ammirazione per quelli che andavano al liceo e il senso di inferiorità di chi andava al professionale, le ragazze ribelli erano quelle che andavano negli istituti tecnici ed i secchioni al classico. 


Sorrido ripensandoci!

Avevo tredici anni, avevo la giusta voglia di studiare ed anche la giusta voglia di divertirmi. 

Ricordo la preoccupazione del dover prendere il pullman per andare a scuola in città

Ricordo il primo giorno delle superiori e la ressa davanti alla scuola aspettando che chiamassero il mio nome. 

Ricordo le lunghe ore di lezione senza alzarsi dal banco, ricordo la classe e ricordo i progetti alternativi alla quale fortunatamente la mia scuola prendeva parte. 

Non scelsi la scuola superiore migliore, scelsi quella che mi stimolava e ispirava di più, nonostante le critiche di amici, insegnanti e conoscenti. 

Non scelsi un liceo, non ero sufficientemente pronta psicologicamente a studiare così tanto, ma un istituto professionale nel quale ho avuto la fortuna d'incontrare insegnanti preparati, qualcuno fuori di testa (ovvio!), che mi hanno dato comunque la preparazione giusta per affrontare gli anni di università.

Tutta questa premessa per dire che sono un'accanita sostenitrice della teoria che se vuoi fare bene, se hai voglia e passione e ci metti impegno, prima o poi il tuo obiettivo lo raggiungi, indipendentemente dalla strada che percorri, magari tortuosa, magari liscia, magari ripida, prima o poi arrivi.

Questa premessa l'abbiamo usata con Lolo', il quasi undicenne di casa, colui che sta frequentando Y6, l'ultimo anno di primaria e che in settembre verrà catapultato nella scuola secondaria - secondary school o high school che non ha niente a che vedere con le scuole medie e superiori dei miei ricordi. 

Prima di tutto la fase di scelta della High School qui in Inghilterra è una roba super seria e pure un po' lunga, e coinvolge i bambini di 10-11 anni.

Il tutto comincia con gli Open Morning e gli Open Day delle scuole secondarie

Sono delle mattinate e sere in cui le porte della scuola si aprono ai genitori dei nuovi possibili alunni.
I genitori che hanno i figli in Y6 partecipato a questi Open Day nel mese di settembre o ottobre dell'anno precedente di quello d'inizio della High School
In alcuni casi, genitori indecisi o meglio organizzati di me, cominciano ad andare a questi Open Day nell'anno in cui i figli sono ancora in Y5, tanto per esplorare le scuole.

E' un occasione per farsi un'idea della struttura scolastica, ascoltare il discorso del/la preside, raccogliere materiale informativo e fare domande. 
Io le domande le ho fatte ai ragazzi che mi hanno fatto da guida. 

Infatti in questi Open Day non giri la scuola in maniera autonoma, ma all'ingresso ci sono coppie di studenti, con la loro impeccabile divisa, che accolgono piccoli gruppi di genitori e, seguendo un itinerario prestabilito (per non far ammassare i genitori tutti nella stessa area), ti portano in giro per la scuola. 

Una cosa da lasciare a bocca aperta per l'organizzazione, la precisione, l'attenzione e la dedizione di tutti i partecipanti. Dietro c'è una sorta di operazione di marketing, infondo devono convincere i genitori che quella scuola è valida, stimolante, giusta per il proprio figlio. 

Ammetto che devo aver attirato lo sguardo di qualche genitore con il mio sorriso stampato sul viso ed il mio palese entusiasmo, come se lo studente fossi io... ma magari!

Sono cresciuta a pane, pasta e Beverly Hills 90210 e quando ho visto il corridoio con gli armadietti mi sono esaltata!

Torniamo alle cose serie. 

Prima di tutto a livello di "struttura" non è nemmeno paragonabile alle scuole medie o superiori nelle quali sono cresciuta. 
Qui si parla di dipartimenti, i ragazzi si spostano a seconda del loro programma di studio. 
Non hanno una loro classe in cui stanno seduti e aspettano che il professore entri allo scoccare dell'ora, ma sono loro a spostarsi. 

C'e' il dipartimento di arte, di tecnologia, di scienze, di inglese, di matematica, di lingue straniere e via dicendo. Gli spazi assomigliano molto a quelli dei nostri campus universitari. C'è molta attenzione per lo sport e lo spazio lasciato a campi sportivi, palestre e aree ricreative all'aria aperta è incredibile.

Durante gli Open Day abbiamo avuto accesso a tutti i laboratori e tutte le classi, Lolò ha partecipato a qualche esperimento di scienze ed a una sessione di arte, ha avuto accesso ai pc ed ha parlato con gli insegnanti di lingue straniere. 
L'energia e l'entusiasmo era nell'aria e la voglia di far vedere il meglio della scuola era palpabile, come è ovvio che sia durante questi eventi. 

Le scuola secondarie inglesi, come quelle primarie del resto, sono soggette alla valutazione dell'Ofsted (Office for Standards in Education), un ente governativo che ispeziona le scuole ad intervalli temporali di circa 3 anni (salvo eccezioni). Da questa ispezione scaturisce un report.

Il report Ofsted della scuola è un'altro strumento, dopo gli open day e open morning, che aiuta i genitori nella scelta della High School per i propri figli. 
E' nel report che si trovano i risultati raggiunti dagli studenti, la qualità dell'insegnamento, la cura, la guida ed il supporto dato agli alunni, la qualità del management della scuola ed altri criteri.

Un terzo strumento che aiuta nella scelta, dopo la partecipazione agli open day e la lettura del report, è il parere dei genitori di chi ha i figli in quella scuola. 
L'argomento "high school" è gettonatissimo nei mesi di settembre e ottobre e si trovano tanti genitori che hanno figli più grandi nelle high school pronti a dare la loro opinione su quella scuola e generalmente difenderla a spada tratta, come se si sentisse forte un senso di appartenenza e orgoglio per la propria secondary school

Un altro strumento è sicuramente lo studio e l'analisi del sito internet, una bella vetrina per la scuola. 
Hanno siti internet pazzeschi, con accesso alle newsletter di ogni trimestre, con foto, eventi, attività, gare sportive, risultati. Ribadisco, mi sono sentita catapultata in un altro mondo, quello che da bambina immaginavo guardando i telefilm americani.

Qualche giorno fa, dopo mesi di attesa, abbiamo avuto conferma del posto per Lolo' in una delle due scuole scelte. 

La scelta della scuola secondaria va fatta a una determinata scadenza, che generalmente è fine ottobre dell'anno precedente  e va fatta seguendo dettagliatamente le indicazioni del sito del Council in cui si vive, con la possibilità di mettere più di una scelta, in ordine di preferenza e cercando di usare una buona dose di "realismo"
Inserire per esempio scuole pubbliche molto  lontane o scuole con criteri di ammissione particolari (come le cattoliche) può far diminuire fortemente le probabilità di ottenere un posto. In quel caso l'ufficio scolastico può assegnare una scuola a sua discrezione, che non è detto piaccia. Se la scuola assegnata non soddisfa le aspettative, allora i genitori posso fare "appello". Discorso lungo e complesso quello dell'appello che meriterebbe un post a parte.

Come per le scuole primarie, le possibilità di ottenere un posto in una determinata scuola statale dipendono dall'area di residenza e dal tipo di scuola. 

Le scuole secondarie cattoliche (di fama generalmente molto buone) danno per esempio la priorità agli alunni provenienti dalle scuole cattoliche primarie della diocesi e successivamente agli alunni di altre scuole con foglio firmato dal prete a prova del loro essere di religione cattolica. 


Il primo marzo è stato un giorno di attesa per i ragazzi, perchè non tutti erano sicuri di poter avere un posto nella scuola scelta e non tutti i compagni di Lolò andranno nella stessa scuola. 

L'emozione per il grande passo è nell'aria in casa, è un vero affare di famiglia. 

Sarà lui a fare strada ai suoi fratelli in questo nuovo mondo che è la High School e per tutti noi sarà una scoperta. 
Da settimana prossima inizieranno i primi eventi della fase delicata di inserimento con i primi incontri tra genitori, alunni e futuri insegnanti e tutor. 

Poi in luglio i bambini di Y6 andranno per un paio di giorni nella scuola superiore scelta per un'altra fase dell'inserimento e per non trovarsi completamente spaesati in settembre. 

Tutto sembra essere molto organizzato, pianificato e strutturato, con l'attenzione giusta per un passo così importante per dei bambini (o devo cominciare a dire ragazzi?) di 11 anni. 

Il passo successivo sarà l'acquisto delle divisa: pantaloni eleganti scuri, camicia, cravatta, giacca e scarpe eleganti
Roba emozionante per una mamma alle prese con un quasi adolescente per casa!

Lui sembra decisamente pronto, io ancora non lo so!



Se volete saperne di più sul sistema scolastico in Inghilterra potete leggere il mio articolo qui.  

MaFa

MammaFarAndAway

4 commenti:

  1. Uaho chissà che emozione! Deduco che le high school pubbliche in UK siano buone. Qui a Perth invece va di moda mandare i figli in High School dai costi proibitivi. Devo ancora capire se sia una moda o una vera necessità. Per fortuna ho ancora un paio d'anni di tempo prima di fare la prescrizione!!! Tienici aggiornati, mi raccomando

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    1. Qui dipende molto da zone a zone. Ci sono aree in alcune città, dove le scuole pubbliche sono pessime, anche per una questione di "frequentazioni" e problematiche legate al livello sociale degli studenti. Nella zona dove viviamo noi ci sono alcune scuole outstanding, altre buone e solo un paio pessime. Le private noi non le abbiamo mai prese in considerazione, direi impossibile con tre figli. Tengo le dita incrociate e spero vada bene!

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  2. Ciao,un piccolo aggiornamento sulle scuole italiane, che da quando ci andavo anche io (superiori negli anni '80) si sono molto aggiornate : gli open day con relativi laboratori si fanno anche qui, si fanno pure i "microinserimenti", cioè una mattinata in classe nelle scuole prescelte per immergersi nella vita di classe; anche qui negli open day si è seguiti dagli alunni stessi della scuola, che realizzano e organizzano anche gli esperimenti di laboratorio (solo non portano la divisa).
    Anche qui gli alunni non sono più stabili in una classe ma transitano spesso da una classe ad un laboratorio all'altro (almeno nella scuola frequentata dai miei figli).
    Infine anche qui si svolge da almeno 14 anni (prima non so, 14 anni fa ha iniziato la prima elementare il mio primo figlio che oggi ne ha 20) il test detto INVALSI, che viene fatto dal MIUR ad intervalli regolari a tutti gli alunni di tutti gli ordini e gradi e che mostra chiaramente il livello raggiunto dalle scuole.
    Tutto questo lo so perchè ho partecipato anche io a gennaio a vari open day avendo una figlia tredicenne che doveva scegliere la scuola superiore....

    Ciao

    Betty

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    1. Ciao Betty, grazie mille per la tua testimonianza. Sono felice che le cose siano cambiate dagli anni in cui ho fatto le superiori io (andiamo indietro di piu' di 20 anni).

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