Bilinguismo italiano-inglese e il sorpasso di una lingua

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    Quando si parla di bilinguismo è inevitabile parlare di lingua minoritaria e lingua dominante, ma spesso non viene posta sufficiente attenzione su come possano alternarsi e sorpassarsi a vicenda (della differenza tra lingua minoritaria e lingua dominante e delle varie tipologie di bilinguismo ho parlato approfonditamente nel mio libro).

    Vorrei parlarvi del sorpasso, in senso metaforico, che sta avvenendo in campo linguistico.

    Sono reduce da giornate intense a scuola, come l'anno scorso del resto, ma con sensazioni diverse, molto diverse!

    Quest'anno scolastico 2015 è il nostro secondo anno di scuola inglese per i miei figli e tutto sembra scorrere più facilmente e con emozioni meno travolgenti, ma sempre molto intense.

    Ieri mattina io e BabboGer, abbiamo assistito all'Harvest Festival di tutta la scuola, uno degli eventi di inizio anno scolastico al quale i genitori partecipano prendendo qualche ora di permesso dal lavoro.

    E' la prima assembly importante dell'anno che riunisce tutte le classi.

    E' stata l'occasione per vedere i bambini nel loro ambiente. Non sapevo chi guardare, dove guardare, per paura di perdermi qualche loro espressione particolare.

    Quest'anno hanno cantato, sapevano le parole, li vedevo sghignazzare con i loro amici, magari facevano pure battute in inglese.

    Sono integrati, sono a loro agio, sono come tutti gli altri adesso. Non ci sono più le difficoltà di un anno fa, tutto è superato, sorpassato.

    Tutti e tre parlano fluentemente in inglese, come se fosse la cosa più naturale del mondo.
    L'inglese è entrato nelle loro vite e l'italiano continua ad essere fortemente presente, ma barcolla.

    Rischierebbe d'essere sorpassato dall'inglese se io e BabboGer mollassimo la presa.

    Quotidianamente abbiamo a che fare con conversazioni di questo genere con i nostri figli bilingue:

    Paola, 4 anni: "Mamma oggi con la mia teacher abbiamo fatto la moles hunt e mi sono messa i wellies!"
    Io: "Che bello, sei andata con la tua maestra alla ricerca di talpe e ti sei messa gli stivali da pioggia, che spettacolo!"

    Lorenzo, 8 anni: "Oggi sono stato al school council dopo break ed ho fatto late lunch"
    Io: "Bene, hai avuto la riunione dei rappresentanti di classe dopo l'intervello, ma hai dovuto mangiare più tardi?"

    Io: qualsiasi frase per la quale non sono d'accordo
    Loro tre: "It's not fair!"

    Daniele, 6 anni: "Mamma huggy!"
    Io: "Vieni qui che ci abbracciamo!"

    Paola, 4 anni: "Mamma questo gioco è molto fun!"
    Io: "E' divertente questo gioco, vero!?"

    Sembro una scema, lo so e mi chiedo quanto reggerò a ripetere!
    Tengo duro però, perché nonostante io sappia benissimo che la "talpa" per Paola magari sarà sempre "the mole", voglio che sappia come si dice in italiano ed in un angolino delle loro testoline quelle parole prima o poi usciranno anche nella loro lingua madre.

    Crescere bambini bilingue richiede questo tipo di sforzi, ma ne vale la pena.

    Dopo meno di un anno di immersione nella vita inglese, di tanta lettura, di tanti film e cartoni in inglese, di tanti momenti di gioco con gli amici al parco, l'inglese è diventata la loro seconda lingua, quella quasi dominante ormai, quella che sentono famigliare ed hanno acquisito alla grande.

    Si sentono talmente tanto a loro agio nel parlare inglese che ormai si stanno invertendo i ruoli delle due lingue: l'italiano, che era la lingua dominante per loro, sta diventando minoritaria e l'inglese prende piede.

    L'acquisizione di una lingua richiede tempo, ma indubbiamente l'esserne immersi come sono loro accelera tutto.

    La lingua inglese sta diventando la lingua dominante per loro e mantenere l'italiano vivo non è sempre una cosa semplice.

    Non gli diciamo mai di non parlare in inglese, ci mancherebbe altro, ma non cediamo al passare pure noi all'altra lingua.

    In certi momenti farebbe comodo, sarebbe più facile non sforzarsi nel ripetere, nel contestualizzare la frase detta in inglese con un linguaggio italiano, ma sappiamo che sarebbe un grosso errore.

    Se fanno errori nel parlare in italiano cerchiamo solo di ripetere la parola corretta subito dopo, senza mai mettere l'accento sull'errore in sé!

    Sono realista e consapevole che tra qualche anno, soprattutto per la più piccola di casa, la lingua più immediata, magari pure la più naturale, sarà l'inglese.

    Il bilinguismo italiano-inglese e il sorpasso di una lingua sono due aspetti che caratterizzano la nostra vita di famiglia italiana in Inghilterra, sentiamo il sorpasso in agguato ed teniamo forte il piede sull'acceleratore per non perdere la nostra lingua madre per strada!

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