Il sorpasso

Il titolo di questo post potrebbe trarre in inganno. Non voglio di certo parlarvi dei miei sorpassi in automobile con la guida a sinistra, che sono pure rari e magari non interessano a nessuno. 
Vorrei parlarvi del  quasi sorpasso, in senso metaforico, che sta avvenendo in campo linguistico.  Sono reduce da giornate intense a scuola, come l'anno scorso del resto, ma con sensazioni diverse, molto diverse!
Ieri mattina io e BabboGe', che ha preso un giorno di ferie apposta per esserci, abbiamo assistito all'Harvest Festival di tutta la scuola. 

E' la prima assembly dell'anno alla quale i genitori possono partecipare e che riunisce tutte le classi. E' stata l'occasione per vederli nel loro ambiente. Non sapevo chi guardare, dove guardare, per paura di perdermi qualche loro espressione particolare. 

Quest'anno hanno cantato, sapevano le parole, li vedevo sghignazzare con i loro amici, magari facevano pure battute in inglese.
Sono integrati, sono a loro agio, sono come tutti gli altri adesso. Non ci sono piu' le difficolta' di un anno fa, tutto e' superato, sorpassato. 
Tutti e tre parlano fluentemente in inglese come se fosse la cosa piu' naturale del mondo. 
L'inglese e' entrato nelle loro vite e l'italiano continua ad essere fortemente presente, ma barcolla. 
Rischierebbe d'essere sorpassato dall'inglese se io e BabboGe' mollassimo la presa. 

Quotidianamente abbiamo a che fare con conversazioni di questo genere:

Popa: "Mamma oggi con la mia teacher abbiamo fatto la moles hunt e mi sono messa i wellies!"
Io:  "Che bello, sei andata con la tua maestra alla ricerca di talpe e ti sei messa gli stivali da pioggia, che spettacolo!"

Lolo': "Oggi sono stato al school council dopo break ed ho fatto late lunch"
Io: "bene, hai avuto la riunione dei rappresentanti di classe dopo l'intervello, ma hai dovuto mangiare piu' tardi?"

Io: qualsiasi frase per la quale non sono d'accordo
Loro tre: "it's not fair!"

Dada': "Mamma huggy!"
Io: "vieni qui che ci abbracciamo!"

Popa: "mamma questo gioco e' molto fun!"
Io: "e' divertente questo gioco, vero!?"

Sembro una scema, lo so e mi chiedo quanto reggero' a ripetere!
Tengo duro pero', perche' nonostante io sappia benissimo che la "talpa" per Popa magari sara' sempre "the mole", voglio che sappia come si dice in italiano ed in un angolino delle loro testoline quelle parole prima o poi usciranno anche nella loro lingua madre. 
C'e' voluta tanta immersione nella vita inglese, tanta lettura, per non parlare di film e cartoni in inglese, tanti momenti di gioco con gli amici al parco e in poco piu' di un anno siamo consapevoli di quanto ormai la lingua inglese sia parte di loro e gli sia molto, molto famigliare, talmente tanto da sorpassare in certi momenti la lingua italiana. 

Non gli diciamo mai di non parlare in inglese, ci mancherebbe altro, ma non cediamo al passare pure noi all'altra lingua. In certi momenti farebbe comodo, sarebbe piu' facile non sbattersi nel ripetere, nel ricontestualizzare la frase con un linguaggio italiano, ma sappiamo che sarebbe un grosso errore. 
Se fanno errori nel parlare in italiano cerchiamo solo di ripetere la parola corretta subito dopo, senza mai mettere l'accento sull'errore in se'!

Sono realistica e sono consapevole che tra qualche anno, soprattutto per la piu' piccola di casa, la lingua piu' immediata, magari pure la piu' naturale, sara' l'inglese.
Il sorpasso e' in agguato ed io tengo forte il piede sull'acceleratore!