Curiosità sulla vita in Inghilterra

Sono indubbiamente volati questi 5 anni di Inghilterra e siamo in quella fase dell'espatrio in cui non ti senti nemmeno più espatriato per quanto tutto quello che ti circonda sia diventato pura normalità.

L'estate scorsa abbiamo passato 3 settimane piene in Italia ed era davvero da tantissimo tempo che non stavamo nella nostra terra d'origine per così tanto tempo ed ammetto che è stato un po' uno shock, quello che nel mondo degli espatriati viene chiamato "reverse culture shock" cioè lo shock culturale al contrario, quell'insieme di emozioni e in parte angoscia che provano coloro che tornano nel loro paese natale dopo anni all'estero e non si riconoscono più al 100% nelle abitudini, nei modi di fare, nella cultura.


Fondamentalmente a noi mancava casa, ci mancava la nostra vita qui in Inghilterra e quella sensazione all'atterraggio a Londra l'abbiamo provata tutti e 5: bentornati a casa.

Ci sono tante cose di questa nostra vita qui che fanno sorridere i nostri amici italiani, alcuni pensano che siano cose assurde mentre per noi sono normalità, alcune reazioni ai nostri racconti di quotidianità sono del tipo "wow, troppo avanti" oppure "ma sono suonati?" oppure "magari anche in Italia".

Con un po' di autoironia, leggerezza e onestà vi racconterò alcuni degli aspetti della cultura inglese, della nostra quotidianità, che per chi non ha mai messo piede in questa terra potrebbero sembrare cose "strane" o anche solo "buffe"
Infondo sono solo cose diverse, non per questo migliori o peggiori, ma solo diverse! Su questo aspetto è giusto riflettere, perché l'espatrio è anche questo, riuscire a vedere le differenze ma non per questo pensare che quello a cui eravamo abituati noi fosse per forza giusto e corretto. 
Buona lettura!



Orario della cena

Quando racconto che noi ceniamo alle 6 di sera veniamo quasi presi in giro, ma sapete una cosa? A noi piace da matti. Ci piace avere del tempo dopo cena da passare tutti insieme e ci riteniamo fortunati di poterlo fare. Le famiglie inglesi, cenano pure prima. Spesso ai bambini viene data la cena intorno alle 4.30/5.00 (si chiama "tea") e poi una specie di snack prima di andare a letto. 
Io opto per cena corposa tutti insieme alle 6.00 e niente snack prima d'andare a letto. Non tutte le famiglie riescono a cenare insieme e spesso i genitori inglesi hanno la tendenza a cenare da soli quando i bambini sono già a letto. 
Se poi vogliamo parlare dei termini usati per indicare i pasti c'è da confondersi! I famosi "breakfast, lunch, dinner" che ci hanno insegnato nelle lezioni di inglese a scuola non sono poi così azzeccati. 
Per il breakfast siamo tutti d'accordo, poi ci aggiungiamo il brunch che va tanto di moda e che è una via di mezzo tra colazione e pranzo, poi arriva il lunch, tra le 12.00 e le 15.00 che però a scuola viene chiamato dinner (e qui inizio a confondermi), la cena che viene fatta nel tardo pomeriggio si chiama "tea" (viene da afternoon tea), seguita poi da supper, che è una cena più leggera, informale tra le 18.00 e le 19.00, per concludere poi con il dinner (eccolo finalmente) che è il pasto principale della giornata. Ovviamente non è che gli inglesi fanno "tea" "supper" e "dinner" nel giro di poche ore, è solo un modo di chiamare diversamente i vari tipi di pasti!
Se vi ho confuso a sufficienza ho fatto il mio dovere!

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L'amore per il prosecco

Passiamo dal cibo alle bevande e devo assolutamente condividere con voi lo stupore che ho provato nell'apprendere che molti inglesi bevono più prosecco di birra e sono tra i primi consumatori mondiali del vino bianco con le bollicine italiano. Il prosecco ha definitivamente battuto lo Champagne in questa parte d'Europa.  
Nei negozi si trovano magliette con frasi simpatiche relative al prosecco, libri di ricette con il prosecco, oggettistica a tema prosecco e in giro per l'Inghilterra si svolgono Prosecco Festival come se non ci fosse un domani. 


Classi sociali
A seconda del tipo di bevanda alcolica che si sceglie sembra ci sia una corrispondenza di classe sociale. 
Il tipo di bevanda alcolica e il luogo in cui si consuma riflette il tipo di classe sociale, dicono!
Si possono identificare le classi sociali dal tipo di abbigliamento (la ciabatta con il pelo che tanto andava di moda quest'estate era riservata a un certo tipo di classe sociale).
Il tipo di supermercato in cui si fa la spesa identifica il tipo di classe sociale, se avete dimestichezza con l'inglese guardatevi questo video, per sdrammatizzare un po':




Il tipo di acconciatura può dire molto, il tono di voce usato ed i modi di fare identificano determinate classi.
La differenza di classe sociale si percepisce anche girando per i quartieri di una città, si può passare dai palazzi un po' fatiscenti con tanti appartamenti che ricordano le nostre case popolari, alle vie con casette medie fino alle aree con villoni megagalaticci, con ovviamente tipologie di macchine diverse parcheggiate davanti e di conseguenza tipologie di scuole diverse da quartiere a quartiere. 
Ho letto per la prima volta delle diverse classi sociali in Inghilterra nel libro che ho amato tantissimo intitolato "Watching the English" 
#ad un best seller internazionale in lingua inglese, scritto dall'antropologa Kate Fox, che racconta con un'obiettività incredibile la cultura inglese e apre gli occhi sulle ragioni di tanti stereotipi a cui siamo abituati. Per me è stata una delle letture più utili per affrontare la vita in Inghilterra e sentirmi a mio agio. Se volete approfondire l'argomento ve lo consiglio vivamente. 

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Spesa e negozi
Una delle prime cose che può stupire della quotidianità in Inghilterra è il fatto che gli orari dei negozi sono diversi da quelli in Italia e spesso si parla di centri commerciali al chiuso, molto luminosi, spaziosi, aperti pure la domenica ma con chiusura anticipata alle 4.00 del pomeriggio e apertura ritardata alle 11.00 circa. 
Gli altri giorni i negozi aprono intorno alle 9.00 ma alle 5.00 del pomeriggio chiudono, alcuni magari alle 6.00 e di solito il giovedì fanno orario più lungo restando aperti fino alle 8.00 di sera. 
Tutti fanno orario continuato, compresi i ristoranti. Qui si può andare a pranzare a qualsiasi orario, ma la cena non viene servita dopo un certo orario (insomma alle 9.00 di sera i ristoranti sono quasi vuoti, ad eccezione di quelli londinesi!). 
Per i supermercati delle grandi catene gli orari sono ancora più ampi, molti aprono alle 6.00 del mattino e chiudono alle 11.00 di sera, alcuni fanno anche 24/24.
La domenica chiudono prima, intorno alle 4.00 del pomeriggio.


Associazioni di volontariato

Per tutto esiste un'associazione di volontariato, davvero. 
Dal gruppo delle mamme a scuola al gruppo del quartiere, dalle associazioni che supportano determinate categorie di malati a quelle per le case di cura, dalle associazioni per raccogliere fondi per determinati eventi a quelle per l'ambiente. 
Il volontariato è indubbiamente vivo qui in Inghilterra, o per lo meno nella zona in cui viviamo noi. 


Amore per le aree verdi

Una cosa che ci è mancata immensamente quest'estate in Italia, è stato l'avere a portata di mano parchi e foreste in cui andare a camminare. Qui nel Surrey abbiamo la fortuna di avere aree naturali accessibili tutt'intorno a noi, basta allontanarsi di pochissimi chilometri dal centro. Siamo fondamentalmente circondati da foreste!


Canali navigabili

Oltre all'amore per i parchi c'è un'amore spassionato per i canali navigabili inglesi. Avevo raccontato tempo fa nel blog della volta in cui, con una famiglia di amici, abbiamo navigato lungo i canali di Oxford ed è stata un'avventura incredibile, una di quelle esperienze da fare assolutamente se si visita l'Inghilterra, qui trovate il post.
I sentieri che costeggiano i canali sono generalmente presi d'assalto dagli amanti della corsa, dalle famiglie in bicicletta con bambini e dai padroni dei cani. 



Saluti del mattino a scuola

Ormai ci ho fatto l'abitudine: i saluti dal mattino, davanti a scuola, con le altre mamme sono qualcosa di molto fugace. Un "hi, how are you?" seguito da un semplice "fine, thank you! And you?" e via di nuovo tutte sulla propria strada.


Abbigliamento

Che meraviglia che ci si possa vestire come ci pare senza essere scrutati! Questa è la sensazione quotidiana e non vuol dire per forza che la gente si vesta male, anche se qui si potrebbe discutere sul cosa voglia dire vestirsi bene o male, ma il fatto che non ci siano per forza tendenze da seguire, oppure il subirsi lo sguardo della gente perché non sei in tiro o all'ultima moda, io l'adoro!



Percezione del freddo

L'inglese che, in vacanza in Italia a novembre, va in giro in pantaloni corti, l'avrete visto almeno una volta nella vita? Ecco, noi siamo arrivati a quel livello, devo ammetterlo!
L'ultima volta che siamo stati in Sicilia in primavera eravamo tra i pochi ad essere smanicati, in spiaggia a piedi nudi mentre i genitori dei bambini siciliani ci guardavano attoniti come fossimo marziani.

Il colpo d'aria non esiste

Lo so, questo potrebbe sconvolgervi, ma davvero qui non sanno cos'è il "colpo d'aria".



I capelli bagnati

Ho conosciuto tanti italiani proprio nella postazione dell'asciugacapelli in piscina, perché eravamo gli unici ad asciugare i capelli ai propri figli dopo la piscina. Insomma uscire dalla piscina con i capelli completamente bagnati sembra essere cosa comune.



Stivali da pioggia, un Must!

Non indosseranno le ciabatte in piscina ma i famosi Welly Boots 
#ad non mancano a nessuno! 
Sono gli stivali da pioggia e tutti, dico tutti, ne hanno almeno un paio. 
Peppa Pig è reale!



I Book Club

Da circa un anno sono stata invitata a far parte di uno di questi Book Club e per me è una gioia, ne ho parlato proprio qui. Tantissime mamme fanno parte di almeno un book club.
Non è banale perché leggere libri in inglese non è sempre facile, ma indubbiamente è di grande aiuto per l'ampliamento del mio vocabolario e per la fluidità della lingua e per rafforzare i miei legami affettivi con tante nuove amiche inglesi.



Tempo al bar

Se in Italia spopola l'espresso con brioche al banco, qui invece il tempo al bar è un rito più complesso: caffè lunghi di qualsiasi genere, cappuccini in qualsiasi ora del giorno, magari accompagnati da qualche dolcetto e poi del tempo di qualità seduti al tavolino su comode poltroncine e il tempo infinito al bar, come momento di relax e chiacchiera. 
Per alcuni anche momento di lavoro o riunioni o di tempo in solitaria. 
Non credo d'essere mai entrata in Italia in un bar da sola e averci passato più di 3 minuti; qui, come negli anni in cui ho vissuto a Dublino, sono state tante le occasioni in cui mi sono ritrovata da sola al bar, seduta per ore in uno dei tavolini intenta a leggere libri o scrivere sui miei diari storici, senza essere guardata come un'asociale perché sola.



Luce e buio

Il cambio di stagione qui è enfatizzato dalle ore di luce e di buio. Passiamo dalle giornate estive dove comincia a fare luce prima delle 5 del mattino e il buio arriva tranquillamente dopo le 10 di sera, alle giornate tanto buie dell'inverno dove il buio predomina da prima delle 4 del pomeriggio. 
In tutto questo è buffo vedere come le case siano prive di persiane o tapparelle o come le volete chiamare. Qui la luce entra diretta tra le tende delle camere a meno che uno non trovi delle ottime tende black out come le chiamano qui. 
D'inverno dalle stesse finestre senza persiane entra un freddo non indifferente. Insomma questa è una di quella cose che ancora non riesco a spiegarmi!



Famiglie allargate, famiglie omosessuali, famiglie di tutti i tipi

Ricordo da bambina d'aver provato stupore nel vedere i primi genitori separati di alcuni compagni di classe, la vedevo come una cosa fuori dal normale, eccezionale e a dire il vero pure spaventosa. 
Sono cresciuta con l'idea della famiglia mamma-babbo, figli dopo il matrimonio e via dicendo. Non sto di certo ammettendo che sono bigotta, anzi le mie vedute sono molto ampie, ma ammetto che quella era la mia visione da bambina italiana negli anni '80.
Visione ben diversa quella dei miei figli, che comunque stanno crescendo con un babbo e una mamma, sposati che si amano, ma che sono circondati da famiglie di tutti i tipi e di tutte le razze. 
Famiglie allargate, amici con sorelle e fratelli acquisiti (non amo troppo il termine fratellastro in italiano, ha un'accezione negativa per me!) e poi famiglie con 2 mamme e con 2 papà, famiglie con mamma e babbo di razza diversa, bambini dai mille colori di pelle e dai tratti somatici misti che li rendono bellissimi.
Per loro è normale così e in questo la società inglese fa di tutto per far sentire tutti a proprio agio rispettando le diversità di ogni tipo. A scuola per esempio le insegnanti fanno attenzione nel riferirsi alla mamma e al papà solo con il termine "parent" cioè "genitore" per far attenzione a non urtare la sensibilità per esempio di bambini che una mamma non ce l'hanno, o che ne hanno due o i bimbi che non hanno il papà e via dicendo.



Gli anziani e il loro essere attivi nonostante tutto

Oltre a tenersi occupati con il volontariato, gli anziani cercano di essere parte attiva della società.
Di mattina si incontrano tantissimi anziani in giro per la città con le loro carrozzine elettriche o deambulatori, molti in parte infermi o disabili, tanti si incontrano al bar o in biblioteca, o al pub per un pranzo, altri vengono accompagnati in gruppo a far spesa nei supermercati con il pulmino di qualche associazione.
Il comune in cui viviamo organizza dei corsi per adulti di ogni genere e spesso sono proprio gli anziani a prendere parte ai corsi di cucina, di lingua, di arte e tanti altri, con quel desiderio ammirevole di apprendere, migliorarsi e tenersi attivi. 
Non sono tanti i nonni inglesi che si occupano a tempo pieno dei nipotini, non è per niente una cosa comune. 
Puo' essere un pro o un contro, dipende dai punti di vista; indubbiamente si percepisce forte il desiderio di questi pensionati di godersi la vita facendo quelle cose che magari non hanno potuto fare quando erano impegnati a crescere i loro figli e fare i babysitter a tempo pieno li priverebbe di quella libertà (i miei genitori pagherebbero per poter fare i babysitter a tempo pieno dei miei figli!!!)



Amore per il teatro

La passione per il teatro è contagiosa. Ogni cittadina ha il suo teatro, piccolo o grande che sia, e tra compagnie teatrali amatoriali ai grandi musical, c'è davvero l'imbarazzo della scelta.



Performing

L'amore per il teatro si rispecchia nell'amore per il "performing" cioè per la recitazione, intensa nel senso più ampio del termine, includendo anche la danza, il canto etc.
Le compagnie teatrali non mancano, per tutte le età; i cori vanno un sacco di moda come le scuole di danza per tutte le età.
Da qualche mese ho trovato il mio mondo: una scuola di danza gestita da una mia coetanea dall'energia pazzesca e con una capacità di far sentire tutti a proprio agio. La scuola offre corsi di ogni genere, dal tap al ballo classico, dalla danza moderna al jazz. 
Questa scuola, come quasi tutte le scuole di danza, organizza un proprio show nel grande teatro della città ogni due anni e non vi dico la gioia di tutte le "ballerine" nel voler partecipare, inclusa io. 
Costumi, luci, musiche, le prove e tutto il resto, è organizzato nei minimi dettagli, con una pianificazione pazzesca come gli inglesi sanno fare bene (tranne per il Brexit ovviamente, ma non diciamolo troppo forte!).
Le opportunità per gli studenti non mancano e le scuole di recitazione "Drama School" sono in ogni angolo e le opportunità per i giovani attori di fare carriera sono tante, grazie alla vicinanza con Londra ed i suoi teatri.



La destra e la sinistra.

Il concetto di base è semplice: non bisogna intralciare gli altri e rispettare il senso di marcia. Così nelle scale, così in metropolitana, così quando si cammina nel marciapiede, c'è sempre tanta attenzione e cortesia nel rispettare il percorso altrui (Londra ed il suo casino potrebbero essere un'eccezione!).


Santo Refund

Questa è una delle cose che ha stupito di più mia mamma le prime volte che veniva qui e la portavo in giro per negozi: il poter acquistare qualunque prodotto e poi poterlo riportare indietro, perché non soddisfatti, e ricevere il rimborso totale del prezzo pagato!


Bambini a letto presto

I bambini inglesi vengono messi a letto molto presto, alcuni anche alle 18.30/19.00. Questo si rispecchia nei parchi gioco vuoti alle 5 del pomeriggio per esempio, perché i bambini sono già a casa a cenare e prepararsi per la notte.


Pianificazione eventi

Mi piace da matti organizzarmi per tempo e pianificare qualsiasi cosa, per cui qui mi sono sentita subito a mio agio. Gli inglesi amano saper per tempo a quali eventi parteciperanno, anche se si parla di un semplice incontro con le amiche.



Rubinetti da bruciarsi le mani

Ah, il miscelatore è cosa rara in questa parte di mondo. 
Molto spesso, anche nei bagni pubblici, troverete i rubinetti dell'acqua fredda e calda separati, non chiedetemi perché, non l'ho ancora capito. 
Di solito il cartello che indica "very hot" è lì a segnalarvi il pericolo!


Sorry!

Quando vi ritroverete a dire "sorry" anche quando non espressamente necessario allora capirete d'essere perfettamente integrati!


Feste nazionali di lunedì

Si chiamano Bank Holiday e sono giorni di festa nazionale e cadono sempre di lunedì, sempre!
Il primo lunedì di maggio, l'ultimo lunedì di maggio, l'ultimo lunedì di agosto etc.
Questo permette agli inglesi di avere sempre un determinato numero di fine settimana lunghi da poter sfruttare per viaggiare un po'. I Bank Holiday Weekend sono follia pure nelle strade di lunga percorrenza di questa terra, il vero delirio.
Altra curiosità è che se giorni di festa come il 25 dicembre o il primo gennaio cadono di sabato o di domenica, il giorno festivo extra di riposo viene recuperato nel primo giorno feriale in arrivo. Se Natale per esempio è di domenica, si avrà il lunedì di festa perchè è Boxing Day (Santo Stefano) e poi il martedì pure di festa per recuperare la domenica di Natale. Spero d'essermi spiegata anche se suona un po' confusionaria come cosa!



Lavorare da remoto

Una cosa che fa stupire tanto i nostri amici italiani è il fatto che mio marito e tanti nostri amici qui possano tranquillamente lavorare da casa. 
Il Working from Home è cosa comune per molti e fa parte di quell'approccio flessibile al lavoro, soprattutto per chi ha esigenze famigliari. 


Personal Space

Nel fare la fila alla cassa del negozio è giusto tenere una certa distanza da chi è davanti a noi, alla cassa del parcheggio minimo un metro dietro, con un interlocutore che non si conosce bene meglio non avvicinarsi troppo, insomma è palese che qui c'è una sorta di rispetto smisurato per il proprio spazio personale. 
Ammetto senza problemi che, se mentre faccio la fila qualcuno si mette troppo vicino al punto da sentirne il respiro (mi è successo più di una volta in Italia quest'estate e qui con "non inglesi" dietro di me), provo un certo fastidio. 
Continuo ad abbracciare ed essere coccolosa ma allo stesso tempo amo il rispetto per il mio spazio personale, un po' come una bolla che viene in giro con me, così la descrivono alcune maestre a scuola quando cercano di insegnare ai bambini a rispettare lo spazio altrui in classe. 



Sono arrivata a 30 curiosità sulla vita qui in Inghilterra e sulla cultura inglese, ma ci sarebbe ancora tanto altro da dire e da raccontare. 

Nel frattempo potete leggere di come si vive, da genitore, in Inghilterra, nel mio primo e-book: 












7 comments

  1. Veramente molto interessate! Grazie infinite per condividere le vostre esperienze! Domanda: ma a che ora ci si sveglia di solito al mattino?
    P. S. Perché con la Brexit è tutto così.... "italiano" (senza offesa per nessuno, io sono italiana)?

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    1. Hai proprio ragione, il discorso Brexit ci fa sentire tanto in Italia, senza offesa per nessuno!!! Il discorso sveglia al mattino è molto soggetivo, i bambini che vanno a letto presto la sera sono indubbiamente in piedi presto (tipo 6.30/7.00) con eccezione nel weekend dove spesso gli orari non sono così rigidi.

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  2. Salve. Bel post. Essendo arrivata da poco dal'Italia sorido spesso legendoti. Sopratutto quando si parla di rispettare la fila.

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  3. Quanta nostalgia! Non vedo l'ora che mio figlio cresca un pochino per ritornare su definitivamente. Da expat di ritorno fatico ancora ogni giorno a riambientarmi in Italia!

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  4. Ciao, ho appena iniziato a leggere i tuoi post, mi piace molto come scrivi e questo l’ho trovato veramente divertente ed esaustivo!!

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  5. Ciao, ho da poco iniziato a leggerti, scrivi in modo molto piacevole, questo post è divertente ed esaustivo!!
    Complimenti

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