Curiosità sulla vita in Inghilterra

Sono indubbiamente volati questi 5 anni di Inghilterra e siamo in quella fase dell'espatrio in cui non ti senti nemmeno più espatriato per quanto tutto quello che ti circonda sia diventato pura normalità.

L'estate scorsa abbiamo passato 3 settimane piene in Italia ed era davvero da tantissimo tempo che non stavamo nella nostra terra d'origine per così tanto tempo ed ammetto che è stato un po' uno shock, quello che nel mondo degli espatriati viene chiamato "reverse culture shock" cioè lo shock culturale al contrario, quell'insieme di emozioni e in parte angoscia che provano coloro che tornano nel loro paese natale dopo anni all'estero e non si riconoscono più al 100% nelle abitudini, nei modi di fare, nella cultura.


Fondamentalmente a noi mancava casa, ci mancava la nostra vita qui in Inghilterra e quella sensazione all'atterraggio a Londra l'abbiamo provata tutti e 5: bentornati a casa.

Ci sono tante cose di questa nostra vita qui che fanno sorridere i nostri amici italiani, alcuni pensano che siano cose assurde mentre per noi sono normalità, alcune reazioni ai nostri racconti di quotidianità sono del tipo "wow, troppo avanti" oppure "ma sono suonati?" oppure "magari anche in Italia".

Con un po' di autoironia, leggerezza e onestà vi racconterò alcuni degli aspetti della cultura inglese, della nostra quotidianità, che per chi non ha mai messo piede in questa terra potrebbero sembrare cose "strane" o anche solo "buffe"
Infondo sono solo cose diverse, non per questo migliori o peggiori, ma solo diverse! Su questo aspetto è giusto riflettere, perché l'espatrio è anche questo, riuscire a vedere le differenze ma non per questo pensare che quello a cui eravamo abituati noi fosse per forza giusto e corretto. 
Buona lettura!



Orario della cena

Quando racconto che noi ceniamo alle 6 di sera veniamo quasi presi in giro, ma sapete una cosa? A noi piace da matti. Ci piace avere del tempo dopo cena da passare tutti insieme e ci riteniamo fortunati di poterlo fare. Le famiglie inglesi, cenano pure prima. Spesso ai bambini viene data la cena intorno alle 4.30/5.00 (si chiama "tea") e poi una specie di snack prima di andare a letto. 
Io opto per cena corposa tutti insieme alle 6.00 e niente snack prima d'andare a letto. Non tutte le famiglie riescono a cenare insieme e spesso i genitori inglesi hanno la tendenza a cenare da soli quando i bambini sono già a letto. 
Diciamo che noi abbiamo adottato gli orari inglesi ma tenuto vivo il piacere di ritrovarsi intorno alla tavola tutti insieme, tv spenta ovviamente, e attenzione al dialogo tra di noi. 
Se poi vogliamo parlare dei termini usati per indicare i pasti c'è da confondersi! I famosi "breakfast, lunch, dinner" che ci hanno insegnato nelle lezioni di inglese a scuola non sono poi così azzeccati. 
Per il breakfast siamo tutti d'accordo, poi ci aggiungiamo il brunch che va tanto di moda e che è una via di mezzo tra colazione e pranzo, poi arriva il lunch, tra le 12.00 e le 15.00 che però a scuola viene chiamato dinner (e qui inizio a confondermi), la cena che viene fatta nel tardo pomeriggio si chiama "tea" (viene da afternoon tea), seguita poi da supper, che è una cena più leggera, informale tra le 18.00 e le 19.00, per concludere poi con il dinner (eccolo finalmente) che è il pasto principale della giornata. Ovviamente non è che gli inglesi fanno "tea" "supper" e "dinner" nel giro di poche ore, è solo un modo di chiamare diversamente i vari tipi di pasti!
Se vi ho confuso a sufficienza ho fatto il mio dovere!



L'amore per il prosecco

Passiamo dal cibo alle bevande e devo assolutamente condividere con voi lo stupore che ho provato nell'apprendere che molti inglesi bevono più prosecco di birra e sono tra i primi consumatori mondiali del vino bianco con le bollicine italiano. Il prosecco ha definitivamente battuto lo Champagne in questa parte d'Europa.  
Nei negozi si trovano magliette con frasi simpatiche relative al prosecco, libri di ricette con il prosecco, oggettistica a tema prosecco e in giro per l'Inghilterra si svolgono Prosecco Festival come se non ci fosse un domani. 


Classi sociali

A seconda del tipo di bevanda alcolica che si sceglie sembra ci sia una corrispondenza di classe sociale. 
Il tipo di bevanda alcolica e il luogo in cui si consuma riflette il tipo di classe sociale, dicono!
Si possono identificare le classi sociali dal tipo di abbigliamento (la ciabatta con il pelo che tanto andava di moda quest'estate era riservata a un certo tipo di classe sociale).
Il tipo di supermercato in cui si fa la spesa identifica il tipo di classe sociale, se avete dimestichezza con l'inglese guardatevi questo video, per sdrammatizzare un po':




Il tipo di acconciatura può dire molto, il tono di voce usato ed i modi di fare identificano determinate classi.
La differenza di classe sociale si percepisce anche girando per i quartieri di una città, si può passare dai palazzi un po' fatiscenti con tanti appartamenti che ricordano le nostre case popolari, alle vie con casette medie fino alle aree con villoni megagalaticci, con ovviamente tipologie di macchine diverse parcheggiate davanti e di conseguenza tipologie di scuole diverse da quartiere a quartiere. 
Ho letto per la prima volta delle diverse classi sociali in Inghilterra nel libro che ho amato tantissimo intitolato "Watching the English" un best seller internazionale in lingua inglese, scritto dall'antropologa Kate Fox, che racconta con un'obiettività incredibile la cultura inglese e apre gli occhi sulle ragioni di tanti stereotipi a cui siamo abituati. Per me è stata una delle letture più utili per affrontare la vita in Inghilterra e sentirmi a mio agio. Se volete approfondire l'argomento ve lo consiglio vivamente. 





Spesa e negozi

Una delle prime cose che può stupire della quotidianità in Inghilterra è il fatto che gli orari dei negozi sono diversi da quelli in Italia e spesso si parla di centri commerciali al chiuso, molto luminosi, spaziosi, aperti pure la domenica ma con chiusura anticipata alle 4.00 del pomeriggio e apertura ritardata alle 11.00 circa. 
Gli altri giorni i negozi aprono intorno alle 9.00 ma alle 5.00 del pomeriggio chiudono, alcuni magari alle 6.00 e di solito il giovedì fanno orario più lungo restando aperti fino alle 8.00 di sera. 
Tutti fanno orario continuato, compresi i ristoranti. Qui si può andare a pranzare a qualsiasi orario, ma la cena non viene servita dopo un certo orario (insomma alle 9.00 di sera i ristoranti sono quasi vuoti, ad eccezione di quelli londinesi!). 
Per i supermercati delle grandi catene gli orari sono ancora più ampi, molti aprono alle 6.00 del mattino e chiudono alle 11.00 di sera, alcuni fanno anche 24/24.
La domenica chiudono prima, intorno alle 4.00 del pomeriggio.
La cosa che amo di più è la possibilità che quasi tutti i supermercati offrono di fare la spesa online. 
Risparmio tempo, fatica e ho più tempo di scegliere con calma i prodotti e ho una scelta più ampia. 
In Italia mi sono sentita dire "Ma come fai? Non tocchi la frutta e la verdura? Non vedi il pezzo di carne o di pesce che ti mandano?" .
No, non scelgo "con mano" ma gli standard di qualità sono talmente alti che raramente non sono stata accontenta e le volte che è successo mi è bastato un click on line per fare il cosiddetto "refund" cioè il rimborso monetario del prodotto di cui non sono contenta, senza tanti problemi.



Associazioni di volontariato

Per tutto esiste un'associazione di volontariato, davvero. 
Dal gruppo delle mamme a scuola al gruppo del quartiere, dalle associazioni che supportano determinate categorie di malati a quelle per le case di cura, dalle associazioni per raccogliere fondi per determinati eventi a quelle per l'ambiente. 
Il volontariato è indubbiamente vivo qui in Inghilterra, o per lo meno nella zona in cui viviamo noi. 
Ci sono eventi su eventi che vengono organizzati per raccogliere fondi, sono famosissime le corse, gare di nuoto, maratone, camminate che vengono fatte per supportare la raccolta fondi e in tantissimi partecipano e richiedono poi la sponsorizzazione di amici, parenti e conoscenti. 



Charity shops

Rimanendo in tema di associazioni di volontariato non posso non citare i famosi Charity Shop. Sono dei negozi nelle vie del centro cittadino che vendono oggettistica, abbigliamento e libri usati (donati da chi vuole supportare quella determinata causa/associazione) a prezzi stracciati e sono spesso gestiti da volontari. Io ho preso l'abitudine di donare capi di abbigliamento e libri e di acquistare da loro quando possibile, soprattutto i libri. 



Amore per i parchi

Non ho di certo fatto fatica a farmi contagiare dall'amore e la cura per i parchi cittadini. 
Non c'è quartiere che non abbia la sua area verde, nei casi più fortunati dei veri e propri parchi in cui poter correre, giocare, passare la domenica, portare a passeggio il cane, fare picnic e fare sport. 
Questa è una cosa che ci è mancata immensamente quest'estate in Italia dove con i bambini non avevamo tanta scelta sul dove andare per  passare delle ore nel verde, tranne prendere la macchina e fare tanta strada per arrivare magari in qualche bel bosco sull'appennino. Mi è mancato il tanto, tantissimo verde cittadino fruibile. 



Canali navigabili

Oltre all'amore per i parchi c'è un'amore spassionato per i canali navigabili inglesi. Avevo raccontato tempo fa nel blog della volta in cui, con una famiglia di amici, abbiamo navigato lungo i canali di Oxford ed è stata un'avventura incredibile, una di quelle esperienze da fare assolutamente se si visita l'Inghilterra, qui trovate il post.
I sentieri che costeggiano i canali sono generalmente presi d'assalto dagli amanti della corsa, dalle famiglie in bicicletta con bambini e dai padroni dei cani. 



Saluti del mattino a scuola

Avete presente la tipica frase "how are you?" che tradotta sarebbe un "come stai?" e che se viene chiesto a un italiano è l'inizio di una lunga chiacchierata su come realmente sta andando, sui vari casini in corso o cose belle in vista e magari deviare in una mattinata insieme davanti a una tazzina di caffè. 
Ecco qui spesso il "how are you?" non va oltre, non pretende altro, ma solo un semplice "fine, thanks"
E' così con i conoscenti, per me lo è con tanti genitori della scuola che incrocio tutte le mattine ma con i quali non è che ci frequentiamo ed allora diventa una forma di saluto cortese, allargato al "come stai?" che non è una reale richiesta del tuo stato d'animo ma solo una domanda cortese che dà un tocco più carino al semplice "hello"!
Ed allora ti ritrovi a camminare davanti a scuola e incrociare amici e conoscenti e, senza fermarti, ma con un bel sorriso e voce squillante spari il tuo "Hi, how are you?" mangiandoti un po' il "how'r u" e la risposta arriva ad eco mentre l'interlocutore ti ha già passato. 
Sorrido per questa prassi che infondo è diventata abitudine per me e che mi fa salutare un sacco di gente! 
Per le chiacchiere più approfondite ci sono le amiche intime!



Abbigliamento

Che meraviglia che ci si possa vestire come ci pare senza essere scrutati! Questa è la sensazione quotidiana e non vuol dire per forza che la gente si vesta male, anche se qui si potrebbe discutere sul cosa voglia dire vestirsi bene o male, ma il fatto che non ci siano per forza tendenze da seguire, oppure il subirsi lo sguardo della gente perché non sei in tiro o all'ultima moda, io l'adoro!
Il discorso abbigliamento potrebbe essere esteso al "che percezione si ha qui delle temperature?" perché qualunque italiano si stupirebbe del fatto che con 14 gradi siamo già tutti in maniche corte e coi sandali e che con i 4 gradi d'inverno i bambini vanno a scuola con la felpina ed i pantaloni corti, lasciando l'italiano medio incredulo e magari preoccupato del fatto che non vendano cappotti in questa parte di mondo. 
Indubbiamente, soprattutto i bambini, vengono vestiti molto meno, in termini di "copri le orecchie, metti il collo alto, infila la canotta, sciarpa etc..." rispetto al bambino medio italiano. 
In questo aspetto i miei tre figli si sono definitivamente inglesizzati e non mi dispiace. 



Percezione del freddo

Ed eccoci qui al discorso della percezione delle temperature e al quanto in questa terra si tenda a spogliarsi appena possibile, appena il termometro sale un pochino e il sole spunta all'orizzonte. 
Il corpo di chi vive in questa terra si abitua alle temperature fredde e reagisce spogliandosi alle temperature miti. L'inglese in vacanza in Italia a novembre in pantaloni corti l'avrete visto almeno una volta nella vita? Ecco, noi siamo arrivati a quel livello, devo ammetterlo!
L'ultima volta che siamo stati in Sicilia in primavera eravamo tra i pochi ad essere smanicati, in spiaggia a piedi nudi mentre i genitori dei bambini siciliani ci guardavano attoniti come fossimo marziani.



Il colpo d'aria non esiste

Lo so, questo potrebbe sconvolgervi, ma davvero qui non sanno cos'è il "colpo d'aria" e quando cerco di spiegarlo alle mie amiche inglesi fatico davvero a far capire cosa sia e perché tutti gli italiani ne abbiano il terrore.



Phon e ciabatte in piscina, cosa rara!

Una delle amiche italiane qui in terra inglese l'ho conosciuta proprio alla postazione dei phon in piscina, perché eravamo le uniche due mamme ad asciugare i capelli ai propri figli dopo la piscina. Qui proprio non si fa, ma non chiedetemi perché, non l'ho ancora capito. 
Altra cosa che risulta rara in piscina è l'uso delle ciabatte, anche qui noi italiani ci riconosciamo a vicenda perché indossiamo le nostre ciabattine a bordo vasca!



Stivali da pioggia, un Must!

Non indosseranno le ciabatte in piscina ma i famosi Welly Boots non mancano a nessuno! 
Sono gli stivali da pioggia e tutti, dico tutti, ne hanno almeno un paio. 
Peppa Pig è reale!



I Book Club

La passione per i libri è contagiosa in questo paese ed è veramente difficile trovare qualcuno che non sia appassionato di libri, dai più  piccini ai grandi; motivo per cui impazzano i Book Club. 
I Book Club sono dei gruppi di appassionati di letteratura, che si ritrovano periodicamente (di solito una volta al mese) per parlare di libri, consigliare libri e passare del tempo insieme. 
Spesso sono gruppi di mamme della scuola per esempio, o clienti di caffè indipendenti che organizzano questo tipo di eventi, oppure le librerie, oppure gruppi di amici che magari vogliono una scusa in più  per ritrovarsi e parlare di cose interessanti. 
Da circa un anno sono stata invitata a far parte di uno di questi Book Club e per me è una gioia. Non è banale perché leggere libri in inglese non è sempre facile, ma indubbiamente è di grande aiuto per l'ampliamento del mio vocabolario e per la fluidità della lingua e per rafforzare i miei legami affettivi con tante nuove amiche inglesi.



Tempo al bar

Se in Italia spopola l'espresso con brioche al banco, qui invece il tempo al bar è un rito più complesso: caffè lunghi di qualsiasi genere, cappuccini in qualsiasi ora del giorno, magari accompagnati da qualche dolcetto e poi del tempo di qualità seduti al tavolino su comode poltroncine e il tempo infinito al bar, come momento di relax e chiacchiera. 
Per alcuni anche momento di lavoro o riunioni o di tempo in solitaria. 
Non credo d'essere mai entrata in Italia in un bar da sola e averci passato più di 3 minuti; qui, come negli anni in cui ho vissuto a Dublino, sono state tante le occasioni in cui mi sono ritrovata da sola al bar, seduta per ore in uno dei tavolini intenta a leggere libri o scrivere sui miei diari storici, senza essere guardata come un'asociale perché sola.



Luce e buio

Il cambio di stagione qui è enfatizzato dalle ore di luce e di buio. Passiamo dalle giornate estive dove comincia a fare luce prima delle 5 del mattino e il buio arriva tranquillamente dopo le 10 di sera, alle giornate tanto buie dell'inverno dove il buio predomina da prima delle 4 del pomeriggio. 
In tutto questo è buffo vedere come le case siano prive di persiane o tapparelle o come le volete chiamare. Qui la luce entra diretta tra le tende delle camere a meno che uno non trovi delle ottime tende black out come le chiamano qui. 
D'inverno dalle stesse finestre senza persiane entra un freddo non indifferente. Insomma questa è una di quella cose che ancora non riesco a spiegarmi!



Famiglie allargate, famiglie omosessuali, famiglie di tutti i tipi

Ricordo da bambina d'aver provato stupore nel vedere i primi genitori separati di alcuni compagni di classe, la vedevo come una cosa fuori dal normale, eccezionale e a dire il vero pure spaventosa. 
Sono cresciuta con l'idea della famiglia mamma-babbo, figli dopo il matrimonio e via dicendo. Non sto di certo ammettendo che sono bigotta, anzi le mie vedute sono molto ampie, ma ammetto che quella era la mia visione da bambina italiana negli anni '80.
Visione ben diversa quella dei miei figli, che comunque stanno crescendo con un babbo e una mamma, sposati che si amano, ma che sono circondati da famiglie di tutti i tipi e di tutte le razze. 
Famiglie allargate, amici con sorelle e fratelli acquisiti (non amo troppo il termine fratellastro in italiano, ha un'accezione negativa per me!) e poi famiglie con 2 mamme e con 2 papà, famiglie con mamma e babbo di razza diversa, bambini dai mille colori di pelle e dai tratti somatici misti che li rendono bellissimi.
Per loro è normale così e in questo la società inglese fa di tutto per far sentire tutti a proprio agio rispettando le diversità di ogni tipo. A scuola per esempio le insegnanti fanno attenzione nel riferirsi alla mamma e al papà solo con il termine "parent" cioè "genitore" per far attenzione a non urtare la sensibilità per esempio di bambini che una mamma non ce l'hanno, o che ne hanno due o i bimbi che non hanno il papà e via dicendo.



Gli anziani e il loro essere attivi nonostante tutto

Oltre a tenersi occupati con il volontariato, gli anziani cercano di essere parte attiva della società.
Di mattina si incontrano tantissimi anziani in giro per la città con le loro carrozzine elettriche o deambulatori, molti in parte infermi o disabili, tanti si incontrano al bar o in biblioteca, o al pub per un pranzo, altri vengono accompagnati in gruppo a far spesa nei supermercati con il pulmino di qualche associazione.
Il comune in cui viviamo organizza dei corsi per adulti di ogni genere e spesso sono proprio gli anziani a prendere parte ai corsi di cucina, di lingua, di arte e tanti altri, con quel desiderio ammirevole di apprendere, migliorarsi e tenersi attivi. 
Non sono tanti i nonni inglesi che si occupano a tempo pieno dei nipotini, non è per niente una cosa comune. 
Puo' essere un pro o un contro, dipende dai punti di vista; indubbiamente si percepisce forte il desiderio di questi pensionati di godersi la vita facendo quelle cose che magari non hanno potuto fare quando erano impegnati a crescere i loro figli e fare i babysitter a tempo pieno li priverebbe di quella libertà (i miei genitori pagherebbero per poter fare i babysitter a tempo pieno dei miei figli!!!)



Amore per il teatro

Ah, Theatre! Andare a teatro è cosa molto comune, un po' per tutti 
Le scuole stesse organizzano spessissimo visite a teatro e le famiglie con bambini hanno l'imbarazzo della scelta per gli spettacoli a cui poter assistere, molti dei quali ispirati alla meravigliosa letteratura per bambini. 
Poi ci sono i Musical ed i tanto amati Pantomime in voga nel periodo natalizio. 



Performing

L'amore per il teatro si rispecchia nell'amore per il "performing" cioè per la recitazione, intensa nel senso più ampio del termine, includendo anche la danza, il canto etc.
Le compagnie teatrali non mancano, per tutte le età; i cori vanno un sacco di moda come le scuole di danza per tutte le età.
Da qualche mese ho trovato il mio mondo: una scuola di danza gestita da una mia coetanea dall'energia pazzesca e con una capacità di far sentire tutti a proprio agio. La scuola offre corsi di ogni genere, dal tap al ballo classico, dalla danza moderna al jazz. 
Questa scuola, come quasi tutte le scuole di danza, organizza un proprio show nel grande teatro della città ogni due anni e non vi dico la gioia di tutte le "ballerine" nel voler partecipare, inclusa io. 
Costumi, luci, musiche, le prove e tutto il resto, è organizzato nei minimi dettagli, con una pianificazione pazzesca come gli inglesi sanno fare bene (tranne per il Brexit ovviamente, ma non diciamolo troppo forte!).
Le opportunità per gli studenti non mancano e le scuole di recitazione "Drama School" sono in ogni angolo e le opportunità per i giovani attori di fare carriera sono tante, grazie alla vicinanza con Londra ed i suoi teatri.



Tieni la destra, tieni la sinistra

Questa cosa potrebbe sconvolgere noi italiani abituati a non fare troppo bene la fila, a spingere e non rispettare troppo lo spazio altrui (non è polemica, è un dato di fatto e se vi capita di fare un giro da queste parti noterete la differenza sostanziale). 
Immaginate qualche rampa di scale in un centro commerciale, con gente che sale e che scende; ecco, tenete il lato giusto, uno a uno, dietro l'altro per salire o per scendere, portando pazienza se quello davanti a voi va a rilento e senza intralciare. 
Così nelle scale, così in metropolitana, così quando si cammina nel marciapiede, c'è sempre tanta attenzione e cortesia nel rispettare il percorso altrui (Londra ed il suo casino potrebbero essere un'eccezione!).



Santo Refund

Questa è una delle cose che ha stupito di più mia mamma le prime volte che veniva qui e la portavo in giro per negozi. 
Magari mi trovavo ad acquistare un capo d'abbigliamento per uno dei miei figli senza averglielo provato. 
Se poi non va bene? Se poi non gli piace e non sai con cosa cambiarlo?
Non c'è problema, qui fanno il Refund, cioè se un articolo acquistato non va bene basta riportarlo al negozio e ti restituiscono la somma intera in contanti, se hai pagato in contanti, o con carta di credito se hai pagato con quella. 
Non ci sono buoni spesa etc o obblighi particolari, tutto è molto semplice!



Bambini a letto presto

Se capitate in Inghilterra con i vostri bambini e decidete di fargli guardare uno dei canali con i cartoni animati tenete presente che le dolcissime "bedtime stories" cioè il programma nel quale vengono lette le storie della buonanotte è alle 7.00 di sera e poco dopo il canale chiude i battenti per riattivare la programmazione la mattina dopo alle 6.00. 
Questo per dirvi che qui i bambini si suppone vadano a letto presto, poco dopo le 7.00 di sera. 



Pianificazione eventi

Il calendario degli eventi personali e non, viene preso molto sul serio. Credo ci sia una sorta di conspevolezza del fatto che le vite altrui e le nostre, siano molto impegnate e per questo gli inglesi amano programmare per tempo. 
In febbraio sappiamo già la data per il ballo di fine anno della scuola in giugno, in agosto le aziende mandano già fuori gli inviti per i Christmas Party (le feste aziendali di Natale), le amiche ti invitano per un caffè a casa loro con mesi di anticipo, le feste di compleanno vengono organizzate con minimo 4 o 8 settimane d'anticipo e via dicendo.
Io, italiana, abituata alla vicina di casa che ti incontra per le scale e ti invita per un caffè, o l'amica che passava di lì per caso e si fermava all'improvviso a farti un saluto, qui funziona molto diversamente. 
Ammetto che all'inizio mi sconvolgevo ma ora sono entrata nel giro e ne sono contenta. Mi piace da matti organizzarmi per tempo e pianificare anche i caffè con le amiche e i pranzi fuori per ritrovarsi con alcune mamme della scuola, sempre con largo anticipo.



Rubinetti da bruciarsi le mani

Ah, il miscelatore è cosa rara in questa parte di mondo. 
Molto spesso, anche nei bagni pubblici, troverete i rubinetti dell'acqua fredda e calda separati, non chiedetemi perché, non l'ho ancora capito. 
Di solito il cartello che indica "very hot" è lì a segnalarvi il pericolo!



Sorry e Please!

Vi ritroverete a dirlo all'infinito, è l'espressione massima di cordialità e cortesia degli inglesi e diventa abitudine velocemente. Il "please" non deve mai mancare alla fine di una domanda di richiesta, di qualunque tipo!
Quando vi ritroverete a dire "sorry" anche quando non espressamente necessario allora capirete d'essere perfettamente integrati!



Feste nazionali di lunedì

Si chiamano Bank Holiday e sono giorni di festa nazionale e cadono sempre di lunedì, sempre!
Il primo lunedì di maggio, l'ultimo lunedì di maggio, l'ultimo lunedì di agosto etc.
Questo permette agli inglesi di avere sempre un determinato numero di fine settimana lunghi da poter sfruttare per viaggiare un po'. I Bank Holiday Weekend sono follia pure nelle strade di lunga percorrenza di questa terra, il vero delirio.
Altra curiosità è che se giorni di festa come il 25 dicembre o il primo gennaio cadono di sabato o di domenica, il giorno festivo extra di riposo viene recuperato nel primo giorno feriale in arrivo. Se Natale per esempio è di domenica, si avrà il lunedì di festa perchè è Boxing Day (Santo Stefano) e poi il martedì pure di festa per recuperare la domenica di Natale. Spero d'essermi spiegata anche se suona un po' confusionaria come cosa!



Lavorare da remoto

Una cosa che fa stupire tanto i nostri amici italiani è il fatto che mio marito e tanti nostri amici qui possano tranquillamente lavorare da casa. 
Il Working from Home è cosa comune per molti e fa parte di quell'approccio flessibile al lavoro, soprattutto per chi ha esigenze famigliari. 


Personal Space

Lo spazio personale qui ha un'importanza non indifferente nella vita di tutti i giorni. C'è una sorta di regola non scritta nel rispettare lo spazio altrui. 
Nel fare la fila alla cassa del negozio è giusto tenere una certa distanza da chi è davanti a noi, alla cassa del parcheggio minimo un metro dietro, con un interlocutore che non si conosce bene meglio non avvicinarsi troppo, insomma è palese che qui c'è una sorta di rispetto smisurato per il proprio spazio personale. 
Poi ve lo assicuro, arriva il momento in cui ci si abbraccia e ci si tocca, ma ci vuole tempo, confidenza e amore. 
Le mie amiche inglesi ormai lo sanno che io abbraccio forte e mi vogliono bene per come sono, ma è stato importante per me all'inizio rispettare questo aspetto della loro cultura.
Ammetto senza problemi che se mentre faccio la fila qualcuno si mette troppo vicino al punto da sentirne il respiro (mi è successo più di una volta in Italia quest'estate e qui con "non inglesi" dietro di me) provo un certo fastidio. 
Continuo ad abbracciare ed essere coccolosa ma allo stesso tempo amo il rispetto per il mio spazio personale, un po' come una bolla che viene in giro con me, così la descrivono alcune maestre a scuola quando cercano di insegnare ai bambini a rispettare lo spazio altrui in classe. 



Sono arrivata a 30 curiosità sulla vita qui in Inghilterra e sulla cultura inglese, ma ci sarebbe ancora tanto altro da dire e da raccontare. 
Fatemi sapere cosa ne pensate e aggiungete pure nei commenti altri aspetti culturali inglesi che vi hanno stupito se ne avete, sono super curiosa!


Commenti

  1. Veramente molto interessate! Grazie infinite per condividere le vostre esperienze! Domanda: ma a che ora ci si sveglia di solito al mattino?
    P. S. Perché con la Brexit è tutto così.... "italiano" (senza offesa per nessuno, io sono italiana)?

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    1. Hai proprio ragione, il discorso Brexit ci fa sentire tanto in Italia, senza offesa per nessuno!!! Il discorso sveglia al mattino è molto soggetivo, i bambini che vanno a letto presto la sera sono indubbiamente in piedi presto (tipo 6.30/7.00) con eccezione nel weekend dove spesso gli orari non sono così rigidi.

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  2. Salve. Bel post. Essendo arrivata da poco dal'Italia sorido spesso legendoti. Sopratutto quando si parla di rispettare la fila.

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  3. Quanta nostalgia! Non vedo l'ora che mio figlio cresca un pochino per ritornare su definitivamente. Da expat di ritorno fatico ancora ogni giorno a riambientarmi in Italia!

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  4. Ciao, ho appena iniziato a leggere i tuoi post, mi piace molto come scrivi e questo l’ho trovato veramente divertente ed esaustivo!!

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  5. Ciao, ho da poco iniziato a leggerti, scrivi in modo molto piacevole, questo post è divertente ed esaustivo!!
    Complimenti

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