Le 10 cose che mi piacciono della scuola inglese


Si sta per concludere la seconda settimana di scuola di Dadà e la prima settimana per Lolò. 

Siamo contenti, soddisfatti e entusiasti - io per loro e loro per la scuola.

Non è facile organizzarci con le due scuole distanti, è complicata la gestione delle entrate e uscite allo stesso orario ma stiamo cercando il giusto equilibrio con l'aiuto della mia amica Chiara e iscrivendo i bambini a qualche club della scuola - pre e dopo scuola.


Quando abbiamo progettato il nostro trasferimento in UK una delle prime cose su cui mi sono informata è stata la scuola. 


Il sistema scolastico inglese è diverso da quello italiano e da quello francese, a me interessavano le differenze con quello francese perché è quello nel quale erano inseriti i miei figli.
 
Ho letto, ho cercato blog in inglese di mamme che hanno vissuto in Francia e che fossero in grado di fare un confronto con il sistema inglese e più leggevo, più mi documentavo e più sentivo che era quello che volevo per i miei figli, troppo stressati dalla scuola francese e troppo tenuti come soldatini obbedienti non liberi di esprimere il loro essere bambini. 

Non è stato tutto negativo ovviamente, ma alcuni episodi, anche raccontati nel blog, mi hanno aperto gli occhi su cosa non volevo più per i miei figli.

Durante la riunione con i genitori della scuola francese di Lolò dell'anno scorso il preside disse che i bambini, in quella scuola, dovevano "obeir, travailler, ecouter" - obbedire, lavorare, ascoltare. 
Io ne rimasi sconvolta, davvero sconvolta.

Qui, nella scuola di Lolò, dicono "Positivity, Respect, Indipendence, Diversity, Excellence - PRIDE" ed in quella di Dadà "A great place to play, to learn and make friends".

Era questo che volevo, questo che volevo sentirmi dire, poi a fatti vedremo, ci vorrà tempo per capire se il sistema funziona, ma per ora io vedo due bambini, che nonostante non parlino inglese, vanno sereni a scuola, gioiosi e carichi come molle.

Ecco qui il mio elenco di cosa mi piace, per adesso, della scuola inglese:


1 - Orario e attivita' extrascolastiche

I bambini devono essere in classe per le 8.50 - i cancelli aprono alle 8.30 - e la cosa ci permette di non correre troppo la mattina e non fare alzataccie. 
Per chi lavora ci sono i breakfast club che aprono poco prima delle 8 e che permettono al bambino di fare colazione e qualche attività sportiva prima dell'inizio delle lezioni.
Il pomeriggio la scuola finisce alle 3.10/3.15. 
Anche in questo caso la scuola mette a disposione un servizio di after school club, di solito a pagamento, che permette di lasciare i bambini fino alle 5 o le 6 - dipende da scuola a scuola ovviamente.
In più gli insegnanti stessi della scuola organizzano delle attività come cucina, cucito, arte, pittura, musica, giardinaggio, rugby o altro per permettere ai bambini di sviluppare talenti nascosti e nuovi interessi.
I bambini pranzano a scuola. 
I miei per ora hanno il lunch box, quando si senteranno più a loro agio con la lingua e me lo chiederanno potranno mangiare in mensa.




2 - Spazi aperti e contatto con la natura
 
Ho trovato i cortili di queste scuole inglesi immensi. 
Sara' che viviamo in una zona "rurale", fuori dal centro di Londra e sara' che qui c'e' davvero tanto verde.
Tutte le scuole che abbiamo visto hanno dei grandi cortili, con strutture generalmente in legno per arrampicarsi, scivoli, giochi d'equilibrio e gazebo.


La cosa che mi ha affascinato di piu' e' stato il susseguirsi di numeri, tabelline, animali numerati dipinti nel pavimento e lavagne nei muri esterni della scuola nel quale i bambini sono liberi di disegnare. 



Entrambe le scuole pubbliche dei miei figli hanno un bosco vicino ed e' gia' capitato di vederli tornare con bastoncini, sassolini o foglie secche. 
Nella classe di Dada' stanno facendo le forme geometriche ed e' stato bello vedere come hanno creato triangoli e quadrati con l'aiuto del materiale raccolto nel bosco. 
Trovo tutto questo bellissimo ed educativo. 



 
3 - La divisa

Ogni scuola ha la divisa. 
Ci sono pareri discordanti su questo aspetto della scuola inglese. 
Io sono felicissima. 
Mi piace il fatto che siano tutti vestiti uguali, senza tante storie per magliette con il personaggio del momento o per il vestitino piu' bello per le bambine. 
Trovo un po' eccessivo il cravattino. 
Lolo' ieri mi ha detto "mamma ma devo stare stretto cosi' tutto il giorno?". Da domani il cravattino verra' allentato ed il bottone del collo della camicia sbottonato.
Ci sono regole anche per le pettinature delle bambine che non devono essere troppo sofisticate e le mollette devono essere solo di certi colori indicati dalla scuola.

 
4 - Attenzione e amore per la lettura

Leggere, leggere, leggere e'  la parola d'ordine, per lo meno nelle scuole in cui vanno i miei figli.
Le biblioteche delle scuole sono fornitissime ed i bambini sono liberi di scegliere i loro libri - in certi casi giudati dalla maestra come e' successo a Dada' che essendo ad un primo approccio con la lettura deve dedicarsi solo a una certa tipologia di libri. Ogni sera porta a casa dei libri che dobbiamo leggere e poi annotare la lettura nel suo quadernino.


Nella scuola inglese iniziano a leggere presto e l'approccio con la fonetica e' immediato e per imparare la fonetica bisogna leggere. 
In questo e' importante l'aiuto dei genitori.
Io sono gia' partita in quarta per essere di sostegno ai miei figli.
La scorpacciata di libri nella Library e' stata fatta.
Un altro strumento utilissimo e' il sito della Oxford che fornisce e-book gratuiti. 


In questo caso non rischio di sbagliare pronuncia e possiamo scegliere libri per ogni fascia d'eta'.
Ringrazio la mia amica Miriam, altra bellissima scoperta del mondo degli expat blogger, che in una delle nostre tante videochiamate mi ha consigliato questi e-book che sono stati tanto utili anche lei nel suo primo anno in Uk con i suoi figli.


5 - Incoraggiamento

Dopo due giorni di scuola Lolo' e' tornato a casa con un diplomino per gli sforzi fatti e per il buon lavoro fatto. Insomma un bel segno di incoraggiamento.


Non facile la reazione di Dada', sempre affetto da sindrome del secondo, che si e' sentito subito da meno perche' lui di stelline non ne ha ancora avute per il semplice fatto che la sua maestra non le da', usa altri metodi.
Non per questo lui non sta andando bene, anzi, la maestra dice che si impegna e fa progressi.
Ieri ha pure chiesto "Can I go to the toilet, please?". 
Mica male pero'!
Non sono completamente convinta di questo metodo delle stelline e premiazioni al singolo individuo, soprattutto dopo che Lolo' mi ha detto "mamma, sai che dopo che la maestra mi ha dato il diploma io ho sentito che i miei compagni mi guardavano strano!". Provoca competizione? Invidie? Staremo  vedere e ritornero' sull'argomento.

 
6 - Insegnanti motivati

Ho incontrato diversi insegnanti a scuola, li ho incrociati nei corridoi durante le visite e durante i primi giorni di scuola dei miei figli ed ho visto persone serene, contente, che si rivolgono ai bambini come se fossero degli adulti. 
Ho visto maestre salutare da lontano Lolo' mentre aspettavamo di firmare alcuni fogli stasera in segreteria, con sorrisi e pollici alzati.
Ci saranno quelli bravi e meno bravi, quelli piu' simpatici e quelli meno, l'importante e' che facciano il loro lavoro con passione e che vengano controllati affinche' il loro lavoro sia un lavoro di qualita'.


7 - Classi che permettono l'interazione, il movimento, la liberta' del bambino

Ho avuto la possibilita' di vedere le classi dei miei figli e visitare le scuole.
Le classi sono grandi, hanno gruppi di banchi, tanti raccoglitori nominati, hanno lavagne magnetiche, proiettori, alcuni pure con lenti d'ingrandimento. 
Non mancano le aule di informatica e i laboratori di scienze per non parlare delle hall, alcune delle quali con il palcoscenico.
Mi sono sembrati ambienti che permettono l'interazione tra i bambini, che permettono ai bambini di muoversi e organizzare le loro cose liberamente ma rispettando lo spazio altrui. 
Non ci sono file di banchi con la cattedra davanti come avevo io da piccola in Italia o come hanno avuto i miei figli in Francia.


8 - Considerazione del bambino come individuo

Ogni bambino viene considerato con le sue caratteristiche ed i suoi punti di forza e debolezza. 
Mi hanno gia' detto che lavoreranno per gruppi, in modo tale che chi e' piu' avanti in una determinata materia puo' fare altro o progredire ulteriormente e chi e' indietro puo' avere occasione di recuperare e migliorare.
Mi hanno detto di non preoccuparmi, che Lolo' e Dada' si metteranno al passo in fretta. 
Non c'e' stato bisogno di fargli fare una classe piu' indietro, come e' successo in Francia ad alcuni bambini stranieri. 
Loro sono in classe con i bambini della loro eta', le maestre sono serene, mi dicono sempre "don't worry" e sembra che avere un bambino che non parla e non capisce l'inglese sia la cosa piu' normale del mondo. 
Forse per loro lo e'.


9 - Imparare con gioia

Imparare con gioia sembra essere un motto di molte scuole. Gli strumenti di apprendimento con sembianze di gioco sono tantissimi. 
Nel cortile della scuola di Dada' c'e' una piedistallo con 4 lati nel quale c'e' la rosa dei venti, il termometro per la temperatura esterna, l'orologio e i simboli del tempo climatico. 
Ogni mattina vedo bambini aggeggiare con questo attrezzo contenti d'indovinare quanti gradi ci sono.
Le canzoni non mancano, sono famosi gli inglesi per le loro Nursery Rhymes.

 
10 - Attenzione per il bilinguismo

Nelle scuole dei miei figli ci sono insegnanti specializzati in EAL - English as an additional language - che sono di sostegno ai bambini che hanno l'inglese come seconda lingua.
 
Settimana prossima partecipero' a un morning coffee con una di queste insegnanti che ci dara' consigli e astuzie per gestire l'apprendimento dell'inglese come lingua addizionale e che permettera' lo scambio di esperienze tra genitori.
 


L'Inghilterra e' un paese di immigrazione, da sempre. Sembra che qui abbiano in mano la situazione e sappiano davvero come fare per ottenere il meglio anche dai bambini che non sono madrelingua.

Questa e' la mia lista che raccoglie alcune caratteristiche della scuola inglese che per ora mi hanno colpito positivamente. Questa e' la mia esperienza in questa parte d'Inghilterra.

Siamo solo all'inizio, ma come si dice, chi ben comincia e' a meta' dell'opera ed il nostro inizio e' stato molto positivo.

Lolo' ieri sera mi ha detto "grazie mamma per avermi portato in questo paese" ed io ho pianto!

MaFa

MammaFarAndAway

19 commenti:

  1. oh che bello questo post! sto giusto iniziando a raccogliere informazioni su scuola americana, scuola inglese, scuola bilingue...che incubo! per ora siamo a houston, tra 7 mesi ci trasferiamo non si sa ancora dove. le mie figlie sono piccole ma la grande compirà tre anni l'anno prossimo e vorrei metterla in un pre-k che la prepari alla scuola in cui andrà. l'unica cosa certa è che sarà una scuola anglofona.... avevo già una vaga preferenza per quella inglese e questo post ha sicuramente aumentato la mia convinzione. seguirò con piacere i tuoi prossimi update! :-)

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  2. oh che bello leggere questo tuo post! sto iniziando a raccogliere info su scuola americana, scuola inglese, scuola bilingue.. per ora viviamo a houston ma tra sette mesi saremo trasferiti non si sa dove. le mie figlie sono piccole ma la grande andrà al pre-k l'anno prossimo e vorrei che iniziasse a prepararsi per la scuola che seguirà. avevo già una vaga preferenza per la scuola inglese e questo tuo post mi ha convinta ancora di più. seguirò con piacere i tuoi prossimi update! :-)

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    1. Ciao! Noi siamo solo all'inizio ma l'impatto e' stato buono. So che piano piano scopriremo i lati negativi, te li faro' sapere cosi' avrai il quadro completo anche se credo che , come sempre, ogni esperienza e' soggettiva ed ogni scuola ha i suoi pro e contro. In bocca al lupo per i vostri spostamenti!

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    2. Grazie :-) spero onestamente di approdare a londra alla fine di questi sette mesi!

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  3. Tesorooo! Sono tanto felice per voi!

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  4. Che soddisfazione vedere i propri figli che vanno a scuola sereni, soprattutto dopo l'esperienza negativa che avevate avuto.

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    1. Ciao Moky, anche in francia andavano volentieri ma li vedevo molto piu' stressati e preoccupati, quasi intimoriti. Qui li vedo gasati, affascinati da tutte le cose nuove che stanno facendo e imparando e soprattutto dal fatto che "le maestre non urlano e non gridano"! :)

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  5. Che bello sentire questo cose. Da quelli che ho visto l'atteggiamento dell'insegnante fa molto: lo vediamo da subito quando le classi arrivano al museo se sono ben affiatate, se l'insegnante è riuscito a trasmettere l'amore per il sapere è il rispetto per gli altri oppure no. Abbiamo avuto anche classi un po' difficili e, guarda caso, gli insegnanti erano in un angolo a guardare il cellulare anziché i bambini. Stesso discorso vale per i genitori, ma so già che in questo campo stai facendo tutto il possibile. :-)

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    1. Spero davvero che incontrino delle buone insegnanti appassionate del loro lavoro! Per adesso mi sembra cosi'....staremo a vedere!

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  6. Il mio bambino ha appena iniziato la materna, se fai un giro nel mio blog scoprirai come io sia totalmente a favore dell'educazione libertaria ma....i casi della vita...

    Il caso della vita ha però voluto che la scuola del paesello diventasse comunità d'apprendimento, una filosofia nordica in cui il bambino è visto come un patrimonio della collettività. Quindi dall'anno scorso i genitori e chiunque sono chiamati a far parte del processo educativo. I genitori dopo un corso di formazione si iscrivono come accompagnanti in alcune ore di lezione o laboratori. Tipo che io sono biologa mi vedranno alle prese con i giochi scientifici, il mio compagno che è agricoltore invece vuole occuparsi dell'orto scolastico. E non è detto che finiamo nella classe di nostro figlio. La scuola indica i turni e necessità da coprire e ti collocano loro. Questo mi piace da impazzire perché non mi piace il modello "francese" praticamente o quello convenzionale dove non sai niente di quello che succede a scuola.
    Gli insegnanti quindi sono molto aperti e positivi, se hanno avuto il coraggio di mettere i genitori in giro per le classi!

    Anche da noi c'è la divisa (facoltativa), ci penserò più avanti, e nel modulo di iscrizione c'era il paragrafo "lingue parlate: dal padre (valenciano), dalla madre (italiano) dal bambino (valenciano, spagnolo, italiano) in famiglia (un po' di tutto ma tendiamo a fare che ognuno parli SOLO la propria lingua). Ad ogni modo nostro figlio va nella classe in valenciano, perché esiste la classe parallela in spagnolo dove l'altra lingua è considerata una lingua straniera come l'inglese (capito?). Libri tantissimi, colori, terra, sassi, erba.... stupendo! Abbiamo scelto il valenciano perché è una lingua comunitaria ed estremamente localizzata (solo in Catalunya, Baleari e qua si parla) e ci piace credere che ne impari le regole grammaticali....lo spagnolo lo parlerà sempre e comunque come l'italiano.

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    1. Ciao Francesca e grazie mille per la tua testimonianza. Sono gia' andata a leggere il tuo blog e credo che diventerai la mia lettura serale per un po'!
      Bellissima la tua testimonianza e il vostro approccio educativo. Io non ho mai seguito una filosofia educativa in particolare, ho sempre fatto come l'istinto mi guidava di fare. In tutte le scuole in cui i miei figli sono andati mi sono sempre proposta per fare lezioni di italiano , di cucina, di lettura e canzoni italiane e, a parte in un caso in cui sono andata a fare la pizza in classe di mio figlio grande, negli altri casi sono stata additata come mamma invadente che voleva mettere troppo il naso negli affari della scuola. Sembrava che il nostro ruolo fosse solo quello di portare il bambino in orario, munito di tutto il materiale necessario e tornare a riprenderlo puntuale. Non mi piaceva. Qui per ora in Inghilterra non ho visto tantissima interazione con i genitori, non quanta ne vorrei io, ma sto a guardare, studio e cerco di capire la mia liberta' di "movimento". E' bellissimo quello che fate nella vostra scuola, lo trovo eccezionale e stimolo di crescita sia per i bambini che per gli adulti. Per le lingue, fai benissimo. I miei bimbi mi hanno stupito con il francese, che parlano perfettamente, nonostante la rigidita' della scuola possiamo dire che il merito d'avergli insegnato la grammatica ce l'hanno! Li vedo progredire giorno per giorno con l'inglese e ne sono felice. L'italiano lo parliamo in casa e quando saranno assettati con l'inglese ritornero' a parlare anche francese - fare tipo un giorno a settimana!

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  7. Fantastici Lolo e Dada! Che grandi passi che hanno fatto. E' bello sentire che si trovano così bene.. in quello che scrivi vedo che tutte le cose sono presenti anche a scuola del mio bimbo. Qua abbiamo anche gli animali perchè è una scuola-fattoria. :) E un porcellino d'India in classe...è divertente, e a volte un po' puzzolente!
    Piace anche a me il fatto che tutti i momenti didattici sono momenti di gioco...imparano e non si accorgono. Non studieranno tantissimo, ma si divertono e imparano. A me piace! Keep going...

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    1. Piacerebbe tanto anche a me la scuola fattoria perche' sento che i miei bambini - cresciuti in citta' - avrebbero piu' bisogno di toccare, vedere e osservare gli animali. Ho la lista delle farms da visitare qua intorno pronta! non vedo l'ora d'iniziare!
      Penso che se vedremo che ci saranno delle lacune a livello di apprendimento potremmo sempre colmarle noi con letture, video o quant'altro. L'importante e' che vadano a scuola volentieri, che imparino con gioia e che siano sereni. Keep going! :)

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  8. Bellissimo questo post! Riassume perfettamente tutto ciò che di meraviglioso offre la scuola inglese. I miei figli lo scorso anno erano in una British school, quest'anno in una scuola internazionale che si basa sul sistema inglese e devo dire che sono sempre più felice di aver fatto questa scelta.
    Mi piace l'idea che in ogni classe ogni bambino venga motivato e stimolato in base al suo livello di capacità senza mai venire sminuito o chi è un gradino avanti riceva continui stimoli senza dover diventare uguale a tutti gli altri. Bello bello bello!!!
    Contenta anche per te che ti stai trovando bene! La scuola è fondamentale quando si cambia realtà.

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    1. Sbagliando si impara! Quando ci siamo trasferiti dall'Irlanda alla Francia non ho minimamente raccolto informazioni sul sistema scolastico francese, talmente presa dall'idea di poter stare al sole e piu' vicino al bel paese. Ogni esperienza ti cambia ed io mi sento maturata e piu' pronta ad affrontare una nuova realta'.
      Ho letto davvero tanto sul sistema scolastico inglese, so che arrivera' il momento in cui si presenteranno gli aspetti negativi, di alcuni ne sono consapevole! Per ora mi piace rimanere positiva e concentrarmi sul bello! :)

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  9. Ecco, ogni volta che ti sento parlare della scuola francese mi fai venire i brividi...però ammetto che io trovo i miei figli contenti ogni volta che li vado a prendere, sono scuole piene di giochi, attività all'aperto (la Belva ha un vero e proprio parcogiochi nel cortile) ed extra scolastiche, sono piene di francesi e questo è alle volte un contro, ma non mi posso davvero lamentare. Se sento quello che succede in Italia negli asili dei coetani della Belva, mi tengo buono quello che ho!
    Ma come sai siamo esseri umani tendenti al miglioramento, quindi lidi migliori stiamo cercando!

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    1. Ogni esperienza e' a parte ed ogni scuola e' un caso a se'. Qualcuno mi dice che sono stata sfortunata, in parte e' vero, ma ho anche incontrato brave maestre che hanno fatto un buon lavoro con i miei figli, ma ti assicuro che quelle "incopetenti" che abbiamo incrociato hanno lasciato il segno, piu' di quelle brave. Il sistema scolastico francese credo comunque che funzioni e se poi si capita in scuole buone e si incontrano maestre ingamba allora e' fatta! Si puo' stare tranquilli.
      Mi sembra giusto cercare il meglio per i nostri figli e non voglio certo dire che il meglio per noi possa essere anche il meglio per gli altri!
      In bocca al lupo per la ricerca di lidi migliori! Intanto goditi il sole del sud della Francia! :)
      Anche se devo dire che per ora di sole ne vedo tanto anche qui! :)

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  10. Che bello, sono proprio contenta per voi. Vado subito a guardarmi I sitI per l'inglese che consigli. Grazie.

    http://parliamodiaustralia.wordpress.com

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