Tutto quello (o quasi) che una mamma deve sapere per vivere in Gran Bretagna

Sono un'accanita sostenitrice di quella teoria che io chiamo "tutto ha un senso e prima o poi lo scopri", intesa come il riuscire a trovare un significato a tutto quello che ci accade nella vita, nel bene e nel male, magari ci vuole tempo, mesi, anni, ma poi quell'illuminazione che ti porta dire "ah, ecco a cosa è servito!" arriva, certo che arriva.
In questo caso parlo dell'essere mamma all'estero.

La mia vita da mamma, iniziata a Dublino e continuata in Francia, mi ha insegnato tanto e credo sia stata una giusta preparazione per affrontare la realtà inglese, diciamo pure un ottimo training

Motivo per cui mi sento a mio agio qui, perché alcune cose sono simili all'Irlanda e perché gli anni in Francia, lo scontrarmi con gente poco "family friendly" e con un sistema scolastico che non si addiceva ai miei figli, mi hanno forgiata e resa più forte e ancora più convinta della nostra scelta.

Questo è un post per tutte le mamme che magari sono in procinto di trasferirsi nel Regno Unito e per le mie amiche mamme italiane che sicuramente sorrideranno nel leggere quello che succede al di là della Manica!

La mia personale lista di cose che si imparano facendo la mamma qui in Inghilterra, quelle che ho vissuto sulla mia pelle e quelle che ho sentito raccontare da altre mamme e quelle alle quali magari sarebbe bene prepararsi per non arrivare qui e ritrovarsi poi a lamentarsi dalla mattina alla sera delle cose strane degli inglesi e di quanto sia diverso dall'Italia.

In  un ordine puramente casuale ecco qui la mia lista personale:

1- Vostro figlio a 4 anni porterà a casa da scuola i libri da leggere e senza troppa fatica comincerà a raccontarvi di "cat" e "dog" che girano in "car" e vanno al "park". Il mix delle lingue è assicurato!

2- La divisa estiva della scuola comprende pantaloni corti e polo o camicia e per le femmine vestitino di cotone, che verranno indossati senza tanti problemi fino a ottobre inoltrato, nonostante le temperature saranno più simili a quelle invernali che a quelle estive. 
Succederà poi che con l'arrivo della primavera (sul calendario!) verranno ritirati fuori, nonostante non sia ancora propriamente primavera dal punto di vista delle temperature.

3- A un certo punto vostro figlio si renderà conto che in pieno inverno sarà l'unico ad avere la canotta sotto la sua divisa e vi chiederà di rimuoverla.

4- Dovrete imparare a fare i cupcakes, di quelli super decorati con "icing", serviranno per la scuola, per le feste di compleanno e per i playdate a casa vostra.



5- Se siete delle inguaribili ritardatarie dovrete cambiare. In questo paese i ritardi non sono accettati e se oserete arrivare a scuola in ritardo per più di un certo numero di giorni ci saranno sanzioni per il vostro bambino, cosa non piacevole.

6- Se siete degli amanti dei viaggio in bassa stagione, in Inghilterra ve li potete scordare. Le scuole non ammettano assenze ingiustificate per "vacanza" (anche se su questo potrei disquisire per ore visto che la vacanza intesa a modo mio ha un ruolo altamente educativo  per i miei figli!) e sono previste multe per chi non fa andare il figlio a scuola senza l'autorizzazione del preside per più di un certo numero di giorni.

7- Al parco vedrete bambini rotolarsi tranquillamente nel fango, senza che le mamme si preoccupino troppo, oppure li vedrete saltare gioiosamente nelle pozzanghere - la Peppa Pig è reale! - e verranno a casa da scuola con la divisa sporca di terra, fango, sabbia perché hanno studiato matematica contando le foglie nel bosco! I bambini sono molto liberi di muoversi, giocare, sperimentare e sporcarsiiiiii! Fantastico!

8- Le classi a scuola sono un'esplosione di colore, un'invasione di cartelloni di ogni tipo, di lavoretti creativi, materiale di reciclo, ovviamente l'eventuale "casino" o disordine è proporzionato all'amore per l'ordine della maestra o del maestro. 
Non stupitevi se entrando accidentalmente in classe inciamperete nelle scarpe da tennis del maestro! 


Foto scattata durante una visita a scuola

9- Non aspettatevi di seguire il programma scolastico di vostro figlio sul sussidiario, non esiste! Lavorano trimestre per trimestre per argomenti, trattati in tutte le salse e con l'ausilio di tutti i materiali possibili.

10- Vostro figlio sarà l'unico ad avere la pasta fredda nel lunch box e dopo qualche settimana vi chiederà le patatine come i suoi compagni di classe!

11- Gli "stickers" entreranno nella vostra vita molto rapidamente, persino il dentista li da' al bambino dopo la visita.



 
12- Tanti termini culinari nuovi entreranno a far parte del vostro vocabolario, soprattutto se i vostri figli mangeranno nella mensa scolastica.  Il budino detto "pudding" come dessert scolastico, la carne servita con i più svariati "gravy" (condimento), il "coleslaw" (insalata di cavolo verza con maionese) come contorno e le  "jacket potato" o "baked potato", potrebbero diventare le pietanze preferite da vostro figlio, per non parlare dei "baked beans".


Esempio di menu' settimanale della mensa inglese


13- Se deciderete di far fare nuoto ai vostri figli, preparatevi ad essere gli unici ad indossare le ciabatte!
Il phon non è uno strumento troppo in voga e le teste dei bambini resteranno bagnate fino a casa.
Questo succede anche durante le sessioni di nuoto che vengono fatte con la scuola.
Se poi il corso di vostro figlio si svolge intorno alle 17.30, sarete accerchiati dai fratellini dei giovani nuotatori che girano in pigiama a bordo vasca, magari sgranocchiando patatine! 

14- Passerete l'inverno a lottare con l'asciugatura dei panni, a meno che non sarete munite di un'intelligente asciugatrice.

15- La condensa nelle case è quasi un "Must"! Quel gocciolamento sulle finestre è presente nel 99% delle case inglesi, salvo quelle accidentalmente ben isolate!

16- Se decidete di invitare un amichetto a casa a giocare con vostro figlio pensate che è una cosa seria, si chiama "Playdate" (qui trovate il post a riguardo)
In base al livello di confidenza che avete con la mamma, potrebbe essere necessario preparare un invito ufficiale, con orario di inizio e di fine ed è prevista l'erogazione della cena. 
Insomma se invitate l'amichetto per il doposcuola, la mamma verrà a riprenderselo tipo alle 5.30 ed il bambino dovrà aver cenato. Attenzione a chiedere alla mamma di eventuali allergie alimentari, tema molto sentito e comune qui.
Il playdate viene generalmente ricambiato, a quel punto vostro figlio cenerà alle 5 a casa dell'amichetto inglese con patatine e chicken nuggets.


17- Se i playdate possono sembrare impegnativi, le feste di compleanno sono roba da professionisti. Gli inviti vengono distribuiti settimane e settimane prima ed è sempre buona educazione confermare la presenza o l'impossibilità d'andare il piu' presto possibile. 
Anche qui ci sarà un orario di inizio e di fine e guai a recuperare bambino in ritardo. 
La "party bag" e' un "must" anche qui in UK. 
I regali vengono scartati a casa e qualche giorno dopo riceverete la "thank you card" da parte del bimbo che ringrazia per il regalo ricevuto. 
Spesso la torta viene solo tagliata e messa in uno scatolino per essere portata a casa dagli invitati.
Non mancheranno "finger foods" e bibite gassate!


18- La tecnologia è altamente presente nella quotidianità scolastica. 
I bambini utilizzano i tablet fin dalla prima classe di scuola primaria (reception year) e spesso i compiti a casa di matematica possono essere fatti online. 
Le comunicazioni scuola-genitori avvengono via email settimanalmente.
Vostro figlio imparerà a fare le presentazioni Power Point molto presto!


19- La scuola vi proporrà i fantastici "School clubs and activities". Sono delle attività pomeridiane tenute dagli insegnanti o da professionisti esterni che si svolgono tutti i giorni, dall'orario di fine delle lezioni per un'oretta. 
Si passa dalle lezioni di cucina, cucito o canto, ai giochi di gruppo e ballo e recitazione, dal calcio al rugby, dal nuoto alla scuola nella foresta. Ce n'è per tutti i gusti.


20- Non dimenticatevi mai la "water bottle". 
La bottiglia d'acqua viene tenuta a portata di mano del bambino durante tutta la giornata di scuola.


21- I vostri figli faranno la ricreazione all'aperto a scuola con qualsiasi condizione atmosferica e spesso senza nemmeno infilarsi la giacca.

23- Scambierete chiacchiere volanti con le mamme inglesi dei vostri compagni di classe, ma per arrivare a sedervi al bar con loro a prendere un caffè ci vorranno tempi più lunghi rispetto a quelli necessari con le mamme italiane. Ho fatto amicizia con diverse mamme inglesi ed ora non potrei più farne a meno.

24- Se vi capiterà di andare alla messa la domenica e vorrete prendere la comunione fate attenzione a rispettare la coda, si alzano banco per banco, dal primo davanti all'ultimo infondo senza sgarrare.

25- Dovrete tenere a portata di mano il guardaroba 4stagioni ed abituarvi a vestirvi a "cipolla" e munirvi di quelli che chiamano "welly", cioè gli stivali da pioggia!



26- Preparatevi ad essere super attive, la scuola richiederà molto spesso la vostra partecipazione. Gli eventi scolastici ai quali partecipare si moltiplicheranno nel periodo natalizio, un vero probabile incubo per i genitori che lavorano! 

27- Last but not least, la figura del pediatra è praticamente inesistente, se non negli ospedali, per cui armatevi di pazienza e non aspettatevi di trovare la pediatra dolce, paziente e pronta ad ascoltarvi per ore ed ore. Una vera utopia. Vi dovrete accontentare di un medico di base, andando alla ricerca di quello migliore della zona.

28- Se avete bambini piccoli, così detti "toddler" avrete l'imbarazzo della scelta sulle attività da fare con lui: dai playgroup alle sessioni di lettura in biblioteca, dai gruppi di supporto di mamme agli incontri in parrocchia, dalla ginnastica per bambini ai corsi di nuoto. Essere mamma a tempo pieno non è una rarità e danno molta importanza al fare gruppo tra mamme e condividere dubbi e perplessità. La trovo una cosa bellissima e di forte supporto per le neomamme.

29- Tutto qui è molto "child friendly", per rendere la vita dei genitori più semplice e meno stressante. Dall'area gioco nei negozi o nelle sale di attesa al menù bambino nei ristoranti con annesse attività, dalle stanze con fasciatoio nei luoghi pubblici ai parcheggi apposta per i genitori.

30- Il sole filtrerà dalle vostre finestre alle 4 del mattino d'estate e magari alcuni dei vostri figli si sveglieranno! L'assenza delle tapparelle è una delle cose che proprio non riesco a capire e che crea problemi al nostro sonno estivo (d'inverno fa buoio alle 4 del pomeriggio e non ci poniamo il problema!!!). Esistono tende apposta chiamate "black out" che sembra facciano il loro dovere, noi non le abbiamo ancora potute sperimentare, vi farò sapere!


Una buona dose di autoironia, sdrammatizzazione e voglia di "sentirsi parte" vi aiuteranno nel vivere al meglio la vostra avventura di mamma all'estero. 

Sicuramente mi sono dimenticata qualcosa, aspetto i vostri suggerimenti per allungare la lista!  

MaFa

MammaFarAndAway

13 commenti:

  1. Oh come mi ci rivedo!
    Ma dove la metti la jelly?!?
    Io l'ho scoperta qua e mio figlio non può più farne a meno.
    Ci sono le nursery rhyme sulla jelly, ci sono jelly di tutti i colori, fanno davvero wibble wobble e a me, personalmente, fanno un po' impressione!

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    1. Ma per "Jelly" intendi il "budino" chiamato anche pudding? Proprio ieri sera Dada', vedendolo in un libro mi ha detto che e' suo dolce preferito! ;)

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    2. No fabi, quella gelatina orribile che puoi trovare di mille colori!! C'ho provato, ma proprio non riesco a mandarla giù...:( peró è perfetta per il cheesecake! ;)

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  2. Veramente interessante. Ma e' cosi difficile trovare un buon medico di famiglia? Ecco questo non e' un problema qui in USA I dottori sono quasi tutti bravi. Il problema e' trovare un'assicurazione che non costi "an arm and a leg" e che non abbia un deductible di $5000

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    1. Devo dire che noi per adesso ne abbiamo avuto veramente poco bisogno per cui quelli che mi sono capitati andavano bene! Perche' poi succede anche che, scegliendo un "medical centre", poi ti appioppano il medico che e' libero in quel momento, a meno che (dopo averli provati tutti) si richieda espressamente uno! Aggiornero' appena avro' piu' esperienza!

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  3. Noi sul sistema sanitario siamo proprio contrariati, trattano in maniera rude gli adulti, non oso immaginare coi bambini.
    Senti ma...sta cosa del preparare le cup cake è obbligatoria? Io non mi ci metterei neanche forzatamente (non so cucinare e quelle non mi piacciono neppure), in più ho in grande quesito che ancora non mi è chiaro: ma se entrambi i genitori lavorano, come si può star dietro alle attività scolastiche e anche, soprattutto, alle varie vacanze della scuola inglese?

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    1. Ciao Clyo, i tuoi commenti sono sempre stimolanti! :)
      Per quanto riguarda i medici devo dire che, per quelle due volte in cui ci siamo stati (di cui uno dal dentista) i bambini sono stati trattati benissimo, per cui credo che su questo sia difficile generalizzare. Ovvio che non e' la pediatra di fiducia italiana che magari ti segue ogni mese il bambino, qui e' un'altra storia.
      Per quanto riguarda i cupcakes...non sono obbligatori, ma il discorso e' questo: i cupcakes vengono preparati dalle mamme per essere venduti a scuola, i soldi del ricavato li usa la scuola per comprare materiale, per cui e' nell'interesse di tutti contribuire. Le mamme che lavorano generalmente portano quelli preconfezionati di Morrisons!
      Durante le vacanze scolastiche sono gettonatissimi le settimane di "stage", nei centri sportivi o nelle scuole (per esempio la scuola dei miei bimbi viene usata da un'associazione sportiva che vi organizza gli stage durante i vari break!). tutto a pagamento ovviamente, ma almeno i genitori sono "coperti". Questi stage hanno piu' o meno gli stessi orari della scuola, ma sono a pagamento!
      Assomiglia un po' al sistema francese inquesto dove avevano i "centre aree", un po' come i nostri campi solari italiani!

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  4. Ciao! Concordo pienamente sul tuo riepilogo, qui in Australia è tutto molto simile, d'altronde sono ancora molto legati alla loro madrepatria! Qui a Perth il clima è però più mite ed anche il ritmo è più rilassato. Nella scuola di 2G ci sono però meno attività di supporto per i genitori stranieri, ma tutti i docenti sono molto disponibili. Io non sono ancora entrata nel mondo delle cup cakes...cerco di "comprare" i bambini con la focaccia ligure o al massimo del gelato ;)

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    1. Credo che cmq cambi molto da scuola a scuola e da zona a zona. Noi abbiamo la fortuna (cercata, ,sudata, calcolata) d'essere in una scuola veramente buona, dove i bambini stranieri sono veramente tanti e dove ci tengono a mantenere il livello della scuola ottimo, per questo supportano tutti i bambini appoggiandosi anche sui genitori che sono molto attivi nella scuola (alcuni aiutano settiimanalmente per far leggere i bambini, altri fanno attivita' specifiche o aiutano durante le art and craft class). Per i cupcakes....faccio ancora un po' fatica a decorarli bene ma sono sulla buona strada! ;)

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  5. Mi ritrovo tantissimo! Allora Sono pronta a expatriate in gran Bretagna . La frequentazione di una scuola inglese e relativa community british parlante ci sta forgiando ! Noi però fortunati sistema sanitario e' molto simile al l'italiano !

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    1. Cara Mimma rientro da un weekend di vacanza "memorabile" che mi ha fatto finire al pronto soccorso con Dada' e devo dire che ho sperimentato la sanita' inglese.....mah, a me e' sembrata ottima. Tempi d'attesa brevi al pronto soccorso con priorita' per i bambini, pediatra specializzata che sapeva il fatto suo e tutto a costo zero! Che dire...! ;)

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  6. Che bella lista! Noi dobbiamo ancora lavorare sulle cupcakes (non mi piacciono e non ci ho mai provato... dovró inventarmi qualcosa) e sulla puntualitá di mio marito... per ora con l'asilo non abbiamo orari fissi, ma come fará a scuola?! P.S. La parola pudding viene usata per indicare qualunque "dessert" a fine pasto.

    Chiara
    https://disorientata.wordpress.com/

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  7. Buoneee le jacket potato!!!
    Però alcune cose ci sono anche in Francia, tipo la piscina senza ciabatte e pigiama se l'orario è quello delle cinque oppure l'assenza del pediatra, per non parlare della quasi impossibilità di andare a bersi un caffè con le mamme della scuola, i cinque minuti di chiacchiera fuori dal portone mentre si aspetta di recuperare i pargoli sono più che sufficienti!

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